2manyApps: dalle app per Youtuber a agenzia di influencer – Ecco un bell’esempio di pivot

 In Intervista alla startup
2manyapps marco parolin

Oggi abbiamo il piacere di intervistare Marco Parolin, CMO e Co-founder della startup 2manyApps.

Quello che abbiamo apprezzato di più di 2manyApps è il modo in cui si è adattata all’evoluzione dei social media facendo leva sulle esperienze maturate e pivotando verso un nuovo posizionamento. Marco è anche un bell’esempio di “rientro di cervelli” e in questa intervista ci dice la sua anche su questo.

Buona lettura!

Ciao Marco! Per chi non ti conoscesse, raccontaci chi sei.

Ciao Ragazzi e grazie per questa intervista. Mi chiamo Marco Parolin, dal cognome si può intuire la provenienza veneta, Abano Terme in provincia di Padova per l’esattezza ☺

marco parolin 2manyappsFinita la laurea in Giurisprudenza, che sentivo sempre più lontana da qualsiasi tipo di passione personale e durante la quale ho sempre tenuto uno sguardo verso il mondo della comunicazione e dell’advertising, mi sono trasferito a Berlino in cerca di esperienza internazionale con l’obiettivo di costruirmi un percorso nel mondo del marketing.

Ho iniziato presso una start-up che operava nel settore e-commerce nella quale ho svolto il ruolo di Country Manager del mercato italiano. Successivamente ho cambiato azienda entrando in una grossa multinazionale del mobile marketing nella quale ho svolto il ruolo di marketing manager e digital strategist per diversi paesi oltre all’Italia (UK, FR, AU, BR, ME). Questa esperienza nel mondo del mobile advertising mi ha portato, attraverso i vari progetti di cui ero responsabile, ad entrare in contatto con realtà della comunicazione che ora chiamiamo influencer ma che al tempo venivano definiti solo Youtuber e che ora sono stati inglobati dalla categoria ormai dirompente.

 

Com’è nata l’idea di 2manyApps?

Se vogliamo cercare un titolo clickbaiting possiamo dire che 2manyApps è una start-up nata non in un garage ma in uno Späti, i tipici chioschi che a Berlino trovi ogni 100 mt dove tra una birra e l’altra è venuta l’idea insieme al mio socio di sviluppare un progetto dedicato a queste nuove figure della comunicazione (gli Youtuber) che nel mondo advertising stavano rappresentando la rottura con il passato.

Qual era l’idea iniziale?

L’idea con cui siam partiti era di fornire agli youtuber un canale ufficiale ed esterno dai social dove raggruppare i propri contenuti, gestirli in modo indipendente da un algoritmo social, ed offrire ai propri follower un posto unico dove avere tutto quello che cercano ed molto di più, contenuti quindi esclusivi solo per loro: una App ufficiale.

Da qui è iniziata la progettazione e lo sviluppo di un software in grado di generare e gestire App e contenuti allo scopo di offrire a sempre più content creator il nostro servizio.

Poi è esploso Instagram…

Il mondo dell’influencer marketing viaggia ad altissima velocità, una montagna russa senza fine dove ti devi allacciare le cinture e cercare di prevedere la prossima salita o discesa. Per questo anticipare alcune mosse può essere determinante.

Siamo nati con l’idea di fare App ufficiali per Youtuber, ideavamo e sviluppavamo feature di community engagement prima ancora che Instagram esplodesse e si mangiasse tutto e tutti. Ricordo di serate in bar a sviluppare la feature Poll per i sondaggi nelle App prima ancora che Instagram sviluppasse le Story e successivamente appunto i sondaggi al suo interno…da li tutto è cambiato, la corsa-rincorsa alle novità di Instagram non aveva più senso, una battaglia persa, ma per fortuna nostra non siamo Snapchat ☺

 

Come avete reagito e come si è evoluta 2manyApps?

Abbiamo pensato: come possiamo sfruttare l’esperienza e i risultati ottenuti fin ora? Quello che abbiamo imparato nella gestione degli influencer e dello sviluppo di servizi/prodotti per loro ci ha portato a diventare un’importante influencer marketing agency del panorama italiano che in partnership con agenzia pubblicitarie e brand internazionali offre servizi di influencer marketing a 360° con il costante impegno ad anticipare i tempi ove possibile, senza mai fermarsi. Siamo diventati una influencer marketing agency come sviluppo naturale del nostro percorso, ed il mercato aveva e ha bisogno di realtà come la nostra.

 

Cosa ti ha portato a tornare in Italia?

Dopo 5 anni a Berlino volevo provare a tornare in Italia, mi mancava e sentivo il bisogno di cambiare.

L’opportunità di 2manyApps è arrivata nel momento perfetto perché era tempo di dare una svolta al progetto e concentrarsi al 100% su di esso.
Così mi sono licenziato dall’azienda di Berlino, ho fatto le valigie e sono andato a Roma, dove insieme al terzo socio e business angel abbiamo messo le basi per sviluppare ulteriormente la struttura, iniziando a creare le prime partnership con importanti agenzie pubblicitarie della capitale per poi allargarci anche a collaborazioni con rinomate realtà del nord Italia. Ad oggi contiamo varie campagne pubblicitarie per importanti brand quali: Mercedes-Benz, Calvè, Pringles, Universal Pictures, Motivi.

 

Qual è la campagna della quale siete più soddisfatti e perchè?

La campagna che al momento ci ha dato maggiori soddisfazioni è stata sicuramente quella di Mercedes-Benz per il lancio della nuova Classe A. E’ stata una campagna che ha visto l’unione di attività online e offline per raccontare l’unione tra tecnologia, arte e design.

Inizialmente è stata fatta una fase teaser che ha coinvolto il circuito grandi stazioni per il passaggio del video di lancio. Poi un esercito di 30 influencer sono stati coinvolti per una multi-attività su Instagram con Stories e Post finale.

E’stata una strategia di comunicazione ed un progetto nel suo complesso ambizioso ed impegnativo, che ha portato poi ad enormi soddisfazioni 🙂
Solo alcuni numeri: oltre 1mln di views delle Stories e +150k di interazioni con coinvolgimenti finali nei concessionari per il ritiro del proprio ritratto che caratterizzava la campagna.

Quali sono i vostri obiettivi per il 2019?

La risposta diretta e banale è continuare la crescita che stiamo avendo, consolidare ed espandere le partnership commerciali con le importanti realtà dell’advertsing del nostro territorio ed iniziare, un approccio internazionale che già abbiamo testato in alcuni progetti.

In termini più progettuali invece puntiamo molto al mondo e-commerce e performance marketing in generale. Siamo convinti che sia il settore dove l’influencer ha mostrato poco fin ora ma dove i margini di crescita sono enormi, basta pensare a programmi dedicati all’influencer marketing sviluppati in alcuni paesi (US, Canada, Cina) da Amazon e Alibaba solo per citare i più famosi ed in cui crediamo moltissimo e che possono e devono dettare un possibile percorso per tutti gli altri player di questo settore.

 

Quali sono le principali differenze che hai notato tra l’ecosistema startup di Berlino e quelli di Milano e Roma?

Beh qui potremmo parlarne per ore, sicuramente la prima differenza sta nella diversa maturazione dell’universo startup, in ogni suo aspetto, dalle forme di sostegno efficaci da parte dello Stato, a professionisti coinvolti, Business Angel, Venture Capital, e tutto l’ecosistema che lo caratterizza. Poi chiaro a Berlino vivi in una città dove la maggior parte delle piccole, medie e grandi aziende digital mondiali hanno una sede, quindi ti trovi circondato da costanti stimoli e networking che spingono sull’acceleratore ogni cosa che ti frulla nella testa, se li sai sfruttare a dovere.

Quando sono rientrato in Italia però e ci siamo sistemati nel coworking space della Luiss Enlabs sopra stazione Termini, devo dire che sono rimasto felicemente sorpreso, una realtà di cui andare orgogliosi che supporta idee e progetti e raggiungendo risultati importanti. Il tutto in un ambiente stimolante e dinamico.

 

Per concludere, quali sono le prospettive dell’influencer marketing?

Il mercato italiano è destinato a raggiungere la maturazione che già ha in paesi come UK e US, ma non è detto che il percorso sarà lo stesso, anzi nel mondo marketing e advertising le differenze tra sviluppi e approcci in questi ambiti sono una costante. Se si guarda al mercato sud-est asiatico ad esempio la pubblicità attraverso influencer è la normalità. Le nuove generazioni a partire dai millennials comprano attraverso ciò che vedono e percepiscono dai propri influencer, i quali rappresentano per loro ciò che per le generazioni precedenti erano i “media tradizionali”.

 

Grazie Marco per averci raccontato la tua storia e quella di 2manyApps, sicuramente un esempio molto interessante di pivot vincente e adeguamento al rapidissimo cambiamento del panorama social. In bocca al lupo!

Post suggeriti

Leave a Comment

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Inizia a digitare e premi invio per effettuare una ricerca