Investire in startup innovative: le agevolazioni fiscali

Agevolazioni fiscali per chi investe in startup innovative

Lo sapevi che sono previste una serie di agevolazioni fiscali per chi investe in startup innovative?

In questo articolo ti spieghiamo come e chi può beneficiarne, oltre a definire quali sono le detrazioni per gli investitori in startup.

Partiamo!

Investire in startup

Ti interessa scoprire il mondo degli investimenti in Startup?

Iscriviti alla nostra investor list per rimanere aggiornato sulle migliori startup dello Startup Builder, il nostro incubatore online e ricevere gli inviti per partecipare ai nostri pitch day.

Incentivi fiscali per investimenti in startup

A partire dal Decreto Legge 179/2012 il Governo italiano ha dato vita a una normativa volta a favorire lo sviluppo di imprese ad alto valore tecnologico, ossia le startup e PMI innovative.

Per promuovere la crescita di queste imprese, e quindi l’innovazione, il governo ha predisposto una serie di agevolazioni dedicate alle startup innovative. Tra queste, una parte importante è svolta dagli incentivi per chi investe in queste startup.

Dopo il 2012, si sono susseguiti diversi decreti che hanno perfezionato e ampliato il quadro normativo, fino ad arrivare al decreto del 7 maggio 2019 che prevede due tipologie di agevolazioni:

  • Per gli investimenti da parte di persone fisiche si applica una detrazione dall’imposta lorda Irpef pari al 30% dell’ammontare investito e non superiore a 1 milione di euro.
  • Per gli investimenti da parte di persone giuridiche si applica invece una deduzione dall’imponibile Ires pari al 30% dell’ammontare investito, fino a un massimo di 1,8 milioni di euro.

Questi incentivi sono condizionati al mantenimento della partecipazione per un minimo di 3 anni, mentre sono validi sia in caso di investimenti diretti che indiretti tramite OICR o società di investimento.

Nel corso del 2020, tramite il Decreto Rilancio, la normativa relativa alle persone fisiche è stata modificata per favorire la ripresa economica post-Covid.

 

Le detrazioni fiscali aggiuntive per chi investe in startup previste dal Decreto Rilancio

La grande novità del Decreto Rilancio in materia di agevolazioni fiscali per investimenti in startup riguarda il potenziamento dell’incentivo per le persone fisiche.

Questo Decreto, infatti, ha aumentato la detrazione dal 30 al 50%, ma con alcuni limiti.

In caso di investimento in startup innovative il massimo di investimento detraibile è 100 mila euro per periodo d’imposta, con un ammontare di detrazione che quindi non supera i 50 mila euro. Se invece l’investimento è effettuato nel capitale di rischio di PMI innovative il limite massimo detraibile è 300 mila euro.

Se gli investimenti superano questi limiti, allora si applica la percentuale prevista dal decreto del 2019.

Inoltre, questi benefici sono validi solo per gli investimenti effettuati in fase di aumento di capitale.

 

L’esenzione delle plusvalenze secondo il Decreto Sostegni Bis

Un’altra misura per il sostegno delle startup e PMI innovative è stabilita dal Decreto Sostegni Bis del 25 maggio 2021, che prevede una esenzione dalle imposte sui redditi delle plusvalenze.

Nello specifico, non sono soggette a tassazione le plusvalenze da cessione di partecipazioni detenute in startup e PMI innovative acquisite mediante la sottoscrizione di capitale sociale tra il 1° giugno 2021 e il 31 dicembre 2025 e possedute per un minimo di 3 anni.

Sono esenti da imposte anche le plusvalenze realizzate in seguito alla cessione di partecipazioni in società di persone (escluse le società semplici e gli enti equiparati) e di capitali, qualora, entro un anno dalla loro realizzazione, vengano reinvestite in startup o PMI innovative.

 

Cosa bisogna fare per beneficiare delle detrazioni fiscali sugli investimenti in startup innovative

Per poter ottenere i benefici fiscali relativi alle detrazioni, è necessario innanzitutto:

  • Accertare che la società sia iscritta nella sezione speciale del Registro delle imprese;
  • Effettuare l’investimento tramite modalità che possono essere rintracciate.

È importante poi ottenere delle certificazioni dalla società stessa, ossia:

  • Il Business Plan, contenente il piano di investimenti e finanziario, oltre che le informazioni sull’attività d’impresa
  • Una certificazione dell’importo investito, sul quale è applicabile la detrazione/deduzione. Questo modulo deve essere ottenuto entro 60 giorni dall’investimento.

Speriamo che questo articolo ti abbia permesso di capire meglio quali sono le agevolazioni per chi decide di investire in startup e PMI innovative. Se sei intenzionato a investire in startup, abbiamo scritto un articolo sull’Angel Investing, spiegandone i vantaggi rispetto alle altre forme di investimento. Lo puoi trovare qui.

A presto!

Post recenti

Leave a Comment

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

close

Inizia a digitare e premi invio per effettuare una ricerca

search