Calcolo ROI (Return On Investment): formula e significato

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Calcolo ROI (Return On Investment): Formula e Significato

Il Ritorno sull’Investimento (ROI) è un indice che permette di misurare in modo approssimativo la redditività del capitale investito, molto usato sia dagli startupper che proprietari di un’azienda, oppure dagli azionisti di maggioranza di una società.

Si tratta di un indicatore che ha una vasta gamma di applicazioni pratiche, infatti può essere utilizzato anche per misurare la redditività di un investimento in azioni, per esempio quando si valuta se investire o meno nell’acquisto di un’azienda.

Essendo abbastanza semplice da calcolare il ROI è molto utilizzato sia nell’ambito della finanza che dell’economia aziendale, per questo motivo è diventato un indice fondamentale di cui si tiene conto ovunque, sia in Italia che all’estero.

Adesso vedremo insieme il significato della sigla ROI e la sua definizione tecnica, per capire meglio di cosa si tratti e perché se sei uno startupper non puoi fare a meno di questo strumento.

 

Significato e definizione di ROI

Significato di ROI (return on investment)

ROI è un acronimo che deriva dall’inglese e indica il Return on Investment, ovvero il Ritorno sull’Investimento: si tratta del tasso che misura il rendimento di un investimento in rapporto al capitale investito.

Il ROI è una metrica finanziaria molto utilizzata per misurare la probabilità di ottenere un guadagno dall’impiego di una somma di denaro in una specifica operazione, per esempio il finanziamento di un’impresa o una startup, oppure la sponsorizzazione di campagne di marketing.

Saper calcolare il ROI è fondamentale per valutare il potenziale guadagno su un singolo investimento, oppure per confrontare i rendimenti di diversi tipi di operazioni finanziarie, inoltre nell’ambito della comunicazione permette di capire se le attività di marketing stanno effettivamente generando degli utili oppure no.

Vediamo dunque insieme come si calcola il ROI, qual è la sua formula e come va interpretato.

 

Come si calcola il Ritorno sull’Investimento (ROI)

ROI (return on investment) come si calcola

Formula per il calcolo del ROI

Come detto in precedenza, chiunque voglia aprire una startup deve conoscere come si calcola il ROI, perché è un passaggio necessario per capire se il capitale investito ha una bassa oppure un’alta redditività.

Il calcolo del ROI è un’operazione abbastanza semplice in realtà, infatti non è necessario essere degli esperti matematici o possedere la capacità di calcolo di Newton o Einstein per effettuarlo in modo corretto, anche se a seconda del settore di applicazione bisogna tenere a mente una serie di dettagli riguardanti i costi delle attività, che vedremo insieme dopo con qualche esempio.

Partiamo dalla formula per il calcolo del ROI più utilizzata, che è la seguente:

ROI = Utile Netto / Capitale Investito

Probabilmente avrai già sentito parlare sia di utile netto, che di capitale investito, ma nel caso servisse una rinfrescata alla memoria ecco un breve ripasso: l’utile netto (detto anche utile derivato) indica il reddito totale della campagna investimento, escluso il capitale investito, mentre quest’ultimo concetto rappresenta semplicemente la somma di denaro che si è scelto di investire.

Attenzione però: poiché molti preferiscono esprimere il ROI in percentuale, esiste una variante di questa formula, che tiene conto proprio di questo.

ROI = (utile netto / capitale investito) x 100%

Sebbene la formula per il calcolo del ROI sembri molto semplice, ci sono tuttavia degli aspetti particolari di cui tener conto durante questa operazione, che dipendono dal settore a cui questa formula viene applicata, perché non tutte le attività affrontano lo stesso tipo di spese, con conseguente variazione del capitale investito nel corso del tempo.

Ecco di seguito qualche esempio, per capire nella pratica come applicarla, con un particolare focus sul variare dei costi in base al settore in cui la formula per il calcolo del ROI viene applicata.

 

Consigli per calcolare il ROI di una campagna di email marketing

Se per esempio operi in ambito digital marketing e vuoi calcolare il ROI di una campagna di email marketing (o di qualche altro canale di acquisizione clienti) per misurarne l’efficacia, dovrai tenere in considerazione una serie di variabili molto importanti che riguardano il capitale investito: il tempo impiegato per creare e inviare il messaggio, il costo del software di email marketing utilizzato, le risorse investite nella creazione di un database di contatti utili e selezionati, kpi molto importanti come la percentuale di clic o il numero di conversioni generate o altre metriche utili alla tua startup.

Piccolo consiglio: l’email marketing tra tutti i canali digital è quello con il ROI più alto, per questo può essere una buona scelta investire in questa modalità di comunicazione, anche se bisogna tenere in considerazione che porta risultati nel lungo periodo e che quindi richiede un impiego di risorse costanti per portare dei risultati soddisfacenti, ma ne vale sicuramente la pena, perché può essere un ottimo strumento per fidelizzare i clienti.

 

Consigli per calcolare il ROI di una campagna pubblicitaria su Google Ads

Cambiano canale promozionale pur rimanendo in ambito digital: mettiamo che tu voglia calcolare il ROI degli annunci su Google Ads da te promossi, per capire effettivamente qual è il tuo profitto in relazione alla spesa che hai sostenuto.

Potresti utilizzare la seguente formula per il calcolo del ROI su Google Ads.

ROI = (Entrate – Costo dei prodotti o servizi venduti) / Costo dei prodotti o servizi venduti

Anche qui per calcolare il tuo ROI su Google Ads ci sono una serie di variabili di cui tenere conto peculiari di questo canale, che non riguardano solo i costi ma anche i risultati raggiunti, come il numero di impressioni o il numero di clic, ma una su tutte è quella più importante: il numero di conversioni generate, che non sono sempre e solo degli acquisti, infatti può trattarsi anche della compilazione di un form di contatto, la registrazione al sito, il download di un’app o di un file, etc.

Anche in questo caso il ROI è una metrica fondamentale, perché ti permette di misurare l’effetto delle inserzioni di Google Ads sulle vendite della tua azienda o startup, per valutare se il budget dedicato agli annunci sponsorizzati viene utilizzato bene oppure no.

Poiché si tratta di uno strumento estremamente complesso e con un costo non indifferente, il calcolo del ROI qui diventa importantissimo e non può essere assolutamente trascurato.

 

Consigli per calcolare il ROI di una campagna di Content Marketing

Come detto in precedenza il calcolo del ROI ha tantissime applicazioni e, come avrai notato nei precedenti esempi, può essere utilizzato anche in ambito marketing.

Se per esempio tu volessi calcolare il ROI di una campagna di Content Marketing, ci sono tutta una serie di considerazioni da fare molto complesse – e non basterebbe lo spazio concesso in questo articolo per una spiegazione esaustiva –, anche in questo caso però i dati possono darti una mano a farti un’idea più precisa.

Sicuramente saper utilizzare Google Analytics ti permette di studiare una serie di variabili di cui tener conto nel calcolo del ROI, in particolare di quei dei fattori che permettono di capire se il tuo contenuto sul tuo sito sta performando bene, oppure no. Nello specifico ricordati di monitorare sempre la frequenza di rimbalzo, il numero di visualizzazioni di pagina e il tempo medio sulla pagina (quest’ultima una metrica molto sottovalutata, ma in realtà molto utile).

Ricorda che utilizzando Google Analytics e Google Tag Manager puoi anche misurare il numero di clic sui bottoni associati a delle CTA, in questo modo potrai sapere con certezza quante conversioni sta generando una tua pagina, per effettuare un calcolo del ROI ancora più preciso.

 

Consigli per il calcolo del ROI su una campagna di Social Media Marketing

Come ben saprai i social network possono essere un ottimo canale per promuovere la tua startup, perché investendo una quantità di denaro limitata puoi raggiungere in breve tempo un gran numero di persone, per aumentare le tue vendite oppure per promuovere semplicemente il tuo brand.

Anche in questo caso il calcolo del ROI di una campagna di Social Media Marketing ti permette di valutare la correttezza del tuo operato, sempre tenendo conto di alcuni fattori peculiari delle varie piattaforme come la reach raggiunta, i lead ottenuti, il traffico portato al sito, le conversioni generate, etc.

E se tu volessi utilizzare i social network solo per fare brand awareness, sarebbe possibile calcolare il ROI generato da queste attività? Certamente! Dovrai monitorare le conversioni, le opportunità, gli acquisti e le entrate generate dal traffico in arrivo sul tuo sito dai social (che si trovano nella sorgente di traffico chiamata referral su Google Analytics).

Nel caso volessi fare delle campagne sponsorizzate su questi canali, stai molto attento ai vari meccanismi per promuovere i tuoi contenuti, perché ci sono tutta una serie di parametri specifici e a volte complessi che se compilati male potrebbero farti spendere più del necessario, diminuendo di conseguenza il ROI derivante dalle campagne sui Social Network.

 

Che cos’è il ROAS e perché può essere utile

Quando si parla di investimenti nel campo del marketing devi sapere che puoi utilizzare anche il ROAS (Return on Advertising Spendings) come termine di paragone, un tipo particolare di indicatore che permette di avere un ROI più preciso, che si riferisce a un determinato utile parziale e alle relative spese pubblicitarie per ottenerlo.

Per calcolare il ROAS dovrai dividere gli utili per i costi pubblicitari e moltiplicare il risultato per 100, in modo da ottenere una percentuale. La formula è la seguente.

ROAS = (Fatturato – Costi Complessivi) / Costi Pubblicitari x 100%

 

Come calcolare il ROI di un singolo investimento

formula ROI

Ovviamente il ROI può essere utilizzato anche per valutare diverse opportunità di investimento, per capire quale consenta di ottenere un rendimento maggiore rispetto al costo iniziale.

Avere una stima o una chiara visione del possibile guadagno da un investimento permette di scegliere con più oculatezza dove investire il proprio denaro, o più semplicemente permette di capire se un’idea di business ha il giusto potenziale per volerla finanziare.

Come mostrato in precedenza, il ROI può essere espresso in anche percentuale, un dato molto utile da sapere quando si tratta di confrontare i rendimenti di vari tipi investimenti, perché ne semplifica la comparazione.

Il ROI è un indicatore abbastanza elementare per calcolare la redditività di un investimento, per questo viene utilizzato a vari tipi di operazioni, inoltre è abbastanza semplice da interpretare: se un investimento ha un ROI positivo vuol dire che i guadagni sono sicuramente maggiori del capitale investito, se invece un investimento genera un ROI negativo vuol dire che comporterà una perdita di denaro. Ovviamente se un investitore deve valutare quale o quali startup finanziare, allora sceglierà probabilmente quelle che hanno un ROI più elevato e positivo.

Tuttavia esistono alcune accortezze nell’utilizzo del ROI quando si confrontano diverse operazioni finanziarie, che dipendono da diversi fattori, uno su tutti il tempo: facciamo finta, per esempio, che uno debba scegliere tra due startup da finanziare, dove la prima scelta ha un ROI triplo rispetto alla seconda, anche se le previsioni mostrano che il Ritorno sull’Investimento della prima azienda si otterrà in molto più tempo. È davvero un affare in ogni caso scegliere la startup con il ROI più alto?

A prima vista parrebbe di sì, ma esaminiamo i dettagli: nel caso dell’investimento con ROI più alto il tempo trascorso tra l’acquisto e la vendita delle quote è molto più lungo del secondo, che ha un ROI più basso ma generato in meno tempo. Come si fa a capire quale tra i due sia l’investimento migliore?

In questo caso si tende a considerare il Ritorno sull’Investimento su base annua (ROI annuo), per evitare errori nella valutazione dei vari tipi di investimento e avere dei termini di paragone oggettivi, inoltre può essere usato insieme al tasso di rendimento, una metrica finanziaria che riguarda un periodo di tempo preciso a differenza del ROI.

Anche il Valore Attuale Netto (VAN) può essere utilizzato insieme al ROI per ottenere dei calcoli ancor più precisi, poiché rappresenta le differenze nel valore del denaro nel tempo causate dell’inflazione.

 

Esempio di Calcolo del ROI

Vediamo con un esempio come funziona il calcolo del ROI: mettiamo caso che tu abbia acquistato delle quote di una startup in fase iniziale, per il valore di 10.000€. Per tua fortuna la startup è talmente innovativa e rivoluzionaria da generare un successo strepitoso, per cui decidi di rivendere le tue quote dopo 5 anni a 100.000€.

Qual è il ROI di questo investimento? Consideriamo la valutazione finale delle tue quote (100.000€) a cui sottraiamo il costo iniziale (10.000€) per ottenere un guadagno netto di 90.000€.

Adesso dividiamo la cifra ottenuta con il costo iniziale, ottenendo così il ROI che corrisponde a 9; se invece vogliamo esprimerlo in percentuale bisognerà moltiplicare il ROI per 100 e poi aggiungere %, ottenendo in questo caso un ROI in percentuale del 900%.

Ovviamente si tratta di un esempio, perché non tutti gli investimenti vanno sempre così bene!

 

Metodo alternativo per il calcolo del ROI

Ovviamente il ROI non è la sola metrica finanziaria esistente, ne esistono infatti di altre e simili che permettono di calcolarlo, senza dover utilizzare la formula precedente.

Il metodo alternativo più utilizzati per il calcolo del ROI è rappresentato dalla seguente formula.

ROI = ROS x ROT

Per ottenere il ROI basta moltiplicare il ROS per il ROT, altri due indici molto diffusi e strettamente connessi al Ritorno sull’Investimento:

  • il ROS (Return On Sales) indica il rapporto tra il risultato operativo e i ricavi netti conseguiti in un determinato periodo di tempo e come il ROI si esprime in percentuale;
  • il ROT (Return On Turnover) invece indica il tasso di rotazione del capitale investito, che si ricava dal confronto tra i ricavi delle vendite e il capitale investito.

 

Avvertenze e possibili svantaggi sull’utilizzo del ROI

Sebbene sia un indice diffuso in tutto il mondo per via della sua semplicità di utilizzo e di calcolo, il ROI non è una metrica perfetta perché ha un grande difetto, infatti non tiene conto del tempo, come spiegato anche nei paragrafi precedenti.

Il fattore temporale è decisivo quando un finanziatore valuta diverse opportunità di investimento, per questo è opportuno calcolare il ROI su base annua, in modo da avere un termine di paragone più oggettivo.

C’è però un’altra criticità quando di parla di questa metrica, per nulla trascurabile, infatti il ROI non tiene conto del rischio. Com’è noto quando si parla di rendimenti c’è un correlazione diretta con il rischio: maggiore è il guadagno potenziale, più alto è il grado di incertezza riguardo il futuro dell’investimento.

È molto difficile che un finanziatore esperto, per esempio un business angel, tenga in considerazione solo il ROI senza valutare anche il rischio concomitante, stesso discorso vale anche per altre figure affini che operano nel mondo dei finanziamenti per startup o aziende, come banche o venture capitalist.

C’è un altro punto a cui prestare particolare attenzione, perché le cifre del ROI possono essere facilmente alterate in positivo, in modo esagerato talvolta, specialmente se tutti i costi previsti non sono inclusi nel calcolo. Come ribadito in precedenza, deve essere tenuto in considerazione ogni tipo di costo e senza dimenticare che ci sono delle spese tipiche e che variano da settore a settore, a cui bisogna prestare però particolare attenzione, in modo da ottenere un ROI quanto più realistico possibile.

Infine c’è un’ultima criticità e avvertenza di cui tener conto: il ROI enfatizza solo i guadagni finanziari quando si considera il rendimento di un investimento, ma questo è un problema comune a varie metriche finanziarie che indicano la redditività.

Poiché ci sono dei benefici ambientali, sociali ed economici che non sono tenuti in considerazione da questo tipo di indice, è stata creata di recente un nuova metrica collegata al ROI, chiamata per l’appunto Social Return on Investment (SROI), che ha proprio lo scopo di quantificare alcuni di questi vantaggi per gli investitori, che sono purtroppo assenti dai bilanci finanziari convenzionali.

Speriamo che questa guida su come calcolare il ROI ti sia stata utile. A presto!

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