Carepy: l’app che connette pazienti, farmacisti e medici

 In Intervista alla startup
carepy davide sirago

Oggi abbiamo il piacere di intervistare il CEO della startup italiana Carepy: Davide Sirago.

Scopriamo insieme cosa fa, come utilizza i dati degli utenti, come è nata l’idea e come acquisisce nuovi utenti.

Ciao Davide e benvenuto!

Iniziamo!

Raccontaci un po’ della vostra startup: cosa fate? a chi vi rivolgete? che problema volete risolvere?

Carepy è il servizio digitale che gestisce i farmaci e le terapie della famiglia, che permette di migliorare la qualità della vita dei malati e di chi li assiste.

Siamo partiti da un problema molto diffuso in Europa: la bassa aderenza terapeutica e la mancata gestione nelle nostre case dei farmaci e dei prodotti per la salute. Più della metà dei pazienti europei non si prende cura di sé stesso in maniera idonea, non seguendo adeguatamente i propri piani terapeutici e trattamenti medici o non sapendo quali prodotti sono presenti in casa.

Carepy fornisce ai cittadini un’ assistente digitale della salute tramite app mobile che segnala quando assumere i medicinali, quando effettuare misurazioni, quando recarsi ad un appuntamento o tornare in farmacia e che fornisce consigli e promozioni personalizzate.

Il punto di forza è la creazione della squadra della salute: attraverso la piattaforma informatica integrata, infatti, è possibile l’interazione tra paziente, caregiver, medico e farmacista.

Carepy supporta la famiglia quotidianamente nella gestione della cura, al farmacista fornisce uno strumento di fidelizzazione e al medico uno strumento di monitoraggio dell’aderenza terapeutica.

n.d.r. qui puoi dare un’occhiata alla app:

 

 

Il tema della protezione dei dati è molto sensibile in ambito medico: quali precauzioni utilizzate per gestire i dati sensibili?

Siamo molto attenti a questo tema e da subito abbiamo messo al riparo tutti coloro che aderiscono al servizio, siano pazienti che professionisti. I dati che si inseriscono nelle piattaforme digitali sono di proprietà dell’utente finale.

Vi è una co-titolarità nel trattamento dei dati personali affidata all’azienda Carepy per quanto riguarda la manutenzione e l’assistenza, e ai professionisti sanitari per quanto riguarda l’erogazione del servizio.

Come bilanciate i vostri sforzi tra l’acquisizione degli utenti finali, dei farmacisti e dei dottori?

Per gli utenti finale scaricare l’app e iniziare ad usarla è intuitivo, basta smanettarci un po’, in quanto è presente gratuitamente su tutti gli store digitali e viene consigliata dei professionisti sanitari aderenti a Carepy.

L’acquisizione dei nuovi professionisti richiede un tempo maggiore, in quanto è frutto di un lavoro di lead generation e proposizione commerciale.

Inoltre, ogni volta che entra a far parte della famiglia di Carepy una nuova farmacia, ad esempio, la affianchiamo e con delle demo specifiche spieghiamo in maniera dettagliata le funzioni e le potenzialità della piattaforma. All’interno della stessa farmacia realizziamo una giornata di affiancamento, in cui i nostri farmacisti specializzati formano e supportano i collaboratori e avvicinano i pazienti a Carepy nell’arco dell’intera giornata.

 

Come è nata l’idea? vi siete ispirati a qualcosa di esistente, o da un vostro bisogno, o altro…?

Il sistema digitale Carepy, termine ottenuto dall’unione delle parole inglesi Care (cura) e Therapy (terapia), è nato da un’intuizione a seguito di un reale bisogno.

Mi sono trovato all’improvviso a dover prendermi cura di un parente e mi sono reso subito conto della difficoltà nel dover ricordare tempi e dosaggi giusti della terapia indicata dal medico, soprattutto perché i farmaci indicati erano tanti. Ho pensato di non essere l’unico in questa situazione e dalla mia esperienza ho cercato di trovare una soluzione che potesse aiutare tutti a gestire con facilità le terapie.

Con passare del tempo abbiamo continuato a migliorare il servizio aggiungendo nuove funzionalità.

Come utilizzate il digital marketing per acquisire nuovi utenti finali, farmacie e dottori?

Al momento i due settori che stiamo spingendo di più sono pazienti e farmacisti.

Per raggiungere due pubblici diversi è imprescindibile un ottima strategia di storytelling capace di raccontare tutti i vantaggi dell’utilizzo dell’app per i primi e della piattaforma per i secondi.

Il nostro punto di partenza è, dunque, il sito e la parte dedicata al blog, sempre aggiornato e capace di ottenere buoni riscontri grazie alla SEO.

Inoltre, curiamo anche i social Facebook, Twitter, LinkedIn e Youtube, per diffondere con maggiore velocità e capillarità i nostri contenuti.

Teniamo in gran conto gli influencer e quando possibile li coinvolgiamo.

Grazie Davide e in bocca al lupo!

Se vuoi conoscere altre startup italiane della salute ecco il link.

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