Come aprire una startup online partendo da zero (o quasi): i consigli di Startup Geeks

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Hai compreso il potenziale della vendita online e vorresti aprire una startup ma non sai da dove partire?

Se hai poca dimestichezza con gli strumenti digitali o non sai come trovare le risorse necessarie, anche più nello specifico per aprire eCommerce, in questo articolo troverai le risposte di cui hai bisogno.

Partendo dall’esperienza di Startup Geeks nel mondo imprenditoriale, ti spieghiamo cosa ti occorre per avviare un business online.

 

1 – Trova un’idea e scegli il modello di business più adatto

Partiamo dalle basi, dai primissimi step essenziali per poter avviare una nuova attività: la prima cosa da fare è chiederti per quale ragione vuoi aprire un’azienda. Identificare in modo concreto le tue motivazioni è molto importante perché saranno esse a darti l’entusiasmo che ti serve per iniziare e per portare avanti questa avventura, anche quando si presenteranno degli ostacoli.

Ovviamente, per aprire una startup ti serve un’idea di business: se non l’hai ancora trovata, allora questo è il momento giusto per iniziare a documentarti sui mercati globali, in modo tale da poter identificare nuovi trend, individuare eventuali problemi che non abbiano ancora una soluzione o possibili prodotti o servizi che possano essere creati in modo più efficiente o economico.

Una volta che avrai trovato un’idea, dovrai procedere alla relativa validazione per capire se ha difatti il potenziale per generare profitto e per dare vita a un business sostenibile: questo è un passo fondamentale affinché tu possa limitare eventuali perdite.

Occorre, poi, individuare il modello di business più adatto sulla base del prodotto che devi vendere, del tuo target (valutando, per esempio, se rivolgerti a un mercato B2B o B2C) e, tra tanti altri fattori, della concorrenza.

Se la tua intenzione è quella di creare un business online, ti consigliamo il business model transazionale che corrisponde alla classica vendita di un prodotto o di un servizio che, in questo caso, avviene su un sito eCommerce. Altrimenti, potresti valutare il modello di business basato su marketplace che prevede l’ottenimento di ricavi tramite l’intermediazione tra utenti o tra aziende, trattenendo una percentuale dei ricavi per ogni transazione avvenuta sul tuo marketplace, come avviene nel caso di eBay o di Amazon, per esempio.

Ovviamente, occorre valutare bene e caso per caso quale potrebbe essere la soluzione più adeguata tra le varie tipologie di modello di business esistenti.

 

2 – Preparati per accedere alle varie opzioni di finanziamento e supporto rivolte alle startup

Per aprire una startup partendo da zero dovrai essere al corrente delle varie soluzioni di finanziamento a disposizione delle startup. Ti spieghiamo brevemente alcune delle opzioni disponibili:

  • bootstrapping o autofinanziamento: in questo caso, useresti i tuoi risparmi per finanziare il tuo progetto;
  • famiglia, amici e “folli”: parliamo dell’investimento da parte di persone (solitamente delle persone care, come amici e parenti, oppure dei conoscenti) che sono disposte a finanziare il tuo progetto nonostante l’alto grado di rischio e la mancanza di garanzie;
  • incubatori: hanno il compito di affiancare gli imprenditori nel processo di creazione e di sviluppo di una startup. Ne è esempio l’incubatore di Startup Geeks, Startup Builder, che mette a disposizione il proprio network e offre dei servizi di mentorship e di formazione agli startupper;
  • acceleratori: sono pensati per agevolare la crescita delle startup attraverso servizi di consulenza, spazi fisici messi a disposizione degli imprenditori e supporto finanziario;
  • banche: sebbene spesso si tenda a pensare che le banche siano poco propense a investire in capitali di alto rischio, anche gli istituti bancari devono essere tenuti in considerazione tra le varie opzioni di finanziamento di una startup;
  • venture capitalist: sono agenti che gestiscono dei fondi di venture capital e che sono particolarmente interessati a investire nello sviluppo di prodotti e servizi innovativi. Potrebbero essere più predisposti a finanziare dei progetti ad alto rischio;
  • business angel: sono imprenditori che dispongono di un vasto capitale e che scelgono di investirlo nella crescita di nuove realtà imprenditoriali;
  • crowdfunding: questo tipo di finanziamento parte da un gruppo di persone che decide di finanziare un progetto. Si tratta di una strategia di finanziamento che permette agli imprenditori di avviare delle raccolte fondi su apposite piattaforme e che può essere di due tipi: equity crowdfunding e reward crowdfunding;
  • bandi e concorsi: si tratta di iniziative messe in atto da enti pubblici, privati o misti per sostenere la nascita di nuove realtà imprenditoriali tramite finanziamenti a tasso agevolato o contributi a fondo perduto. Alcuni sono pensati specificamente per incentivare la digitalizzazione e lo sviluppo di tecnologie digitali, per cui potrebbe essere utile, se vuoi aprire un business online, informarti sui bandi che potrebbero essere più adatti al tuo progetto.

A tal proposito, è importante che tu sia al corrente delle agevolazioni che concernono le startup innovative. Queste ultime corrispondono infatti, nel sistema giuridico italiano, a una categoria a sé, per via del loro specifico oggetto sociale: si parla, nello specifico, di startup innovative per riferirsi alle attività che si occupano di sviluppo, realizzazione e commercializzazione di prodotti o servizi innovativi o altamente tecnologici. Per questo motivo, ci sono dei fondi e delle forme di finanziamento specifiche, a loro dedicate.

Devi tenere in considerazione, però, che accedere alle varie tipologie di finanziamenti non è un compito semplice: occorre un importante lavoro di preparazione per poter rendere il tuo progetto appetibile agli occhi di possibili investitori. Dovrai innanzitutto preparare un business plan, ossia, un documento che descriva in modo preciso e sintetico in che modo la tua startup dovrebbe evolversi nel tempo.

In una fase successiva sarà anche fondamentale creare un pitch, ossia, una presentazione pensata per raccontare a possibili investitori il tuo progetto imprenditoriale e spiegare loro perché la tua proposta potrebbe rappresentare una buona opportunità di investimento.

Prima di passare al prossimo consiglio vorremmo fare una precisazione: abbiamo scelto di inserire il tema del finanziamento in questo secondo punto così da mettere enfasi sull’importante fase di preparazione all’ottenimento di risorse, che potrebbe essere necessaria già nelle primissime fasi di vita del tuo progetto. Questo perché differenti fonti di finanziamento potrebbero essere utili in differenti momenti della vita di una startup: in questo senso, l’avvio di una campagna di crowdfunding, per esempio, potrebbe essere realizzata in fase di seed, mentre per richiedere finanziamento a un business angel potrebbe essere meglio aspettare che il progetto sia già in una fase di vita un po’ più matura o più strutturata.

Ti ricordiamo poi che l’effettiva richiesta di finanziamento dovrebbe essere eseguita soltanto nel momento in cui tu abbia definito gli aspetti essenziali del tuo progetto e creato tutti i documenti necessari.

 

3 – Dedicati agli aspetti legali necessari per aprire una startup online

Dopo aver preparato il tuo business plan, dovrai scegliere la forma giuridica da dare alla tua società. Visto che vuoi aprire un eCommerce, ti consigliamo la SRL (società a responsabilità limitata), una forma societaria che garantisce costi minori sia in fase di avvio che nelle successive fasi di vita di un’azienda, permettendo inoltre maggior flessibilità dal punto di vista della gestione.

Dovrai anche aprire una partita IVA, aggiungendo, nel caso di un eCommerce, il codice ATECO 47.91.10.

Il passo successivo è quello di iscriverti al Registro delle Imprese. A tal proposito, ti ricordiamo che è possibile aprire una startup direttamente online tramite la piattaforma di Unioncamere e Infocamere: andando sul sito “startup.registroimprese.it” è possibile, infatti, compilare l’apposito modello che va sottoscritto con la firma digitale.

Chiunque sia iscritto a questo registro dovrà pagare il cosiddetto diritto camerale. Ti informiamo che anche in questo caso sono previste delle agevolazioni per le startup innovative: per esempio, per la loro costituzione non è previsto il pagamento del diritto camerale.

Tra gli aspetti burocratici da non trascurare ci sono la comunicazione degli atti alla Camera di Commercio e la presentazione del modello SCIA (relativo all’eCommerce) allo sportello SUAP del comune di riferimento.

Nel caso in cui tu voglia assumere dei dipendenti, è necessario aprire, per ciascuno di loro, la posizione INPS e INAIL e se hai intenzione di proporre i tuoi prodotti o servizi al di fuori dell’Italia (all’interno dell’UE) dovrai iscriverti alla banca dati VIES (Vat Information Exchange System).

Essenziale sarà anche la creazione di un indirizzo mail PEC che ti permette di inviare e di ricevere comunicazioni aventi valore legale.

Infine, ricorda che il tuo sito web dovrà essere in regola con il GDPR.

 

4 – Apri il tuo sito web

Il passo seguente riguarda la creazione di un sito web.

Per questo specifico aspetto ti consigliamo di scegliere tra le varie piattaforme eCommerce che consentono di creare dei negozi online con differenti caratteristiche. Magento, per esempio, è più adatta agli eCommerce più grandi poiché possiede delle funzionalità avanzate più complesse e personalizzabili mentre Shopify potrebbe essere più utile se vuoi aprire un eCommerce di medie o piccole dimensioni dato che è una delle piattaforme più complete, economiche e facili da utilizzare.

Una volta scelta la piattaforma che fa per te, dovrai acquistare un nome di dominio. Infine, dovrai anche scegliere un web hosting affidabile e impostare un sistema di elaborazione dei pagamenti (due aspetti che sono compresi nell’abbonamento di Shopify, per esempio).

 

5 – Ottimizza e personalizza il tuo eCommerce

Se stai per tuffarti nel mondo dell’eCommerce devi sapere che la concorrenza è feroce e, proprio per questa ragione, non basta proporre un’offerta di qualità: il modo in cui presenti i tuoi prodotti o servizi sarà fondamentale per poterti differenziare dai competitor.

È importante dunque creare un sito che abbia un design accattivante e responsive, che consenta agli utenti di trovare facilmente ciò che stanno cercando a partire da qualsiasi dispositivo. Creare dei menù semplici e intuitivi per presentare le varie categorie del tuo negozio è, per esempio, essenziale per garantire una user experience soddisfacente.

 

6 – Scegli con cura i prodotti o servizi da proporre ai clienti

Aspetto cruciale per il successo del tuo business online è, ovviamente, anche la capacità di rispondere ai bisogni e ai desideri dei consumatori proponendo dei prodotti o dei servizi di qualità, in grado di andare incontro alle esigenze del tuo target.

Dovrai perciò cercare dei fornitori affidabili, ordinare dei campioni prima di mettere i prodotti in vendita e definire una strategia di pricing adeguata.

 

7 – Promuovi il tuo negozio online

Un buon sito con ottimi prodotti comunque non basta però per poter raggiungere i potenziali clienti: occorre utilizzare i tool necessari per poter promuovere la tua offerta. Bisogna lavorare, cioè, a una buona strategia SEO, con tecniche che rendano il sito veloce e che riescano a posizionarlo bene sui motori di ricerca rispetto alle parole chiave di tuo interesse.

Attualmente i motori di ricerca rappresentano un canale importante su cui fare pubblicità e mettere in evidenza i propri prodotti, così come lo sono i social network che permettono di raggiungere dei segmenti di target molto specifici.

Tra gli strumenti di digital marketing a disposizione, ti consigliamo anche di sfruttare il content marketing (con l’apertura di un blog tematico collegato al tuo core business, per esempio) e l’e-mail marketing che ti permetterà di rivolgerti direttamente a una lista di contatti effettivamente interessati ai tuoi prodotti e di acquisire nuovi clienti.

 

Conclusioni

Aprire una startup online richiede pianificazione e preparazione.

Ora che ti abbiamo fornito una panoramica degli step fondamentali per aprire una startup online, ti invitiamo a esplorare i vari contenuti presenti sul nostro sito dove puoi trovare numerosi approfondimenti sulle varie tematiche trattate.

Il consiglio finale è quindi quello di prepararti con cura, costruendo una solida base per il tuo business.

A presto!

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