Come aprire una startup in 13 passi: la guida pratica

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Come aprire una startup

Come avviare una nuova idea di business per renderla un successo?

Chiunque può avere l’idea del secolo: non è necessario avere un master, essere un milionario o aver lavorato con Elon Musk o Jeff Bezos. La possibilità di sviluppare qualcosa di unico, che si possa tradurre in un nuovo modo di fare business, è alla portata di tutti quelli che decidono di aprire una startup.

Se anche non fosse l’idea del secolo, quantomeno può essere un’idea in grado di cambiare la tua vita o quella di molte altre persone. Per quanto possa essere rivoluzionaria però, non basta una visione unica per raggiungere il successo, perché quello che serve è anche un piano solido e la giusta mentalità.

Se sei un imprenditore, è probabile che tu abbia già il giusto mindset, ma magari ti manca ancora qualche elemento per progettare, in modo efficace, ogni passaggio che ti condurrà al successo.

E qui entra in gioco la nostra guida su come aprire una startup in 13 passi, dove ti mostreremo, in modo molto dettagliato, come trasformare la tua idea e creare una startup di successo.

Abbiamo creato questa guida a seguito della nostra esperienza nel supportare chi ha un’idea a trasformarla in realtà attraverso un percorso di incubazione chiamato Startup Builder che percorre attraverso formazione, mentorship e duro lavoro molti dei passi e delle analisi descritte in questa guida. Puoi scoprire lo Startup Builder cliccando qui.

NB: questi passaggi non sono obbligatori nè lineari per tutte le startup. Assicurati di interpretare questi passaggi e valutare quali sono più idonei per la realtà che vuoi creare e quale potrebbe essere l’ordine giusto in cui eseguirli (molti verranno eseguiti in parallelo)!

Buona lettura!

1 – Valuta te stesso

Prima di aprire una startup devi porti una domanda fondamentale: perché vuoi avviare un’attività? Questa domanda non è così scontata e non lo è nemmeno la risposta, che è fondamentale per capire che percorso dovrai intraprendere.

Sei in cerca di qualche entrata extra per arrotondare il tuo stipendio? Allora dovresti valutare la possibilità di un secondo lavoro. Oppure sei in cerca di maggiore libertà in ambito professionale? Forse potrebbe essere giunto per il momento di lasciare il tuo impiego attuale, per cercare qualcosa che non sia come occupare una scrivania dalle 9:00 alle 18:00.

Una volta che hai messo a fuoco la tua motivazione principale, inizia a porti ancora più quesiti: ti aiuteranno a capire il tipo di attività che dovresti aprire e se hai quello che ti serve per iniziare.

Non aver paura di porti le seguenti domande:

  • Quali skill possiedi?
  • Da dove nasce la tua passione?
  • Qual è la tua area di competenza?
  • Tenendo conto che moltissime startup non riescono a farcela, quanto puoi permetterti di investire?
  • Di quanto capitale hai bisogno?
  • Che tipo di stile di vita vuoi ottenere?
  • Ti senti pronto per diventare un imprenditore?

Sii onesto con te stesso, perché stai creando una solida base per aprire una startup, quindi è meglio conoscere la verità ora, piuttosto che scoprire delle cose importanti in seguito.

2 – Pensa a un’idea di business

aprire una startup idea

Hai già un’idea per startup? Sei sicuro al 100% che condurrà al successo la tua startup? Se è così congratulazioni! Puoi passare direttamente alla sezione successiva.

Se invece hai ancora dei dubbi o brancoli ancora nel buio, ecco quattro consigli per trovare una buona idea di business: ti serviranno per fare brainstorming e per guardare a alla tua idea da angolazioni diverse.

  1. Chiediti quale sarà il prossimo passo verso il futuro: quale tecnologia o innovazione arriverà presto? Come cambierà il panorama aziendale così come lo conosciamo oggi? Puoi anticipare il cambiamento? Queste sono tutte valide domande per capire se puoi avere un vantaggio sul mercato, magari giocando d’anticipo.
  2. Risolvi un problema che è fonte di fastidio. Le gran parte delle persone preferisce avere meno meno problemi, che più cose positive. Se la tua startup può risolvere un problema per i tuoi potenziali clienti, probabilmente li conquisterai in breve tempo e ti ringrazieranno per avergli scrollato un peso di dosso. Molte startup falliscono perchè non risolvono un problema, assicurati di non incappare in questo errore, parte fondamentale della metodologia della customer discovery di Steve Blank.
  3. Applica le tue skill in un ambito differente. Molte aziende fanno le cose in un certo modo da sempre, semplicemente perché “è così così che si fa”, non c’è altra maniera. E se si sbagliassero? In questi casi basta un cambio di prospettiva per innescare una rivoluzione. Vi ricordate quando Nokia pensava che alla gente i cellulari servissero solo per telefonare? Un “pazzo” di nome Steve Jobs osò sfidare questa credenza, presentando al mondo un telefono portatile che poteva essere usato anche per navigare su Internet e ascoltare la musica. Il resto è storia.
  4. Trova il modo più efficace, più veloce e/o più economico. La tua idea di business non è del tutto nuova? Rendila innovativa! Pensa ai beni e servizi sul mercato attuale: c’è qualcosa che puoi fare per ottimizzarne uno in particolare? Quello sarà il punto di partenza per la tua idea, dopo concentrati su come creare qualcosa di più economico, più veloce e migliore.

Ultimo consiglio, che è fondamentale: non chiuderti in te stesso, altrimenti rischierai di trovarti ingabbiato in un loop, dove tornerai in continuazione sugli stessi pensieri e lo stesso punto di vista.

Le relazioni sociali sono tue amiche, perché uscire e incontrare persone ti consente di porre loro delle domande attraverso un’intervista a potenziali clienti per instaurare un dialogo costruttivo e, infine, trovare la giusta idea per la tua startup. Non avere paura di chiedere consigli ad altri imprenditori, né di ricercare online spunti per la tua idea di business, l’importante è che utilizzi un metodo che ti sia utile a raccogliere informazioni sempre nuove, da integrare nei tuoi ragionamenti.

Quando avrai trovato la tua idea dovrai svilupparla e trasformarla in realtà: per fare ciò ti consigliamo di leggere la nostra guida sul lean canvas o sul business model canvas, uno strumento potente e alla portata di tutti, che ti permetterà di pianificare, rivedere e modificare la tua visione fino a renderla reale ed efficace.

3 – Valida l’idea per capirne il potenziale

Uno dei passi più importanti nelle prime fasi, da effettuare a costo zero, è validare l’idea di business.

Validare l’idea significa capire se un determinato target di cliente soffre di un determinato problema che puoi risolvere.

Per fare questo, il metodo che ti suggeriamo è l’utilizzo della Javelin Board, un framework che ti consente di “spezzettare” l’idea di business e analizzare nel dettaglio il cliente (identificando anche early adopters e buyer personas), il problema e, dopo aver fatto i primi test per validare la coppia cliente-problema, la tua prima idea di soluzione.

Durante la validazione, è fondamentale lavorare su questionari e interviste ai potenziali clienti: non dovrai parlare della soluzione ma bensì comprendere se un determinato tipo di cliente soffre di un determinato problema o se ha uno specifico bisogno che non è soddisfatto.

Potresti utilizzare diversi canali: interviste telefoniche o faccia a faccia, sondaggi compilati di presenza, questionari online, etc. Scegli quello che è più comodo e che è più utilizzato dal tuo target di riferimento.

Qualche domanda da fare in questo caso?

  • ti sei mai sentito in questa situazione? (dovrai personalizzarla in base al tipo di problema che vuoi analizzare)
  • come ti senti quando affronti questo problema?
  • come stai cercando di risolverlo?
  • quali soluzioni hai provato? ti soddisfano?

Evita domande del tipo “ti piacerebbe questo prodotto?” e “quanto pagheresti per…?”: le persone non sono brave a rispondere a domande al condizionale, la maggior parte delle ti risponderanno si, ma è poco rilevante per te: la domanda è posta in modo ingannevole, le persone capiscono che tu vuoi che loro rispondano si!

4 – Analizza il mercato e i competitor

aprire una startup mercato e competitor

C’è qualcun altro che sta già facendo quello vorresti fare tu? Se non c’è nessuno, qual è il motivo? Queste sono due domande importanti, le cui risposte non possono essere lasciate al caso, specialmente se vuoi creare una startup innovativa.

Inizia a ricercare i tuoi potenziali rivali o partner sul mercato. Per analizzare i competitor ti consigliamo, per iniziare, di utilizzare un semplice file Excel in cui elenchi i competitor e tutte le caratteristiche chiave: dimensione, fatturato, canali social, traffico al sito, prodotti offerti, prezzi, funzionalità presenti e tutte le altre caratteristiche che possono servirti per analizzarli.

In questo modo successivamente potrai creare una tabella comparativa, un grafico “a croce” in cui posizionare i competitor in base a determinate caratteristiche o magari una value curve.

Inoltre, dovrai analizzare la dimensione del mercato nel quale vuoi operare. Quanto è grande? La dimensione del mercato è un parametro molto importante nelle decisioni di investimento da parte degli investitori. Per fare questo ti suggeriamo il metodo TAM SAM SOM, uno dei più comunemente utilizzati dalle startup.

Se non vuoi vanificare i tuoi sforzi, evita di commettere i seguenti errori più comuni quando si svolgono ricerche di mercato o analisi dei competitor, che sono:

  • Utilizzare solo ricerche secondarie, già effettuata da altri, senza generare nuovi dati attraverso delle ricerche primarie;
  • Utilizzare solo risorse online, pensando che tutto quello che può esserti utile sia solo su Internet;

5 – Crea uno smoke test/MVP e analizza i feedback

A questo punto dovrai consentire a delle persone di interagire con il tuo primo prodotto o servizio. Questo ti aiuterà a capire cosa pensano davvero i tuoi potenziali clienti riguardo la tua soluzione, inoltre ti sarà utile per scovare gli eventuali problemi che ti sono sfuggiti – un’eventualità non troppo remota quando si realizza uno smoke test o un MVP (minimum viable product) di qualcosa di innovativo.

Le prime persone che interagiranno con la tua soluzione saranno gli early adopters, ovvero i tuoi primi clienti o utenti. Sarà importante riuscire ad  ascoltare cosa hanno da dire e valorizzare il ​​loro contributo. Questo è il primo passo per fare apprezzare il tuo prodotto o servizio.

Per sfruttare al meglio i feedback dei primi utenti ti consigliamo di utilizzare l’approccio Lean Startup, che si basa su tre pilastri:

  • prototyping,
  • experimenting,
  • pivoting.

Si tratta di un processo diverso da quello più tradizionale per aprire un’azienda qualsiasi, perché prima si crea un prototipo, successivamente si ottengono dei feedback e, infine, in base a questi ultimi si apportano delle migliorie, prima di produrre il prototipo successivo.

La ripetizione di queste tre azioni porta a un rapido sviluppo del prodotto o del servizio, senza contare che permette di ottimizzare costantemente il modello di business, assicurandoti di stare andando nella direzione giusta.

Come vedi i le opinioni dei potenziali clienti sono centrali per la crescita della tua startup, perciò è molto importante trarne il massimo vantaggio. Di seguito troverai 6 consigli per gestire i feedback in modo semplice ed efficace, in modo da ottenere delle informazioni davvero utili e creare un rapporto di fiducia con i tuoi intervistati.

Sospensione del giudizio

Non appena riceverai dei feedback – specialmente le prime volte – sarai sicuramente euforico e un po’ in ansia, perché non vedrai l’ora di sapere cosa pensano le persone del tuo prodotto o servizio. In questo stato potresti facilmente giungere a delle conclusioni sbagliate, perciò ricordati di prenderti una pausa e sospendere per un attimo il tuo giudizio: valuterai meglio a bocce ferme i vari riscontri ricevuti.

Ringraziamenti agli intervistati

Le persone che ti danno un feedback negativo non si aspetteranno che tu li ringrazi, ma nonostante ciò tu hai la possibilità di stupirli e farlo comunque. In questo modo potresti guadagnarti il loro rispetto e li spingerai ad essere sempre onesti con te, anche in futuro.

C’è sempre un pizzico di verità

Se a qualcuno non piace un aspetto della tua idea, non significa che odia ogni cosa del tuo progetto. Ricorda che le persone che intervisterai cercheranno di aiutarti, perciò trasforma le critiche in consigli e occasioni di riflessione, perché potrebbero evidenziare un piccolo problema o una possibilità che dovresti esaminare ulteriormente.

Trova dei pattern

Se a un certo punto ti sembrerà di continuare a sentire gli stessi commenti, fermati a riflettere: vuol dire che c’è uno schema ricorrente e sicuramente andrà esaminato. Si tratta di un dettaglio vincente oppure di qualcosa di negativo? Esaminalo con attenzione e non trascurarlo.

Ascolta con curiosità e attenzione

Quando dialogherai con un potenziale cliente, non cercare a tutti i costi di condurre tu la conversazione: sii disposto a concedere al cliente il controllo.

Continua a fare domande

Non limitarti a prendere nota dei commenti: cerca sempre di capire perché qualcosa è piaciuta – oppure no – a ciascuno degli intervistati. Non aver paura di chiedere il loro parere su come migliorare il tuo bene o servizio, oppure su quale sarebbe la soluzione migliore a un problema. Spesso un punto di vista diverso ti aiuterà a uscire da un’impasse.

Se dopo tutti questi feedback ti sentirai travolto solo da quelli negativi, ti diamo un ultimo consiglio per affrontare la situazione: crea un wall of love, ovvero un “muro dell’amore” dove raccogliere tutti i messaggi positivi che hai ricevuto. Ti sarà d’ispirazione nei momenti più duri, inoltre potrai usare i messaggi che contiene anche in seguito, in particolare quando inizierai a vendere il tuo prodotto o servizio.

Ricorda che a fare la differenza non sono soltanto i soldi che investi, ma anche tutte le recensioni positive online, le testimonianze e il passaparola tra le persone soddisfatte dal lavoro della tua startup.

Se vuoi approfondire l’argomento, leggi i nostri suggerimenti su come usare le interviste per validare un’idea di business.

 

6 – Crea un Business Plan

Un Business Plan è una descrizione che sintetizza come la tua azienda si evolverà nel tempo, dagli inizi fino alla creazione del prodotto finale. Senza di esso navigherai a vista, e questo non è molto indicato se vuoi raggiungere una meta.

Sicuramente nelle tue prime fasi il business plan sarà molto “approssimativo”, tuttavia è importante farsi un’idea da subito riguardo possibili costi e ricavi e riguardo i soldi di cui hai bisogno per partire.

Ecco cosa dovrebbe contenere questo preziosissimo documento:

  • Executive Summary. Questo è un riassunto di ciò che include il piano, che deve trattare vari argomenti: la descrizione dell’azienda, il problema che si vuole risolvere, la soluzione e perché proprio ora.
  • Business Description. Che tipo di attività vuoi iniziare? Quale problema vuoi risolvere e a chi? Qual è la situazione attuale nel tuo settore di riferimento? Come sarà in futuro? Sono tutte domande a cui dovrai rispondere, preferibilmente con dei dati.
  • Strategie di mercato. In questa parte bisogna analizzare per bene il tuo mercato di riferimento e quali strategie puoi mettere in atto, per vendere i tuoi prodotti o servizi.
  • Competitive analysis. Metti a fuoco e in modo dettagliato quali sono i punti di forza e le criticità dei tuoi concorrenti, ma soprattutto come pensi di superarli e batterli.
  • Piano di progettazione e sviluppo. Descrivi qual è il tuo prodotto o servizio e come si svilupperà, di conseguenza stabilisci un budget per raggiungere i tuoi obiettivi.
  • Piano operativo e gestionale. Illustra come funzionerà la tua attività su base giornaliera.
  • Fattori finanziari. Qui dovrai spiegare come finanzierai la tua startup, tenendo anche conto delle tempistiche.
  • Team. da chi è composto il team e quali competenze sono presenti?

Per ognuna di queste parti ti consigliamo di dedicare almeno un pagina e un massimo di tre. Tieni anche presente che il Business Plan è un documento dinamico, dunque con il passare del tempo è bene aggiornarlo, specialmente se continui a ottimizzare il tuo modello di business.

 

7 – Trova co-founders e crea un dream team

Per far crescere in modo sano la tua attività, dovrai delegare delle responsabilità ad altre persone fidate e competenti: quello di cui hai bisogno è una squadra affiatata e motivata, che voglia realizzare la tua idea, non un gruppo di persone qualsiasi.

Se hai bisogno di un co-founder, un dipendente o un libero professionista, questi 3 suggerimenti possono aiutarti a trovare i membri ideali per comporre il tuo dream team.

Indica chiaramente i tuoi obiettivi

Assicurati che tutti comprendano la tua visione e il loro ruolo all’interno della tua startup, sin dall’inizio e con la massima chiarezza.

Organizzati per assumere

Quando si avvia il processo di assunzione, è necessario prendere in considerazione molte cose, dallo screening delle persone al porre le domande giuste, inoltre è importante avere a portata di mano i moduli appropriati e delle bozze di contratto standardizzate.

Stabilisci una forte cultura aziendale

Quali elementi rendono grande un’azienda o una startup? Sicuramente tra questi spicca la cultura aziendale – e non c’è bisogno di essere Google o Netflix per infondere un certo tipo di mentalità positiva in dipendenti e collaboratori. Non concentrati su benefit materiali come tavoli da ping pong o bigliardino in ufficio: una grande cultura riguarda il rispetto e l’empowerment dei dipendenti attraverso formazione e tutoraggio, tanto per fare un esempio.

 

8 – Sviluppa il tuo prodotto o servizio

aprire una startup prodotto

Dopo tutto il lavoro che hai fatto per arrivare fino a qui, sarà fantastico per te vedere la tua idea prendere vita giorno dopo giorno. Tieni sempre a mente però che nessun uomo è un’isola, per cui avrai bisogno dell’aiuto di figure esperte: per esempio se vuoi creare un’app e non sei un ingegnere, allora dovrai contattare un programmatore; oppure se devi produrre in serie un articolo, dovrai consultarti con un produttore.

Quando sarai pronto a sviluppare la tua idea ed esternalizzare alcune delle attività, assicurati prima di:

  • Mantenere il controllo del tuo prodotto e imparare costantemente. Se lasci lo sviluppo a qualcun altro o un’altra azienda senza supervisione, potresti non ottenere il risultato sperato.
  • Fissare dei controlli per ridurre il rischio. Se collabori con un solo professionista freelance, per esempio, c’è la possibilità che nessuno sia in grado di controllare il proprio lavoro; se invece ti affidi a più esperti potrai stabilire degli schemi per la verifica dello stato dei lavori, in modo da non dover semplicemente prendere qualcuno in parola.
  • Assumi specialisti, non tuttologi. I migliori professionisti non sanno fare tutto, ma sono altamente specializzati. Se punti all’eccellenza, devi lavorare con l’eccellenza, non con dei tuttofare o dei tuttologi.
  • Non mettere troppe uova nello stesso paniere. Assicurati di non perdere tutti i tuoi progressi se un libero professionista lascia, oppure se un dipendente con un contratto in scadenza decide di non rinnovarlo.
  • Gestisci lo sviluppo del prodotto per risparmiare denaro. Se assumi uno specialista per un certo tipo di lavoro, assicurati di selezionare la giusta figura: se sceglierai qualcuno di troppo qualificato per un dato compito, vuol dire che dovrai pagarlo di più – e questo comporterebbe uno spreco di denaro.

Se dopo aver fatto tutto questo ancora non riesci a essere tranquillo e sereno, inizia a imparare il più possibile sul processo di produzione, in modo da essere più sicuro delle tue decisioni e poter migliorare lo sviluppo della tua startup.

 

9 – Occupati della parte legale

Occupati delle scartoffie legali solo quando sarà il momento.

In generale, ti suggeriamo di costituire la società solo quando arrivi ad uno dei seguenti punti:

  • Stai per iniziare a fatturare
  • Hai dei costi ingenti da sostenere per sviluppare la tua soluzione
  • Hai persone pronte ad investire nella tua idea di business

Ecco un rapido elenco di cose da prendere in considerazione riguardo gli aspetti legali:

  • Nome commerciale della tua attività,
  • Tipo di società (srl, srls, etc),
  • Riconoscimento della Persona Giuridica (tramite l’iscrizione nel Registro delle persone giuridiche private),
  • Registrazione della tua attività presso la Camera di Commercio,
  • Registrazione P.IVA,
  • Creazione conto bancario,
  • Marchi, copyright o brevetti,
  • Acquisto di eventuali licenze,
  • Contratti collaboratori o dipendenti, eventuali contratti di work for equity,
  • Conferimenti, se presenti

Come avrai notato alcune di questa cose potresti farle anche da solo, ma è sempre meglio consultare un commercialista e un avvocato, così potrai avere la certezza di non aver trascurato nulla dal punto vista legale.

 

10 – Trova una sede o una struttura (opzionale!)

Questo step potrebbe indicare sia la ricerca di un ufficio, che di un negozio. In questo caso il tipo di prodotto o servizio, insieme alle tue priorità, ti aiuteranno a trovare lo spazio di cui necessiti. In ogni caso questo è opzionale e dipende da come vuoi gestire la società: tante startup lavorano completamente da remoto, senza avere un ufficio!

Prima di scegliere una location ci sono 10 fattori da prendere in considerazione.

Tipo di operazione

Assicurati che la tua posizione sia coerente con il tuo stile e la tua immagine.

Demografia

Inizia considerando chi sono i tuoi clienti: quanto è importante per la loro vicinanza alla tua posizione? Se vuoi aprire un negozio al dettaglio che si affida alla comunità locale, questo è di vitale importanza. Per altri modelli di business, potrebbe non esserlo.

Traffico pedonale

Se vuoi che le persone visitino il tuo negozio, assicurati che sia facile da trovare.

Accessibilità e parcheggio

Il tuo edificio è abbastanza accessibile, anche a persone con disabilità? Non creare barriere architettoniche per i clienti, né alcun motivo per andare altrove. Tieni anche a mente che un parcheggio nelle vicinanze è un fattore fondamentale.

Concorrenza

A volte avere concorrenti nelle vicinanze è una buona cosa, mentre altre volte no. Se hai svolto delle ricerche di mercato, sai qual è lo scenario migliore in cui può operare la tua attività.

Vicinanza ad altre attività e servizi

Non si tratta solo di traffico pedonale: anche attività e servizi vicini possono contribuire ad attirare delle persone nella tua area.

Immagine e storia del luogo

Cosa comunica ai clienti l’indirizzo della tua attività? Il luogo che hai scelto riflette l’immagine che vuoi proiettare? Valuta con attenzione.

Ordinanze

A seconda della tua azienda, queste potrebbero aiutarti o ostacolarti. Informati molto attentamente prima di scegliere un locale dove operare.

L’infrastruttura dell’edificio

Se stai consinderanzo un vecchio edificio o se stai avviando un’attività online, assicurati che lo spazio possa supportare le tue esigenze tecnologiche: più sono specifiche, più è probabile che dovrai rivolgerti a un ingegnere o un architetto per trovare delle soluzioni su misura.

Affitto, utenze e altri costi

L’affitto è la spesa maggiore per le strutture, ma controlla anche se ci sono delle utenze incluse nel contratto di locazione. Non ti conviene stimare un prezzo all’inizio e scoprire troppo tardi che sarà più alto del previsto.

 

11 – Vendi!

Indipendentemente dal tuo prodotto o settore, il futuro della tua azienda dipenderà da entrate e uscite. Steve Jobs lo sapeva molto bene quando ha avviato Apple: per questo è partito dal suo garage, quando ancora l’azienda doveva decollare.

Ovviamente esistono diverse strategie e tecniche di vendita – ed è bene che tu approfondisca l’argomento se vuoi avere successo –, qui però vogliamo darti un’infarinatura generale, consigliandoti 4 principi da tenere sempre a mente.

  • Ascolta il cliente. Quando presti davvero attenzione a ciò che dice il tuo potenziale compratore, scoprirai davvero cosa vuole, quello di cui ha davvero bisogno. A questo punto sta solamente a te utilizzare le giuste leve per concludere la vendita.
  • Chiedi un impegno, anche piccolo, senza essere invadente. Se vuoi chiudere una vendita o portare avanti una trattativa per un grosso contratto, non puoi permetterti di essere troppo timido: chiedi se è possibile organizzare un incontro per discuterne, ma senza forzare nessuno a effettuare subito un acquisto.
  • Non disperarti se qualcuno dice “no”. Ricordati che molte persone sono fin troppo educate: pur di non chiuderti la porta in faccia – metaforicamente – ed essere scortesi, ti possono tenere in ballo per parecchio tempo, senza un vero interesse nell’acquistare un tuo bene o servizio. Cerca di fiutare queste situazioni e non aver paura di chiedere le vere intenzioni: a volte un “no” può farti risparmiare un sacco di tempo.
  • Vendere è la tua priorità. Non farti distrarre dalle cosiddette vanity metrics (o metriche della vanità): alla fine della fiera non conta quanti follower hai su Instagram, o quante persone visitano il tuo sito. La cosa più importante sono le conversioni e le vendite che generi.

Anche seguendo questi consigli realizzare le tue prime vendite non sarà sempre facile, ma non per questo dovrai abbatterti. Inizia identificando il target di persone che desiderano il tuo prodotto o servizio, dopo concentrati sugli early adopters, ovvero quel tipo di persone attratte dalle novità che vorranno sicuramente provare ciò che hai da offrire.

Loro saranno la tua base di clienti da far crescere, anche attraverso degli annunci pubblicitari mirati per attirare nuovi contatti. A questo punto perfeziona il tuo funnel di vendita e la strategia che può convertire i tuoi lead in entrate.

 

12 – Crea un pitch e finanzia la tua startup

Esistono diversi modi per ottenere il capitale necessario per finanziare una startup, tutti altrettanto validi. Vediamo insieme i principali, dove sicuramente troverai la soluzione che fa al caso tuo.

  • Finanzia tu stesso la tua startup. Il bootstrapping della tua attività potrebbe richiedere più tempo, ma il grande vantaggio è che hai il pieno controllo delle tue azioni.
  • Fai presente le tue esigenze ad amici e parenti. Può essere difficile separare gli affari dalle relazioni personali, ma se stai pensando di chiedere un prestito, ecco una possibilità da considerare prima di rivolgerti a una banca.
  • Consulta i bandi per le startup. Potrebbe trattarsi di un processo lungo, però ci sono varie opportunità di finanziamenti pubblici e privati per la tua attività, è bene prenderle attentamente in considerazione.
  • Inizia una campagna di crowdfunding. Come si suol dire, “l’unione fa la forza”, per cui tanti piccoli investimenti possono sommarsi, fino raggiungere un capitale importante.
  • Contattare delle associazioni di Business Angel. Si tratta di un ottimo modo per trovare dei potenziali investitori, che potrebbero essere conquistati dalla tua idea e dalla tua passione.
  • Fondi di Venture Capital. Si tratta di grossi player, che in genere cercano grandi opportunità e team collaudati, disposti a investire anche grosse cifre.
  • Unisciti a un incubatore o acceleratore di startup. Queste aziende sono nate per aiutare le startup a passare al livello successivo, fornendo risorse gratuite, comprese strutture per uffici e consulenza, oltre che opportunità di networking ed eventi di lancio, senza contare che in alcuni casi offrono anche finanziamenti di seed.
  • Negoziare un anticipo da un partner o cliente strategico. Se qualcuno vuole così fortemente il tuo prodotto o servizio, potrebbe anche volerlo finanziare.
  • Ottenere un prestito bancario. Molti istituti bancari hanno delle soluzioni apposite per le startup e i giovani imprenditori, per cui non sono una possibilità da escludere a priori.

Per raccogliere fondi per la tua startup, oltre al business plan e financial plan avrai bisogno di un pitch deck. Il pitch è una presentazione di 10-12 slides che è fondamentale per presentarsi agli investitori e far suscitare l’interesse necessario per approfondire la possibilità di investimento.

13 – Fai crescere il tuo business

aprire una startup e crescere

Questo è l’ultimo step della nostra guida per creare una startup, quello che ti garantirà un successo duraturo e la consacrazione: fai crescere il tuo business!

Ci sono tantissimi modi per raggiungere questo obiettivo: acquisire un’altra attività, iniziare a scegliere un nuovo mercato, ampliare le tue offerte e molti altri ancora. Tuttavia nessun piano di questo tipo avrà alcun valore, se non possiedi due strumenti fondamentali: un piano marketing e un modo per fidelizzare i clienti.

Il primo fattore è determinante per gestire la comunicazione in modo efficace, attraverso paid, earned e owned media. Comprendere esattamente a chi rivolgerti – online o offline – è il primo passo per progettare campagne di marketing in grado di generare dei profitti. In questo modo otterrai i tuoi primi clienti, ma la partita non finisce qui.

Una volta che avrai ottenuto dei nuovi compratori dovrai fidelizzarli: si tratta di una scelta economicamente vantaggiosa, perché costa molto più acquisirne di nuovi che mantenere quelli vecchi.

È molto più semplice vendere un bene o un servizio a chi lo ha già acquistato… e apprezzato. I tuoi clienti esistenti saranno già registrati e profilati nelle tue mailing list, avranno salvato i dati della loro carta di credito al tuo sito web e testato ciò che hai da offrire.

Queste persone avranno già iniziato una relazione con te e il tuo marchio, per cui adesso dovrai coltivare questo legame, per spingerli ad acquistare nuovamente i tuoi beni o servizi.

Dopo che avrai messo in pratica i nostri consigli su come creare una startup, il tuo lavoro non sarà finito qui: adesso dovrai gestire un’azienda di successo, proiettata verso un futuro radioso.

Le basi che hai appreso durante la validazione della tua idea di business, ti accompagneranno per sempre, perché sono il segreto per raggiungere e mantenere il successo, per cui non smettere mai di fare ricerche di mercato, assumere i migliori professionisti e a creare un prodotto superiore alla concorrenza: solo in questo modo avrai la certezza di assicurare un futuro alla tua attività.

Abbiamo creato questa guida a seguito della nostra esperienza nel supportare chi ha un’idea a trasformarla in realtà attraverso un percorso di incubazione chiamato Startup Builder che percorre attraverso formazione, mentorship e duro lavoro molti dei passi e delle analisi descritte in questa guida. Puoi scoprire lo Startup Builder cliccando qui.

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