Come finanziare una startup? 10 metodi a confronto

Come finanziare una startup

Per finanziare la propria startup ci sono 10 metodi a disposizione, ognuno con i suoi vantaggi e i suoi svantaggi.

In questo articolo li confrontiamo tutti e 10, aiutandoti a scegliere il più adatto per finanziare il tuo progetto imprenditoriale.

Partiamo!

Metodi di finanziamento per una startup

I metodi per finanziare una startup sono i seguenti:

  • Bootstrapping (autofinanziamento);
  • Love capital: family, friends and fools (3F);
  • Incubatori;
  • Acceleratori;
  • Business Angel;
  • Finanziamenti bancari;
  • Premi e competizioni;
  • Bandi;
  • Crowdfunding;
  • Venture Capital e Corporate Venture Capital.

Come dicevamo però, ognuno di questo ha le sue peculiarità, prerogative, pro e contro che è bene conoscere e correlare con lo stadio e la fase di vita della startup e con il suo valore.

Questo è un primo aspetto molto importante da tenere a mente: un finanziamento sbagliato nel momento sbagliato potrebbe portare alla fine della tua startup.

Il tempismo nella gestione del finanziamento è fondamentale.

Se interpelli un investitore troppo presto potrebbe, per esempio, farsi un’idea sbagliata del progetto e non essere più interessato anche in futuro.

Ma basta perdere tempo, guarda il video per scoprire i metodi di finanziamento più diffusi per una startup:

Se invece preferisci leggere, li trovi spiegati qui sotto.

 

Bootstrapping

finanziare una startup

All’inizio della tua avventura da startupper in pochi crederanno in te.

In questa fase i finanziamenti arrivano dalle tue tasche, si procede con il cosiddetto bootstrapping.

Fare bootstrapping significa quindi finanziare la startup con i propri risparmi.

Questa è la prima forma di finanziamento, la “più semplice” e quella che, almeno in fase iniziale, ti costringe a risparmiare.

Cosa positiva visto che per ora non hai ancora terminato la validazione dell’idea.

In questa fase infatti è sufficiente avere qualche centinaia di Euro (al massimo migliaia) per creare le prime campagne di validazione e la prima pagina internet.

Se sei interessato ad approfondire questo metodo puoi leggere l’articolo che gli abbiamo dedicato: bootstrapping per startup.

 

Friends, family and fools (3F)

Finanzia una startup tramite i tuoi amici

Qualora i tuoi risparmi comunque non fossero sufficienti, puoi chiedere aiuto ai cosiddetti Friends, Family and Fools (o 3F).

Sarà molto più semplice convincere i tuoi amici, familiari o folli, piuttosto che altre figure, a saltare a bordo del tuo progetto imprenditoriale.

I vantaggi sono chiari:

  • riduce i tempi di ottenimento;
  • garantisce il mantenimento della proprietà sulla startup;
  • garantisce flessibilità;
  • è ottenibile senza particolari garanzie.

In ogni caso è corretto comunicare il rischio dell’investimento, prima di tutto per evitare litigi futuri qualora non fossi in grado di ripagare il debito.

Le 3F, infine, assieme al bootstrapping, è una forme di finanziamento utile per superare la “valle della morte”, quel periodo in cui la startup non riesce ancora a generare entrate tali da poter coprire i costi.

finanziare una startup in base alla fase

Spendi perciò i soldi che hai raccolto fino ad’ora molto attentamente e solo per dimostrare le potenzialità di crescita del progetto.

 

Incubatori

Gli incubatori nascono per supportare gli imprenditori nel “plasmare” il proprio modello di business affinché lo stesso diventi replicabile e scalabile.

Non sono quindi propriamente un metodo di finanziamento di una startup.

Tuttavia li abbiamo inclusi in questa lista perché sono il trampolino di lancio o di accesso agli investimenti.

Permettono alla startup di raccogliere i primi dati a sostegno dell’idea. Dati che poi potranno dovranno essere condivisi con gli investitori.

Per esempio, il nostro incubatore online, lo Startup Builder, termina proprio con un Pitch Day al quale partecipano le startup più promettenti dell’edizione in corso. Scopri di più sullo Startup Builder.

 

Acceleratori

Gli acceleratori, contrariamente agli incubatori, investono direttamente nelle startup partecipando al capitale con una quota che si aggira normalmente tra il 5% e il 15%.

Partecipare ad un programma di accelerazione potrebbe essere la via per ottenere supporto finanziario e tecnico, in particolare in fase seed della tua startup.

La loro durata è limitata (normalmente dai tre ai sei mesi), nei quali le startup ricevono finanziamenti, supporto e network (con l’obiettivo di accelerare il processo di maturazione della startup).

Ovviamente non tutti i programmi di accelerazione sono uguali: bisogna valutare le performance ed i risultati ottenuti da altre startup che hanno partecipato.

 

Business Angel

finanziare una startup

I business angel sono spesso manager o imprenditori che dispongono di un capitale molto vasto.

Decidono perciò di metterlo a disposizione di piccole imprese innovative per supportarle nella loro crescita.

Sono perciò famosi per essere un’ottima fonte di finanziamento per le startup neonate.

Con loro di solito arriva il primo vero finanziamento esterno, in concomitanza con una struttura aziendale già più consolidata.

Gli aspetti positivi del loro intervento sono diversi e riguardano:

  • le tempistiche di ottenimento del finanziamento;
  • il ruolo dell’intervento, visto che mettono a disposizione anche il loro network e competenze.

Per contro gli Angel garantiscono (normalmente) investimenti limitati, che avvengono spesso in un contesto di “debolezza della startup” (quindi le regole del gioco solitamente le dettano loro …).

Solitamente infatti investono somme di denaro che possono andare da poche migliaia di euro fino a circa 100.000 €.

E prima di farlo valutano le tre T:

  • Team, perché l’idea vale poco ed è molto più importante l’execution e chi lavora nella startup;
  • Traction, perché bisogna essere certi che qualcuno voglia pagare per il tuo prodotto/servizio;
  • Technology, perché è importante avere un vantaggio competitivo che pochi altri possono replicare.

In ogni caso se vuoi approfondire come lavorano e come trovarli, puoi leggere la nostra guida dedicata ai Business Angel.

 

Banche

Quando si parla di finanziamenti non si può non pensare alle banche.

Questo è un po’ meno vero per le startup.

Ottenere finanziamenti da una banca (anche con bilancio consolidati e qualche anno di attività sulle spalle) non è una cosa semplice.

Vale la pena citare il mondo delle banche associandolo per lo più alla possibilità di ottenere prestiti personali, utili in fasi iniziali.

Oltre alla difficoltà di ricorrere a questa linea di credito per una startup bisogna anche tenere conto dei tassi di interesse e alle garanzie richieste dalla banca stessa.

 

Premi e competizioni

Per finanziare la tua startup puoi anche partecipare alle competition.

Sono un ottimo modo per “testare” il valore della propria idea e crearsi un network, anche di potenziali investitori.

La vittoria (o comunque classificarsi) ad una competition permette inoltre, spesso, di foraggiare di capitale la propria startup.

 

Bandi

Enti governativi (Unione Europea, Stato, Regioni), fondazioni e aziende pubblicano spesso bandi e call per startup.

Queste iniziative nascono proprio per supportare la nascita di nuovi progetti imprenditoriali e lo fanno tramite finanziamenti a tasso agevolato o contributi a fondo perduto.

Per ottenerli è “sufficiente” soddisfare i requisiti del bando e fare domande entro i termini definiti.

Scopri tutti i bandi e le call per startup attivi in questo momento.

 

Venture Capitalist

Come finanziare una startup

Ecco i primi veri “steroidi” della crescita.

I Venture Capitalist investono ingenti somme in progetti ad alto rischio, in quanto società finanziarie specializzate nell’investimento.

Il ricorso al Venture garantisce:

  1. network estesi (spesso internazionali),
  2. conoscenze;
  3. soldi (e anche tanti).

Allo stesso tempo presentano alcuni aspetti negativi, uno in particolare.

Maggiore è l’iniezione di denaro da parte del VC maggiore è la perdita di controllo sulla startup.

Senza grandi giri di parole rischiate di non essere più i padroni dell’azienda che avete creato.

Per capirlo devi leggere attentamente i termini di accordo del term sheet.

 

Crowdfunding

i metodi per finanziare una startup

Ennessimo metodo di finanziamento per una startup è il crowdfunding.

Non è altro che una sorta di finanziamento collettivo.

In pratica, un gruppo di persone investe il proprio denaro per sostenere il tuo sforzo imprenditoriale.

È un buon metodo di finanziamento sia nella fase seed che nella growth.

Inoltre ti permette di far conoscere il tuo prodotto/servizio (acquisendo clienti e visibilità).

I contro riguardano sicuramente i costi di lancio di una campagna nonché il ritorno che bisogna garantire agli investitori (quote in caso di equity crowdfunding oppure prodotti/servizi in caso di reward Crowdfunding).

E con il Crowdfunding concludiamo anche questa lista.

Ma prima di salutarci ci tenevamo a fare una precisazione.

Ognuno di questi metodi deve essere utilizzato nella fase corretta.

Ciò ti eviterà spiacevoli soprese in futuro.

E come sceglierli?

 

Ogni fase ha il suo finanziatore

In un precedente articolo abbiamo visto il ciclo di vita di una startup, proviamo ora a ragionare su quanti soldi potrebbero servire per crescere, da chi attingerli e su come investirli.

Guarda la seguente immagine, per ogni fase c’è il metodo di finanziamento corrispondente.

fasi di finanziamento di una startup

E come vedi dall’immagine il tutto termina con la exit, cosa buona e giusta per le startup.

Se non ne hai mai sentito parlare, puoi leggere il nostro articolo dedicato alla exit strategy.

In breve, è il momento in cui tutto il lavoro svolto riceve valore.

Visto che è l’obiettivo principale di chi investe in startup ma è anche il fine degli imprenditori (seriali e non).

 

Conclusione

I soldi sono la benzina necessaria alla performance della tua startup.

Ricorda che che non esistono soluzioni di finanziamento migliori o peggiori.

Ce ne sono alcune più adatte di altre alla fase in cui si trova la startup e alle preferenze dei founder.

Il consiglio finale è quindi quello di non correre e piuttosto attendere il finanziamento giusto al momento giusto.

A presto!

Questo articolo è tratto dalla nostra guida su come finanziare una startup, scritta in collaborazione con due esperti del settore.

come finanziare una startup guida ebook

La guida approfondisce tutti i temi di questo articolo e include molti link a risorse utili per ulteriori approfondimenti su ogni metodo di finanziamento.

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