Comunicato stampa per startup: come scriverlo

 In Digital marketing
comunicato stampa startup

Avere la possibilità di “trasferire” ai media (quotidiani, radio, tv, magazine, riviste e blog) la propria storia, il racconto del proprio progetto e gli obiettivi che ci siamo posti: è questo uno dei compiti fondamentali del comunicato stampa.

E un comunicato stampa, per una startup, rappresenta uno strumento in grado di connettere azienda, media e lettori (potenziali utenti e clienti). Uno strumento delicato, che può innescare un’accelerazione forte per il business e che è alla base di una strategia di digital pr per startup efficace.

Uno strumento con un potenziale straordinario, che deve essere in grado di parlare il linguaggio dei media e attirare la loro attenzione.

Proprio per questo motivo, scrivere un comunicato stampa per startup non è un’azione da sottovalutare, ma è un’attività che richiede allenamento e capacità di scrittura. E per abituarsi a scrivere, strizzando l’occhio a un linguaggio giornalistico, è fondamentale leggere: articoli che parlano di startup, articoli che parlano di innovazione, di nuove imprenditoria, di tecnologia; interviste a fondatori di startup. In questo modo inizieremo a comprendere quali sono le tematiche più interessanti a livello mediatico.

Prima la lettura, poi la scrittura.

Struttura di un comunicato stampa per startup

Ora vedremo quali sono i passaggi necessari per costruire un comunicato stampa per una startup.

[Non si tratta di una scienza esatta, ma i punti che leggerete in questo pezzo vogliono semplicemente aiutarvi a comprendere quale potrebbe essere una struttura testuale valida (perché è lo schema che ho applicato in decine e decide di testi, che hanno fatto ottenere articoli e menzioni sui maggiori media nazionali).]

Individuare il focus. Un unico focus.

Il primo step riguarda l’individuazione del focus.

Di cosa vogliamo parlare? Cosa vogliamo comunicare? Qual è il focus principale sul quale vogliamo puntare l’attenzione?

Ecco alcuni esempi di focus:

  • lancio di un’applicazione / di un prodotto / di un servizio
  • round di finanziamento chiuso
  • nuove assunzioni in azienda
  • contratto di partnership importante
  • risultati rilevanti
  • premio vinto
  • campagna di crowdfunding al via
  • notizia curiosa collegata a tematiche attuali

ecc,

Una volta deciso il focus, manteniamolo, senza distrazioni.

Mantenere il focus all’interno di un comunicato significa non inserire più focus nello stesso testo.

Non possiamo usare lo stesso comunicato per parlare allo stesso modo di un premio vinto e di una campagna di crowdfunding al via. Ed è un errore molto, molto comune, per questo cercate di porre la massima attenzione su questo elemento.

Il focus deve rappresentare l’80% del nostro contenuto.

Nel seguente video viene approfondito questo argomento e vengono forniti esempi:

Titolo: il focus deve essere presente

Il titolo del comunicato stampa deve riportare il focus che abbiamo deciso.

Una riga, concentrata, che parla del nostro focus.

Es. “Al via la campagna di crowdfunding di X, su Y”

Il testo del titolo verrà utilizzato anche nell’oggetto della mail che invieremo al giornalista, perché deve essere presente una forte coerenza comunicativa.

 

Sottotitolo: completa il titolo

Il sottotitolo ha il compito di accompagnare lo sguardo del giornalista all’interno del testo vero e proprio e, più precisamente, dentro il primo paragrafo. Il sottotitolo non deve ripetere l’informazione presente nel titolo, ma deve completarla.

Ad esempio: “L’obiettivo della campagna è raccogliere 2milioni di euro”

 

Primo paragrafo: riprende il focus e accende i riflettori

Il primo paragrafo deve riprendere il focus e accendere i riflettori su di esso, completando le informazioni presenti nei primi due elementi del testo (titolo e sottotitolo).

Per allenarvi nella scrittura del primo paragrafo, leggete gli attacchi, le prime righe, degli articoli, in modo da rendervi conto di come dovrebbe essere costruita la prima parte di un testo.

Il giornalista deve terminare le prime righe del comunicato, sapendo già cosa volete dirgli e ciò di cui state parlando.

 

Inserire un virgolettato

All’interno del testo, nel secondo o nel terzo paragrafo, cercate di inserire un virgolettato, una dichiarazione, ad esempio del CEO o di un co-fondatore, perché questo aiuterà i giornalisti nella scrittura del loro articolo nel momento in cui non dovessero riuscire a intervistarvi.

 

Inserire un paragrafo riguardo gli obiettivi futuri

Un comunicato stampa che parla di una startup dovrebbe sempre contenere un paragrafo o alcune righe dedicate agli obiettivi futuri.

Azioni e numeri, per dare al giornalista uno sguardo completo.

Ricordatevi, infine, che il linguaggio del vostro comunicato stampa deve essere adatto al target che avete individuato per il testo.

Scrivere un comunicato indirizzato a giornalisti che lavorano per testate economiche abbraccerà logiche diverse rispetto alla scrittura di un contenuto indirizzato a testate giornalistiche generaliste.

Ad ogni target corrisponde un linguaggio diverso: quindi, se vi state rivolgendo a testate più generaliste, come un quotidiano – es. Corriere della Sera – abolite i tecnicismi troppo forti e cercate di seguire una linea che renda la vostra comunicazione comprensibile da più persone possibili.

 

Esempio di comunicato stampa per Startup

Con la nostra agenzia di digital pr e media relations Digitalpr.pro spesso aiutiamo startup nella scrittura di comunicati stampa e nella strutturazione di una strategia di digital PR.

Cliccando qui puoi trovare un esempio di un comunicato stampa per startup.

 

Comunicato stampa startup: caso studio

Per mostrarvi che risultati mediatici è possibile ottenere applicando una corretta strategia di media relations e digital PR, abbiamo preparato un video che mostra un caso studio relativo al lancio stampa di una startup (nello specifico di un’applicazione):

Quando affidarsi ad un professionista

Una delle domande che mi viene posta con maggiore frequenza è: “Qual è il momento migliore per iniziare a fare digital PR?”. Non esiste una risposta perfetta, ma quello che posso dirti è di non iniziare a intraprendere un’azione di digital PR se il tuo prodotto / servizio non è ancora stato testato, se non è ancora pronto, se si trova ancora in una fase beta.

C’è chi pensa di usare le digital PR per “raccogliere i primi utenti in modo che provino il servizio, l’applicazione, il prodotto, ecc”, ma è un approccio sbagliato, perché le media relations, per poter essere davvero efficaci, dovrebbero intervenire in una fase successiva.

Il “megafono” che le PR possono darti, infatti, può trasformarsi in qualcosa di profondamente negativo se ciò che vendi non è ancora pronto per il mercato.

Spero che questo articolo ti abbia offerto spunti utili. Puoi approfondire l’argomento nel mio libro o scoprendo qualcosa in più su di noi e sulla promozione ai lettori di Startup Geeks qui.

Post recenti

Cosa ne pensi di questo articolo? Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Inizia a digitare e premi invio per effettuare una ricerca