Le tipologie contrattuali con cui una startup può assumere nuovi dipendenti

TIpologie contrattuali per assumere dipendenti in startup

Uno dei momenti chiave nel lancio di una startup innovativa è sicuramente quello dell’ampliamento del team. L’arrivo di nuovi dipendenti può essere il punto di svolta nella sua crescita.

In questo articolo parleremo delle tipologie contrattuali con cui una startup può assumere nuovi dipendenti. Soprattutto perché, in alcuni casi, sono previste delle agevolazioni viste le condizioni di rischio in cui opera l’impresa innovativa.

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Cos’è un contratto di lavoro?

Prima di arrivare al cuore del discorso è necessario fare una premessa. Cosa si intende per contratto di lavoro?

La risposta, seppur scontata, è la seguente: si tratta di un accordo tra due parti (spesso azienda e lavoratore) in cui vengono definiti obblighi e doveri di entrambi, ma la sua funzione primaria è quella di tutelarli.

Con questa piccola ma importante precisazione possiamo procedere e rispondere alla tua domanda: quali sono le tipologie contrattuali che meglio si adattano all’ecosistema delle startup innovative?

Presto detto.

 

Contratti di lavoro indicati per le startup innovative

Sono tre:

  • assunzione a tempo indeterminato con sgravi contributivi (in particolare per under 36 e donne);
  • assunzione a tempo determinato (regime speciale per startup innovative);
  • contratto di apprendistato professionalizzante.

Perché proprio questi tre? Come puoi immaginare, e anche intuire dal loro nome, questi contratti assicurano delle condizioni vantaggiose in termini di flessibilità e costi per l’azienda che li stipula. Si adattano quindi perfettamente all’instabilità che caratterizza le startup innovative, anche durante l’ampliamento del proprio team.

Vediamoli più nel dettaglio.

 

Assunzione a tempo indeterminato con sgravi contributivi (in particolare under 36 e donne)

Contratto a tempo indeterminato

Il contratto a tempo indeterminato non è una novità: permette all’azienda di assumere un dipendente senza una scadenza contrattuale.

Quello che però può essere più interessante per la tua startup sono gli sgravi fiscali previsti per l’assunzione di giovani (under 36) e donne.

Lo sgravio è riconosciuto a tutti i datori di lavoro e consiste nella riduzione del 100% dei contributi. L’agevolazione vale fino alla soglia di 6.000 € annui di contributi per gli under 36 (cifra dopo il quale lo sgravio cessa di esistere) e per un periodo pari a 18 mesi per le donne.

Quando però si può applicare lo sgravio?

Nel caso degli under 36, bisogna soddisfare questi requisiti:

  • nuove assunzioni a tempo indeterminato o trasformazioni dei contratti a tempo determinato in contratti a tempo indeterminato, anche a scopo di somministrazione;
  • l’assunzione deve essere effettuata nel biennio 2021-2022;
  • il dipendente, alla data dell’evento, non deve aver compiuto 36 anni di età e non deve aver mai avuto in precedenza contratti di lavoro a tempo indeterminato.

Nel caso delle donne, devono sussistere i seguenti elementi:

  • donne lavoratrici over 50 disoccupate da oltre 12 mesi, che diventano 6 se residenti in Regioni ammissibili al finanziamento nell’ambito dei Fondi strutturali o, in alternativa, assunte per una professione o in un settore economico caratterizzato da una forte disparità occupazionale di genere;
  • donne prive di un lavoro regolarmente retribuito da almeno 24 mesi, ovunque residenti.

 

Assunzione a tempo determinato (regime speciale per startup innovative)

Contratto a tempo determinato

Anche nel caso di assunzione a tempo determinato, alle startup sono dedicate delle agevolazioni in termini di durate minime e rinnovi degli stessi contratti.

In particolare:

  • le startup sono libere di rinnovare contratti a tempo determinato senza dover rispettare il periodo, definito di “stop and go” di 10 giorni (per le assunzioni fino a 6 mesi) o 20 giorni (per quelle superiori ai 6 mesi).
  • non si applica il limite massimo di 5 proroghe dei contratti a termine nell’arco dei 36 mesi;
  • alla scadenza dei 36 mesi possono essere ulteriormente rinnovati per una sola unica volta per un massimo di 12 mesi ad una precisa condizione: devono essere stipulati presso la direzione provinciale del lavoro competente per territorio;

Dopo 48 mesi, il collaboratore potrà continuare a lavorare presso la startup solo con un contratto a tempo indeterminato.

Tali agevolazioni permettono alle startup di assumere nuovi talenti con maggiore libertà e flessibilità.

 

Contratto di apprendistato professionalizzante

Contratto di apprendistato

Questo è di fatto un contratto a tempo indeterminato che obbliga l’azienda a formare il dipendente in una particolare mansione.

Ma vediamo ora i requisiti e i vantaggi di questa tipologia contrattuale.

I requisiti sono due e sono molto semplici:

  • l’apprendista deve avere tra i 18 e i 29 anni;
  • l’azienda deve nominare un tutor che seguirà il nuovo dipendente nelle sue attività lavorativa come formatore.

Questo contratto ha una durata minima di 6 mesi e una massima di 3 anni (5 in caso di professioni artigiane).

I vantaggi sono diversi, sia per il lavoratore che l’azienda. Il primo infatti può beneficiare di formazione pratica sul lavoro, potendo così diventare un professionista migliore e più in linea con le necessità della tua startup.

Per l’azienda i vantaggi sono principalmente fiscali e contributivi. Questa infatti può dedurre le spese e i contributi dalla base imponibile Irap e allo stesso tempo gli apprendisti sono esclusi dal conteggio del numero di dipendenti per determinare i contratti collettivi.

La retribuzione dell’apprendista, poi, è più bassa rispetto a quella di un lavoratore “normale” ed aumenta con il passare del tempo a seconda del contratto collettivo. È infine possibile il recesso da parte del datore di lavoro senza giustificato motivo al termine del periodo di apprendistato.

Queste quindi le tre tipologie contrattuali che meglio si adattano ad assumere nuove risorse all’interno di una startup, soprattutto nelle prime fasi del suo ciclo di vita.

Se vuoi approfondire l’argomento, capire quale contratto meglio si adatta alla tua realtà e cerchi il supporto di uno studio esperto in materia, ti consigliamo R&S Commercialisti.

Il nostro partner, con cui abbiamo redatto questo articolo, è uno studio di commercialisti che, sostiene, a titolo gratuito, le startup nelle fasi di avviamento e crescita, tramite l’individuazione della forma societaria più adeguata, il reperimento di fondi e finanziamenti, la pianificazione del pagamento di imposte e tributi, la gestione della contabilità ed un servizio di elaborazione paghe.

A presto!

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