Corporate Entrepreneurship: cos’è e come applicarla

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L’espressione Corporate Entrepreneurship indica tutte quelle attività imprenditoriali avviate all’interno di una grande azienda che fanno riferimento al concetto di Corporate Innovation.

In questo articolo ti spieghiamo tutto ciò che devi sapere sulla Corporate Entrepreneurship con esempi e casi studio.

Sei pronto/a? Iniziamo subito!

 

Cos’è la Corporate Entrepreneurship

Corporate Entrepreneurship significa letteralmente imprenditorialità aziendale e consiste nell’adozione di valori e comportamenti imprenditoriali da parte dei dipendenti di un’azienda.

Si può dire di fare Corporate Entrepreneurship nel momento in cui questa filosofia imprenditoriale permea l’intera azienda, contaminando prospettive ed azioni.

Ma come avviene tutto ciò?

Avviene quando l’azienda garantisce al dipendente:

  • opportunità;
  • autonomia;
  • responsabilità;
  • un ambiente creativo.

E proprio in queste circostanze che i dipendenti con attitudine imprenditoriale decidono cosa fare e subito trovano le risorse per realizzare i progetti.

Ma ne vale sempre la pena?

Si, sempre.

L’incentivazione di comportamenti imprenditoriali all’interno di una corporate stimola inevitabilmente un clima di innovazione.

Ed è proprio qui che si inizia a pensare alla Corporate Entrepreneurship ed ai suoi vantaggi.

Non c’è però un unico modo per farlo, ne esistono vari.

 

Tipologie di Corporate Entrepreneurship

Quando parliamo di Corporate Entrepreneurship ci riferiamo ad un processo che inietta una mentalità imprenditoriale all’interno dell’azienda.

Questo può avvenire con in 3 modalità:

  1. Imprenditoriale (entrepreneur): consiste nella creazione di una task force scollegata dall’azienda principale che si occupi esclusivamente del lancio e della creazione di un nuovo prodotto o servizio.
  2. Rinnovamento e trasformazione: si cerca di guardare ai processi interni all’azienda al fine di metterli in discussione cercando di rivoluzionare l’intero apparato aziendale;
  3. Venturing: l’azienda stessa mette in atto un processo imprenditoriale, cercando di entrare in nuovi business e mercati ed acquisendo startup e piccole aziende operanti al loro interno.

Ma perché un’azienda dovrebbe decidere di intraprendere un percorso di Corporate Entrepreneurship?

 

Benefici della Corporate Entrepreneurship

Prima di tutto, la Corporate Entrepreneurship mette al primo posto i dipendenti.

Questo perché ci si rende conto che sono i principali vettori di innovazione presenti all’interno dell’azienda.

Tra i benefici portati dalla Corporate Entrepreneurship troviamo:

  1. Benefici economici: incoraggiando i dipendenti ad adottare comportamenti imprenditoriali ed orientati all’innovazione, con l’obiettivo di entrare in nuovi mercati, e quindi di aumentare gli introiti;
  2. Cultura aziendale: dando vita ad un ambiente dove ognuno può fare la differenza;
  3. Apprendimento: ampliando le competenze aziendali e i confini di collaborazione tra i dipendenti, tramite l’upskilling e il reskilling;
  4. Time to market: abbattendo i tempi che intercorrono tra l’ideazione e la validazione di un business o un prodotto/servizio e la sua commercializzazione.

Come abbiamo visto quindi l’imprenditorialità aziendale è un vero e proprio acceleratore aziendale.

Bisogna però dire che ogni azienda è diversa e ha al suo interno persone e risorse differenti.

Ciò rende particolarmente difficile l’applicazione della Corporate Entrepreneurship.

Vediamo comunque qualche regola generale da seguire.

 

Come applicare la Corporate Entrepreneurship

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L’imprenditorialità aziendale porta innovazione interna e quindi cambiamento.

Quest’ultimo può essere spontaneo (anche se molto raro) oppure indotto.

Per assicurarsi che questa seconda possibilità si verifica, si può procedere tramite:

  • Commissione esplicita da parte dell’alta direzione;
  • Fornire autonomia e spazi di lavoro per velocizzare il processo;
  • Aumentare la comunicazione e facilitare l’accesso alle informazioni;
  • Creare un sistema di incentivi;
  • Promuovere la Corporate Entrepreneurship coinvolgendo il reparto Risorse Umane;
  • Creare sistemi di valutazione dei progetti e fornire supporto operativo.

Perfetto, adesso hai la ricetta, non ti resta che applicarla ed iniziare subito, giusto?

Purtroppo no, la complessità sta proprio nel prendere alcuni (o tutti) di questi elementi e trovare il giusto mix per la tua particolare azienda.

In questa attività ti può aiutare il nostro dipartimento di Corporate Innovation.

Grazie all’esperienza come incubatore di startup online supportiamo le aziende in un percorso di trasformazione partendo da idee bottom-up per ottimizzare i processi di innovazione esterna ed interna.

Lo facciamo attraverso un percorso formativo di 12 moduli e affiancandole nella creazione di incubatori di innovazione e Innovation Studio.

Continuiamo ora analizzando un caso studio reale derivante dalla corretta applicazione di questo processo.

 

Corporate Entrepreneurship caso studio

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Negli anni 70’ 3M e due suoi scienziati, Spencer Silver e Arthur Fry, erano alla ricerca di una nuova colla.

Dopo mesi di ricerche e prove finalmente riescono a sviluppare il primo prototipo.

Il risultato?

Un composto con un’aderenza molto scarsa, quasi nulla.

L’obiettivo però era quello di creare la colla più potente, e invece, il prodotto riusciva “a mala pena riusciva ad incollare un pezzo di carta su una superficie”.

Probabilmente sarà stata proprio questa frase a far accendere la lampadina nella testa di Arthur Fry.

Infatti, invece di scartare a priori il prototipo, ne vide l’unicità ed l’alto potenziale.

E così, con un’azione di pivot, tipica delle startup odierne, nascono i post-it, i famosissimi fogli colorati appiccicosi che oggi fatturano circa 1 miliardo di dollari l’anno.

Ed ecco come la Corporate Entrepreneurship ha dato vita ad un invenzione oggi diffusissima.

Tuttavia attenzione a non confonderla con la Corporate Intrapreneurship.

 

Differenza tra Corporate Entrepreneurship e Intrapreneurship

Le espressioni Corporate Entrepreneurship e Intrapreneurship vengo spesso usate come sinonimi, ma c’è una sostanziale differenza tra le due:

  • Corporate Entrepreneurship: indica una vera e propria realtà imprenditoriale, diversa dall’azienda principale, che ha l’obiettivo di entrare nel mercato con un’idea innovativa, sviluppando e facendo scalare un business, assumendo il rischio finanziario;
  • Corporate Intrapreneurship: è un’attività interna, in cui un dipendente si propone per gestire un progetto (anche innovativo) a cui l’azienda sta lavorando. Il dipendente però non và incontro ad alcun rischio finanziario.

Se vuoi approfondire questa seconda tipologia di iniziativa, puoi leggere il nostro articolo dedicato all’Intrapreneurship.

Facciamo ora il punto della questione.

 

Conclusione

Abbiamo visto cos’è la Corporate Entrepreneurship, quali sono le sue caratteristiche ed i benefici.

Tieni però a mente che il più grande cambiamento sarà proprio all’interno dell’azienda, nel modo di lavorare dei dipendenti e nell’intera cultura aziendale.

Bisogna quindi cercare di curare al meglio questo processo e non aver paura di sbagliare.

Grazie per la lettura e a presto.

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