4 suggerimenti per creare un team di successo in una startup

 In Risorse per startup
come creare un team in una startup

Il primo passo fondamentale per avviare una startup è capire che l’idea vale poco. Molto poco. Le idee sono gratis e a disposizione di tutti, quello che fa la differenza è l’execution; è la resilienza, la motivazione, la perseveranza, l’ardore delle persone (del team) che rende possibile la magia.

Il team è quindi uno dei fattori critici di successo per le startup.

Ma se il team è così importante come si possono capire le caratteristiche che differenziano un team mediocre da un team di successo? Una persona sola può guidare una startup? Il ruolo del co-founder è davvero così importante?

Queste sono domande spesso ricorrenti quando si parla del team di una startup.

Non c’è una risposta univoca, non c’è bianco oppure nero. Ci sono alcune riflessioni che possiamo fare insieme.

Cerca di non partire da solo: anche Batman ha bisogno di Robin!

team di una startup e importanza dei cofondatori

Steve Wozniak e Steve Jobs. Bill Hewlett e David Packard. Moltissime grandi aziende partono con l’idea e l’operato di due persone. Condividere i problemi, supportarsi nei momenti difficili, motivarsi vicendevolmente, compensare lacune tecniche/gestionali/economiche è l’immenso vantaggio di avere un compagno d’avventura durante tutto il ciclo di vita della startup.

Founder e co-founder devono condividere la visione, coltivando l’idea come un piccolo bonsai. Non devono essere sempre d’accordo, non devono avere il medesimo punto di vista. Il conflitto è produttivo, la fiducia è la base necessaria su cui fondare la collaborazione ed il bilanciamento delle competenze la vitamina che rafforza il sistema immunitario della startup.

Avere un co-founder non è, per contro, prescritto dal dottore. Con una visione chiara, un’ottima resilienza e delle indiscutibili capacità si può guidare la nave anche da soli. Questo tutela dal rischio di incomprensioni e da possibili mal di pancia che nasceranno (soprattutto quando il gioco inizierà a farsi duro).

Ma allora che fare?

Non c’è una risposta giusta e una sbagliata. Dipende da contesto, dalla startup, dal founder, dal co-founder e da altri n fattori che complicano ancora di più la decisione.

Insomma: a te la scelta, ricorda però che nei momenti bui anche Batman ha bisogno di Robin.

Crea un dream team motivato, affidabile, rispettoso ed equilibrato

come creare il team di una startup

Sia che tu abbia un co-founder o che sia solo al comando, quello da cui non potrai prescindere sarà un buon team su cui gettare le fondamenta della tua startup.

Non c’è una ricetta per creare un buon team, ma è necessaria una buona dose di intuizione e un pizzico di fortuna. Il tutto dev’essere poi condito da una spruzzata di consapevolezza (devi sapere chi coinvolgere e quando farlo).

La cosa fondamentale è che il team di una startup sia motivato, affidabile, rispettoso ed equilibrato.

Se la motivazione e l’affidabilità non bisogna spiegarle spenderei due parole sul rispetto e sull’equilibrio. Un team rispettoso è un team capace di considerare le singole anime che lo compongano, riconoscendone la professionalità e l’importanza per la startup. Non c’è serie A, non c’è serie B (questo a prescindere dai ruoli, che sono fondamentali all’interno di un team).

Un team bilanciato è un team i cui componenti coprono tutte le aree necessarie per far funzionare la startup. Questo aspetto, da non sottovalutare, è fondamentale per riuscire ad avviare il tuo progetto. Vuol dire che se hai una bellissima idea per un quadro, ma non sai dipingere, è molto difficile che tu possa diventare il nuovo Picasso.
Si, c’è sempre la possibilità di ingaggiare qualche pittore freelance (magari pagandolo poco perché si sa, si “laureano” più pittori di quelli che il mercato riesca ad assorbire), ma non mi sembra una strategia vincente.

In parole povere un buon mix di tecnica e di capacità business costituisce un’ottima base di partenza per il vostro progetto.

Portiere, difensori, centrocampisti ed attaccanti. Definisci i ruoli!

caratteristiche di un team vincente

Il martedì sera è la serata calcetto. Con alcuni amici, tutti fuori allenamento e negati per il calcio, ci troviamo in un campetto vicino casa. Oltre alla tecnica e al fiato volete sapere cosa ci differenzia da una squadra di serie A? Che non siamo una squadra…

Una squadra si differenzia da un gruppo perché vengono stabiliti e accettati dei ruoli. E con essi dei compiti e delle responsabilità. Difficilmente in una squadra di serie A vedrete il portiere andare in attacco (a meno che non sia stata una scelta condivisa, decisa dall’allenatore e motivabile a tutti gli altri compagni).

Anche questo aspetto sembra banale, ma in fondo così banale non è. I ruoli in una startup sono fondamentali per creare una squadra unita, coesa e orientata agli obiettivi.

I ruoli sono importanti quando le cose vanno bene e diventano fondamentali quando il gioco si fa duro.

Il team è credibilità

elementi di un team di successo

Team deve fare rima con credibilità.

Se stai sviluppando l’idea che cambierà il mondo biomedicale ed il team è fatto solo da persone esperte di marketing un problema di credibilità potrebbe esserci. Il team della startup deve avere le conoscenze del contesto in cui opera. Questa è un’altra ovvietà (meno ovvia di quanto si possa credere).

 

Ho cercato di elencare solo pochi punti salienti. Per qualcuno possono essere scontati, ma vi assicuro che per esperienza personale non lo sono affatto e, come avrete capito, non esiste una ricetta per creare un team di successo per la tua startup, possiamo solo cercare di non commettere gli errori già commessi da altri.

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Showing 5 comments
  • Angelo

    L’articolo richiama delle situazioni che si danno per scontate… in realtà un costante atteggiamento di analisi sui punti citati, sarebbe opportuno, per migliorare i sincronismi nel TEAM.
    Ciao Angelo

  • Fabio

    Ciao Angelo, grazie mille per il tuo Commento.
    La volontà è quella di fornire degli spunti di riflessione su un tema che, credimi, non è affatto scontato. Impossibile dare una “ricetta” per creare un buon team, quello che possiamo fare è riflettere su uno dei principali fattori critici di successo per una startup: il team stesso.

    PS: sto seguendo una startup dove il team è composto da 5 persone. Due completamente assenti e tre mai allineate tra loro. Mancano le core competencies, non amano ricevere feedback …. Vorrei tanto che il tema fosse scontato.
    Fabio

  • Francesca Sonia

    Leggo volentieri i tuoi articoli. Spunti sempre interessanti. Se possibile fate un articolo su come preparare un buon Pitch.

  • Stefano

    Grazie per l’articolo ma dove possono trovare le startup dei componenti validi da inserire nel team? Non è facile quando c’è poco budget.

  • Fabio

    Ciao Stefano. Sicuramente non c’è una risposta univoca, inizierò con uno scontato “dipende”.
    Per prima cosa mi chiederei se le risorse che cerco sono tanto necessarie da dover essere inserite nel team (oppure se possono essere dei freelance).
    Poi definirei esattamente quali sono le risorse di cui ho bisogno, rispetto alle competenze che “ho già in casa” (es.: sono fortissimo tecnicamente ma non so nulla di marketing e mercato).
    Inoltre cercherei di capire di quali risorse ho realmente bisogno in funzione dello stato di maturità del mio progetto.

    Sembra scontato ma mettere nero su bianco tutto questo è fondamentale.

    A questo punto “giocherei” su vari livelli:

    1) conoscenze personali. Spesso la cerchia delle conoscenze personali è fondamentale. Inoltre ti permette di trovare risorse che già conosci e che puoi ingaggiare in maniera rapida;

    2) internet. Sfrutterei prima di tutto i social (Linkedin in testa). Poi ci sono un sacco di portali utili. Ad esempio Fiverr oppure italian startup jobs (questo molto interessante perché opera in ambito italiano);

    3) Incontrare possibili collaboratori dal vivo. Partecipa a convegni, fiere, corsi, eventi (es.: startup Week End). E’ il modo migliore per fare network e conoscere possibili collaboratori (ma anche business angel, investitori, mentor ecc…).

    Per quanto riguarda il budget dipende che tipo di rapporto avrai con i collaboratori. Saranno dei freelance coinvolti solo tecnicamente sul progetto? Saranno persone che si innamoreranno del progetto tanto da lavorarci anche gratuitamente? Costituirete una società e i collaboratori avranno delle quote?
    Questo dipende molto da te e dalla tua startup.

    Good Luck.
    Fabio

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