Come promuovere campagne di crowdfunding con le Digital PR

Come promuovere campagne di crowdfunding con le Digital PR

Vuoi lanciare una campagna di crowdfunding per la tua startup o PMI?

Se vuoi davvero ottenere i fondi prefissati, la cosa migliore che puoi fare è promuoverla.

In questo articolo, scopriremo perché scegliere le Digital PR per promuovere la tua campagna di crowdfunding e come funzionerà la comunicazione.

Iniziamo!

 

A cosa servono le Digital PR per una campagna di crowdfunding

Da quando sono nate le piattaforme di crowdfunding, creare una campagna è diventato molto più semplice per una startup o PMI.

Tuttavia, queste piattaforme si occupano solo di pubblicare la campagna, non di sponsorizzarla.

E così diventa difficile trovare dei finanziatori che appoggino il nostro progetto imprenditoriale e si rischia di non raggiungere l’obiettivo prefissato.

È qui che entrano in gioco le Digital PR.

Il loro compito è far conoscere la raccolta fondi agli investitori, che potranno sostenere la startup e la sua mission.

In tal senso, le Digital PR agevolano la ricerca di potenziali investitori poiché:

  • conoscono i canali migliori per diffondere la campagna nel caso specifico;
  • conoscono i media cartacei e online più adatti alla raccolta fondi;
  • impiegano molto meno tempo per far girare la notizia tra i media.

Ma, nel concreto, le Digital PR come comunicano la campagna di crowdfunding?

Scopriamolo insieme.

 

Come le Digital PR rendono nota una campagna di crowdfunding

 

Il lancio

La campagna di crowdfunding prevede tre momenti principali:

  • il lancio della campagna stessa;
  • il raggiungimento dell’overfunding, ossia dell’obiettivo minimo di finanziamento;
  • l’aumento di capitale.

Ciascuno di questi tre momenti prevede un comunicato stampa diverso, così come un suo lancio stampa.

Il PR manager suddivide, quindi, il proprio lavoro in più fasi:

  • fa un’intervista ai founder della startup o PMI per coglierne la mission, il loro business e il motivo della loro campagna di crowdfunding.
  • fa un’attenta analisi dei competitor e del target di riferimento;
  • scrive il primo comunicato stampa e si prepara al lancio stampa della notizia, scegliendo il tone of voice adeguato e citando anche alcuni dati di fatturato e/o di crescita, che possano supportare la credibilità della startup e della raccolta stessa;
  • diffonde la notizia sui media selezionati in precedenza.

Se il lancio stampa va a buon fine e la campagna di crowdfunding raggiunge l’obiettivo minimo di raccolta (overfunding) le Digital PR scrivono un secondo comunicato stampa.

Vediamo come viene strutturato e inviato ai media.

 

L’overfunding

L’overfunding è un momento delicato che, da un lato va celebrato, dall’altro va reso noto per continuare a spingere sulla raccolta.

Perché arrivare all’obiettivo minimo di finanziamento è una sorta di conferma della solidità della startup e della sua idea.

Infatti, potenziali investitori potrebbero chiedersi: “Se così tanti hanno creduto nell’idea, probabilmente sarà solida, quindi perché non investire?”.

A questa domanda cercano di rispondere le Digital PR col secondo comunicato stampa.

In questo caso, il suo scopo sarà:

  • annunciare il raggiungimento dell’overfunding, specificando qual era l’obiettivo minimo di raccolta da raggiungere;
  • sottolineare se tra gli investitori ci sono una o più figure di rilievo;
  • specificare che la raccolta fondi non terminerà, anzi, continuerà senza sosta a caccia di ulteriori investitori interessati all’idea.

Una volta che il comunicato stampa viene scritto e poi visionato dai founder della startup, si procede al secondo lancio stampa.

Nello specifico, si contattano tutti coloro che già si erano mostrati interessati alla notizia del lancio della raccolta fondi.

Così si mantiene una certa linearità, che si conclude con il terzo momento: quello dell’aumento di capitale.

Scopriamo insieme come procedere in questa fase.

 

L’aumento di capitale

L’aumento di capitale è il momento più delicato di un crowdfunding perché rappresenta una fine, ma anche un’inizio.

La fine della campagna di crowdfunding e l’inizio di una nuova fase per l’azienda, che si vedrà finanziata da nuovi e importanti investitori.

Qual è il ruolo delle Digital PR a questo punto?

Devono studiare una strategia per far riprendere la notizia anche da quei media che nelle fasi precedenti non lo avevano fatto.

E come?

Scrivendo un terzo e ultimo comunicato stampa per annunciare l’aumento di capitale della startup o PMI.

Nel comunicato, saranno condivisi con i lettori:

  • l’ammontare di finanziamenti ottenuti in un determinato arco temporale;
  • il numero di investitori e business angel che hanno partecipato, nominando anche eventuali investitori rilevanti;
  • gli obiettivi strategici della startup, per rendere noti i progetti che saranno finanziati dalla campagna.

E ora terminiamo il discorso con due esempi di campagne promosse dal nostro team di Digital PR.

 

2 casi studio: HiNelson e Tootor

Col nostro servizio di Digital PR, abbiamo seguito le campagne di crowdfunding lanciate da HiNelson e Tootor.

HiNelson è una startup attiva nel settore nautico, mentre Tootor è una startup che si occupa di formazione odontoiatrica online.

Ciò che le accomuna è la decisione di lanciare una campagna di crowdfunding per poter ottenere finanziamenti e giungere, quindi, a un aumento di capitale.

Questi sono i risultati raggiunti con entrambe le startup:

Se anche tu stai pensando di lanciare una campagna di crowdfunding, possiamo supportarti in tutte queste fasi.

In questo modo, potrai raggiungere e perfino superare gli obiettivi della campagna.

E il tuo progetto potrà finalmente crescere come desideri.

L’articolo è terminato.

A presto.

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