Validare un’idea di business: la nostra indagine sulle difficoltà principali e come superarle

 In Risorse per startup
Le difficoltà principali sulla validazione di un'idea

Validare un’idea di business significa comprendere se il prodotto/servizio che hai in mente soddisfa una effettiva esigenza del mercato.

Questo processo sembra semplice ma nasconde molte insidie e proprio per questo abbiamo chiesto a chi segue Startup Geeks quali fossero i problemi più grandi che hanno riscontrato o cercano di superare durante la validazione della loro idea. Con oltre 270 risposte, abbiamo individuato gli ostacoli più diffusi e qui vogliamo offrire suggerimenti per affrontarli al meglio.

In questo articolo Imparerai a:

  • fare le interviste e i questionari di validazione:
  • identificare il cliente e il problema;
  • a raggiungere i clienti giusti;
  • a stabilire le metriche per la validazione;
  • sviluppare un prototipo del tuo prodotto.

Vuoi scoprire cosa abbiamo scoperto? Iniziamo subito!

Il nostro studio con oltre 270 risposte sulla validazione dell’idea

La domanda che abbiamo posto alla nostra community di startupper era la seguente: “Qual è la cosa che ti risulta più difficile nel validare la tua idea di business?”.

Il nostro obiettivo era quello di comprendere quali fossero gli ostacoli che i fondatori di startup si ritrovano a dover superare durante la validazione dell’idea, fase molto delicata che necessita particolare attenzione.

Non è infatti un segreto che 9 startup su 10 falliscono e la maggior parte delle volte questo è dovuto al fatto che non rispondono ad un problema reale, insomma non soddisfano alcun bisogno di mercato.

La validazione dell’idea nasce proprio per evitare che questo accada. Serve a raccogliere dati e misurazioni sull’effettiva presenza di utenti interessati alla soluzione e quindi futuri clienti paganti.

Però può capitare che la validazione stessa si dimostri complessa. Ecco come evitare che ciò accada.

Sappiamo quanto la validazione di un’idea di business sia importante e quanto necessiti di attenzione. Per questo abbiamo creato Startup Builder, il primo incubatore online per le startup in fase di validazione. In 12 settimane effettuerai il processo di validazione e concretizzerai la tua idea di business. Scopri di più cliccando qui.

 

I problemi più diffusi sulla validazione di un’idea e come superarli

Vediamo allora quali sono i problemi più diffusi sulla validazione di un’idea e alcuni consigli per superarli.

 

Come fare interviste e questionari di validazione

come strutturare una intervista o un questionario di validazione

Molti dei dubbi sulla validazione dell’idea che sorgono agli startupper riguardo i questionari e le interviste da fare ai futuri clienti, per conoscerli e comprendere i loro bisogni e le loro paure.

Per esempio alcuni founder notano delle difficoltà nell’ottenere delle risposte veritiere da parte degli intervistati. A questo proposito è consigliato fare domande al passato, così da ottenere risposte basate sull’esperienza reale dell’interlocutore. Per esempio: “Negli ultimi due mesi quante volte…?”. Allo stesso tempo è importante evitare domande al condizionale e al futuro, ad esempio “Quanto pagheresti per…?” o “Compreresti il mio prodotto” sono domande ingannevoli perché mettono l’interlocutore di fronte ad una situazione immaginaria e poco concreta.

Altri invece non sanno come catalogare e raccogliere i feedback ottenuti tramite le risposte ad un questionario. In questo caso è utile, in una prima fase, porre domande chiuse. Queste, contrariamente a quelle aperte, permettono una raccolta dei dati più oggettiva e semplificano la categorizzazione. Non solo, le domande aperte riducono anche le probabilità che il questionario venga completato e quindi vanno utilizzate con moderazione.

Infine ad alcuni sembra di non riuscire ad ottenere un feedback adeguato perché hanno difficoltà a raccontare la loro idea. Bisogna però fare attenzione perchè le interviste non servono a validare la soluzione ma il problema. Poni quindi delle domande per comprendere come questo viene percepito (quanto è grande il problema, quanto è frequente,…) e come l’utente si comporta di fronte al problema (cerca una soluzione?). Solo dopo penserai alla soluzione, validandola attraverso uno smoke test e poi un MVP.

In ogni caso, abbiamo scritto due articoli dedicati a questi due step della validazioni, dove troverai numerosi altri consigli: interviste di validazione e questionari di validazione.

 

Identificazione del cliente e del problema

Un altro ostacolo alla validazione di un’idea che il nostro studio ha evidenziato riguarda la difficoltà nell’identificare il corretto target di riferimento al quale porre le domande sul problema.

Per molti startupper infatti l’ostacolo più grande è quello di definire la buyer persona dei futuri clienti a cui rivolgersi.

In questo caso la soluzione è quella di usare la Javelin Board. Si tratta di uno strumento pratico, una lavagna grafica, che ha lo scopo di alimentare il brainstorming.

È composto da diversi blocchi da compilare con le varie informazioni raccolte sul cliente e sul problema.

Una volta raggruppate avrai una visione più chiara di chi sono le persone giuste a cui rivolgerti.

Tieni comunque presente che è normale sbagliare. Difficilmente troverai al primo tentativo i tuoi futuri clienti. Perciò sfrutta qualsiasi errore per ridefinire e modellare il tuo target per identificare quello corretto.

Se vuoi approfondire l’uso di questo strumento, leggi la nostra guida: Javelin Board, cos’è e come si usa.

 

Come raggiungere i clienti giusti con cui fare la validazione

Come trovare le persone per validare un'idea di business

Per molti altri, sempre secondo il nostro studio sulla validazione di un’idea, la difficoltà più grande è quella di non riuscire trovare il modo per raggiungere le persone da intervistare o alle quali far compilare il questionario.

Per trovare le persone in target è necessario prima di tutto conoscere quali sono i luoghi in cui si aggregano.

Se per esempio stai pensando ad una soluzione innovativa per la vendita di macchine usate, devi anche immaginare dove le persone si ritrovano a parlare dell’argomento. In questo caso potrebbero essere le community online di macchine storiche o le fiere fisiche che ogni anno vengono organizzate dagli appassionati.

Una volta che hai individuato i luoghi di aggregazione del tuo target non ti rimane che metterti in contatto con le persone che ne fanno parte.

Nel caso di spazi online, cerca di sfruttare la messaggistica della piattaforma o qualsiasi altro strumento di comunicazione. Nel caso di un evento fisico, poni le domande direttamente alle persone che incontri.

 

Le metriche per capire quando l’idea è realmente validata

Un ulteriore ostacolo alla validazione dell’idea che il nostro studio ha evidenziato riguarda come capire se la validazione ha avuto esito positivo o negativo.

Insomma, tutte le interviste che hai fatto, l’MVP che hai sviluppato a cosa sono serviti?

Questo è un dubbio più che lecito che però non ha una risposta oggettiva e uguale per tutti.

Purtroppo una metrica che stabilisce il superamento a pieni voti della validazione non esiste.

Quello che come startupper dovrai fare, e non nascondiamocelo, non è facile, è decidere tu stesso se il risultato ti soddisfa o no, ma soprattutto se e quanto ti rende confortevole nel proseguire.

È una scelta che oltre ai dati va fatta razionalmente tenendo in considerazione anche i fattori qualitativi raccolti.

Per esempio da una intervista puoi capire se il problema non è rilevante per un utente, tuttavia può esserlo per un’altra tipologia di persona.

Immagina infatti di ricevere questa risposta: “Adesso non ho questo problema, ma ce l’avevo quando ho iniziato la mia carriera”.

In questo caso dovresti spostarti verso un target più giovane o che comunque sta vivendo un altro momento della sua vita.

 

Come sviluppare il prototipo: landing page/smoke test o MVP

fare un prototipo per validare un'idea di business

E per finire l’ultimo ostacolo alla validazione di un’idea di business evidenziato dal nostro questionario è relativo allo sviluppo di un prototipo, in particolare di una landing page, di uno smoke test o di un MVP.

Molti startupper infatti non sanno come sviluppare la versione alpha o beta del prodotto o servizio.

Lo scoglio da superare è comprendere qual è l’obiettivo.

Tramite l’MVP per esempio potresti voler verificare che il tuo prodotto, anche se nella sua versione più scarna, soddisfa le necessità dei tuoi clienti.

Fin qua tutto bene, ma sotto quale punto di vista? O meglio, quale dettaglio della tua soluzione ti lascia maggiormente incerto? La piattaforma su cui è sviluppata oppure l’user experience?

Il consiglio è quindi quello di individuare gli aspetti più critici della tua idea, stabilire le metriche per valutare la percezione che ne hanno i clienti ed infine sviluppare il tuo smoke test o l’MVP. Prima di farlo, assicurati di fare al meglio la parte preliminare. Non iniziare subito a sviluppare, definisci prima gli aspetti grafici, la user experience e lo stack tecnologico necessario, trova le giuste competenze (o interne o affidandoti ad un partner specializzato).

Per qualsiasi altro dubbio, trovi molti altri consigli in questi due articoli: MVP (Minimum Viable Product), cos’è e come farlo e Smoke Tesk, cos’è e come farlo.

Speriamo con questo articolo di aver risposto perlomento ad alcuni dei tuoi dubbi. Nel caso in cui ne avessi altri scriviceli nei commenti e noi risponderemo.

In bocca al lupo con la tua validazione!

Post recenti

Leave a Comment

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Inizia a digitare e premi invio per effettuare una ricerca