Digital PR e Realtà Aumentata: il caso studio di Aryel

Digital PR e Realtà Aumentata - caso studio Aryel

Sviluppando la strategia di Digital PR per la startup Aryel siamo partiti dal presupposto che la realtà aumentata (AR) è una tecnologia dai campi di applicazione davvero molto vasti.

Da questa premessa abbiamo messo in piedi un’attività di digital PR che fosse in grado di esaltare le tante potenzialità applicative dell’AR.

In questo articolo, analizzeremo, tramite il caso studio sopracitato, come applicare le Digital PR al mondo delle tecnologie abilitanti come la realtà aumentata. Pronto? Iniziamo!

Chi è Aryel?

Digital PR e realtà aumentata - la strategia adottata per Aryel

Aryel è una startup che ha sviluppato un tool di marketing che permette la creazione, in pochi step, ad un prezzo economico e senza servirsi di app dedicate, di una AR customizzata da applicare alle strategie di marketing per migliorare le performance delle campagne e rendere le esperienze degli utenti più interattive e immersive.

L’obiettivo di Aryel è duplice, da un lato mira a rendere economicamente accessibile, intuitiva, facile da utilizzare e versatile la realtà aumentata alle PMI, alle agenzie e ai freelance che vogliono implementarla nelle loro campagne di marketing.

Dall’altro lato, permette ai marketing manager di valutare le performance delle campagne online e offline analizzando le interazioni ottenute attraverso l’attivazione dei QR Code e dei marker facilmente scannerizzabili da qualunque smartphone.

Le molteplici applicazioni dell’AR abilitate da Aryel sono, quindi, l’elemento fondamentale su cui fare leva per sviluppare un’attività PR completa ed efficace.

 

Digital PR e realtà aumentata: la strategia adottata per Aryel

Per attirare l’attenzione degli specialisti del marketing di diversi settori è stato necessario procedere in modo graduale e settoriale.

La strategia di comunicazione è partita, prima di tutto, introducendo la tecnologia della realtà aumentata e la startup, poi, sottolineando alcuni dei numerosi impieghi del servizio offerto da Aryel.

I settori da approfondire scelti sono stati:

  • Il mondo del food & beverage;
  • l’interior design;
  • lo shopping online;
  • il turismo.

 

Più comunicati stampa per la stessa realtà imprenditoriale

Più comunicati stampa per la stessa realtà imprenditoriale

Alla base di una strategia PR efficace c’è sempre la stesura di uno o più comunicati stampa diretti, chiari e con un obiettivo specifico.

Per Aryel, la scelta di procedere in modo graduale e settoriale, scrivendo sei comunicati stampa diversi, non è stata casuale.

I primi due comunicati diffusi possono essere definiti “introduttivi” alla startup e alla tecnologia vera e propria, quella della realtà aumentata.

In entrambi i comunicati è stato fatto un focus sulle potenzialità della realtà aumentata applicata al marketing introducendo dati e numeri certi forniti da studi di settore esterni e dall’azienda stessa.

In particolare, il primo comunicato stampa è stato dedicato al progetto startup e a suoi obiettivi e, a supporto, sono stati inseriti i seguenti dati relativi alle performance di Aryel:

Le performance fino ad ora registrate in fase di test sono positive: la percentuale di click sulle campagne di marketing utilizzando la realtà aumentata è 25 volte superiore rispetto alle campagne tradizionali, con un tasso di conversione del 35% superiore e un’interazione che arriva al 20% con una durata media dell’esperienza di circa 2 minuti.

La seconda comunicazione, invece, è stata strutturata elencando sette motivi per cui le aziende dovrebbero implementare l’AR nelle loro campagne marketing.

Sempre a supporto della comunicazione sono state riportate le informazioni seguenti:

Hubspot ha inserito la realtà aumentata e virtuale nel documento dedicato ai “Social Media Trends for 2020” e proprio nell’anno corrente si stima che le due tecnologie vengano inserite nelle strategie di marketing di sempre più aziende, con lo scopo di migliorare l’esperienza dell’utente e creare engagement attraverso la gamification.

Sulla base del rapporto eMarketers 2020, 83.1 milioni di utenti utilizzeranno la AR almeno una volta al mese nel 2020 negli Stati Uniti, con un tasso previsto di 95.1 milioni di utenti nel 2022, solo negli Stati Uniti.

Partendo da due comunicati stampa introduttivi”, arricchiti da dati interessanti, il pubblico è stato preparato alle comunicazioni successive.

In altre parole, questa prima fase ha creato una base solida per la seconda parte della strategia di comunicazione, quella settoriale.

In questa prima fase di diffusione, alcuni dei risultati ottenuti sono:

 

Il comunicato stampa dedicato al mondo del food & beverage

Il terzo comunicato ha come obiettivo quello di presentare la piattaforma di AR marketing sviluppata da Aryel come supporto alle realtà più piccole del settore food & beverage.

Quest’ultime possono implementare la realtà aumentata nel loro marketing mix, offrendo ai potenziali clienti esperienze uniche.

La scelta di dedicare un comunicato stampa al settore food & beverage non è stata affatto casuale, ma motivata dal momento storico in cui la notizia è stata diffusa.

Infatti, la comunicazione è partita durante i primi mesi del 2021 quando il settore della ristorazione era piuttosto in difficoltà a causa delle restrizioni governative per il contenimento del virus.

Qui, Aryel si presenta come una soluzione che migliora l’esperienza del consumatore in un contesto low-touch come quello della pandemia.

Poi, lo stesso comunicato abbraccia anche il tema della sicurezza alimentare e spiega come la realtà aumentata può aiutare i produttori ad inserire un gran numero di informazioni, nutrizionali e non, nel poco spazio a disposizione su packaging ed etichette.

A supporto della proposta, sono stati riportati i seguenti dati:

La ricerca “What matters to consumers when buying food?” condotta a livello globale da DNV GL, evidenzia come l’emergenza Covid abbia in buona parte modificato le priorità dei consumatori, ponendo in primo piano i temi della sicurezza alimentare, prima preoccupazione per il 55%, insieme alla salute, per il 53%.

Alcuni dei risultati ottenuti dalla diffusione di questo comunicato stampa sono:

 

Il comunicato stampa dedicato all’interior design

Il quarto comunicato, invece, ha come obiettivo quello di presentare Aryel come strumento innovativo che i brand di interior design possono utilizzare per mostrare i loro prodotti ai clienti senza farli muovere da casa e per interagire con un target più giovane.

Il contesto è, come nella comunicazione precedente, quello della low touch economy in cui gli e-commerce sostituiscono i negozi fisici.

Come negli altri comunicati, per introdurre il focus, sono stati inseriti dei dati estrapolati da ricerche di settore esterne:

Secondo il report di Retailcustomerexperince.com, i rivenditori online di mobili e lifestyle che offrono agli utenti la possibilità di visualizzare i prodotti in AR ottengono il 21% in più di entrate per ogni visita e un incremento del 13% in termini di dimensioni medie degli ordini; la stessa fonte conferma inoltre che l’engagement delle esperienze in AR è aumentato di quasi il 20% dall’inizio del 2020, con tassi di conversione che arrivano al 90% per i consumatori che provano esperienze in Realtà Aumentata, rispetto a quelli che non lo fanno.

Una volta posta la base introduttiva, il comunicato stampa riporta due casi studio.

Il primo è dedicato alla collaborazione tra Aryel e Nodus Rug, un brand italiano di tappeti di lusso che, grazie all’utilizzo della realtà aumentata, permette ai clienti di vedere gli arredi inseriti direttamente nell’ambiente desiderato.

A questo punto, sono stati inseriti i risultati della collaborazione forniti da Aryel:

I dati hanno confermato il successo dell’operazione con oltre 1.500 utenti unici al mese che hanno testato l’esperienza e un tempo medio speso interagendo con l’AR di 1 minuto e 50 secondi.

Il secondo caso studio, invece, è dedicato all’app IKEA Place introdotta da IKEA nel 2017 grazie alla quale gli utenti possono inserire i prodotti in catalogo nell’ambiente circostante.

Alcuni dei risultati ottenuti dalla diffusione di questo comunicato stampa sono:

 

Il comunicato stampa dedicato allo shopping online

Il quinto comunicato stampa riprende il tema dello shopping online affrontato nella notizia precedente ma con uno sguardo più ampio.

In altre parole, la visuale si allarga oltre il mondo dell’interior design verso il retail in generale.

Come in precedenza, Aryel si propone come strumento che le aziende possono utilizzare per entrare in contatto con gli utenti online.

Tuttavia, i settori target, oltre all’interior design, sono l’arte, la moda e la bellezza.

Alcuni dei risultati ottenuti dalla diffusione di questo comunicato stampa sono:

 

Il comunicato stampa dedicato al turismo

Con l’avvicinarsi dell’estate e delle riaperture delle strutture ricettive, il tema degli acquisti online è stato messo da parte.

Il sesto e ultimo comunicato, infatti, abbraccia una comunicazione “post-Covid”.

In particolare, Aryel spiega quali sono le soluzioni di realtà aumentata che gli operatori turistici, i gestori di strutture ricettive e chiunque lavori in questo settore possono adottare per far vivere i turisti di esperienze.

Anche in questo caso, in supporto dell’intera notizia, è stato introdotto il risultato di un report di settore:

Secondo il XXIV Rapporto sul Turismo Italiano nel post-Covid, il turista non “compra” né “comprerà” più il territorio come destinazione, ma vorrà e comprerà “l’esperienza che il territorio gli offre”: ci troviamo di fronte a una vera e propria trasformazione del modello della domanda turistica.

Successivamente, Aryel elenca tutti gli impieghi possibili della realtà aumentata nel mondo del turismo.

Ad esempio, l’AR rende le visite più ingaggianti e immersive oppure può creare dei veri e propri cartelli virtuali che evidenziano i punti di interesse e “disegnano” dei tragitti ad hoc che guidano l’utente verso la meta.

Alcuni dei risultati ottenuti dalla diffusione di questo comunicato stampa sono:

 

Ogni notizia ha il suo tempo

La creazione di più versioni della stessa storia ha permesso di attirare l’attenzione degli specialisti del marketing attivi in diversi settori.

Questa strategia è perfetta nel caso di tecnologie come la realtà aumentata, le quali hanno un ampio ventaglio di applicazioni.

Tuttavia, strutturare una comunicazione settoriale non è abbastanza.

Al contrario, è necessario prendere in considerazione il contesto e il periodo in cui la notizia viene diffusa.

Per esempio, la scelta di “abbandonare” il tema dello shopping online è motivata dall’arrivo dell’estate e l’alleggerimento delle misure restrittive.

Le persone ripartono a viaggiare e con questo il mondo del turismo si rimette in moto.

Lo stesso comunicato stampa lanciato nel periodo invernale, non avrebbe avuto vita.

Allo stesso modo, protrarre oltre la primavera argomenti legati al cambio di abitudini dovuto all’emergenza Covid-19, avrebbe “annoiato”, prima di tutto, il giornalista, poi, il lettore.

 

Studio mediatico e diffusione dei vari comunicati stampa: il ruolo della personalizzazione

Studio mediatico e diffusione - il ruolo della personalizzazione

Dal punto di vista dello studio mediatico, sono state create sei media list diverse.

Infatti, solo realizzando una media list per ogni comunicato è stato possibile intercettare giornalisti in target con il mondo del marketing, con i temi startup e innovazione, con il settore food & beverage, con il turismo, l’interior design e il retail.

Ciononostante, tutte le media list riportano contatti potenzialmente interessati alla tecnologia della realtà aumentata, al marketing e all’innovazione, tutti temi che stanno alla base dell’intera strategia di comunicazione realizzata per Aryel.

Successivamente, per la diffusione dei sei comunicati stampa è stato fondamentale personalizzare il media pitch inviato ai giornalisti e alle redazioni, l’oggetto della mail e la tipologia di contenuto proposta.

Infatti, se alcuni media decidono di utilizzare solo il comunicato stampa esistente come fonte, altri, preferiscono approfondire l’argomento o dargli un taglio diverso.

Per questo motivo, una volta trovato il giornalista in target è fondamentale capire il suo modo di lavorare e di proporre notizie, e adattare la storia alle sue esigenze.

Da qui, sono stati realizzati diversi contenuti in esclusiva come citazioni, interventi in radio o interviste scritte che hanno reso la comunicazione interessante, completa e non monotona agli occhi del pubblico.

Siamo giunti al termine di questo articolo, ma prima di salutarci ricorda che per il successo di una strategia PR concorrono numerosi fattori, il tema, i dati a disposizione, il tempo, il contesto, la personalizzazione, le esigenze del giornalista, etc.

Che il tuo progetto sia notiziabile è un ottimo punto di partenza, ma non è tutto.

Ci auguriamo che tu abbia trovato degli spunti interessanti per impostare la giusta strategia di comunicazione per la tua startup.

Se vuoi approfondire come le Digital PR possono aiutare la tua startup o progetto a crescere, scopri di più sul nostro servizio cliccando qui sotto.

Speriamo di rivederti presto su Startup Geeks!

Post recenti

Leave a Comment

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

close

Inizia a digitare e premi invio per effettuare una ricerca

search