Digital PR per startup: 5 suggerimenti utili per far sapere al mondo che ci sei

 In Digital marketing
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Lavorare con il digitale ha costretto l’intero ecosistema del mondo del lavoro ad evolversi. Eliminate le barriere geografiche fisiche e stabilito che i social media permettono di contattare chiunque e ovunque, il lavoro delle pubbliche relazioni ha subito anch’esso uno scossone ed è diventato digitale. Se qualche decade fa le pubbliche relazioni erano associate al classico ufficio stampa colmo di giornali, frequentato da giornalisti a caccia di notizie e con un telefono perennemente squillante, ad oggi le pubbliche relazioni digitali o Digital PR sono invece più trasversali e le opzioni del Digital PR Specialist, ex Press Officer, sono aumentate notevolmente.

Le relazioni pubbliche hanno una funzione specifica: far conoscere un brand, un suo prodotto/servizio, un evento, un progetto. Ma questa è una funzione primaria utile a fare conversione: dopo la notorietà deve scattare l’interesse e con l’interesse l’acquisto. Per far sì che ciò accada, bisogna confrontarsi con diversi interlocutori che se in passato erano i giornalisti, coloro che avevano il potere dell’informazione, ad oggi il ventaglio di possibilità è cresciuto e si sono inseriti anche blogger, influencer, opinion leader e chiunque abbia un pubblico di lettori abbastanza fedele da credere in ciò che gli si propone.

Il Digital PR Specialist deve dunque informare una selezione di contatti tramite il tradizionale comunicato stampa o trovando una forma alternativa che catturi l’interesse, desti curiosità e che porti ad una pubblicazione sul media del referente a cui ci si rivolge.

 

Start up e digital PR (a costo zero)

Una startup ha bisogno di qualcuno che curi le pubbliche relazioni digitali. Non solo è necessario affinché il progetto trovi valore e notorietà e raggiunga l’utente finale, ma è anche (spesso) a costo zero. Che sia un B2B o un B2C non importa e non importa neanche che il prodotto o servizio o progetto sia finito e perfetto (se mai potrà esserlo). Ciò che è importante nelle Pubbliche Relazioni è creare una strategia valida che porti risultati tangibili nel tempo. Le Digital PR sono concrete e continuative perché richiedono una relazione fisica o digitale con gli interlocutori.

E se non conoscete personalmente giornalisti, blogger, influencer o opinion leader?

Non c’è da preoccuparsi: non bisogna essere amici intimi di questi interlocutori per destare il loro interesse. Alle volte si può collaborare per tanto tempo senza neanche essersi mai visti di persona. L’unica preoccupazione è nel catturare la loro attenzione con un comunicato stampa efficace, con una comunicazione non autocelebrativa ma piuttosto consistente, interessante e piena di spunti per far sì che chi riceva il vostro materiale non vi cestini immediatamente ma anzi, vi proponga di sentirvi al più presto perché ha delle domande da farvi.

I comunicati stampa funzionano ancora?

Sì, se si sanno scrivere. Ma non sono l’unico strumento con cui interfacciarsi al vostro referente. Molto spesso, infatti, sempre più startup inviano i loro prodotti, invitano i giornalisti ad eventi per un pubblico selezionato al fine di poter far testare il loro brand, conoscersi e instaurare una relazione più stretta ed empatica rispetto a quella digitale.

E tutto questo (spesso) a costo zero!

 

5 suggerimenti per fare Digital PR in una startup

Fare digital PR in una startup è molto importante sia per il valore delle relazioni pubbliche al fine di rendere noto il prodotto, sia perché, esclusi redazionali, publiredazioni ed altre forme di collaborazione a pagamento, sono attività gratuite.

Ecco 5 suggerimenti per iniziare a fare Digital PR in una startup:

  1. Conoscere il core business della startup nei dettagli e nelle possibili aree di interesse nel mondo dell’informazione
  2. Mappare online e offline chi sono gli interlocutori a cui ci si vuole rivolgere, creare una vera e propria rubrica con tutti i dati, gli argomenti sviluppati e i riferimenti
  3. Ricerca e sviluppo di una rete di contatti tramite Linkedin: molti giornalisti, blogger, influencer e opinion leader hanno il loro profilo con tutti i dettagli per essere contattati
  4. Creare una strategia generale e una personalizzata per ogni interlocutore che si vuole contattare così da capire cosa attirerà di più la sua attenzione
  5. Dare il via alla strategia ricordandosi tre aspetti fondamentali: grammatica, cortesia e serietà.

 

Se non rispondono al mio comunicato stampa

La strategia è in corso d’opera ma nessuno ha ancora risposto. Sarebbe logico partire dal “Cosa fare?” ma in questo caso è più utile partire dal “Cosa non fare?”:

  1. Non diventare degli stalker ma saper maneggiare la difficile arte del follow up soprattutto perché ci vuole poco a finire nello spam di una mail o in una black list
  2. Non prenderla sul personale: come voi, centinaia di altre persone li stanno contattando per lo stesso motivo; bisogna solo essere più interessanti
  3. Non mettere una pietra sopra quel contatto: in futuro, potrebbe trovare più interessante un’altra iniziativa e dargli spazio tra le sue pubblicazioni

Cosa fare?

  1. Rivedere la strategia e capire se le informazioni veicolate sono realmente interessanti per il vostro interlocutore o se dovete personalizzare ancora di più; leggere le pubblicazioni precedenti dell’autore aiuterà a capire le modifiche che dovete apportare
  2. Rivedere il comunicato stampa: forse è troppo prolisso, troppo autocelebrativo, troppo spoglio
  3. Allargare la cerchia della mappatura, estendere il vostro lavoro di ricerca al fine di trovare nuovi interlocutori a cui inviare il vostro comunicato stampa ricordandosi che i micro-influencer sono quelli che hanno i follower più fedeli.

 

In conclusione, una startup può creare e gestire una strategia di Digital PR e avere grandi risultati non solo in termini di visibilità e di vendita ma anche di opportunità future come nuove relazioni con investitori. Le Digital PR funzionano se svolte con costanza, consistenza, continuità e con l’intento di raggiungere uno scopo ben preciso. Questo scopo è raggiungibile conoscendo ciò che interessa all’interlocutore che si contatta e creando sinergie utili che portino alla startup successo e a una relazione di lunga durata che possa scrivere la storia del vostro business.

 

Articolo caricato su WordPress da Alessio Battaglino.

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