Digital PR: cosa sono e a cosa servono

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Le Digital PR sono la nuova frontiera delle pubbliche relazioni e consistono nel creare e coltivare rapporti tra i media (stampa, televisione, radio, influencer e altri nuovi media) e un’azienda con l’obiettivo di generare una discussione sull’argomento.

Una strategia di Digital PR, se fatta correttamente, farà in modo che le persone che gestiscono i media inizino a parlare spontaneamente del tuo brand sui propri spazi e canali.

Mettiti comodo/a, perché in questo articolo scoprirai tutto quello che c’è da sapere sulle digital PR!

 

Cosa sono le Digital PR

Le Digital PR sono una strategia molto potente di comunicazione d’impresa i cui obiettivi sono diversi: generare awareness sul progetto, posizionare e migliorare la reputazione del brand e di chi l’ha fondato.

Solitamente il soggetto che beneficia del servizio è un’azienda, una startup o un brand ma anche i liberi professionisti possono utilizzare le Digital PR per comunicare al meglio il proprio lavoro.

Il professionista delle Digital PR, infatti, dopo aver strutturato un’adeguata strategia comunicativa, individua le testate giornalistiche (online e offline), i programmi televisivi e radiofonici, gli influencer e tutti gli altri media più in linea con il brand, con l’obiettivo di migliorarne la visibilità.

L’attività consiste nel costruire relazioni con soggetti dotati di un pubblico e di presentare loro una notizia che potenzialmente può interessargli ma si serve anche dell’utilizzo di software per misurare le performance della messa a terra della strategia.

 

A chi si rivolgono le Digital PR?

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Le Digital PR si rivolgono a tutte quelle realtà (spesso commerciali) che vogliono aumentare la propria presenza online.

L’attività di digital PR è rivolta a:

  • PMI;
  • Startup;
  • Attività locali;
  • Attività online;
  • Liberi professionisti;
  • Associazioni;
  • Progetti no profit;

Questo perché le Digital PR hanno il seguente scopo: attirare il pubblico verso un brand, prodotto, servizio o evento al fine di alimentare la conversazione su di esso.

Il tutto per fargli acquisire autorevolezza, accrescendone la reputazione online e offline.

Inoltre questa attività potrebbe rivelarsi utile anche a chi ha un personal brand: ottenere pubblicazioni su testate giornalistiche autorevoli può contribuire a farti conoscere come un professionista affidabile.

Ma come si fanno le Digital PR?

Prosegui con la lettura per scoprirlo.

 

Come fare le Digital PR?

Un Digital PR (l’esperto o esperta che si occupa di Digital PR), come abbiamo già detto, ha il ruolo di comunicare in maniera strategica una storia attraverso i media, facendola diventare una notizia di pubblico interesse.

La sua attività si basa, quindi, sulla relazione tra due soggetti: l’azienda e il media (che deve avere un pubblico in linea con l’azienda).

Il Digital PR ha il compito di mettere in contatto questi attori e di curarne il dialogo.

Ma come fa un Digital PR a cercare i media su cui posizionare la realtà che sta seguendo?

Ecco gli step da seguire:

  • Effettuare un preliminare studio mediatico che vuol dire studiare il macrotema legato all’area del mercato in cui lavora l’azienda ma anche i competitor, riuscendo a capire come si parla di quell’argomento e come ne hanno già parlato in passato
  • Definire la strategia comunicativa ovvero stabilire come comunicare una determinata realtà, avendo un focus su un posizionamento preciso, è il primo passo da considerare se si vuole fare un’adeguata attività di Digital PR
  • Definire un target: questo permette di comprendere a chi indirizzare la comunicazione perché non tutti sono il target della tua azienda ma clusterizzazione del target serve per selezionare i media a cui bisogna rivolgersi
  • Individuare i media in linea con il target: che siano tv, influencers, radio e testate giornalistiche o altri nuovi media, ciò che è importante è definire al meglio il pubblico che ci interessa e successivamente il media
  • Creare un media pitch efficace: una volta scritta la storia o la notizia legata all’azienda, bisogna creare il media pitch ovvero il corpo della mail da inviare agli interlocutori che abbiamo selezionato dove viene brevemente spiegato il comunicato stampa
  • Contattare i media: contattare i media selezionati tramite mail e inviare loro il comunicato stampa e relative foto della startup e dei founder

Tra gli strumenti più usati da questi professionisti, inoltre, troviamo:

  • Google Alert: per il monitoraggio live delle menzioni online
  • Streak: per il monitoraggio delle email, vedere se e quante volte sono state aperte
  • Google News: per fare la rassegna stampa
  • Media list: è un elenco dove vengono inseriti tutti i contatti a cui inviare il comunicato stampa
  • Mediaddress: un tool usato per individuare i giornalisti e le testate giornalistiche da contattare
  • Press today: un tool usato per fare rassegna stampa e monitorare da che testate vengono ripresi i clienti
  • Social Media: anche i social media sono un’ottima fonte di informazioni per capire a chi e come veicolare una notizia

Questi strumenti permettono di organizzare il lavoro dei PR in maniera efficace, nonché monitorare i risultati delle attività.

Passiamo ora ad analizzare i vantaggi ed i benefici dati dalle Digital PR.

 

A cosa servono le Digital PR? (I vantaggi)

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Una buona strategia di Digital PR ti permetterà di raggiungere tre macro obiettivi:

  • migliorare l’awareness generale e specifica sull’azienda, sulla sua offerta commerciale e sul problema che vuole andare a risolvere;
  • creare un posizionamento giusto che differenzia la startup dalle altre startup competitor così da creare una narrativa diversa;
  • aumentare la reputazione ed avviene condividendo i dati proprietari sulle performance dell’azienda.

Successivamente possiamo vedere altri obiettivi che possono essere raggiunti grazie alle attività di Digital PR a seconda dei media utilizzati:

  • Aumentare le vendite;
  • Migliorare il posizionamento SEO;
  • Ottenere la spunta del verificato sui social;
  • Alimentare il passaparola online e offline;
  • Generare interesse verso partnership commerciali;

Andiamo a vederli più nel dettaglio.

Le pubbliche relazioni digitali sono uno strumento molto utile per influenzare le decisioni d’acquisto di una certa audience, soprattutto se il soggetto che parla di noi ha un pubblico in linea con il brand che andremo a “spingere”.

Tali pubblicazioni ti permetteranno anche di ottenere backlink di alta qualità, indicatore importantissimo per migliorare l’indicizzazione sul motore di ricerca.

Inoltre, apparire su testate nazionali o riviste verticalizzate su un argomento, ti posizionerà come esperto non solo agli occhi degli utenti, ma anche davanti alle piattaforme social.

Infatti, nel momento in cui andrai a richiedere la spunta del verificato su un social, ad esempio, avere un articolo dedicato su una di queste riviste può essere decisivo per l’approvazione della tua richiesta.

Infine, un digital PR ha lo scopo di far parlare del prodotto/servizio del proprio cliente al fine di alimentare un “buon passaparola”.

Esempio: “Ehi l’hai vista AZIENDA X che ha trovato un modo incredibile e innovativo di FARE Y?”.

Costruire un dialogo come questo (sia online che offline) è indicatore di una strategia ben riuscita.

Ovviamente per fare ciò è fondamentale offrire un prodotto/servizio VERAMENTE di innovativo.

E infatti, le attività di Digital PR devono mostrare anche la solidità dell’azienda ed è possibile che questa venga poi contattata da altre aziende per stipulare nuove partnership commerciali.

Andiamo ora a vedere qualche esempio concreto di Digital PR.

 

Esempi di Digital PR

Tra i principali esempi di Digital PR troviamo:

  • Pubblicazione di comunicati stampa e press tour;
  • Citazioni su grandi canali social grazie all’influencer marketing;
  • Pubblicazione di articoli dedicati in blog autorevoli, testate online e riviste online;
  • Partecipazione ad eventi offline.

Da queste attività, tuttavia non, traspare il lavoro fatto “dietro le quinte” dai professionisti delle Digital PR.

Ecco perché vorremmo presentarti un esempio pratico, che consiste nella scrittura di 2 comunicati stampa per la stessa storia.

Ma cosa vuol dire?

Vuol dire che, per aumentare i risultati di questa attività, una buona idea sarebbe scrivere inizialmente un comunicato stampa per “scaldare” il nostro pubblico e che faccia un po’ da portavoce della storia raccontata.

E successivamente, procedere alla stesura del secondo comunicato che riesca a trasmettere i valori dell’azienda e entrare in risonanza con i lettori.

(Un comunicato stampa ha la funzione di trasmettere ai media la propria storia, serve quindi a connettere l’azienda con i propri potenziali clienti e con i potenziali partner)

Ci teniamo a specificare, però, che la buona riuscita di un’attività come questa presuppone una rigorosa fase strategica.

Sarà quindi fondamentale:

  • Fare uno studio mediatico e di diffusione;
  • Predisporre un media pitch personalizzato.

Se vuoi approfondire ti consigliamo di leggere il caso studio di CasaGIN, in cui abbiamo applicato proprio questa strategia.

Come avrai intuito quindi, il lavoro del Digital PR non si allontana troppo da quello delle PR tradizionali.

Procediamo con l’analisi delle principali differenze.

 

Differenza tra Digital PR e PR tradizionali

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L’obiettivo principale di un addetto/a alle pubbliche relazioni digitali è quello di curare i rapporti con altri individui.

Esattamente come nelle PR tradizionali.

Ma allora in cosa differiscono le 2 figure?

La principale differenza risiede nell’interlocutore con cui si interfacciano i due professionisti.

Se le PR tradizionali si occupavano di comunicare esclusivamente con agenzie stampa, televisioni, radio e giornali cartacei.

Le Digital PR si sono adattate all’avvento del digitale, appunto.

Comunicano perciò anche con blogger, influencer, magazine online, youtuber e podcaster, celebrities.

Ma quindi cosa bisogna fare per diventare un Digital PR di successo?

Scoprilo nel prossimo capitolo.

 

Cosa fa un Digital PR e come lo si diventa?

Abbiamo detto che un Digital PR si occupa di migliorare la reputazione di un’azienda o una startup.

Non esistono tuttavia percorsi di studio ad hoc per iniziare subito ad esercitare questa professione.

Quelle che ti forniamo di seguito sono quindi delle linee guida per iniziare ad approcciare questo mondo.

Per iniziare a fare Digital PR la soft skill fondamentale è la curiosità.

Senza di essa è difficile rapportarsi con i clienti o con i contatti mediante una comunicazione autentica.

Allo stesso tempo bisogna essere:

  1. Proattivi, perché bisogna sempre anticipare quelli che possono essere argomenti caldi o trend;
  2. Determinati, perché in questo settore i “no” sono tanti, ma se una storia è valida, arriverà sui media;
  3. Pazienti, perché non tutte le storie hanno gli stessi tempi, alcune ne richiedono più di altre.

Allo stesso tempo è molto utile possedere delle solide conoscenze del web marketing, e delle sue dinamiche, nonché saper padroneggiare il copywriting e lo storytelling.

In più, avere una conoscenza verticale su un determinato argomento è ottimo per entrare in contatto con realtà specializzate in quell’ambito.

Infine è necessario saper padroneggiare il linguaggio giornalistico e quello professionale-aziendale, per riuscire ad ottenere pubblicazioni sulle testate più autorevoli.

Giunto a questo punto dovresti avere un’infarinatura dell’argomento più che sufficiente, se sei alla ricerca di un servizio di Digital PR puoi contattare i nostri professionisti.

Prenota la tua call gratuita per capire se può fare al caso tuo.

Ti ringraziamo per la lettura.

A presto.

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