Intervista al Business Angel Domenico Idone

 In Intervista all'esperto
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Oggi abbiamo chiesto a un business angel cosa prende in considerazione quando valuta una startup, cosa serve per stupirlo e altre domande.

Ecco l’intervista a Domenico Idone!

Buona lettura!

CIAO DOMENICO, PER CHI NON TI CONOSCESSE RACCONTACI CHI SEI E COSA FAI.

Ciao a tutti, sono una persona molto curiosa e ciò mi ha portato ad una formazione variegata:

  • studi classici (@liceo),
  • ingegneria (@politecnico),
  • business administration (@università),
  • marketing/comunicazione (@web agency @freelance),
  • PNL (@coach).

domenico idone clickare

Dal 2003 sono impegnato nello sviluppo di BUSINESS DIGITALI e più che un lavoro lo considero uno stile di vita (“mindset”) fatto di sfide e adattamento continuo. Sono grato alle tecnologie, perché mi stanno concedendo più tempo da dedicare a me stesso e alla famiglia e sono sicuro contribuiranno a migliorare la qualità della vita di molte persone in futuro.

Investo in startup come BUSINESS ANGEL, ho finanziato una delle prime realtà digitali quotate all’AIM di Milano. Sono cresciuto con la cultura LEAN del miglioramento continuo e aiuto le startup a lavorare con metodologia snella per crescere dall’idea alla fase Growth senza ricorrere a troppo denaro. Lo faccio attraverso suggerimenti e strumenti sui passaggi da seguire evitando azioni anticipate che le porterebbero alla crescita limitata o al possibile fallimento.

 

A QUALI SETTORI SEI PIÙ INTERESSATO?

Ho deciso di concentrarmi sul mercato delle startup italiane in EARLY STAGE (pre-seed, micro seed, seed), progetti nelle prime fasi di sviluppo e con alto potenziale di crescita ma con un livello di maturità non sufficiente per proporsi ai finanziatori e garantire una crescita sostenibile.

Non ho settori di preferenza, valuto positivamente progetti ad alta SCALABILITÀ con un alto tasso di AUTOMAZIONE e impiego di SOFTWARE e un coinvolgimento minimo di RISORSE UMANE.

 

COME MAI NON FAI PARTE DI ITALIAN ANGELS FOR GROWTH?

Ho contatti nei principali gruppi di Angel in Italia, compreso IAG, tuttavia in EARLY STAGE ritengo più interessante agire in prima persona. Se posso mi piace “sporcarmi le mani” e grazie alle attività di advisoring/mentoring posso conoscere l’evoluzione del progetto, legare con il team e contribuire in modo più efficace alla realizzazione di un obiettivo condiviso. Imparo dai founder ogni volta qualcosa di nuovo.

 

QUALI SONO GLI ASPETTI PIÙ IMPORTANTI CHE UN BUSINESS ANGEL VALUTA PRIMA DI INVESTIRE IN UNA STARTUP?

Generalmente gli investitori privilegiano gli aspetti legati al Business (multipli/roi, exit strategy), al Mercato (SAM, SOM, competitor) e alla Governance (statuti, patti parasociali).

Gli Angel americani mi hanno insegnato a dare priorità agli aspetti di METODOLOGIA (comprovata cultura LEAN) e agli aspetti legati al TEAM. E’ un approccio che perseguo anche come startupper nei progetti che gestisco direttamente.

In Early Stage ritengo fondamentali:

  • la composizione del team (founder, partner),
  • la capacità di comunicazione (Pitch Deck),
  • la capacità di mettersi in discussione (Pivoting),
  • la capacità di ascolto dei clienti (Customer Discovery),
  • le modalità di Validazione (della Vision iniziale, dell’MVP e del Business Model).

 

COSA DEVE FARE UNA STARTUP PER STUPIRTI?

  1. Avere capacità di ASCOLTARE. Sempre, tutti e tutto. In primis i clienti e il mercato, massimizzando a proprio vantaggio qualsiasi opportunità di apprendimento.
  2. Avere un METODO. Dimostrare di saper lavorare in modo strutturato, attraverso passaggi ben precisi, utilizzando al massimo le poche risorse disponibili (approccio Lean/Bootstrap). Metodo vuol dire anche metriche e indicatori che danno costantemente la misura dei test effettuati e dei progressi svolti.
  3. Avere reale PASSIONE. Fare impresa vuol dire affrontare e risolvere problemi ogni giorno. In una startup digitale questi concetti sono amplificati. Solo chi trova gratificazione nel fare quello fa per il semplice gusto di farlo riesce a procedere, giorno dopo giorno, mantenendo alta la motivazione e trovando soluzioni.

 

COME EFFETTUI LO SCOUTING DELLE STARTUP?

Ricevo contatti dal mio network o tramite autocandidatura da parte dei founder o dalla partecipazione a vari eventi. Utilizzo un processo di valutazione progressivo che affino nel tempo e che mi permette di stilare un report e degli indicatori sintetici che inoltro ai founder.

Effettuo gli incontri in remoto (call, videocall) e in massimo 2 tornate. Questo permette di ascoltare chiunque in Italia, in poco tempo e senza spostamenti inutili. Se la startup possiede le potenzialità valuto l’apporto di capitali e metto a disposizione le mie competenze e il mio network dando supporto come MENTOR.

 

QUALE CONSIGLIO DARESTI AGLI STARTUPPER IN CERCA DI UN BUSINESS ANGEL?

Intanto bene se cercano un Angel! Posso suggerire di privilegiare non solo chi offre denaro ma anche chi può dar loro esperienza ed è disposto a stare al loro fianco investendo nel progetto anche con la propria “expertise e network” per supportarne la crescita.

In una startup c’è sempre bisogno di stimoli, di confronto, di punti di vista differenti su metodi e strategie.

Oltre il 90% delle startup fallisce per “prescaling”, un occhio esperto aiuta a prevenire e ridurre questo rischio. Avvalersene è un grande segnale di apertura mentale e di voglia di crescere e imparare più velocemente.

Grazie Domenico per questi insights!

Ti è piaciuta l’intervista? Faccelo sapere nei commenti.

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Showing 2 comments
  • Angelica

    Insight molto utili!

  • Alessio Boceda

    Ci fa piacere 🙂

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