Elevator pitch per imprese: cos’è, come farlo e 3 esempi

Elevator Pitch copertina

L’elevator pitch è una breve presentazione usata dagli imprenditori per convincere gli investitori a finanziare il proprio progetto.

In questo articolo vediamo cos’è l’elevator pitch, quanto dura e come farlo, insieme ad alcuni esempi e consigli pratici.

Partiamo!

 

Cos’è l’elevator pitch e quanto dura

Cosa diresti se avessi solo 60 secondi per presentare la tua idea imprenditoriale?

L’elevator pitch nasce proprio per rispondere a questa esigenza.

Si tratta di una breve esposizione usata per presentare un progetto imprenditoriale o una startup a potenziali investitori.

Come il pitch, è un tassello che può fare la differenza tra la crescita e il fallimento della tua impresa.

Allora, in cosa l’elevator pitch si distingue dal pitch tradizionale?

Nella durata. L’elevator pitch può durare da 30 secondi a 1 minuto. Invece, il pitch dura circa 5 minuti.

Avendo una durata più breve, l’elevator pitch può trattare molti meno temi.

È per questo che non bisogna perdere di vista l’obiettivo finale: spingere l’interlocutore a compiere un’azione.

Perché, dopo un ottimo pitch, alcuni investitori potrebbero interessarsi e chiedere incontri di approfondimento oppure decidere subito di finanziare il tuo progetto.

E sappi che un elevator pitch potrà esserti utile anche in altre occasioni del tuo percorso imprenditoriale, non solo con gli investitori.

Potrai usarlo in contesti come fiere di settore, incontri con potenziali clienti ed eventi di networking.

Questo perché non sempre avrai abbastanza tempo per spiegare la tua idea nei minimi dettagli.

Come non sempre ti ritroverai a parlare davanti a persone in grado di seguire discorsi tecnici sul settore in cui lavori.

E, proprio per poter affrontare queste situazioni, hai bisogno di un metodo per creare un discorso scorrevole e chiaro per tutti.

 

Come fare un elevator pitch (modello)

Se il tuo progetto ti sta molto a cuore, farai fatica a trovare le parole giuste per raccontarlo in così poco tempo.

Vorresti parlarne per ore e forse non sarebbe ancora abbastanza.

Ma la cosa importante, in questo caso, è lasciar perdere i dettagli e riflettere su cosa ti ha spinto a dar vita a quel progetto.

Che problema risolvi?

Uno che hai vissuto in prima persona?

O forse qualcosa che ha messo in difficoltà un tuo familiare o un amico?

È da qui che devi partire.

Vediamo ora i temi essenziali da trattare nel tuo elevator pitch:

  1. Incipit: inizia con una citazione, una domanda o una frase provocatoria (max 5 secondi)
  2. Problema: presenta il problema attraverso una storia o delle statistiche (10-15 secondi)
  3. Soluzione: racconta in che modo la tua idea risolve il problema individuato (15-20 secondi)
  4. Proposta di valore: spiega cosa ti differenzia da eventuali competitor (10-15 secondi)
  5. Call-to-action: spiega perché investire nella tua idea e renditi disponibile a ulteriori contatti (10 secondi)

Modello Elevator Pitch

Dopo aver deciso la struttura del tuo prossimo elevator pitch, scopriamo subito alcuni consigli utili per partire con il piede giusto.

 

5 consigli utili da seguire

Un elevator pitch d’impatto necessita non solo di una struttura adatta e di un prodotto o servizio promettente.

Ci sono altri aspetti da non sottovalutare quando fai un elevator pitch.

Scopriamoli subito.

 

Esercitati più volte

Hai finito la preparazione del discorso.

E ora?

Non è finita qui.

La cosa migliore, a questo punto, è ripetere il discorso più volte e registrarti.

Rivedendo la registrazione, noterai sicuramente alcuni difetti su cui è bene soffermarsi.

E, se vuoi migliorare ancora di più, prova a ripeterlo ad amici o familiari.

Chiedi loro se riescono a capire ciò che vuoi comunicare e fai tesoro del loro feedback: ti sarà di grande aiuto.

Parliamo poi del momento in cui andrai a presentare il tuo Elevator Pitch.

Come iniziare?

 

Cattura subito l’attenzione

I primi 10 secondi sono i più importanti, perciò è fondamentale attirare subito l’attenzione dell’ascoltatore.

È questo lo scopo dell’incipit.

Scegli di partire con una domanda o una frase inaspettata e potrai star certo di avere tutti gli occhi puntati addosso.

Passiamo ora a un aspetto spesso dimenticato dagli oratori inesperti: la comunicazione non verbale.

 

Concentrati sul non verbale

Se vuoi creare un elevator pitch davvero efficace, soffermati anche sulla comunicazione non verbale.

Ricorda che tutto comunica.

Parti dalla postura, tenendo le spalle indietro e il petto in fuori.

In questo modo, potrai esprimere credibilità, infondere sicurezza e far vedere che credi realmente nell’idea su cui stai lavorando.

Concentrati anche sul tono di voce.

Innanzitutto, evita un tono piatto. Cerca di essere energico, per far trasparire tutta la passione che ti guida nel tuo lavoro.

Poi, non accelerare il ritmo. Rallenta il discorso abbastanza da farti capire, ma non troppo.

Altrimenti rischi di sforare il limite dell’attenzione.

E dopo aver terminato il tuo discorso?

È tempo di domande!

 

Preparati alle domande più comuni

Dopo aver recitato il tuo elevator pitch, molto probabilmente riceverai alcune domande.

Rifletti sulle domande più probabili che gli investitori potrebbero porti.

Rivedi spesso il tuo financial plan: ti serviranno i dati, per supportare le tue risposte e dare l’impressione di avere piena consapevolezza del mercato.

Le prime volte sarà più difficile, ma vedrai che col tempo sarai sempre più sicuro di te e riuscirai a rispondere senza problemi.

 

Proponi di restare in contatto

Quando hai finito, lascia un biglietto da visita al tuo interlocutore e chiedi di ricontattarti.

Potrete fissare un nuovo incontro e parlare più approfonditamente del tuo progetto.

Se sei davanti a un pubblico, lascia il tuo contatto Linkedin e la mail: così sarà molto più semplice scambiarsi messaggi e ampliare la tua rete.

Una volta seguiti questi consigli, potrai pensare di sentirti pronto a salire su un palco o accendere la webcam.

C’è poi un’ultima cosa da fare per prepararti ancora meglio a fare un elevator pitch: guardare esempi reali e prendere spunto.

 

3 esempi reali di elevator pitch

Passare dalla teoria alla pratica può far paura.

“E se dimentico cosa dire?”

“E se il mio modo di parlare sarà ridicolo?”

Proprio per questo, è importante fare un passo indietro e vedere esempi reali di elevator pitch.

Per ricordarsi che niente è perfetto.

E che a volte sono proprio i difetti a renderci indimenticabili.

 

Esempio #1 – Aaron Pugh

Questo è il discorso di Aaron Pugh, vincitore della Business Plan Competition Elevator Pitch del 2013 con la sua startup Hot Seat.

Aaron Pugh inizia trasmettendo un’immagine vivida: un padre che assiste alla partita di football di suo figlio in una serata fredda.

Entri subito in empatia con la storia perché la velocità, il ritmo, l’umorismo e le parole del suo discorso, insieme alla sua espressione, ti convincono che è lui il protagonista della storia e, quindi, sa perfettamente di cosa sta parlando.

Dopo aver esposto il problema e la soluzione, si sofferma sulla proposta di valore.

Cosa differenzia il suo prodotto dai competitor?

Il fatto che ha unito i pregi di entrambe le aziende concorrenti in un unico prodotto.

In chiusura, Aaron Pugh fornisce una cifra precisa di cui ha bisogno e sottolinea quanto sarà il guadagno per gli investitori.

 

Esempio #2 – Katie Sunday

Katie Sunday ha vinto la Business Plan Competition Elevator Pitch del 2010, con la sua startup MissApp.

Katie Sunday inizia con una frase provocatoria, anche un po’ stereotipata: a volte gli uomini non capiscono le donne.

Ma con questo stereotipo riesce subito a catturare la platea, probabilmente composta soprattutto da uomini.

Il punto di forza di Katie Sunday non è il tono energico o la postura sicura.

È la passione, la fragilità e l’empatia che trasmette.

Quel “ci sono passata anch’io”, che rende il suo discorso autentico.

 

Esempio #3 – Daniel Ponto

Daniel Ponto è il vincitore della Flyer Pitch Competition del 2018, con il suo progetto College Supply.

Daniel Ponto inizia con una storia, una storia che ha vissuto lui stesso in prima persona e l’ha spinto a creare il suo progetto.

Ma l’aspetto più rilevante del suo discorso è tutto il percorso di validazione fatto.

Perché il problema è diventato reale solo nel momento in cui ha deciso di uscire dalla sua stanza e chiedere ad altri studenti come lui se avessero quel problema.

È questo che l’ha reso così credibile e che probabilmente ha convinto i giudici.

Se hai ancora dubbi su come creare un elevator pitch efficace, ti consigliamo lo Startup Builder, il nostro incubatore online per lanciare la tua idea di business in 12 settimane.

Alla fine del percorso, sarai in grado di creare il tuo Pitch e avrai anche l’opportunità di presentarlo davanti a un pubblico di investitori.

Ad oggi abbiamo aiutato oltre 500 startup e oltre 1100 founder a validare la propria idea di business e ad avviare la propria impresa.

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