Elevator Pitch di 60 secondi: presenta la tua startup con successo!

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elevator pitch 60 secondi per presentare la tua startup con successo

Un elevator pitch, conosciuto anche come pitch o elevator speech , è una presentazione efficace di breve durata, strutturata per fare colpo e comunicare in modo vincente la tua idea imprenditoriale a potenziali finanziatori o investitori.

Se hai bisogno di presentare un progetto o una startup, con l’elevator pitch è fondamentale riuscire ad ottimizzare i tempi della presentazione, facendo risaltare i punti salienti dell’idea.

L’elevator pitch, anche conosciuto con il nome di elevator statement, è composto dai termini “elevator” ovvero ascensore e “pitch” che significa discorso. Il termine è utilizzato per descrivere questa tipologia di presentazione veloce, poiché nasce dall’idea di trovarsi in un ascensore con un potenziale investitore, e di avere meno di un minuto per riuscire a convincerlo a finanziare la propria startup.

I tempi di un elevator pitch sono quindi molto ristretti e possono variare da pochi secondi, fino a qualche minuto: in questa guida analizzeremo come preparare un elevator pitch di 60 secondi, il modello più utilizzato in ambiente finanziario per presentare velocemente ed efficacemente il proprio progetto o business.

L’obiettivo è quello di essere sintetici per non annoiare ma riuscire a imprimere il massimo in termini di potenza comunicativa.

Nelle prime fasi di presentazione della startup a incubatori e potenziali investitori, infatti,  viene svolta un prima selezione di progetti ritenuti più validi, è in questo momento che una buona struttura dell’elevator pitch torna utile per superare il primo step: solo successivamente saranno dedicati più minuti per conoscere nel dettaglio il business.

In generale, quindi, l’obiettivo dell’elevator pitch è quello di invogliare l’ascoltatore a volere approfondire per saperne di più: la sua funzione è quella di lanciare un messaggio chiaro e convincente che richiede un’azione da parte dell’ascoltatore.

Un elevator speech può essere fatto pubblicamente ma anche attraverso un’email o un video.

 

Cosa dire in un elevator pitch

L’elevator pitch è una presentazione che deve generare emozione, deve riuscire a trasmettere un sogno, una luce, una soluzione innovativa e unica; deve riuscire ad invogliare in pochi istanti l’interlocutore, trasmettendogli curiosità.

Immaginate di avere un minuto per convincere qualcuno, avere un buon elevator pitch potrebbe fare la differenza, poiché non ci sono seconde occasioni: la prima impressione è quella che conta.

In meno di sessanta secondi, bisognerà dire in modo vincente qual è l’ideacome si chiama e a cosa serve, quindi raccontala sinteticamente, portando alla luce aspetti come problemi che risolve e servizi che apporta.

Sfruttate al meglio i 60 secondi del vostro pitch per spiegare i punti di forzaraccontare il team e i suo componenti, le esperienze pregresse e ciò che si sta cercando di ottenere, tutto questo con voce ferma e sicura.

Se il tuo obiettivo è quello di cercare investitori, devi lavorare attentamente sulla stesura dell’elevator pitch, ed impegnarti nel riuscire ad interpretarlo al meglio: devi esprimere credibilità, devi infondere certezze e far vedere che credi realmente nel progetto o nell’idea su cui stai lavorando.

 

Quando usare un elevator pitch

Un buon elevator pitch è in grado di dare il giusto supporto alle start up che intendono presentare il proprio progetto a potenziali futuri investitori ed imprenditori; ma non solo, può servire come strumento comunicativo, anche ad aziende, imprese o privati, che vogliono presentarsi in maniera efficace nel mondo del lavoro, riuscendo in meno di un minuto a raccontare il proprio business in modo convincente.

L’elevator pitch può essere utilizzato per situazioni e contesti come:

  • Presentazione su home page del sito web: in questo caso potresti utilizzare l’elevator pitch per catturare l’attenzione sotto forma di breve video, ma anche tramite un testo scritto della durata di meno di 30 secondi di lettura;
  • Fiere: sono il luogo ideale per incontrare figure importanti di altre aziende con le quali confrontarsi e dalle quali ricevere opinioni sulla propria idea di business;
  • Ricerca di fondi ed investimenti per startup e idee: come già accennato, questo è il contesto dove l’elevator pitch trova più largo uso e dove riesce ad infondere tutta la sua potenza comunicativa, con l’obiettivo di far valutare positivamente il progetto per la raccolta di fondi e capitale;
  • Incontro con un potenziale cliente: nel caso di privati o aziende, ti può tornare utile per presentare brevemente ma efficacemente i tuoi prodotti o servizi, e raccontare la “mission” aziendale o personale;
  • Eventi mondani e sociali: capita spesso di trovarsi a parlare con un pubblico di persone che hanno una certa valenza ed importanza all’interno del proprio business;
  • Eventi di networking: essenziali per strutturare una rete lavorativa, questi eventi sono un luogo ottimale dove poter presentare se stessi, la propria azienda o le proprie idee, in modo convincente e strutturato.

Quando si pensa all’elevator pitch, si fa spesso riferimento alle pitch competition, delle vere e proprie gare per startup che hanno l’obiettivo di aggiudicarsi un premio d’investimento, ma come abbiamo visto, può tornare utile anche in altre occasioni e per differenti ragioni e motivi di marketing e di mercato.

 

Come preparare un elevator pitch: le fasi che lo compongono

Per strutturare un elevator pitch che sia comunicativamente coinvolgente, memorabile e sintetico, con l’obiettivo di rientrare entro 60 secondi, dovresti utilizzare il modello AIDA, sicuramente il migliore in questo campo, che offre una comunicazione basilare per il marketing, vediamo come funziona.

AIDA è un acronimo di Awareness, Interest, Desire, Action: queste sono le caratteristiche e le fasi che un buon elevator pitch deve possedere.

Utilizzando il modello AIDA, quindi si punta sulla conoscenza, l’interesse e il desiderio, rimandando infine all’azione. Per ottenere un elevator pitch efficace, dovresti quindi rispondere a questi requisiti fondamentali.

Ecco una struttura utile:

1) Conoscenza
Parlare dell’offerta, descrivendo a quali bisogni risponde la tua startup o il tuo progetto: nella prima fase bisognerebbe catturare l’attenzione sintetizzando ciò che hai da offrire all’interlocutore, descrivendo cosa ti differenzia nel tuo campo, o casa il tuo progetto porta di nuovo.
Si tratta essenzialmente del motivo per cui sei in commercio, del perché stai lavorando in questo senso: in questa fase bisogna presentare il problema e spiegare come la tua idea, il tuo bene o servizio, può produrre una soluzione a riguardo. Non iniziare mai con la soluzione, spiega prima il problema.

2) Interesse
Stimolare l’interesse, descrivendo i vantaggi della proposta offerta: in poco tempo dovrai riuscire a descrivere perché la tua idea sarà recepita positivamente dai potenziali clienti e dal mercato.
In questa fase devi presentare la tua value proposition, racconta come l’idea proposta riuscirà a cambiare la struttura di quel settore di marketing, con l’obiettivo di stimolare al massimo l’interesse dell’interlocutore.

3) Desiderio
Spiegare l’utilizzo del prodotto o del servizio, e perché esso sia vincente: in questa fase l’obiettivo è quello di riuscire a descrivere velocemente cosa cambia tra te e la concorrenza, e quali sono i vantaggi di collaborare con te anziché con i competitor. Bisogna incentrare la presentazione sul desiderio di voler instaurare una collaborazione con te, la tua azienda o il tuo business.

4) Azione
Nell’ultima fase dovrai riuscire a descrive per quale motivo stai avanzando le tue proposte, e cosa desidereresti ricevere in cambio dagli interlocutori, futuri investitori o partner commerciali. La fase finale deve avere una “call to action“, che riuscirà a smuovere chi sta ascoltando, per farli passare all’azione. Una delle azioni più tipiche è la richiesta di un incontro successivo per approfondire il tutto.

Ora devi proporzionare queste fasi e ricordarti che hai solamente 60 secondi a disposizione.

Una possibile struttura del tuo elevator pitch potrebbe essere:

  • Incipit: inizia con una citazione, una domanda o una frase provocatoria (max 5 secondi)
  • Il problema: fai immedesimare l’interlocutore nella storia che racconti (10-15 secondi)
  • La soluzione: in che modo la tua idea risolve il problema presentato, i punti di forza (15-20 secondi)
  • Differenza: cosa ti differenzia da eventuali competitor (10-15 secondi)
  • CTA: perché investire nella tua idea e richiesta di appuntamento (10 secondi)

Gli errori da non fare: consigli utili per un elevator pitch perfetto

Ci sono alcuni errori tipici soprattutto di chi non è abituato a parlare in pubblico, ma se seguirai i nostri consigli sarai pronto a presentare la tua startup in qualsiasi contesto.

Gli errori di un elevator pitch più comuni sono:

  • tenere una tonalità della voce lineare, senza sbalzi che “sveglino” chi ascolta
  • non spingere sulle emozioni
  • non trasmettere la passione per la tua idea
  • fare un discorso simile ad una pagina di Wikipedia
  • fare un discorso simile ad una lista della spesa
  • non spiegare cosa ti differenzia dalla concorrenza

Un altro errore molto grave che si commette nella stesura di un elevator pitch, è quello di iniziare partendo con la soluzione offerta dal servizio senza prima descrivere il problema che si andrà a risolvere tramite il progetto presentato. Non c’è cosa più sbagliata!

Non sempre gli interlocutori conoscono le problematiche che affronteremo: bisogna quindi prima renderli coscienti di qualcosa che poi si andrà a risolvere, altrimenti non capiranno a cosa serve il tuo progetto.

Come fare un elevator pitch di successo: alcuni consigli utili

In generale fai attenzione a seguire i seguenti consigli:

  • Cerca di essere breve e sintetico. Hai solo 60 secondi a disposizione, allena e perfeziona la tua dote di sintesi per sfruttarli al meglio, non entrare troppo nei dettagli e lascia un pò di interesse (Hype) . Se il tuo interlocutore è un investitore, capirà subito se la tua idea può avere successo. Ricorda che “la prima impressione è quella che conta”.
  • Non parlare con termini troppo tecnici. Assicurati che chiunque possa comprendere il tuo elevator speech. Utilizza immagini visive e metafore per coinvolgere, evita statistiche e numeri che poco interessano.
  • Ripeti l’elevator pitch ad alta voce. Riprenditi con l telefono, guardati allo specchio o prova ad esporlo ad amici e parenti, è importante vedere l’espressività e la convinzione durante il discorso, poiché bisogna essere pienamente sicuri e convincenti. Assicurati che anche loro comprendano perfettamente ogni punto della tua presentazione.
  • Ctrl+c, Ctrl+v.Non fare elenchi tipo “lista della spesa”, non recitare a memoria un copione scritto, trasmetti enfasi e la passione per quello che fai.
  • Non essere monotono. Prepara più di un pitch, evita di riproporre sempre lo stesso. Il pitch si evolve con il crescere del tuo progetto. Le parole e le emozioni cambiano in relazione al canale (video, email, speech) e al target (clienti, investitori, partner, amici).
  • Cattura subito l’attenzione. I primi 10 secondi sono i più importanti, come in una pubblicità è fondamentale attivare subito l’ascoltatore e metterlo in modalità “on” di ascolto. Puoi riuscirci con una domanda o una frase inaspettata.
  • Differenza dai competitor. Cita dei validi motivi che ti differenziano dalla concorrenza. Cosa rende speciale la tua idea?
  • Presentati senza esagerare. Il focus del discorso è sicuramente la tua startup ma le persone che ti ascoltano devono conoscerti per fidarsi di te, devi dimostrarti all’altezza di realizzare il progetto qualora loro investissero in questo, menziona i tuoi eventuali titoli di studio, le tue esperienze pregresse e le skills che hai sviluppato, ma dai il giusto peso ad ogni parte.
  • Adatta il tuo pitch alla persona con cui stai parlando. Ogni interlocutore richiede uno speech differente che si concentri su determinati punti salienti. Se già conosci il tuo interlocutore e conosci la sua modalità comunicativa (visiva, auditiva, cinestesica) puoi modellare la tua presentazione e usare dei ganci emotivi.
  • Perchè investire nell’idea. Non dimenticarti di spiegare come un investimento sulla tua idea genererà un ritorno economico.
  • Rispondi alle domande. Soprattutto durante presentazioni dal vivo potresti essere interrotto per delle domande, cerca di rispondere in maniera esauriente perchè quello che ti stanno chiedendo è elemento decisionale nella testa degli investitori.
    Se ti capita di non saper rispondere, niente paura, segnati la domanda che ti servirà per non essere impreparato le volte successive e replica che ti informerai il prima possibile per rispondere in maniera esauriente.
  • Il vostro biglietto da visita. Prima di terminare il tuo “discorso in ascensore” lascia il tuo biglietto da visita a chi ti ascolta, così che possa ricontattarti.
  • CTA finale. Concludi con una call to action. Quale deve essere il prossimo passo del tuo potenziale investitore o partner?

Se seguirai la struttura che ti abbiamo proposto ed i consigli appena elencati, riuscirai a creare un elevator pitch di successo, coinvolgendo ed appassionando i tuoi interlocutori.

In bocca al lupo!

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