Emergenza Covid-19: tutte le misure agevolative per aiutare le imprese a ripartire!

 In Risorse per startup
covid-19 misure agevolative

In queste settimane molte startup e imprese hanno visto concentrare i loro sforzi nelle attività propedeutiche alla ripartenza di cui alla Fase 2, non solo in termini di adozione delle misure di contenimento adeguate, ma anche di ripensamento del proprio modello di business per rispondere con efficacia alle nuove esigenze della comunità e del mercato.

 

In questo articolo vi proponiamo una rassegna delle principali misure agevolative introdotte a livello nazionale e locale (Regione Lombardia) per aiutare le MPMI nella delicata gestione della ripartenza.

Powered by:

Conlabora è una società di advisory che affianca i propri clienti nel trasformare idee d’innovazione in progettualità concrete, individuando e attivando risorse finanziarie alternative capaci di accelerarne il percorso di crescita.

Conlabora ha seguito oltre 200 progetti, con una raccolta complessiva di circa 11 milioni di euro.

Clicca qui per ricevere un primo consulto di approfondimento gratuito sui bandi pubblici.

Le misure nazionali e il decreto Cura Italia

Potenziamento del fondo di garanzia per le PMI

Le caratteristiche della misura, introdotta dal Decreto Cura Italia 18/2020, vedono, a livello generale:

  • Garanzia concessa gratuitamente
  • Importo massimo garantito elevato da 2,5 a 5 milioni di €
  • Percentuale di copertura per la garanzia diretta dell’80% e per la riassicurazione del 90% dell’importo
  • Per ciascuna operazione l’importo massimo garantito non può superare 1,5 milioni di €
  • Ad esclusione delle startup con meno di 2 bilanci, la possibilità di accedere al Fondo è determinata esclusivamente sulla base del modulo economico-finanziario
  • È sospesa la commissione per il mancato perfezionamento delle operazioni finanziarie

 

Finanziamenti agevolati e contributi a fondo perduto per le imprese produttrici di dispositivi medici e di protezione individuale

Al fine di assicurare la produzione e la fornitura di dispositivi medici e dispositivi di protezione individuale, ai valori di mercato correnti al 31 dicembre 2019, in relazione alla inadeguata disponibilità degli stessi nel periodo di emergenza COVID-19, il Commissario straordinario è autorizzato a erogare finanziamenti mediante contributi a fondo perduto e in conto gestione, nonché finanziamenti agevolati, alle imprese produttrici di tali dispositivi.

Nel dettaglio, segnaliamo l’Incentivo #CuraItalia il quale sostiene la produzione e la fornitura di dispositivi medici e di dispositivi di protezione individuale (DPI) per il contenimento e il contrasto dell’emergenza epidemiologica COVID-19. La misura è gestita da Invitalia e ha dotazione finanziaria a favore delle imprese di 50 milioni di €. Gli incentivi si rivolgono a tutte le imprese costituite in forma societaria (anche le società di persone) senza vincoli di dimensione. Sono escluse le ditte individuali e le partite IVA.

L’agevolazione è destinata alle MPMI che intendono ampliare e/o riconvertire l’attività finalizzandola alla produzione di dispositivi medici e/o di dispositivi di protezione individuale. La dimensione del progetto di investimento può variare da 200mila€ a 2 milioni di €.

È previsto un mutuo agevolato a tasso zero a copertura del 75% del programma di spesa, rimborsabile in 7 anni. Gli incentivi saranno erogati sull’investimento e il capitale circolante. La massima agevolazione conseguibile (in termini di ESL) è 800mila€.

Il mutuo agevolato può trasformarsi in fondo perduto in funzione della velocità di intervento:

  • 100% di fondo perduto se l’investimento si completa entro 15 giorni
  • 50% di fondo perduto se l’investimento si completa entro 30 giorni
  • 25% di fondo perduto se l’investimento si completa entro 60 giorni

 

Agevolazioni per la sanificazione di ambienti lavorativi

Segnaliamo il bando Impresa Sicura, misura di Invitalia rivolta alle aziende che vogliono chiedere un rimborso per le spese sostenute per l’acquisto di DPI, finalizzati al contenimento e al contrasto dell’emergenza epidemiologica da COVID-19. È possibile richiedere il rimborso delle spese per l’acquisto di dispositivi ed altri strumenti di protezione individuale, sostenute tra il 17 marzo 2020 e la data di invio della domanda di rimborso. Il rimborso è concesso fino al 100% delle spese ammissibili e fino ad esaurimento della dotazione finanziaria disponibile, che ammonta a 50 milioni di €.

Le condizioni di accesso prevedono:

  • Importo massimo rimborsabile: 500 € per ciascun addetto dell’impresa – a cui sono destinati i DPI – e fino a un massimo di 150mila € per impresa.
  • Importo minimo rimborsabile: non inferiore a 500 €.

La procedura di accesso è disciplinata in 3 fasi:

1 – Prenotazione del rimborso

Le imprese interessate possono inviare la prenotazione del rimborso dall’11 al 18 maggio 2020 attraverso uno sportello dedicato.

2 – Pubblicazione dell’elenco delle prenotazioni

Invitalia pubblicherà l’elenco di tutte le imprese che hanno inoltrato la prenotazione, in odine cronologico.

Nell’elenco saranno comunicate:

– le prenotazioni ammesse a presentare domanda di rimborso

– le prenotazioni risultate non ammissibili.

3 – Presentazione della domanda di rimborso

Le imprese ammesse, potranno compilare la domanda di rimborso dal 26 maggio all’11 giugno 2020 attraverso la procedura informatica che sarà attivata sul sito web di Invitalia.

Le attività per l’erogazione dei rimborsi saranno avviate subito dopo la conclusione della fase di compilazione. Si procederà con i versamenti entro il mese di giugno 2020.

 

Fondo per la promozione integrata per sostenere l’internazionalizzazione delle imprese in Paesi extra UE

È istituito il Fondo per la promozione integrata, con una dotazione iniziale di 150 milioni di € per l’anno 2020, volto alla realizzazione delle seguenti iniziative:

  • Realizzazione di una campagna straordinaria di comunicazione volta a sostenere le esportazioni italiane e l’internazionalizzazione del sistema economico nazionale nel settore agroalimentare e negli altri settori colpiti dall’emergenza derivante dalla diffusione del Covid-19, anche avvalendosi di ICE-Agenzia italiana per l’internazionalizzazione delle imprese e per l’attrazione degli investimenti;
  • Potenziamento delle attività di promozione del sistema Paese realizzate, anche mediante la rete all’estero, dal Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale e da ICE-Agenzia italiana per l’internazionalizzazione delle imprese e per l’attrazione degli investimenti;
  • Cofinanziamento di iniziative di promozione dirette a mercati esteri realizzate da altre amministrazioni pubbliche mediante la stipula di apposite convenzioni;
  • Concessione di cofinanziamenti a fondo perduto fino al 50% dei finanziamenti concessi ai sensi del DL 251\81.

 

Misure temporanee per il sostegno alla liquidità delle imprese

Al fine di assicurare la necessaria liquidità alle imprese colpite dall’epidemia COVID-19, SACE S.p.A. concede fino al 31 dicembre 2020 garanzie, in conformità con la normativa UE in tema di aiuti di Stato. Gli impegni assunti da SACE non superano l’importo complessivo massimo di 200 miliardi di €, di cui almeno 30 miliardi sono destinati a supporto di PMI, ivi inclusi i lavoratori autonomi e i liberi professionisti titolari di partita IVA, che abbiano pienamente utilizzato la loro capacità di accesso al Fondo.

Il Decreto Liquidità n. 23/2020, ha introdotto inoltre misure urgenti, in materia di accesso al credito per imprese e professionisti, con garanzie da parte dello Stato per un totale circa di 200 miliardi di € concesse attraverso la società SACE in favore di banche che effettuino finanziamenti alle imprese sotto qualsiasi forma.

Le imprese potranno ottenere una copertura dell’importo del finanziamento sulla base del numero dei dipendenti e del volume del fatturato, precisamente per:

  • Imprese con meno di 5.000 dipendenti in Italia e un fatturato inferiore a 1,5 miliardi di € ottengono una copertura pari al 90% dell’importo del finanziamento richiesto e per queste è prevista una procedura semplificata per l’accesso alla garanzia;
  • Imprese con oltre 5.000 dipendenti e un fatturato fra 1,5 e 5 miliardi di € ottengono una copertura pari all’80% dell’importo del finanziamento e al 70% se hanno un fatturato sopra i 5 miliardi.

L’importo della garanzia non potrà superare il 25% del fatturato registrato nel 2019 o il doppio del costo del personale sostenuto dall’azienda e, per le piccole e medie imprese, anche individuali o partite Iva, sono riservati 30 miliardi e l’accesso alla garanzia rilasciata da SACE sarà gratuito ma subordinato alla condizione che le stesse abbiano esaurito la loro capacità di utilizzo del credito rilasciato dal Fondo Centrale di Garanzia.

Per quanto riguarda, in particolare, il funzionamento del Fondo di Garanzia per le PMI, in questo caso la garanzia è del 90%, per importo massimo garantito di 5 milioni di €. I finanziamenti avranno durata massima di 6 anni con un importo limitato. La garanzia è del 100% per i finanziamenti fino a 25.000 €, e comunque entro il 25% dei ricavi, destinati non solo alle imprese fino a 499 dipendenti ma anche ai lavoratori autonomi.

Per questa categoria di prestiti non c’è valutazione del merito di credito, è sufficiente un’autocertificazione sui ricavi. La restituzione del prestito, deve avvenire in 6 anni con inizio del rimborso del rimborso non prima di due anni. Per tutte le operazioni del Fondo di Garanzia, fino al 31 dicembre 2020, l’accesso è gratuito. Per i finanziamenti fino a 25.000 € è comunque previsto un tasso di interesse, anche se basso, rapporto al Rendistato con una maggiorazione dello 0,2% (si può stimare un valore tra 1,2 e 2%). Nel caso della seconda categoria, per aziende fino a 3,2 milioni di ricavi, il testo non prevede invece un CAP cioè un tasso minimo né una durata massima del rimborso prefissata.

È inoltre, prevista una garanzia al 90% che può arrivare al 100% se l’ulteriore 10% è garantito dai consorzi fidi privati (Confidi). In questo caso possono accedere al finanziamento solo le imprese fino a 499 dipendenti, che abbiano ricavi fino a 3,2 milioni. E comunque entro il 25% del fatturato, quindi entro un prestito di 800.000 €. È sufficiente un’autocertificazione che attesti i danni provocati dal Covid-19.

Per i finanziamenti fino a 25.000 €, non ci sarà valutazione del merito di credito del beneficiario. Per le altre categorie, prestiti al 90% o prestiti al 90% Stato + 10% Confidi, ci sarà comunque un’istruttoria bancaria anche se alleggerita. Verrà valutata la struttura economica-finanziaria dell’azienda con esclusione della valutazione andamentale, che è quella relativa agli ultimi sei mesi quindi quella che più può risentire della crisi in corso.

 

Credito d’imposta per la sanificazione e l’acquisto di dispositivi di protezione nei luoghi di lavoro

Al fine di incentivare la sanificazione dei luoghi di lavoro nonché l’acquisto di attrezzature volte a evitare il contagio del virus Covid-19 nei luoghi di lavoro, il credito d’imposta di cui all’articolo 64 del decreto legge 17 marzo 2020, n. 18, trova applicazione per le spese sostenute nell’anno 2020 per l’acquisto di dispositivi di protezione individuale e altri dispositivi di sicurezza atti a proteggere i lavoratori dall’esposizione accidentale ad agenti biologici e a garantire la distanza di sicurezza interpersonale.

Il credito d’imposta è riconosciuto nella misura del 50% delle spese sostenute e documentate fino ad un massimo di 20.000 € per ciascun beneficiario, nel limite complessivo massimo di 50 milioni di € per l’anno 2020.

 

Le misure in regione Lombardia

Bando Soluzioni Innovative 4.0

La misura è finalizzata a promuovere la diffusione della cultura e della pratica digitale nelle MPMI lombarde. Sono ammissibili sperimentazione, prototipazione e messa sul mercato di soluzioni, applicazioni, prodotti/servizi innovativi Impresa 4.0 prontamente cantierabili e che dimostrino il potenziale interesse di mercato, con una particolare attenzione per:

  • I progetti che dimostrino effetti positivi in termini di eco-sostenibilità dei servizi/prodotti proposti;
  • I progetti che intendano fornire una risposta alla situazione emergenziale causata dall’epidemia di Coronavirus (COVID-19), in particolare soluzioni riguardanti la prototipazione o lo sviluppo di dispositivi e/o componenti di ambito medicale o per la sicurezza sul lavoro e/o l’innovazione dei processi di gestione dell’emergenza.

 

Credito adesso

L’iniziativa si pone l’obiettivo di sostenere le MPMI operanti in Lombardia finanziando il fabbisogno di capitale circolante connesso all’espansione commerciale. Possono presentare domanda le imprese, i liberi professionisti e gli studi associati la cui media dei ricavi tipici, risultante dagli ultimi due esercizi contabilmente chiusi, sia di almeno 120 mila€.

Finlombarda SpA concede un contributo in conto interessi pari al 2% in termini di minore onerosità del Finanziamento e comunque sino all’abbattimento totale del tasso. Il Finanziamento produrrà interessi al tasso Euribor a 6 mesi oltre a un margine che varierà in funzione della classe di rischio assegnata all’Impresa.

 

Bando Restart Digitale

La misura si pone l’obiettivo di sostenere mediante contributi per l’adozione di tecnologie e strumenti informatici e digitali le micro e piccole imprese coinvolte nella crisi economica causata dall’emergenza COVID-19. Lo stanziamento è di 1,5 milioni di €.

Sono ammissibili le seguenti spese:

  • Acquisto Hardware finalizzato per il lavoro a distanza
  • Acquisto tecnologie e servizi per la connettività finalizzati per il lavoro a distanza
  • Consulenza e formazione

Tali spese devono essere sostenute (fatturate e quietanzate) a partire dal 24 Febbraio 2020 e entro la data di presentazione della domanda L’agevolazione è un contributo a fondo perduto a copertura del 70% delle spese sostenute e ritenute ammissibili, sino ad un massimo di € 5.000. L’investimento minimo per partecipare al bando è fissato in € 1.500.

 

Sicurezza e sanificazione ambienti di lavoro

La misura è finalizzata a sostenere le imprese e incrementare l’efficacia delle misure di contenimento dell’epidemia di COVID-19, attraverso l’erogazione di contributi per attività di formazione dei lavoratori sulle misure di prevenzione e controllo delle infezioni ed interventi di sanificazione degli ambienti e degli strumenti di lavoro. Sono ammissibili interventi finalizzati a incrementare l’efficacia delle misure di contenimento dell’epidemia di COVID-19, specificatamente riconducibili ad attività di formazione in materia di prevenzione e controllo delle infezioni e interventi di sanificazione degli ambienti e degli strumenti di lavoro Il bando consiste in un contributo in conto esercizio pari al 50% dei costi sostenuti fino ad un massimo di 5.000 €. Sono ammissibili costi sostenuti dal 24 febbraio 2020 fino al 30 settembre 2020.

 

Bando FAICredito

Il bando prevede l’abbattimento dei tassi su finanziamenti fino a 100.000 € a favore delle PMI lombarde. La dotazione finanziaria complessiva della misura ammonta a 11.600.000 €, destinati a sostenere la liquidità delle PMI a fronte dell’emergenza determinata dal Covid-19. Possono beneficiare del contributo le imprese che stipulano un contratto di finanziamento per operazioni di liquidità di importo minimo pari a 10.000 €. L’importo massimo del finanziamento agevolabile è pari a 100.000 €, con durata da 12 a 36 mesi. Sono ammissibili al contributo in conto interessi i contratti di finanziamento stipulati a decorrere dal 24 febbraio 2020, con un tasso applicato dalla banca pari al massimo al 5%. Unioncamere e Regione Lombardia offrono un contributo in conto interessi fino al 3% e comunque nel limite massimo di 5.000 €, riconoscendo anche una copertura fino al 50% dei costi di garanzia fino ad un valore massimo di 1.000 €. È possibile presentare le domande di contributo a partire dalle ore 10 del 29 aprile 2020 fino alle ore 12 del 30 ottobre 2020. Ogni azienda può presentare una sola domanda. L’assegnazione del contributo avviene con procedura a sportello, mediante prenotazione delle risorse secondo l’ordine cronologico di invio telematico della richiesta e fino ad esaurimento delle risorse finanziarie disponibili.

 

Misura GENIUS

La misura trasforma i contributi concessi a decorrere dal 31 gennaio 2015 e fino al 31 gennaio 2020 in nuovi contributi a fondo perduto per il sostegno alla liquidità delle imprese che hanno ridimensionato l’attività chiudendo la sede oggetto di intervento, pur restando in attività e in una forma di sostegno al reddito per l’imprenditore, per evitare la restituzione dei contributi a fondo perduto a quelle piccole e medie imprese beneficiarie che hanno rendicontato gli interventi, ma sono state costrette a cessare l’attività ovvero chiuso l’unità locale oggetto di intervento dopo il 31 gennaio 2020 a causa della crisi, senza poter rispettare quindi gli obblighi di rimanere in attività per almeno 3/5 anni. Non è necessario presentare istanza, il beneficio sarà riconosciuto automaticamente verificando, la posizione al Registro Imprese fino alla data del 15 dicembre 2020 di tutti i beneficiari di contributi a fondo perduto su risorse autonome di competenza della Direzione Generale Sviluppo economico.

Post recenti

Leave a Comment

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Inizia a digitare e premi invio per effettuare una ricerca