
Ti stai chiedendo come fare un Financial Plan? Sei atterrato nel posto giusto.
In questa guida, illustreremo i fondamenti di un buon piano finanziario con il quale avrai un quadro chiaro del valore attuale della tua azienda, nonché la capacità della tua idea di guadagnare in futuro.
Ti interessa? Continua a leggere.
Cos’è un Financial Plan o un Piano finanziario?
Il Financial Plan è il documento che illustra il piano economico finanziario della società.
E, insieme al Business Plan, è il documento più importante per un progetto imprenditoriale.
Tramite il Financial Plan, infatti, potrai determinare in che modo la tua startup riuscirà a raggiungere gli obiettivi finanziari che ti sei posto. Si tratta di un modo per pianificare al futuro della tua impresa.
Nel mondo delle startup, puoi capire quanto sia importante la pianificazione guardando come alcune di queste anche senza entrate hanno valutazioni enormi. Questo succede perché il valore dell’azienda viene anche calcolato tenendo conto dei guadagni futuri previsti.
Prevedere, tramite un financial plan (o piano finanziario che dir si voglia), il futuro economico della tua startup è un passaggio fondamentale per stabilire nuove strategie, indipendemente dalla sua grandezza attuale.
Quando nasce un nuovo modello di business, la creazione del financial plan è spesso gestita dai fondatori della stessa con un’eventuale assistenza di un’agenzia esterna. Man mano che si cresce, il responsabile del piano finanziario sarà il CFO, per poi diventare un lavoro a tempo pieno per un intero team.
La crescente entità della complessità finanziaria, del conteggio dei dipendenti, delle entrate e dei finanziamenti esterni sono i motori dell’evoluzione del piano finanziario in una startup, proprio per questo motivo sarebbe utile svilupparne uno nuovo ogni anno e aggiornarlo almeno semestralmente.
Da cosa è composto un financial plan?

Allora, qual è l’obiettivo di un piano finanziario per una startup? Quali sono le risposte che otterrai e inserirai effettivamente nel tuo piano aziendale?
Ecco la colonna vertebrale del tuo piano finanziario, i due aspetti fondamentali:
- Previsioni dei flussi di cassa;
- Previsioni dei profitti o delle perdite (conto economico previsionale);
Ci sono poi informazioni più dettagliate che vengono inserite nel financial plan, come:
- Presupposti generali
- Previsioni di vendita
- Costi di avvio
- Costi di gestione
- Stipendi e contratti
- Requisiti di finanziamento
Anche se i primi tre aspetti potrebbero intimidire i meno esperti, non avere paura perché in questa guida spiegheremo come calcolare ciascuno di essi.
A cosa serve un financial plan?

Se da una parte potrebbe essere noioso fare un piano finanziario per la tua startup, la buona notizia è che si tratta di un lavoro estremamente utile.
Un financial plan anticipa la crescita futura, da’ un senso alle strategie da implementare, garantisce una buona contabilità, analizza la redditività del prodotto e, naturalmente, viene utilizzato per determinare la quantità di denaro di cui la tua impresa ha bisogno, quando è necessaria e per quanto tempo.
Tutte le startup possono trarre vantaggio da un piano finanziario fatto come si deve.
Quanto accurato deve essere un financial plan per una startup?
Prima abbiamo consigliato di revisionare piano finanziario per la tua startup ogni anno anni. Però giustamente tu avrai pensato: “ma come posso sapere dove sarò precisamente tra uno o più anni?”.
Non preoccuparti, l’obiettivo di un financial plan non è prevedere come esattamente andrà il futuro, anche perché infinite variabili potrebbero portarti al successo oppure, speriamo di no, al fallimento.
Tutto quello che devi fare è cercare di essere il più informato possibile e fondare il tuo piano finanziario su aspettative e ricerche ragionevoli. É normale che ciò che si avvererà sarà diverso da ciò che avevi pianificato, ma nonostante questo, per sapere come procedere con la tua startup è necessario avere almeno un visione potenziale del futuro.
Un piano finanziario quinquennale offre alla tua startup la stima per prevedere come sarà dopo il suo periodo di avvio, quando sarà completamente funzionante.
Come fare un piano finanziario per la tua startup

Vediamo ora nel dettaglio cosa includere in un financial plan per la tua startup.
Crea il report dei flussi di cassa della tua startup
Il primo passo per creare un piano finanziario è quello di sviluppare un report dettagliato dei flussi di cassa della tua startup, ovvero dove e quanti soldi escono (uscite) e quanti invece ne entrano (entrate) ogni mese.
Devi quindi definire il tuo Cash Flow Statement. Si tratta del rendiconto finanziario con cui riassumi tutti i flussi di cassa della tua startup.
Gli indicatori più importanti di questo documento sono:
- FCFF (Free Cash Flow to the Firm): capacità di generare flussi di cassa verso la startup;
- FCFE (Free cash flow to equity): capacità di generare flussi di cassa per ripagare i debiti;
- Net Cashflow: saldo finanziario netto alla fine del periodo scelto;
- Cumulated Cash Flow: saldo bancario alla fine del periodo scelto.
Stabilisci gli obiettivi finanziari della tua startup
Una volta che hai stabilito dettagliatamente tue entrate e le tue uscite, è ora di pensare al futuro e a come realizzare un financial plan che ti faccia raggiungere i tuoi obiettivi.
Il primo di questi dovrebbe essere sempre quello di disporre di un fondo di emergenza in caso di crisi finanziaria.
Quindi, poniti questa domanda: “Dove voglio essere tra 5 anni?”. Evita risposte generiche come “Voglio essere ricco”. Piuttosto rispondi: “Voglio avere un portafoglio di investimenti di $ 500.000”, “Voglio che la mia startup lavori su mercati internazionali”.
L’impostazione di obiettivi specifici aiuta a rimanere in linea con il piano finanziario e a capire veramente di cosa e di quanto hai bisogno.
Stima i ricavi che ti aspetti per la tua startup
Un altro aspetto importante di un financial plan per la tua startup è quello di stimare i ricavi previsti negli anni a venire.
Si tratta di provare ad immagine l’aumento delle entrate della tua startup. Attenzione però, anche in questo caso devi essere in un certo qual modo realista. Aspettarsi che nel giro di qualche mese i ricavi diventino numeri a 9 cifre è altamente improbabile.
In base per esempio alla grandezza del mercato che vuoi aggredire, calcolabile con il metodo TAM, SAM e SOM, e conoscendo il prezzo del tuo prodotto e i tuoi volumi attesi puoi fare una stima su quanto guadagnerai vendondolo.
Insomma, devi cercare di prevedere come futuri lanci o posizionamenti sul mercato facciano la differenza sul tuo cash flow e sul tuo conto economico.
Stima i costi che ti aspetti
Oltre a stimare i ricavi futuri, in un financial plan devi anche stimare i costi che la tua startup dovrà sostenere. D’altronde mettere un prodotto in vendita significa sia guadagnare, si spera, ma anche aumentare i costi.
Per esempio? Costi di produzione, di vendita, di promozione oppure costi di commissioni per la vendita affidata a terze parti.
Riuscire a prevedere i costi legati alla realizzazione di un prodotto o di un servizio è fondamentale per la tua startup. Saprai se, tramite le entrare, riuscirai a rientrare nelle spese e anzi se riuscirai anche a guadagnarci.
Fare questo tipo di analisi prende il nome di assunzioni di costo e in una startup, anche se non solo, è rappresentata dalle attività di Marketing, IT, G&A (Spese amministrative e generali) e HR (Risorse umane).
Crea un piano di investimenti
Un’altra parte sostanziale del tuo financial plan deve tenere conto degli investimenti che prevedi di fare nei prossimi anni.
Per esempio con la tua startup dovrai sviluppare un nuovo software, acquistare nuovi uffici oppure dei brevetti. Tutte queste spese hanno spesso dei costi molto importanti e arrivare impreparato, o meglio al verde, non è certo l’ideale.
Stabilire i tuoi obiettivi ti pone un passo avanti e saprai dove ti è permesso spendere e dove invece no, e soprattutto quanto. Ti è utile anche per chiedere in un pitch agli investitori, la somma che realmente ti serve per portare avanti il tuo progetto. Non solo, identificare i futuri investimenti è estremamente utile per le operazioni di ammortamento.
Crea il conto economico
Il conto economico fa parte del bilancio d’esercizio e indica il risultato economico d’esercizio del periodo di riferimento, altra parte importante di un financial plan.
E’ composto da:
- Valore della produzione, per esempio i ricavi provenienti dalle vendite e non solo;
- Costi della produzione, come quelle dei prodotti e dei servizi o i salari;
- Proventi e oneri finanziari;
- Rettifiche di valore di attività e passività finanziarie, come rivalutazioni o svalutazioni.
I margini importanti del conto economico sono:
- EBITDA: efficienza nella gestione delle caratteristiche aziendale;
- EBIT: marginalità aziendale al netto degli ammortamenti;
- Net Income: entrare o perdite nette.
Revisiona il tuo piano finanziario
Una volta l’anno il financial plan che hai redatto deve essere rifatto da capo, tenendo conto dei nuovi traguardi raggiunti e dei nuovi obiettivi che ti sei fissato.
A metà anno invece viene rivisto, per capire se la direzione verso cui ti stai muovendo è quella giusta. Nelle fasi iniziali, quando fatturi già ma i dati sono molto incerti, ti consigliamo di aggiornarlo più frequentemente.
Poi mensilmente lo si va ad aggiornare con i dati effettivi di fatturato e lo si modifica, se necessario, in base a cambiamenti dell’azienda o del mercato che fanno presagire dei cambiamenti del financial plan.
Come hai potuto capire il financial plan è un documento che necessita non poche attenzioni, deve essere fatto e rivisto spesso e necessita un lungo lavoro. Adesso hai però tutti gli strumenti per iniziare, buon lavoro!
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