Ester Liquori ci racconta Ghostwriter: AI per il marketing

 In Intervista alla startup
ghostwriter Ester LIquori

Oggi abbiamo il piacere di intervistare Ester Liquori, CEO e Founder di You Are My Guide.

Ester è stata eletta da Digitalic come una tra le 15 donne italiane più influenti nel digitale, è un grande piacere averla nel nostro blog.

Iniziamo subito!

 

Ciao Ester, per chi non ti conoscesse raccontaci chi sei e cosa hai fatto prima di fondare You Are My Guide.

Hai presente quando ti chiedono chi sei e cosa fai?

Ecco, la risposta sul chi sono è abbastanza facile. Mi chiamo Ester Liquori, il che data la mia “r” è quasi uno scioglilingua, e sono una imprenditrice. Sempre più difficile.

Sia per la pronuncia che, soprattutto, per cosa questa parola significa.

Provo a ripercorrere in breve come lo sono diventata e questo forse spiegherà un po’ di più di cosa mi occupo.

Ho studiato Marketing e Comunicazione e ho lavorato in varie aziende, dalla classica web agency (parliamo del lontano 2003!) all’azienda che fa fiere ed eventi in vari Paesi.

In comune fra i vari posti di lavoro la bellezza di individuare sempre il modo giusto di parlare al pubblico.

Questo mi ha portato oggi ad essere CEO di You Are My Guide, fondata con Mauro Bennici, CTO, professionista e inventore dei sistemi innovativi che sono alla base di GhostWriter. Il nostro servizio di punta.

Cos’è You Are My Guide e quali sono le vostre tecnologie core?

You Are My Guide, startup innovativa, digitale, che lavora sui temi caldissimi dell’Intelligenza Artificiale e di come questa sia utile a migliorare le strategie di marketing.

Cos’è Ghostwriters?

Per parlare a un pubblico devi conoscerlo e parlargli in modo che ti capisca.

In realtà questo è difficile perché ci si rivolge a pubblici molto ampi, migliaia di persone.

Ciascuno ha esigenze diverse. Come fare?

La risposta è GhostWriter, strumento dedicato a chi fa marketing digitale, in pochi minuti, invece che in settimane di lavoro, trovi il pubblico giusto con cui parlare, ne conosci le esigenze e ne condividi linguaggio e obiettivi.

GhostWriter rende le informazioni pronte per l’azione.

La trasformazione, dalla semplice pubblicità al contenuto che parla di noi.

Qual è il profilo del vostro cliente ideale?

GhostWriter è uno strumento dedicato a chi fa marketing digitale.

Le agenzie di digital marketing che ogni giorno si scontrano con dati storici o incompleti usano GhostWriter per aumentare la propria visione sul pubblico da raggiungere e predire l’interesse che sarà generato dal loro lavoro.

Allo stesso modo, PMI e grandi aziende con un reparto marketing strutturato internamente o che si appoggiano ad agenzie esterne. In entrambi i casi avere una visione strategica e basata su dati reali di cosa interessa e di cosa parla il pubblico potenziale è una chiave vincente per molti obiettivi aziendali.

Com’è nata l’idea di Ghostwriters e quali sono stati i primi passi per metterla in pratica?

Le aziende vogliono parlare al loro pubblico ma iniziare una conversazione con chi non si conosce è difficile!

Il pubblico, stufo di ricevere proposte che non lo riguardano, che non capisce o che riflettono un passato in cui non si ritrova più.

Creare diventa un piacere perché sai a chi stai parlando e puoi parlare con lui come con un vecchio amico.

La libertà di giocare con i vari interlocutori diventa facile e naturale così come già lo è per la natura umana. D’altra parte io non parlo con mia madre allo stesso modo con cui parlo con mio figlio o con i miei colleghi, no?

Con GhostWriter ci si connette alle persone nel modo giusto, parlando a ciascuno nel modo giusto.

Quanto tempo è durato lo sviluppo del prodotto prima del lancio sul mercato?

Ci abbiamo messo oltre 4 anni a creare i nostri asset. Tecnologia proprietaria.

Abbiamo creato un motore semantico, capace di leggere, interpretare e rielaborare testi in Italiano e Inglese.

Abbiamo creato algoritmi capaci di estrarre valore da contesti diversi.

Il lancio è stato step-by-step.

Abbiamo prima lanciato un servizio dedicato al mercato dei viaggi, YAMGU la guida intelligente. Questa, a partire da quanto detto, per aiutare i viaggiatori a essere sempre informati su cosa succede, personalizzando la propria esperienza di viaggio con una agenda giornaliera organizzata dall’Intelligenza Artificiale.

Alla fine del 2017 il sistema era pronto a comprendere altri temi, argomenti e ad aprirle l’apprendimento su altri business.

Così all’inizio del 2018 abbiamo creato GhostWriter. Non l’abbiamo annunciato da subito al pubblico ma solo a pochi clienti per poi lanciarlo davvero lo scorso autunno.

Abbiamo ottenuto un brevetto di invenzione.

Abbiamo vinto diversi riconoscimenti internazionali proprio grazie alla forte attività di Ricerca e Sviluppo.

Questa profonda caratteristica è il nostro valore, quello che ci rende competitivi sul mercato e che ci ha fatto siglare accordi di partnership con aziende pioniere nel campo dell’AI come NVIDIA e INTEL.

E al momento del lancio, come vi siete approcciati?

La scelta del crowdfunding su Mamacrowd, uno dei più importanti portali di equity crowdfunding oggi in Italia, è stata strategica: da una parte fondi per finanziare la strategia di crescita, dall’altra visibilità e l’inclusione nella compagine aziendale di soci di valore, persone del settore del marketing digitale.

La campagna è stata una doppia vittoria: capitali, che ci aiuteranno nei prossimi mesi a dare una spinta alle vendite e, soprattutto, la possibilità di portare a bordo nuovi soci, allargando il network con persone di valida competenza che ci aiuteranno nel percorso. Fra questi i gruppi finanziari Club Italia Investimenti 2, Club Acceleratori e Insquared, ma anche molti professionisti del settore digitale.

Quali sono state le difficoltà principali fino ad ora e come le avete risolte?

Quello che facciamo non è sul mercato, non è un servizio da integrare ma qualcosa da inventare.

Non facciamo consegne a domicilio.

Facciamo parte del cosiddetto filone deep tech, ricerca applicata a business.

Sempre ricordando che non siamo una multinazionale che può dedicare decine di persone per anni nella ricerca.

Dobbiamo contemporaneamente essere i migliori, competere e fare fatturato subito.

Abbiamo lavorato finora con fondi personali, con fondi derivati da bandi pubblici per le startup innovative, con un piccolo investimento iniziale da parte di Club Italia Investimenti 2.

Siamo maturati, il servizio è maturato e siamo stati pronti al salto, a crescere.

Quali sono i vostri obiettivi per il 2019?

Far crescere il servizio GhostWriter, creare con i nostri clienti casi di successo, proporre il nostro servizio al mercato statunitense.

Sei stata nominata da Digitalic tra le 15 donne più influenti nel digitale in Italia: ciò che hai creato è chiaro, ma come hai fatto a farti notare?

La curiosità e la voglia continua di imparare e migliorarsi, oltre alla disponibilità al rischio e a una vita che va fuori l’orario d’ufficio.

Formazione. Dopo di che il modo migliore per imparare è provare a fare le cose e a raccontarle.

Einstein diceva: Non hai veramente capito qualcosa finché non sei in grado di spiegarlo a tua nonna.

Quindi se voglio davvero capire a fondo qualcosa di solito decido di scrivere un articolo in merito. Scrivendo ti accorgi se nel puzzle manca qualche tassello e vai, studi e ti informi. Applicando ciò che hai letto ti accorgi, nuovamente, che manca qualcos’altro, cerchi la soluzione, studi e vai avanti.

Questo mi ha portato anche a essere nominata, come hai detto, da Digitalic fra le TOP 15 digital women italiane, a essere speaker in vari eventi formativi in ambito Content Marketing e Social Strategies, e, recentemente a essere inclusa fra i TOP 300 Millennials italiani per la rivista Capital.

Per riassumere? Curiosità, voglia di impegnarsi, di imparare e…poco sonno.

Quali sono i tuoi consigli per restare al passo con l’innovazione?

Come ho detto non bisogna mai smettere di imparare cose nuove e di confrontarsi con altri. Il mondo in cui viviamo è in continua evoluzione, il lavoro si trasforma. Leggere libri di chi ha percorso i passi che vuoi fare anche tu, tenersi aggiornati sui canali dedicati, scrivere degli stessi argomenti, incontrare persone ti porta ad allargare la visione.

Dove/come mi informo:

Libri

Tre libri che consiglio per tre diversi stadi:

  1. The Lean Startup, per chi inizia
  2. From 0 to 1, nel mezzo
  3. Crossing the Chasm, per chi vuole evolvere il mercato

Siti

  1. Coursera, ottima fonte di corsi online in vari settori
  2. Hubspot, una vera fonte per capire l’inbound marketing

Tools

  1. Un buon feed reader per seguire i feed dei principali siti di settore
  2. Uno strumento di ricerca per parole chiave

Le risorse non mancano, corsi online, materiali di studio. Il tempo è ridotto ma la formazione è parte essenziale del lavoro e bisogna programmarla come tutto il resto.

Grazie Ester per aver condiviso la tua esperienza e i tuoi consigli. In bocca al lupo per lo sviluppo di tutti i tuoi progetti!

Ti è piaciuta l’intervista? Qui puoi scoprire altre interviste alle startup italiane.

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Comments
  • Ronnie

    Un gran in bocca al Lupo ad Ester e a tutto il suo TEAM. Bell’articolo!

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