Glickon: la startup per monitorare e migliorare l’Employee Experience

 In Intervista alla startup
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Cari lettori,

oggi abbiamo il piacere di intervistare Filippo Negri, CEO e co-fondatore di glickon, startup che ha rivoluzionato il modo di fare recruiting!

Scopriamo insieme di cosa si tratta, buona lettura!

Ciao Filippo, sei sempre stato interessato al campo hr & gamification, employee experience e people analytics?

Sono sempre stato interessato al lavoro. Ognuno di noi dovrebbe esserlo se considera che è proprio lavorando che passerà gran parte della sua vita, in media 90.000 ore! L’interesse per il mondo HR, la gamification e successivamente per l’Employee Experience e la People Analytics sono nati nella costruzione della nostra soluzione, da tante letture ed un po’ di studio.

Quando è stato il punto di svolta? Quando hai deciso di fondare una startup?

Ho deciso di fondare glickon quando ero negli Stati Uniti e chiacchierando con un amico ho realizzato che mancava per tanti, noi compresi, una possibilità di trovare un lavoro che ci facesse guardare al futuro con ottimismo, che avessimo voglia di fare e dove le nostre competenze potessero essere sfruttate al meglio. In quel periodo mi ero avvicinato al mondo delle startup ed alla mentalità imprenditoriale degli Stati Uniti dove “inventarsi” un lavoro è una cosa normale e non si vive la paura del fallimento che è considerata una condizione quasi necessaria per poi avere successo. Da lì è nato un percorso che mi ha riportato in Italia a verificare la mia idea imprenditoriale. Ho da subito coinvolto altre persone che potessero aiutarmi e pochi mesi dopo eravamo dal notaio.

Spiegaci adesso un pò di più riguardo a glickon. Quali sono stati i primi passi per concretizzare l’idea?

Glickon è la prima piattaforma di Employee Experience che permette di migliorare l’engagement e la performance delle persone attraverso il gioco ed acquisire dati strategici per il disegno della propria organizzazione. Il nostro approccio combina l’esperienza più semplice, il gioco, con la tecnologia e la scienza più fine per fornire agli HR insights predittivi come input ai loro processi decisionali.

Venendo alla tua seconda domanda, i soci fondatori di Glickon sono 6 ed ognuno ha avuto un ruolo fondamentale nella creazione del team. Davide, oggi nostro CTO, è stato la prima persona a lasciare il suo lavoro ed unirsi a me. Matteo è stato invece la prima persona a credere nella nostra idea ed in qualità di business angel ci ha permesso di dotarci delle prime risorse finanziare necessarie per partire, oggi è parte fondamentale del team. Abbiamo cercato il prima possibile di mettere il nostro prodotto in mano agli HR ed ascoltare quello di cui avevano bisogno. Negli ultimi 5 anni abbiamo cambiato 5 uffici, realizzato nuovi round di investimento e creato un team di 17 persone eccezionali.

L’idea iniziale di Glickon era proprio quella attuale o avete pivotato?

Abbiamo cambiato idea e prodotto molte volte, siamo partiti aiutando gli HR a fare il pre-screening dei candidati. Oggi gestiamo l’intera esperienza di una persona in azienda. Questo ci ha resi più lenti nella partenza ma ci ha permesso di creare un modello di business più solido nel lungo termine. Se da una parte bisogna essere convinti delle proprie idee, bisogna anche saper ascoltare e cambiare idea. Anche oggi in Glickon esiste uno spazio importante per sperimentare, dove è possibile dire “non lo so”, dove sappiamo che sbaglieremo molte volte ma dove ogni mattina cerchiamo di commettere meno errori del giorno precedente.

Come hai riconosciuto che c’era un’opportunità in questo settore? Hai trovato competitor in italia? E all’estero?

Il mercato HR Tech sta vivendo una profonda trasformazione e si è aperta un’enorme opportunità. In media una grande azienda ha più di 9 software HR per gestire le persone. Tutte queste soluzioni sono stand-alone, ovvero sono state costruite per gestire da un punto di vista “amministrativo” singoli processi o workflow. Nessuno di questi strumenti permette però di avere una visione olistica sull’esperienza che le persone fanno in tutti i touchpoints con il proprio datore di lavoro. E’ proprio la qualità di questa esperienza che incide però sul livello di engagement e performance di una persona in azienda. Qui entra in gioco Glickon che permette di gestire attraverso il gioco tutti questi punti di contatto, “misurare” e migliorare la loro esperienza, ed acquisire dati e insights per prendere tutti i giorni decisioni sulle persone e sul disegno dell’organizzazione.

Ci sarà una guerra senza precedenti per “accaparrarsi” questa fetta di mercato ed i vendors più innovativi e più piccoli possono avere un vantaggio competitivo importante. Glickon è sicuramente tra questi, ma c’è tanto lavoro ancora da fare…

Quali sono i numeri (sia lato aziende che utenti se possibile) e quali gli obiettivi per il nuovo anno?

Glickon ha lavorato con più di 50 grandi aziende aiutandole ad assumere talenti e a migliorare l’engagement e la performance dei propri dipendenti avendo un impatto positivo sul lavoro di più di 30.000 persone. Abbiamo importanti obiettivi di crescita, di creazione di nuove soluzioni in particolare legate alla People Analytics e vogliamo espandere la nostra attività all’estero.

Quali sono state le difficoltà principali che hai incontrato?

Non saprei da dove iniziare…ogni fase di vita di una startup presenta diverse difficoltà, in particolare se chi la conduce si trova per la prima volta davanti a queste sfide.

La prima difficoltà è trovare le risorse ed il coraggio di iniziare, poi arriva la difficoltà di creare un servizio o prodotto e di riuscire a metterlo sul mercato, poi arriva la difficoltà di costruire un’azienda e di creare un team, poi la difficoltà di crescere e diventare scalabili, e sicuramente non è finita qui…

Forse la difficoltà più grande che accompagna tutta la vita di una startup è quella di riuscire a scomporre problemi complessi, individuare le verità fondamentali ed a partire da queste immaginare una soluzione veramente originale senza ragionare per analogia, senza affrontare quel problema come tutti hanno fatto prima di te. Quello che in fisica si chiama First Principle.

Che cosa ti ha sorpreso di più riguardo al fare startup?

Da una parte mi ha sorpreso l’enorme possibilità che tutti abbiamo di creare qualcosa dal nulla e di togliersi enormi soddisfazioni. Dall’altra mi ha sorpreso lo sforzo, i tempi necessari e le difficoltà nel farlo.

Resta il fatto che ognuno di noi può alzarsi domani mattina ed immaginare nuovi prodotti che altre persone o aziende possano usare e spesso non ci rendiamo conto di questa straordinaria opportunità.

Che consiglio daresti a chi sta per iniziare una startup?

Ognuno ha il suo percorso e non mi sento di “dispensare” consigli strategici anche perché io stesso ho ancora molta strada da fare…

Suggerirei però di partire da un’esperienza personale, di allontanarsi dai trends e da quello che va di moda e di concentrarsi su un grande problema che possa avere un impatto su milioni di persone; abbiamo più bisogno di risolvere problemi come il cancro che di un’altra app per farci portare a casa gli hamburger… Suggerisco anche di scegliere qualcosa di cui si è veramente appassionati perché le difficoltà non saranno poche ed il lavoro sarà impegnativo. Deve valerne la pena…

Che consiglio daresti a chi si sta avvicinando al mondo del lavoro?

Di prendersi dei rischi, di valutare le opportunità in relazione a quanto si può imparare più che ai soldi, di non risparmiarsi e di confrontarsi il prima possibile in un contesto internazionale, di avere pazienza perché le esperienze di valore richiedono tempo e sacrificio.  Nei primi anni di lavoro, forse non subito dopo la laurea, consiglierei di guardare alle startup o meglio ancora di crearne una!

 

Grazie Filippo per aver condiviso con noi la tua esperienza in Glickon e per i preziosi consigli in tema di startup!

 

Ti è piaciuta l’intervista? Facci sapere cosa ne pensi nei commenti o condividila sui social!

Alla prossima… intervista alla startup italiana!

 

Questo articolo è stato caricato su WordPress da Irene Vecchio.

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