GoVolt: scooter sharing ecosostenibile – Intervista al fondatore Giuliano Blei

 In Intervista alla startup
intervista-govolt-giuliano-

Benvenuti Geeks,

Oggi parliamo di scooter sharing con Giuliano Blei, CEO e fondatore di GoVolt, startup che ti permette di noleggiare uno scooter elettrico quando vuoi!

Ma ora lasciamo la parola direttamente a Giuliano!

Ciao Giuliano, raccontaci un po’ di te: di cosa ti occupi e com’è stato il tuo percorso fino ad ora?

Ciao! Oggi sono totalmente assorbito da GoVolt, un servizio di scooter sharing che ho lanciato a Milano nell’ottobre del 2018. Sono il fondatore e CEO di questa startup e prevalentemente mi occupo di creare e implementare la strategia aziendale, sviluppare i rapporti commerciali, sovrintendere la parte amministrativa e prendermi carico di tutto ciò che è inerente al segmento finanziario. Anche se il mio ruolo di fondatore a volte si mescola con la quotidianità delle operations: dal conoscere l’ultima chiamata di un cliente al capire insieme al team quale strategia è migliore rispetto ad un’altra. Credo che ritagliare del tempo per loro, in questa fase iniziale, sia essenziale ai fini del business stesso. Ma il mio percorso è partito da un lavoro molto diverso. Ero un analista finanziario con sede a Lugano e con una struttura societaria molto rigida. Prima ho vissuto 7 anni negli stati uniti tra Dallas, Atlanta e New York…

Quando è stato il punto di svolta?

Credo che a un certo punto mi sono chiesto se quello che stessi facendo mi rendeva felice e soddisfatto: né uno né l’altro. Poi in seguito ad un viaggio a Berlino nella primavera del 2017, durante il quale è stato sperimentato un servizio simile, ho pensato a quanto fosse stato utile questo genere di applicazione nella mia città natale.  GoVolt è nata proprio ispirandoci ad un altro servizio di scooter sharing! Ho subito condiviso l’idea con Istvan, il mio migliore amico. Ci siamo così lanciati nella creazione di un business plan, motivati a creare un servizio ecosostenibile e di qualità di cui potesse beneficiare la nostra città. Nel dicembre 2017 ho quindi fondato Go Volt Srl, frutto di un lungo studio, di una profonda analisi finanziaria ma anche della volontà di creare qualcosa che migliori in termini di qualità della vita la quotidianità delle persone. Questo servizio consente di risparmiare tempo, denaro e allo stesso tempo di salvaguardare l’ambiente, riducendo l’inquinamento atmosferico e, non ultimo, acustico della città.

Quali sono stati i primi passi per concretizzare l’idea?

La prima cosa che ho fatto, appunto, è stata contattare il mio amico di sempre, Istvan, che da quel momento ha iniziato a fare il pendolare tra Milano, Roma (dove stava terminando un Master in Geopolitica) e Lugano, soggiornando “comodamente” su un materassino gonfiabile nel mio salotto. Ci siamo poi trasferiti in un angolo dell’ufficio di mio padre e abbiamo iniziato a cercare il personale che potesse aiutarci a tirare su la nostra venture. Con molta fatica abbiamo trovato persone preziose, alcune delle quali oggi sono pilastri che sorreggono il team di GoVolt.

Come è il mercato italiano in questo settore? Come hai riconosciuto che c’era un’opportunità in questo settore?

Il mercato italiano in pochi mesi è diventato abbastanza affollato! Questo però non fa altro che confermare ogni giorno che la mobilità elettrica e condivisa può essere sostenibile e sempre più migliorabile. Certo, quando si parla di sharing mobility ancora oggi faccio fatica a immaginarla a livello nazionale, ma se penso a Milano credo che questa città si stia configurando soprattutto come l’esempio da seguire per le altre in Italia.

L’opportunità in questo settore l’ho riconosciuta pensando alla mia città perché sono convinto che muoversi a Milano con un servizio di scooter sharing possa facilitare lo stile di vita dei cittadini contribuendo anche alla riduzione delle emissioni di CO2 nell’aria. L’opportunità, in un settore giovane come quello della sharing mobility, in fondo va creata.

L’importante è non arrendersi mai, nonostante le tante piccole battaglie quotidiane.

Hai trovato competitor in Italia? e all’estero? Come ti sei differenziato?        

Ci sono competitor in Italia e all’estero. GoVolt vuole essere un servizio di mobilità sempre più customer oriented. Siamo molto attenti alle esigenze dei clienti che insieme a noi confermano quanto sia importante spostarsi in città in modo sostenibile economico e pratico.

Per questi motivi puntiamo a differenziarci nella scelta dei veicoli offerti al fine di assicurare una user experience senza precedenti, che soddisfi chi sceglie di utilizzare GoVolt sia occasionalmente sia stabilmente, facendo il grande passo di abbandonare la mobilità privata in città.

Quali sono state le difficoltà principali che hai incontrato? Come le hai superate?

La mia determinazione è stata fondamentale, se non avessi creduto davvero in quello che stavo facendo sarebbe stato impossibile superare i tanti ostacoli, burocratici e non, con cui una giovane start up si trova necessariamente a fare i conti. In Italia non è facile portare avanti un progetto imprenditoriale. Istvan, il mio socio, è stato e continua ad essere estremamente abile a gestire i nostri collaboratori e le relazioni esterne con i diversi partner.

Ora quali sono i vostri numeri e quali sono gli obiettivi per il futuro? Vi espanderete in altre città? 

50.000 utenti, 600 veicoli, 2 città. Questi i nostri numeri entro la fine del 2019, insieme a tante altre sorprese e novità che abbiamo in cantiere e che verranno annunciate a breve!

Che consiglio daresti a chi sta per iniziare una startup?

Credo che fare impresa significhi avere la possibilità di costruire qualcosa che vada al di là dell’essere un lavoratore “comune”. Intendo dire che se credi fortemente in qualcosa devi fare di tutto per realizzarla. La parola d’ordine è perseveranza, il fallimento non deve essere minimamente contemplato. L’attributo fondamentale è lo spirito di sacrificio, se un founder non è disposto a lavorare no-stop 7 giorni su 7 per almeno 80 ore alla settimana sarà praticamente impossibile che l’azienda riesca a raggiungere i traguardi prefissati nei tempi richiesti da mercato e investitori. Sembra una cosa facile da dire, ma questa è la vita che io e il mio socio stiamo facendo da ormai quasi 2 anni a questa parte. La parte preponderante delle controparti con cui ti interfacci ti chiudono la porta in faccia o per preconcetto di dicono di no, bisogna avere la carica per rialzarsi sempre e non lasciarsi demoralizzare. La determinazione è l’elemento che fa la differenza, questo è il consiglio che sento di dare a chiunque decida di intraprendere questa strada. Poi se vuole percorrerla con GoVolt i nostri scooter sono sempre carichi e disponibili 24/7!

 

Grazie Giuliano per essere stato con noi, non vediamo l’ora di scoprire le tante novità che avete in cantiere!

Alla prossima… intervista alla startup italiana!

 

Questo articolo è stato caricato su WordPress da Irene Vecchio.

Post suggeriti
Comments
  • Ronnie Laureana

    Adoro il design dello scooter ME scelto da GoVolt. Confido molto nel successo di questa azienda molto strutturata più PMI che startup. Go GoVolt!!!

Leave a Comment

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Inizia a digitare e premi invio per effettuare una ricerca