Incubatori e acceleratori in Italia: cosa sono, quali sono e come essere ammessi

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incubatori e acceleratori in italia

Quanti e quali sono gli incubatori e acceleratori di startup in Italia?

Dove sono localizzati e come posso contattarli?

Il nostro lavoro di ricerca risponde proprio a queste domande e vuole essere un documento a supporto delle startup per consentirgli di risparmiare tempo durante la ricerca di incubatori e acceleratori.

Puoi scaricarlo cliccando il bottone qui sotto e non esitare a scrivere nei commenti se pensi che manchi qualcosa!

Sotto trovi invece un approfondimento su cosa siano gli incubatori e acceleratori di startup.

Esiste ancora una grande confusione relativa a cosa sono gli incubatori di startup o gli acceleratori di startup. Ecco una breve guida per chiarirsi le idee.

 

Che cos’è un incubatore di startup?

L’incubatore di startup è un ente finalizzato ad agevolare l’avvio di startup innovative.

Gli incubatori solitamente offrono spazi fisici a prezzi agevolati (talvolta gratuiti, se l’incubatore è finanziato dalle università, altri fondi pubblici o grandi aziende) e organizzano eventi e programmi di mentorship per accompagnare la startup nelle prime fasi, in cui bisogna validare l’idea di business e preparare i primi documenti necessari per fare passi avanti (lean canvas, pitch, prime versioni di business plan e financial plan).

Non bisogna confondere gli incubatori di startup con i centri di ricerca e tecnologia. Questi, difatti, sono progettati unicamente per le aziende di grandi dimensioni, tra cui anche i lavoratori universitari e gli enti di Governo; solitamente non vengono offerti servizi di assistenza. Ciononostante, attualmente moltissimi centri di ricerca e vari parchi tecnologici possono ospitare dei piccoli programmi di business incubation adatti ad alcune tipologie di startup.

In alcuni casi, gli incubatori investono nelle startup che ammettono. Questo investimento può avvenire in cash oppure sottoforma di servizi offerti.

 

Incubatori di startup online

Negli ultimi anni, soprattutto all’estero, sono nati programmi di incubazione online, che consentono di essere seguiti ovunque si sia, utilizzando solo pc e internet. A differenza degli incubatori fisici, gli incubatori online non offrono spazi fisici ma offrono programmi formativi e di mentorship molto più strutturati.

Gli incubatori online di startup offrono molteplici vantaggi rispetto a quelli fisici.

Incubatori di startup online: vantaggi

Ecco i principali benefici degli incubatori online rispetto a quelli fisici:

  • Accessibilità: non importa dove tu viva, non dovrai spostarti dall’ufficio (o da casa) per poter seguire le attività di un incubatore online
  • Flessibilità: gli incubatori online sono adatti anche a coloro che hanno ancora un lavoro a tempo pieno e stanno portando avanti la propria idea di startup durante la notte e al weekend. Infatti, gli orari di attività di un incubatore online sono molto più flessibili e calibrati su misura tenendo conto di questa necessità degli imprenditori
  • Risparmio di tempo: come conseguenza del precedente beneficio, un incubatore online non ti fa perdere tempo nel traffico
  • Qualità dei mentor: un incubatore online può contare su un network di mentor nazionale e non è vincolato alla presenza di esperti nella zona, come invece avviene per gli incubatori fisici
  • Costo: un incubatore online è molto più efficiente rispetto ad un incubatore fisico e per questo motivo i prezzi di partecipazione sono minori. Bisogna anche tenere presente che le startup che vengono ammesse agli incubatori sono sì ad alto potenziale, ma sono anche agli inizi e quindi spesso, anche se vengono ammessi agli incubatori fisici, non hanno le risorse per trasferire il team nelle grandi città in cui questi sono presenti.
  • Accesso ad investitori: vale lo stesso discorso dei mentor. Un incubatore di startup online consente di accedere ad un network più ampio di investitori, senza doversi basare sulla realtà locale in cui ci si trova.

 

Startup Builder, l’incubatore online di Startup Geeks

Lo Startup Builder è il primo incubatore online per startup in fase di validazione. Offre la possibilità a chiunque abbia un’idea innovativa di trasformale in un business in sole 10 settimane.

E’ composto da 5 Sprint, ognuno dalla durata di 2 settimane, in cui vengono forniti gli strumenti per validare la tua idea e per stabilire il modello di business adatto, tutto questo con un affiancamento continuo da parte di Program Manager e Mentor.

Il quinto e ultimo Sprint, il Pitch Day, è quello in cui viene data la possibilità ai partecipanti del programma di presentare la propria startup agli investitori.

Il percorso è 100% online e basato sull’azione pratica.

Se sei interessato clicca sul seguente bottone.

 

Che cos’è un acceleratore di startup?

L’acceleratore di startup è un ente finalizzato ad agevolare la crescita di startup innovative.

L’acceleratore di startup dura solitamente da 1 a 6 mesi e può includere consulenze strategiche, operative, organizzative e di business development utili per fornire una spinta alla startup stessa. Tali consulenze vengono effettuate da professionisti del campo: mentor, tutor, esperti del settore e imprenditori.

Principalmente le consulenze degli acceleratori di startup vengono utilizzate per capire in che modo la startup innovativa possa essere immessa sul mercato in modo efficace o, se già presente sul mercato, comprendere come velocizzarne la crescita.

Oltre alle consulenze, gli acceleratori di startup possono offrire spazi fisici in cui eseguire il lavoro e promuovere attività di networking con altre imprese al fine di crescere più velocemente.

L’acceleratore d’impresa può essere gratuito oppure a pagamento e oltre ai servizi menzionati può anche prevedere l’investimento finanziario nella startup.

Tra i vari acceleratori di startup variano le condizioni stando alle quali vengono offerti i servizi: l’accesso ad un incubatore non è automatico ma bensì segue un processo di selezione delle startup che solitamente analizza il team, l’idea, le metriche di traction e altri indicatori utili a valutare il potenziale della startup.

 

Incubatori e acceleratori di startup: differenze

La prima differenza riguarda il periodo in cui il programma entra nella vita della startup. Gli incubatori, difatti, iniziano a influenzare l’azienda già nel primo stadio del suo sviluppo, quando c’è solamente l’idea e un team di fondatori. Gli acceleratori invece richiedono maggiori certezze in termini di metriche di traction e altri indicatori di performance o di potenziale futuro.

Questo influenza anche il rischio d’impresa della startup, maggiore nel caso degli incubatori piuttosto che degli acceleratori, proprio a causa della fase di sviluppo delle startup ammesse.

Un’altra differenza riguarda sicuramente la durata e gli obiettivi: gli incubatori sono dei programmi progettati per funzionare in un raggio di tempo molto più grande (anche anni) rispetto ai 1-6 mesi previsti solitamente dagli acceleratori. Nel caso degli incubatori, i programmi possono durare per molto tempo senza dei chiari limiti e senza una precisa definizione degli obiettivi. Nel caso degli acceleratori, invece, i progetti sono più precisi, vengono realizzati in dei limiti di tempo molto più ristretti e puntano ad accelerare in tempi brevi la crescita della startup.

Un acceleratore di startup non sempre include la condivisione degli uffici, mentre questo aspetto è tipico per gli incubatori, che offrono offre la possibilità di restare in stretto contatto con le altre startup stimolando anche le varie relazioni che permettono di facilitare lo sviluppo di nuovi progetti o idee.

Dal punto di vista degli investimenti, quando un incubatore di startup investe nella startup, le richieste in termini di quote di capitale in cambio di equity sono solitamente maggiori, dal momento che la startup è ancora molto giovane, il rischio è alto e quindi il valore della startup è inferiore rispetto a quando la startup si presenta ad un acceleratore.

 

Quanti sono gli incubatori e acceleratori in Italia?

Stando ai dati riportati da Social Innovation Monitor (SIM) in gennaio 2020, in Italia operano 197 enti suddivisi tra incubatori e acceleratori.

Il numero di incubatori e acceleratori è cresciuto del 15% in un solo anno, anche a seguito del maggiore focus sul mondo startup e sulla conseguente crescita del numero di startup e di investitori interessati ad investire in questo tipo di aziende.

 

Dove sono gli incubatori e acceleratori in Italia?

La maggior parte degli acceleratori e incubatori è presente prevalentemente nelle zone dell’Italia settentrionale, che ne ospita il 60% del totale. La regione che ne ospita la maggior parte è la Lombardia, leader assoluto con il 26% del totale tra acceleratori e incubatori. Al secondo posto troviamo l’Emilia Romagna con il 10,6% e sul terzo gradino del podio si trova la Toscana con l’8,8% del totale. La zona in cui la presenza di acceleratori e incubatori è minore è quella del Sud Italia, anche se nell’ultimo anno il numero di programmi di incubazione e accelerazione è aumentato del 21%.

La maggior parte di questi incubatori e acceleratori (il 62,4%) ha una natura privata, il 22,4% è di origine ibrida, mentre il15,2% circa è pubblica.

Secondo l’analisi stilata dal team di ricercatori del Social Innovation Monitor, la quantità totale di acceleratori e incubatori che operano in Italia è destinata a uniformarsi su tutto il territorio, anche se nel lungo periodo si prospetta comunque una minore presenza di acceleratori e incubatori al Sud piuttosto che al Nord.

 

Come essere ammessi a incubatori e acceleratori?

Per essere ammessi agli incubatori oppure agli acceleratori bisogna rispettare dei determinati requisiti che vengono specificati dall’ente in questione in base alle proprie disponibilità economiche e di tempo. Tali condizioni variano da ente a ente e possono essere modificate anche in base allo status dell’ente stesso e variare in relazione se l’acceleratore/incubatore è ibrido, privato o pubblico.

Il fattore principale che viene valutato dagli incubatori è il team: nella fase embrionale della startup, l’idea vale relativamente poco rispetto alla “fame”, grinta e completezza di competenze del team. Il nostro suggerimento è quindi quello di trovare co-fondatori che possano bilanciare le proprie competenze e soddisfare tutte le principali necessità di competenze della startup in questa fase. Oltre al team è molto importante avere chiaro il target di utenti ai quali ci si vuole rivolgere e il problema che si vuole risolvere. Per fare questo, suggeriamo di validare l’idea attraverso l’utilizzo della Javelin Board e di interviste/questionari ai potenziali clienti. Può essere molto utile avere un’idea della dimensione del mercato di riferimento (puoi utilizzare il metodo TAM SAM SOM) e avere un pitch deck convincente.

Essere ammessi ad un acceleratore è più difficile. Oltre ai fattori già menzionati per gli incubatori, gli acceleratori sono interessati alle metriche di traction, ossia a dati reali che possono far intuire il potenziale di una startup. Per questo motivo è molto importante aver già lanciato uno smoke test o ancor meglio un MVP e avere dei primi risultati in termini di lista email di potenziali clienti o prime vendite.

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