Internal Corporate Venturing: significato, esempi e benefici

Internal Venturing - significato, esempi e vantaggi

Il corporate venturing, ossia l’insieme delle attività di investimento di una grande azienda in una startup, rappresenta una delle modalità di open innovation più diffuse.

In questo articolo ci soffermeremo in particolare sull’internal corporate venturing.

Iniziamo!

Cos’è l’Internal Venturing

Significato di internal venturing

Il corporate venturing abbiamo detto essere la pratica da parte di aziende di investire in startup, e quindi in innovazione.

L’internal venturing, come si intuisce dal nome stesso, si caratterizza dal fatto che la startup è interna all’azienda. Nello specifico, consiste nell’utilizzare idee e risorse interne per la creazione di un nuovo business o nuove unità operative all’interno di un’azienda con lo scopo di alimentare l’innovazione.

Si tratta quindi di una forma di intrapreneurship, volto a incentivare lo sviluppo di idee disruptive per migliorare o creare prodotti, servizi o processi aziendali. Il nuovo business viene infatti creato e gestito dai dipendenti stessi, che si mettono in gioco diventando imprenditori interni.

 

Esempio di Internal Venturing: Powergift di Enel

Gli esempi di internal venturing sono diversi, uno tra questi è il caso Enel e della startup Powergift.

Nel 2016 la multinazionale Enel ha lanciato l’Enel Innovation World Cup, un concorso interno volto a incentivare lo spirito imprenditoriale dando la possibilità a tutti i dipendenti di sviluppare e testare le proprie idee innovative, trasformandole in un vero e proprio business interno all’azienda.

È così che nasce Powergift, l’idea vincitrice dell’edizione italiana 2016.

Powergift è una startup creata all’interno di Enel che si occupa di monitorare la produzione energetica dei pannelli fotovoltaici, donandone l’eccesso a chi ne ha bisogno.

I fondatori del progetto, supportati dall’azienda e da vari professionisti, dedicano la metà del loro tempo lavorativo al progetto e alla sua crescita, avendo così l’opportunità di confrontarsi con aspetti che il semplice essere dipendenti non includerebbe.

 

I benefici dell’Internal Venturing

Benefici dell'internal venturing

Il beneficio principale dell’internal venturing è che permette di generare innovazione sfruttando le risorse già a disposizione dell’azienda, senza la necessità di rivolgersi all’esterno.

Innovare puntando sulle proprie persone.

Questo è possibile creando una cultura dell’innovazione, stimolando i dipendenti a essere intraprendenti ed esprimere il loro potenziale. Così facendo si aumenta l’employee engagement, con conseguenze positive sulle performance aziendali e sui profitti, i quali vedono un miglioramento del 22%.

L’internal venturing ha anche dei vantaggi in termini di employee retention: il dipendente ha infatti l’occasione di diventare un imprenditore all’interno dell’azienda stessa in cui lavora, al posto che uscirne e trasferire le sue competenze al di fuori della realtà aziendale.

Tutto questo non può che essere un valore aggiunto per l’azienda che decide di addentrarsi in queste attività.

 

Internal Venturing vs External Venturing

Abbiamo sottolineato già più volte come ci sia una differenza evidente tra l’Internal e l’External Venturing, ma ci sono altre differenze oltre a quelle più ovvie?

L’internal venturing, come abbiamo detto, consiste nell’innovare internamente a partire dalla capacità dei dipendenti di creare nuove unità di business unendo le skill personali al know-how aziendale. Lexternal venturing ha invece a che fare con startup esterne all’azienda che sono già state fondate.

In entrambi i casi si instaura una collaborazione tra l’azienda e la startup in cui la prima investe nella seconda, ma nel primo caso la startup viene creata all’interno dell’azienda e a partire dall’azienda, nel secondo invece esiste già.

Inoltre, anche i ruoli e i goal sono diversi. L’internal venturing ha come goal principale la promozione di una cultura dell’innovazione per generare nuove idee e fornire strumenti per creare nuovi prodotti/ servizi, mentre l’external venturing viene perseguita, oltre che per aumentare la propria visibilità, anche per sfruttare e implementare tecnologie esterne.

A differenza di quanto possa sembrare però, l’internal ed external venturing dovrebbero andare di pari passo e completarsi a vicenda. In sostanza, entrambe dovrebbero coesistere contemporaneamente, e l’una non esclude l’altra.

L’innovazione interna rappresenta infatti un importante step nel costruire la capacità innovativa necessaria per collaborare con organizzazioni esterne. L’innovazione esterna è cruciale per il successo di un’azienda, ma, senza una cultura dell’innovazione e la formazione dei dipendenti sul tema open innovation, non è sufficiente. Insomma, è necessario un impegno e una collaborazione da entrambi i fronti.

Sia l’internal venturing che l’external venturing sono quindi fondamentali per l’innovazione e la crescita di un’azienda, come espresso anche dal concetto di open innovation che prevede la combinazione di risorse interne ed esterne per generare ulteriore valore.

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Speriamo che questo articolo ti sia stato utile.

A presto!

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