Intervista a Giovanni Pizza, CEO e fondatore di BonusX

Intervista a Giovanni Pizza di BonusX

Abbiamo intervistato Giovanni Pizza, fondatore di BonusX e membro di Startup Geeks Premium, che ti aiuta a scoprire bonus e agevolazioni a cui si ha diritto, permettendoti di richiederli online.

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Giovanni ci racconta un po’ il suo percorso, anche all’interno della Community Startup Geeks Premium e com’è diventato lo startupper che è oggi.

Intervistare gli startupper della nostra community è sempre un piacere. Se ti interessa scoprire di più sulla sua storia, buona lettura!

 

Quali sono state le tappe del tuo percorso?

Sono sempre stato un sognatore pragmatico, ho sempre visto i miei sogni come degli obiettivi da raggiungere e non un qualcosa da aspettare dal cielo e questo è un po’ strano considerata la terra da cui arrivo. Sono nato a Nola (Napoli), e dalle nostre parti troppo spesso si pregano i Santi per i miracoli. Nola è una città bellissima e molta antica, ma è anche uno degli angoli della Terra dei Fuochi.

Fin da piccolo ho vissuto questa dicotomia e ho visto come lo Stato fosse sistematicamente poco efficiente nell’offrire soluzioni a problemi troppo grandi e troppo radicati. Crescendo questa consapevolezza è stata sempre più forte. Ho visto di volta in volta norme assurde, processi burocratici lenti e macchinosi, informazioni ai cittadini poco chiare o palesemente sbagliate. Un’enorme quantità di energia, talento e risorse frustrate da una burocrazia e una macchina pubblica spudoratamente inefficiente. All’epoca vedevo il problema, ma non ero ancora in grado di immaginare la soluzione.

Però, verso i tredici anni, ero già troppo scettico per credere in una soluzione politica o pubblica e ho intravisto nell’imprenditoria e nella tecnologia le chiavi per cambiare le cose. È così che ho scelto di frequentare un liceo scientifico sperimentale con corsi di economia e diritto e, cinque anni dopo, mi sono iscritto alla facoltà di Economia e management della LUISS Guido Carli (Roma), dove ho sostenuto anche esami di Informatica e Sistemi informativi aziendali, maturando progressivamente quell’idea embrionale, che si sarebbe evoluta in BonusX.

Nel 2016 ho concluso l’università, ma prima di mettermi al lavoro su una mia azienda ho pensato fosse meglio fare esperienza in contesti già strutturati. Perciò ho iniziato a lavorare in General Electric, nella divisione Healthcare, dove sono diventato Digital Marketing Specialist per la regione IMI. In seguito, ho lavorato per un’altra multinazionale, Boston Scientific, dove mi sono occupato di Digital marketing per la divisione di Interventional Cardiology prima per l’Europa e successivamente per tutta l’area EMEA (Europa, Medio Oriente e Africa). In Boston Scientific ho anche avuto la fortuna di conoscere Fabrizio (Pinci), che è una delle persone che stimo di più e che è, poi, diventato mio socio in BonusX.

È stato nel 2018 che ho deciso di lasciare il lavoro da dipendente e iniziare seriamente a strutturare l’idea, che avevo avuto qualche anno prima. L’ho fatto gradualmente. Ho iniziato prima a lavorare come consulente in partita IVA in modo da avere un reddito, ma con più tempo libero da dedicare al progetto. Abbiamo fatto dei test sul mercato per vedere se ci fosse una buona risposta e la soluzione immaginata fosse in linea con il bisogno. Simplifai Ted Srl, la società madre di BonusX, l’abbiamo fondata nel Marzo 2020 e da quel momento ci siamo dedicati anima e corpo al suo sviluppo.

 

Cosa fa BonusX e perché hai deciso di fondarla?

BonusX affronta il problema della burocrazia nel Welfare pubblico.

In Europa, circa il 40% degli aventi diritto non riesce ad accedere alle prestazioni sociali agevolate, di cui ha bisogno. Si tratta, ad esempio, di pensioni, sussidi al reddito e agevolazioni per la famiglia o il diritto allo studio.

I problemi principali sono da rintracciare nelle informazioni complesse e poco strutturate, nei processi confusionari e costosi e nelle barriere sociali reali o percepite, legate a stigma sociali e discriminazione.

Con BonusX l’utente inserisce i propri dati tramite un’interfaccia intuitiva, rispondendo a delle domande semplici, e scopre l’insieme di agevolazioni e bonus, a cui ha diritto. È la piattaforma a gestire i calcoli complessi e capire se si hanno o meno i requisiti per una determinata agevolazione. Abbiamo anche lavorato sulla digitalizzazione del processo di richiesta, così da poter richiedere tutto tramite piattaforma, caricando i documenti online e firmando i moduli elettronicamente.

Inoltre, stiamo elaborando un sistema che garantisca l’interoperabilità dei dati, in modo da non dover chiedere lo stesso documento o la stessa informazione più volte: qualcosa di inimmaginabile in un Paese in cui siamo costantemente costretti a compilare moduli con gli stessi campi e la perenne necessità di fotocopie della carta di identità o certificati vari da parte di uno Stato, che tutti questi dati già li ha.

Le pratiche vengono comunque gestite tramite operatori specializzati partner, che hanno un loro accesso alla piattaforma e sono pronti a intervenire in caso di domande o dubbi da parte del cliente. Su questo fronte, lavoriamo molto sulla gestione della qualità e dell’empatia con l’utente, che in tale ambito costituiscono sempre un fattore importante.

 

Raccontaci un aneddoto della community che ti porti nel tuo percorso di crescita imprenditoriale

Ho conosciuto la community, Alessio e Giulia grazie a Carlo, un mio amico che è anche il PR Manager di Startup Geeks. Nei nostri primi mesi, Fabrizio e io eravamo in difficoltà, perché non riuscivamo a trovare un CTO. Avevamo collaborato con alcune persone, ma nessuno che riuscisse ad indirizzare la complessità dell’iniziativa in modo sistematico con un’architettura tecnologica, che ne potesse esprimere appieno le potenzialità.

Questa situazione si è trascinata per quasi un anno, nonostante un programma di accelerazione fatto con SocialFare, un incubatore certificato attivo nell’ambito dell’imprenditoria a impatto sociale. Era una situazione abbastanza frustrante, ma un giorno mi è venuta l’idea di chiedere ad Alessio, se conoscesse qualcuno che potesse fare al caso nostro. Mi ha presentato Emilio (De Lazzari), praticamente un tesoro offerto su un piatto di argento. Emilio ha un background pazzesco e come noi si è appassionato a BonusX e a tutto quello che può diventare. Ora è lui il nostro CTO.

 

Quali sono le più grandi soddisfazioni che hai avuto con BonusX? Quali sono le sfide che stai attualmente affrontando?

I ringraziamenti dei nostri clienti e le loro recensioni.

La mia più grande preoccupazione era costruire qualcosa di inutile, qualcosa che non avesse creato valore per la comunità. Il bisogno da soddisfare è lampante, è palese che serva qualcosa di semplice e veloce nei rapporti con la pubblica amministrazione, specie quando si è in difficoltà per la perdita del lavoro o problemi di salute. Nonostante ciò, inizialmente le incognite erano tante: come riuscire a offrire una soluzione valida, come fare in modo che questa soluzione fosse economicamente sostenibile.

Ora abbiamo più di 12.000 utenti e 1.500 clienti e vedere l’impatto positivo che stiamo già avendo sulla vita di così tante persone mi fa sentire più sereno. Ma non c’è solo questo, c’è anche l’orgoglio di avere un team e dei partner, che si sono dedicati a questo lavoro, che ci hanno creduto e che giorno per giorno con gentilezza e impegno intervengono per la soluzione dei problemi, che possono avere le famiglie che si rivolgono a noi.

La nostra sfida principale è tutta qui, proseguire lo sviluppo tecnologico per andare sempre di più a creare automazioni, sinergie ed efficienza per tutti gli attori coinvolti, senza però perdere, con la crescita del team e dei partner, il valore umano e la cultura dello studio, dell’impegno e dell’empatia, che abbiamo creato.

 

Hai qualche consiglio per chi sta iniziando a portare avanti la sua idea di startup?

Fate sogni pragmatici. Non abbiate timidezza nel sognare in grande, nel voler cambiare le cose che non vi piacciono o semplicemente proteggere quello che c’è di più bello lì fuori. Sognate in grande, ma poi costruite un piano, e un piano B e uno C e anche uno D.

Siate sempre estremamente critici e aperti ai feedback e alle prospettive altrui. Non perdete di vista la meta, ma siate estremamente flessibili sulla rotta, perché fare startup comporta spesso la creazione di cose nuove, ma il modo in cui vediamo le cose, essendo basato sulle nostre esperienze, è parziale. Non siamo soli e i migliori sogni sono quelli condivisi.

È stato un piacere intervistare Giovanni e scoprire di più sul suo percorso.

Speriamo che questa intervista abbia interessato anche te, e ti abbia fornito degli spunti interessanti.

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A presto!

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