Roberto Sfoglietta parla di TAC (Touch And Contact)

Intervista TAC (Touch And Contact)

Quante volte hai sentito dire che le imprese italiane non sono digitalizzate? E se da oggi esistesse una soluzione?

Abbiamo intervistato Roberto Sfoglietta, co-founder di TAC (Touch And Contact) per chiedergli come è nata l’idea e qual’è il suo obiettivo.

TAC è un’app per dispositivi mobili che permette a qualsiasi azienda e libero professionista di creare il proprio biglietto da visita digitale, una vetrina dove mettere in mostra il proprio lavoro.

Ma non solo, TAC offre anche lo scambio di documenti tramite un semplice “tocco” tra dispositivi, la gestione di eventi pubblici e privati ed è accessibile da ogni dispositivi (via cloud).

Se vuoi provare TAC ti basta cliccare qui.

Altrimenti puoi leggere l’intervista al suo fondatore. Buona lettura :).

 

Ciao Roberto, ci racconti il tuo background professionale?

Ciao ragazzi, si certo. Nasco a Roma classe 1995, ho iniziato a interessarmi del mondo startup già molto presto diciamo durante gli studi.

Mi sono laureato presso la Luiss di Roma in “Enterpreneurship & Innovation”. Come ho detto entro a far parte del mondo in cui lavoro molto giovane, fondo la mia prima startup nel settore Blockchain nel 2017 che mi ha portato a Dubai come presentatore nel blockchain summit.

Ad oggi sono co-founder di TAC e Starting Finance Deal.

 

Cosa ti ha spinto ad aprire un’altra startup dopo Starting Finance Deal?

Chi lavora in queste realtà è sempre alla ricerca di nuove idee valide e progetti da portare avanti, volevo esplorare altri territori oltre alla consulenza e TAC è stata l’idea in cui ho subito creduto che mi ha spinto a voler investire tempo e denaro in qualcosa di concreto oltre Starting Finance Deal.

 

Com’è nata l’idea di TAC (Touch And Contact)? Chi hai coinvolto?

TAC è nata durante l’evento che ho citato prima; io e Riccardo Angioli, il secondo founder di TAC, eravamo a Dubai al Future Blockchain Summit come relatori.

Durante il tempo speso lì abbiamo collezionato una serie di biglietti da visita infiniti con nomi stranieri, quindi difficili da leggere e ricordare. Data la mole di contatti, non siamo stati capaci di preservare i biglietti utili da quelli non rilevanti.

Da qui è nata l’idea di TAC, ovvero di un’applicazione che fosse in grado di associare un nome ad un volto, alzando il valore del semplice cartoncino con informazioni limitate e rendendo il biglietto da visita universale e con informazioni illimitate e duraturo nel tempo.

 

Cosa fa TAC?

TAC nasce con l’obiettivo di rivoluzionare le dinamiche di condivisione tra professionisti.

Tra le molte funzionalità, le principali sono: la creazione e il conseguente scambio di un profilo professionale digitale, l’organizzazione intelligente dei documenti e la gestione di eventi e/o riunioni.

È ideale per aziende o liberi professionisti, limitando il tempo speso per le comunicazioni tra lavoratori o in azienda tra reparti.

 

Quale problema risolve TAC?

TAC è uno strumento utile per la digitalizzazione dei processi aziendali.

Uno dei principali obiettivi è quello di eliminare la carta da tutte le interazioni tra professionisti. L’applicazione è in grado di ridurre al minimo la difficoltà nel gestire i propri contatti, e la relativa gestione dei follow-up tramite un’immediata condivisione di contatti e documenti.

Lato azienda, TAC permette di risolvere i problemi legati alla complessità di comunicazione tra i vari reparti o per esempio la mancata condivisione immediata di informazioni durante una riunione. Dispone inoltre di un pannello di controllo dove è possibile monitorare e analizzare i diversi insight e dati delle varie attività interne all’azienda.

 

TAC ha raccolto un grande investimento. Chi ha investito maggiormente e com’è andato il processo?

Il processo di investimento si è diviso in due round. Nel primo round abbiamo raccolto 155 mila euro con una valuation pre money di 1 MLN di euro. Abbiamo appena chiuso/concluso il secondo round per un valore di 200 mila Euro con una pre-money di 2 MLN di Euro. Tutti i nostri investitori sono strategici ed alcuni di questi professionali.

 

Parlaci delle persone dietro a TAC, da chi è composto il team?

Il team è composto da 6 ragazzi tutti under 30. Ci siamo Io (CEO) e Riccardo (COO). Aron, l’unica figura senior che abbiamo in azienda, è il nostro CTO. Edoardo e Matteo sono i due business developer e Domitilla è la responsabile del Brand e del Marketing. Più che un team siamo un gruppo di amici, questo non vuol dire che non si lavora, anzi, ma si lavora con il sorriso e con una costante voglia di fare ed imparare.

 

Come siete approdati sul mercato? Raccontaci la vostra esperienza.

Siamo sul mercato da circa un mese. Siamo approdati in contemporanea su Apple store e Google play. Possiamo ritenerci abbastanza soddisfatti, anche se non è mai troppo, dei download e delle recensioni che abbiamo ricevuto rispetto alla prima impressione che gli utenti hanno avuto di TAC.

 

Come pensi che TAC possa aiutare le startup italiane?

TAC è uno strumento innovativo per i liberi professionisti e le piccole medie e/o grandi imprese. Sicuramente per una startup utilizzare TAC potrebbe essere un vantaggio in termini di implementazione tecnologica e conseguente digitalizzazione.

Dal mio punto di vista devono essere soprattutto le realtà come queste, nate recentemente, ad aver bisogno di questo boost tecnologico, ora più che mai.

 

Bene, siamo giunti al termine dell’intervista. Se vuoi, lascia un messaggio a chi segue Startup Geeks 🙂

E’ stato un piacere chiacchierare con voi, grazie a tutto il team come sempre felice di aver investito nella vostra startup!

Questa era l’ultima nostra domanda.

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A presto,

Alessio e Giulia

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