Intervista a Patrizia Bertolesi: Co-Founder e CMO di Nantoo

Intervista a Patrizia Bertolesi

Nantoo è una Startup Innovativa e Società Benefit che ha sviluppato il primo sistema dinamico per l’aspirazione degli spazi esterni e la raccolta delle foglie.

In questa intervista con Patrizia Bertolesi abbiamo approfondito l’idea dietro Nantoo, la storia che ne ha portato alla creazione, e l’impatto che lo Startup Builder ha avuto sullo sviluppo dell’idea.

Buona lettura!

Patrizia, ci vuoi raccontare come è nata l’idea alla base di nantoo, in che momento e da parte di chi?

L’idea di Nantoo nasce da un’esperienza personale: mentre mi trovavo in una casa in campagna ho visto enormi mucchi di foglie raccolte e schiacciandoli con le mani ho pensato che estraendo l’aria il volume si sarebbe ridotto radicalmente, diventando facilmente trasportabili. Beatrice ha iniziato a lavorare sul prodotto nel corso della Laurea Magistrale in Design Engineering al Politecnico di Milano.

Come descriveresti ora nantoo in poche parole?

Nantoo è nata a ottobre dello scorso anno ed è una Startup Innovativa e Società Benefit. Siamo in un’importante fase di crescita, grazie all’ingresso in equity di un grande partner industriale nel mondo delle macchine da giardino e agricole, che ha riconosciuto in Nantoo_biocycle un prodotto disruptive per il mercato.

Questa partnership non solo apporta un forte aumento di capitale, ma anche un prezioso know-how che ci consentirà di raggiungere ancor più elevati livelli qualitativi e di performance di prodotto, in minor tempo.

Cosa o chi ti ha spinto, partendo da quell’idea , a voler creare una startup e quindi a partecipare allo startup builder?

Abbiamo analizzato il mercato della pulizia degli spazi esterni e constatato che sono lavori tuttora estremamente manuali e lunghi, perché le macchine esistenti hanno una sola funzionalità elementare e non risolvono il problema alle persone.

Nantoo reinventa l’aspirazione outdoor con l’unico sistema dinamico che raccoglie effettivamente le foglie, impacchettandole in sacchi compostabili con la nostra tecnologia brevettata airless che riduce il volume del 90%, trasformandole inoltre da rifiuto a risorsa di valore.

Avevamo un’idea imprenditoriale ma ci serviva una formazione specifica per trasformarla in realtà; abbiamo pensato che lo Startup Builder fosse adatto alla nostra fase di crescita, e così è stato.

 

Che aspettative avevi riguardo la partecipazione allo startup builder e com’è andata in relazione a tali aspettative?

Cercavamo un programma che unisse l’applicazione pratica alla conoscenza e alla teoria: in 12 settimane abbiamo percorso tutte le fasi di sviluppo, dalla validazione dell’idea alla produzione degli strumenti indispensabili per la Startup, come Business Model e Financial Plan.

Abbiamo appreso metodi e linguaggi, dando forma e sostanza ai materiali essenziali: non era un punto di arrivo, ma una solida base di partenza. Ora ci sentivamo più pronte ad affrontare le sfide del futuro.

 

Quanto è stato importante e lo è tuttora far parte di una community, come quella di startup geeks, per confrontarsi quotidianamente con altri founder che si trovano nella stessa fase di validazione?

È molto importante: la community è costituita da mentor, imprenditori, innovatori e da centinaia di persone con skill e personalità interessanti, dove è facile ottenere consigli e feedback su qualsiasi tema, e fare networking. C’è grande propositività e disponibilità a condividere le proprie idee e in questo modo non ci si sente soli ed è più semplice trovare le risposte.

 

Il vostro primo round si è concretizzato anche grazie alla partecipazione ad un evento. Quanto è importante il network per una startup che vuole raccogliere il primo round di finanziamento?

Il network è indispensabile e partecipare attivamente agli incontri della nostra industry crea occasioni che estendono in modo esponenziale le opportunità di business. È come se disegnassi tanti puntini in uno spazio multidimensionale, ad un certo punto iniziano ad unirsi tessendo un disegno: ne sei l’autore e l’opera, insieme.

 

Da una prima validazione dell’idea quanto ci è voluto per sviluppare un mvp e poi il prodotto con cui state andando sul mercato?

Abbiamo impiegato circa 18 mesi.

 

Dopo lo startup builder siete entrati in un altro programma per startup, quanto ha impattato questo sulla vostra crescita?

È stata una fase evolutiva intensa e di grandissimo valore, grazie anche all’alto profilo dei mentor, delle startup coinvolte e del programma al quale abbiamo partecipato. Si sono create connessioni durature, siamo tuttora in contatto con molti di loro e sappiamo che se c’è bisogno possiamo contare sulla loro esperienza. Le persone fanno sempre la differenza.

 

Ci vuoi dare qualche metrica in termini di team, clienti, fundraising?

Siamo concentrati sulla fase di industrializzazione del prodotto e abbiamo potenziato e ampliato il team R&D con l’inserimento di ingegneri; il partner industriale mette a nostra disposizione tecnologie e laboratori per prototipare e testare i prodotti, supportandoci con la sua grandissima esperienza. A settembre abbiamo pianificato l’annuncio ufficiale, stay tuned!

 

Quali sono le sfide nell’attrarre investitori per un progetto in pre-seed? Come le avete superate?

Abbiamo lavorato instancabilmente al progetto, esplorando, scoprendo e costruendo sempre maggior concretezza e, quindi, credibilità. Abbiamo costruito un network sempre più ampio di persone e connessioni di valore, siamo entrati in Associazioni e Cluster di settore, partecipando a Convegni, Seminari e Eventi che accrescessero le nostre competenze.

È poi successo che venissimo invitate ad un informale aperitivo post evento: pensavamo di poter essere nel contesto giusto, ma non sapevamo ancora che stessimo parlando con la persona giusta. Era un Business Angel, Nantoo gli è piaciuta molto e il giorno seguente ci avrebbe presentate all’investitore.

 

Quali sono le priorità per I prossimi mesi?

Completare tutte le fasi di industrializzazione per iniziare produzione e commercializzazione; sviluppare tutti gli altri rami d’azienda, in particolare lato sales e marketing.
Contestualmente stiamo creando la prima Filiera di Upcycling delle foglie e della frazione verde, con l’aiuto delle Istituzioni e insieme a una rete di aziende partner in continua crescita.

LeafCycle introduce la raccolta differenziata del verde con un nuovo modello circolare che punta alla migliore valorizzazione degli scarti per ottenere molecole ad alto valore aggiunto, cellulosa e lignina, senza abbattere alberi e senza consumare suolo o risorse per la coltivazione, e attiva simbiosi industriali innovative.

 

Un consiglio da dare ad aspiranti startupper?

Creare un team e un network di talenti, aver molto chiaro il problema che si vuole risolvere e l’obiettivo che si vuole raggiungere, anche sperimentando più traiettorie per trovare le strade migliori, senza demordere mai. Man mano si potranno scoprire aspetti dei quali non si poteva essere a conoscenza in origine e che potranno trasformarsi in eccellenti punti di forza per il futuro.

 

Conclusione

Questa era la nostra ultima domanda per Patrizia. È stato davvero interessante conoscere la storia dietro Nantoo, l’importanza dello Startup Builder nella crescita della startup, e di quanto la community e il proprio network possano fare la differenza.

Se sei interessata/o ad approfondire come noi di Startup Geeks possiamo aiutarti a lanciare la tua idea imprenditoriale, puoi cliccare il bottone qui sotto.

A presto!

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