Investire in startup: come farlo, quanto conviene e dove

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investire in startup

Investire in startup è una sfida, nulla è certo e il rischio è sempre dietro l’angolo. Tuttavia gli investitori possono aumentare le loro possibilità di successo seguendo alcuni semplici consigli. Quali? Quelli che troverai in questo articolo.

D’altronde oggi guardiamo con ammirazione quelli che sono riusciti ad accaparrarsi le azioni, all’inizio molto convenienti, di Microsoft, Apple o Tesla. Oggi chiunque ne possegga una manciata può considerarsi a posto.

Questo non significa che però occasioni del genere non possano più tornare. Quindi tieniti pronto perchè oggi ti spiegheremo come investire in startup, quanto conviene e dove farlo.

 

Quanto conviene investire in startup?

vantaggi e svantaggi di investire in startup

Partiamo subito da un aspetto chiave che chiunque fosse interessato a investire in startup deve tenere conto, ovvero: “Vale davvero la pena investire in startup?”. Chiaramente non c’è una domanda vera al 100%, dipende da molti fattori. Quello che possiamo fare noi è elencarvi i vantaggi e i rischi ai quali andrete in contro se decideste di farlo.

 

I vantaggi di investire in startup

Ecco cosa motiva gli investitori a investire in startup:

  • Potenziali profitti: con una buona pianificazione, gli investimenti in startup possono essere molto redditizi. Prestare attenzione alle aziende che forniscono soluzioni interessanti, apportano valore e sviluppano nuove tendenze è sicuramente ciò a cui devi puntare. L’obiettivo è che le startup, nella fase di exit , vengano vendute ad altre aziende più grandi e già affermate, questo perchè vengono viste come competitor in forte crescita o aziende interessanti in termini di sinergie. Se dovesse avvenire in una startup in cui tu hai investito potresti esserti assicurato non pochi ritorni sull’investimento.
  • Diversificazione: le startup sono un’ampia classe di attività che consente di esplorare diversi settori di mercato e diversi canali di investimento. Gli investimenti in startup sono forse più rischiosi però l’ampia scelta e diversificazione ti permette di mitigare il rischio.
  • Creazione di lavoro: mettendo i soldi in una startup, stai aiutando l’economia a crescere aiutando un’azienda a mettersi in piedi. Se ha successo, avrai contribuito alla creazione di posti di lavoro.

 

I rischi di investire in startup

Chiaramente a grandi profitti corrispondono grandi rischi. Le startup sono sì delle entità ad alto potenziale di crescita ma sono allo stesso tempo considerati investimenti ad alto rischio. Quindi prima di mettere a repentaglio i tuoi risparmi tieni conto anche degli svantaggi che investire in startup comporta.

Eccoli:

  • Rischio molto alto: per quanto potenzialmente redditizio, potresti investire in una startup che non avrà mai successo. Gli investimenti di avvio sono pericolosi e il ritorno sull’investimento dipende dal successo della nuova impresa.
  • Valutazioni errate: spesso le startup forniscono delle valutazioni che sono calcolato su un quantità di dati limitati e che potrebbero falsare il potenziale della stessa. Questo crea una barriera che devi necessariamente superare per investire nella tua startup preferita.
  • Mancanza di liquidità: gli investimenti di avvio non possono essere titoli quotati in borsa. Ciò significa che potresti non essere in grado di vendere la tua partecipazione fino a quando la società non viene acquisita o diventa pubblica.

 

Come investire in una startup

Come investire in startup

Ora che conosci i pro e i contro di investire in startup vediamo come farlo e cosa cercare per cogliere le migliori opportunità

 

Fai le tue analisi

La prima cosa che devi considerare quando decidi di investire in una startup è verificare che i co-founder abbiano fatto tutti i loro “compiti a casa”. Controlla che abbiano per esempio creato un accurato financial plan, business plan, fatto l’analisi dei competitor e determinato la grandezza dei loro mercato di riferimento.

Non solo, controlla che sia tutto in ordine e che ciò che loro hanno calcolato sia potenzialmente vero. Avere tutto questo la dirà lunga sull’affidabilità della startup e di chi ne fa parte.

 

Valuta tu stesso la startup

Quando investi in una startup devi valutare tu stesso la sua potenzialità. Per farlo dovrai chiedere molte informazioni allo startupper ma visto il tuo obiettivo, dargli soldi, non dovrebbe avere problemi a condividere informazioni, se dovesse averne potrebbe essere un chiaro segnale che qualcosa non va.

Non si tratta di mancanza di fiducia ma semplicemente di voler avere la certezza che ciò che spendi non venga buttato via. Per valutare una startup devi tenere conto di 5 fattori. Vediamo assieme quali sono.

 

Team

La composizione del team di una startup è fondamentale. Avere un team eterogeneo ed esperto nel settore e nell’imprenditoria è importantissimo per sviluppare e far crescere una startup anche nei momenti di maggior difficoltà. Cerca quindi di capire se la squadra che compone la startup è affiatata

 

Prodotto

Studia il prodotto della startup su cui vuoi investire. Se ha un buon prodotto o servizio e una buona tecnologia, innovativa, coperta da brevetti e marchi, con un vantaggio competitivo di prezzo o che si differenzia dalla concorrenza, questo significa che la sua crescita sarà più veloce e realizzabile.

 

Revenues e contratti

Avere già fatturato qualche migliaio di Euro e avere già contratti di vendita in essere per il presente e futuro, abbassano notevolmente il rischio di fallimento dell’attività. Quindi se la startup non è neonata (qui se vuoi approfondire il ciclo di vita di una startup) devi controllare anche le entrate e le uscite.

 

Traction

La traction è la prova che qualcuno vuole comprare effettivamente il prodotto della startup su cui vuoi investire. La traction si misura in modo diverso in base al business. Ad esempio, potrebbe essere calcolata utilizzando gli utenti unici, o il numero di clienti.

 

Dimensione del mercato

Anche la dimensione del mercato che si vuole aggredire è un indizio importante se vuoi investire in una startup. Un mercato troppo piccolo potrebbe essere la causa di una crescita troppo lenta e potrebbe compromettere la riuscita del progetto. Un mercato potenziale ampio accresce le possibilità di una crescita esponenziale. Tuttavia dovresti tenere conto anche del trend di mercato. Un mercato piccolo potrebbe diventare successivamente enorme.

 

Il rischio vale la spesa?

Dopo aver esaminato attentamente le aziende in cui stai pensando di investire, fai lo stesso con te stesso. Tieni sempre presente che si tratta di investimenti rischiosi e a lungo termine. Non sarai in grado di incassare per anni e potresti anche perdere tutto il denaro che hai investito. Sei pronto ad ogni eventualità? Hai lo stomaco di ferro? E soprattutto, hai il capitale sufficiente?

 

Cosa evitare quando si investe in startup

cosa evitare quando investi in startup

Ora che hai capito come investire in una startup, vediamo come ridurre i rischi al minimo, ovvero cosa evitare quando si investe in startup.

 

Startup esageratamente quotate e promettenti

Possiamo tutti immedesimarci in uno startupper o imprenditore che vuole ottenere investimenti per la sua startup. Cercherà di dimostrare in qualsiasi modo quanto la sua idea imprenditoriale sia davvero valida. Se quindi ascoltando il pitch dello startupper oppure leggendo i numeri della startup ti rendi conto questi sono troppo gonfiati, probabilmente è meglio che ti muovi con molta cautela.

Devi essere diffidente nei confronti delle startup che fanno affermazioni e promesse stravaganti o esagerate. Stiamo tutti cercando di essere la prossima startup da un miliardo di dollari, ma ricordiamoci pur sempre che gli unicorni sono estremamente rari. Non si tratta di mancanza di fiducia ma semplicemente di valutare con precisione come e dove investire i propri capitali.

 

Settori ad elevato rischio

Un altro aspetto che devi tenere in considerazione quando investi in startup è che ci sono settori più a rischio di altri. Per esempio il mercato delle criptovalute fa molta gola agli investitori e tutti abbiamo sentito parlare del valore in enorme crescita dei BitCoin. Tuttavia da un giorno all’altro potrebbero essere banditi tramite una semplice legge e tutti i tuoi investimenti andrebbero in fumo.

Questo non significa che devi evitare tutti questi settori “pericolosi” però devi alzare ancora di più l’asticella dell’attenzione, tenendo conto di un numero maggiore di variabili. C’è il rischio che da un giorno all’altro la startup in cui vuoi investire non possa più lavorare?

 

Non fidarti troppo dei numeri

Adoriamo tutti un buon set di metriche e dati promettenti, ma c’è il rischio di perdersi molti altri fattori altrettanti importanti. Se una startup è ancora nelle prime fasi, non troverai molte conclusioni solide, tanto meno alcuna certezza.

Se stai pensando di investire in una giovane azienda, guarda prima il quadro generale e il team, e poi le loro previsioni. Molte volte, i dati finanziari che forniscono agli investitori sono più utili a capire come si vedono da soli.

 

Investire in startup: le figure e modalità per farlo

Ora non ti resta che diventare un investitore seriale in startup. Ogni opportunità sarà buona per investire in progetti innovativi e dal grosso potenziale. Vediamo quindi quali sono le figure professionali che investono in startup e come farlo invece come hobby.

 

Venture Capitalist

Il Venture Capitalist è un investitore istituzionale che fornisce capitale a una società in cambio di una partecipazione nel capitale sociale. Questa figura crea e gestisce un fondo, privato, pubblico o misto, con cui finanzia progetti come:

  • startup: che sono ad alto rischio ma con un alto potenziale;
  • piccole imprese: che non hanno accesso al mercato azionario ma vorrebbero espandersi.

 

Business Angels

Il Business Angel sono “angeli” che si innamorano di un progetto imprenditoriale e innovativo e decidono di investirci. Questa figura è spesso un imprenditore con un passato da manager, il che gli fornisce una certa istruzione sopra la media e con un patrimonio che solitamente si aggira intorno ai 2 milioni di euro.

La differenza sostanziale tra business angel e investitore tradizionale è la natura personale dei loro finanziamenti che comporta dei rischi maggiori e che investono in startup che si trovano nelle loro comunità locali.

 

Crowdfunding

Il crowdfunding è forse il modo più semplice per investire in startup. In poche parole chiunque abbia un progetto imprenditoriale può creare una campagna di raccolta fondi su una delle tante piattaforme disponibili online. Se la campagna viene accettata e pubblicata chiunque può investire in essa.

I diversi tipi di crowdfunding si differenziano su cosa l’investitore riceve in cambio. Per esempio esiste il reward crowdfunding in cui il finanziatore riceve una ricompensa non monetaria. Al contrario nell’equity crowdfunding, il più diffuso tra le startup, il finanziatore riceve un quota di partecipazione delle stessa.

Ora non ti resta che scegliere quale figura essere e come investire nelle startup che preferisci e se vuoi conoscere ancora di più questo mondo abbiamo una e-book per te: come finanziare una startup.

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