Kleisma: il LinkedIn dei musicisti

 In Intervista alla startup
kleisma daniele saitta

Oggi vi presentiamo una piattaforma online per musicisti chiamata Kleisma attraverso le parole del CEO e co-fondatore Daniele Saitta. Kleisma vuole favorire il network tra i musicisti per semplificare la ricerca di collaborazioni e dare loro un nuovo canale per farsi conoscere da agenzie e produttori.

Benvenuto Daniele, iniziamo subito.

Ciao Daniele! Raccontaci chi sei e come mai sei diventato uno startupper.

Ciao Ragazzi, permettetemi innanzitutto di ringraziarvi per questo spazio e di farvi i complimenti per la vostra attività, siete una risorsa utilissima per l’intero ecosistema startup.

Venendo a noi, sono un ragazzo di 34 anni che difficilmente si accontenta di quello che ha e che ama sfidarsi: ho studiato elettronica e telecomunicazioni, poi ho fatto un paio di anni la “vita da ufficio” ma sentivo che mi mancavano stimoli e così sono entrato in una grande multinazionale che per anni mi ha permesso di girare letteralmente il mondo, dalle più belle capitali ai peggiori angoli dimenticati dalla civiltà, esperienze che mi hanno portato all’apertura mentale necessaria per affrontare questa grande sfida.

 

Il termine “startupper” devo dire che mi sta un po’ stretto, ad ogni modo, avevo 26 anni e abitavo con i miei genitori: la loro è una casa bellissima, creata mattone dopo mattone con i sacrifici di una vita, non so per quale motivo ma una mattina mi alzai e guardai quella casa non più come casa mia ma come casa dei miei genitori, mi chiesi quindi, dov’è casa mia? Perchè non esiste ancora? E fu così che cercai una casa in affitto ed andai a vivere con la mia compagna, ora mia moglie, avevo la mia realtà ed ero felice di essermela guadagnata. Ecco, credo che negli anni a seguire sia successa la stessa cosa con le aziende con cui ho lavorato, erano “bellissime”, come la casa dei miei genitori, ma non erano mie…avevo stima, un ottimo stipendio, diversi benefit, un ambiente internazionale ecc. ma cominciai a chiedermi, dov’è la MIA azienda? Perchè non esiste ancora? Ed eccomi qua, pronto a rischiare tutto per ottenere tutto.

 

Raccontaci Kleisma: cosa fate? a chi vi rivolgete? Quale problema volete risolvere?

In Kleisma facciamo tutto quello che possiamo, ogni volta che possiamo 🙂
Ci rivolgiamo all’intero settore musicale partendo dalle sue fondamenta ovvero i musicisti. Vogliamo risolvere diversi problemi, principalmente la difficoltà di trovare altri musicisti con cui creare nuove collaborazioni, la difficoltà nel trovare nuove proposte lavorative e la difficoltà nel trovare attività affidabili che offrano servizi a loro dedicati. Oggi per un musicista è facile trovare altri musicisti grazie al web ma è molto difficile trovare esattamente il musicista adatto al proprio progetto; oggi un locale, un privato o un etichetta riesce a trovare facilmente sul web una band, non riesce però a valutarla a 360° accertandosi che sia esattamente la figura più adatta a cui affidare il proprio evento o il proprio denaro, è facile trovare con i motori di ricerca web uno studio di registrazione, non altrettanto facile accertarsi che sarà lo studio più adatto per il nostro progetto artistico. Ecco quindi Kleisma, una piattaforma dove il networking è al centro di tutto, al servizio di tutti.

n.d.r. nel video qui sotto puoi scoprire le principali funzionalità di Kleisma.

Quali sono i vostri numeri ad oggi?

In questo momento e dopo nemmeno un anno dal lancio i numeri sono davvero confortanti, 6.200 musicisti iscritti (e qui non parliamo di indirizzi email o di download di app, musicisti con un nome, un cognome ed una carriera consultabile), oltre 4.500 eventi live già caricati nella sezione dedicata (a disposizione di tutti gli amanti della musica live) e oltre 6.500 media inseriti nei profili. Numeri che devo dire sono arrivati senza grandi investimenti, i musicisti stanno apprezzando la nostra realtà e se ne fanno volentieri portavoce con altri musicisti, hanno probabilmente capito che siamo un azienda sana con un etica che viene prima degli aspetti di business e lo stanno apprezzando. Oggi poi è semplice scontrarsi o essere attaccati dai cosiddetti “leoni da tastiera” ma devo dire che fino a questo momento abbiamo ricevuto solamente feedback positivi e incitamenti a non fermarci, ulteriore segnale che ci rende ancora più certi di ciò che stiamo facendo.

 

Come è nata l’idea e da quanti e quali profili era composto il team iniziale?

Il team è rimasto lo stesso sin dall’inizio ma siamo certi che il 2019 sarà per noi un anno di grandi cambiamenti; ad oggi in Kleisma lavorano Alessandro, mio fratello, che si occupa dello sviluppo dell’infrastruttura della piattaforma, Riccardo, che si occupa del design e della user experience, ed io, che mi occupo dei rapporti con partner e collaboratori e della comunicazione.

Quando siamo partiti con lo sviluppo, nel 2015, esistevano già alcuni strumenti web per cercare musicisti ma nessuno era in grado di farti trovare una figura ben precisa dandoti modo di valutare le reali capacità ed esperienze. C’era che i musicisti usavano già molti canali (social in primis) per mostrare al pubblico la propria identità artistica, ma questa vastità di canali rischiava in qualche modo di “disperdere” quella stessa identità sulla rete, informazioni distribuite su varie piattaforme e in un formato sempre diverso.

E poi c’era, ma qui possiamo parlare anche al presente, c’è, che alcuni musicisti anche talentuosi non riescono a cogliere le opportunità di visibilità offerte oggi dal web perchè non riescono a ”districarsi nella rete”: oggi è facile far arrivare il proprio messaggio, il difficile è destare interesse tra gli altri migliaia di messaggi da cui veniamo quotidianamente “bombardati”.

C’erano quindi una serie di esigenze che da musicisti ci toccavano da vicino ed io e mio fratello Alessandro non siamo stati fermi a guardare: abbiamo immaginato una soluzione per queste esigenze, ci siamo messi seriamente a studiare la fattibilità di un progetto che le soddisfacesse e abbiamo deciso che avremmo creato noi ciò che mancava. Ma per il grande progetto che avevamo in mente le nostre competenze non sarebbero bastate ed abbiamo così coinvolto Riccardo: il 18 Febbraio 2015, nella saletta studio dove Alessandro si esercita tutt’ora con la sua batteria, brindavamo quindi alla nascita della nostra squadra e del nostro progetto, circa tre anni dopo nel 2018, il lancio online.

 

Quali strumenti utilizzate per reclutare i musicisti?

Beh, soprattutto i social, utilizziamo principalmente Facebook ed Instagram, partecipiamo alle più importanti fiere di settore (a volte anche in qualità di partner), stiamo poi sviluppando un piano che comprenda lo sviluppo di eventi live in collaborazione con altri grandi del settore e di nostri contest proprietari, vogliamo che questa efficiente piattaforma digitale sia il mezzo, e non il fine, per la vera rivoluzione musicale che abbiamo in mente.

 

Quali sono i vostri obiettivi per il 2019?

Direi che puntiamo a stringere importanti collaborazioni con grandi player di settore (alcune già in cantiere) ed avere un fatturato che ci permetta di investire maggiori risorse nel marketing e, perché no, per allargare la nostra squadra. I numeri fatti sinora sono assolutamente incoraggianti ma vogliamo e dobbiamo accelerare ora, sviluppare nuove caratteristiche ed arrivare a farci conoscere da ogni musicista italiano, siamo certi di poterlo fare nel 2019.

kleisma

 

Avete in programma una raccolta di finanziamenti?

Ci stiamo aprendo ora, nel 2019, a questa possibilità: abbiamo sinora fatto questo percorso da soli perché non volevamo ingerenze esterne, volevamo essere liberi di sbagliare e di imparare ed in effetti abbiamo sbagliato tanto ma imparato tantissimo, ora abbiamo la consapevolezza adeguata del nostro potenziale, di cosa funziona o non funziona per la nostra realtà e di quali saranno gli step necessari per far esplodere questo progetto. Stiamo valutando diverse opzioni ma essendo una startup, tutto cambia dall’oggi al domani (e non è un modo di dire!), potrei dirti di no e domani trovarci su una piattaforma di equity crowdfunding o di sì e ritrovarci tra un anno per una nuova intervista senza averne mai raccolti, dipende da quello che succederà….domani 🙂

 

Qual è stato il momento più difficile fino ad ora? Come l’avete affrontato e cosa avete imparato?

Devo dire che non c’è mai stato un momento in cui ci siamo sentiti “sconfitti”, abbiamo fiducia nelle nostre capacità, nella genuinità del nostro operato e siamo positivi per natura, ci sono stati diversi periodi di “down” ma siamo sempre riusciti ad uscirne in fretta. Aldilà del lato tecnico abbiamo trovato difficoltà un po’ ovunque, dal gestire la società all’utilizzare i giusti strumenti per il marketing, dal trovare i giusti collaboratori al trovare il metodo giusto per comunicare il valore del nostro servizio. Abbiamo affrontato tutto con razionalità, informandoci, studiando, testando, sbagliando e riprovando, grazie a questo approccio impariamo rapidamente e questo è un ottimo vantaggio.

I momenti di sconforto ci sono, spesso, ma è da quei momenti che arriva poi quella voglia di rivincita che ti scuote da dentro per cui…ben vengano.

Qual è stata la più grande soddisfazione?

Ce ne sono state diverse, forse la più grande è il premio ricevuto al concorso “Nastro Azzurro Crowd Wired Edition”: siamo stati premiati come miglior progetto digitale in ambito musicale, hanno scritto di noi su Wired, abbiamo ricevuto un cofinanziamento da Nastro Azzurro e una bella premiazione al Wired Next Festival di Firenze, tutto questo a solo 7 mesi dal lancio! Il premio recita: “Premio a Kleisma, per aver saputo innovare il mondo della musica, creando un network professionale dedicato ad artisti in cerca di opportunità e nuove collaborazioni”.

E poi ci sono le soddisfazioni che derivano dai feedback che riceviamo dalle realtà di settore, dai nostri iscritti, da chi cerca musicisti, piccole soddisfazioni che per noi hanno un grande peso, sono ciò che ci spinge a dare il meglio ogni giorno.

 

Quale consiglio daresti a chi sta iniziando a sviluppare la propria idea?

Raramente mi sento nella posizione di giudicare o di dare consigli, mi permetto in questo caso solo perché spero possano aiutare qualcuno:

  • diventare imprenditore (perché di questo si tratta) è una sfida difficile, non iniziatela se non siete disposti a sacrificare tutto o quasi, soprattutto il vostro tempo e le vostre abitudini.
  • uscite dalla vostra “comfort zone” e correte a prendervi quello che volete, non abbiate paura di sbagliare, prima o poi sbaglierete comunque anche se resterete dove siete.
  • fate qualcosa che aiuti davvero la gente e la gente lo capirà, non partite stimando il fatturato, partite stimando quante persone sarà in grado di aiutare la vostra idea, il fatturato sarà la conseguenza.
  • i soldi servono, è vero, ma è più difficile trovare un team adeguato che un investitore: mettete insieme un team che abbia tutte le competenze per creare quello che avete in mente, dategli vita e testatelo, se funziona i soldi non saranno difficili da trovare.
  • Studiate, informatevi, costantemente.

 

Grazie mille Daniele per questo bel racconto di Kleisma e i preziosi consigli. Ti facciamo un grosso in bocca al lupo e vi auguriamo tutto il meglio!

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