Cos’è il Lateral Thinking di Edward De Bono?

Cos'è il Lateral Thinking di Edward De Bono

Il Lateral Thinking (o pensiero laterale) è un metodo di risoluzione dei problemi che sfrutta la creatività per la ricerca di soluzioni innovative e non scontate.

Si adatta perfettamente a tutte quelle aziende che hanno bisogno di sviluppare le proprie risorse umane e i loro talenti, raccogliendo nuovi stimoli e nuove idee.

Come? Te lo spieghiamo in questo articolo.

Cosa significa Lateral Thinking?

La traduzione letterale di Lateral Thinking è Pensiero Laterale e con esso si intendono tutti i modi di pensare alternativi, paralleli o innovativi.

Il termine è stato coniato e utilizzato per la prima volta dallo psicologo Edward De Bono nel 1967.

Oggi per Lateral Thinking si intende molto di più.

Il Lateral Thinking è un vero e proprio approccio che ha l’obiettivo di alimentare e sviluppare il pensiero laterale all’interno di un’organizzazione per trovare nuove soluzioni ai problemi di tutti i giorni.

Consiste quindi in una tecnica di problem solving che sfrutta le idee fuori dal coro.

E basta?

 

In quali circostanze conviene alimentare il Lateral Thinking?

In quali circostanze conviene alimentare il Lateral Thinking

Il Lateral Thinking ha tantissime applicazioni. Può essere uno strumento utile nella vita di tutti giorni, in caso di pericolo o per trovare la soluzione ad un indovinello.

Ma come abbiamo già detto in questo articolo vogliamo concentrarci sul come il Lateral Thinking possa essere la svolta all’interno delle organizzazioni.

È ritenuto uno dei metodi più efficaci per sviluppare le risorse umane e, come conseguenza, innovare e potenziare gli asset di una grande azienda.

Non a caso il Lateral Thinking ha tre principali benefici all’interno di un’organizzazione:

  • alimentare il Problem Solving;
  • efficientare i processi aziendali;
  • introdurre innovazioni e invenzioni.

 

Problem Solving

Quotidianamente i dipendenti di un’azienda devono superare diversi tipi di difficoltà.

Ogni problema è diverso e necessita di risposte adatte e veloci.

Il Lateral Thinking aiuta la risorsa a pensare fuori dagli schemi e trovare una soluzione rapida ad un nuovo (o anche vecchio) problema.

 

Processi aziendali

Inevitabilmente, dopo anni di attività, in un’azienda si creano delle regole e nascono dei processi che vengono seguiti da tutti gli stakeholder interni.

Spesso la paura di contraddire questi valori limita la creatività dei dipendenti, ritrovandosi quindi a dover completare task e compiti lentamente.

Il pensiero laterale aiuta l’azienda anche in queste circostanze, alimentando nuove idee e eliminando il tabù dello status quo.

I processi aziendali saranno così accelerati e verranno eliminati i blocchi al lavoro dovuti da tecniche antiquate e non più al passo coi tempi, magari introducendo nuove politiche di Lean Thinking.

 

Innovazioni e invenzioni

Innovare è ormai un obbligo per moltissime aziende.

Lo si può fare guardando all’esterno, acquisendo piccole startup nascenti, oppure dentro le proprie mura, sfruttando i talenti nascosti.

Tutti noi abbiamo delle idee ma spesso preferiamo tenerle dentro di noi per la paura di essere giudicati negativamente.

Un’azienda deve fare di tutto per evitare che questo accada, in quanto senza innovazione rischia di farsi battere dalla novità di turno.

Sviluppare il Lateral Thinking nei propri dipendenti è la soluzione all’invecchiamento programmato delle grandi aziende.

 

Le 4 aree di impiego del Lateral Thinking

Aree di impiego del lateral thinking

Il Lateral Thinking si distingue dal pensare tradizionale perchè invece di individuare gli errori e le problematiche di una soluzione già esistente, pone le basi per una nuova.

Ciò permette a chi sfrutta il pensiero laterale di partire da zero e avere la mente fresca.

Edward De Bono, oltre ad aver definito per la prima volta il pensiero laterale, ne ha anche definito le 4 aree di impiego. Eccole:

  1. Generazione di nuove idee: il lateral thinking è ottimo come incentivo per lo sviluppo dell’intrapreneurship in azienda.
  2. Ricerca di nuove possibilità di business;
  3. Massimizzare il ROI riconoscendo le migliori opportunità di crescita;
  4. Analisi dei processi creativi per adattarli al mondo reale e alle sue regole.

Vediamo ora alcuni esempi di come il Lateral Thinking possa essere applicato a questioni organizzative.

 

Esempi di Lateral Thinking applicati ad aziende

Alcuni potrebbero pensare che il Lateral Thinking, con tutti i suoi vantaggi, possa compromettere la stabilità un’azienda, mettendo in dubbio la sua leadership interna e le sue regole.

Per far si che anche questo dubbio venga smentito abbiamo tre esempi di applicazione del Lateral Thinking.

Per farlo affrontiamo tre problemi.

 

1.

Problema: Dobbiamo ridurre i costi di affitto dei nostri uffici.

Risposta convenzionale: Ridurre lo spazio dedicato ad ogni singola scrivania, la grandezza degli uffici e gli spazi non lavorativi.

Esempio di Lateral Thinking: Ridurre lo spazio dedicato alla singola persona.

Perché è meglio il pensiero laterale: Perchè le persone lavorano meglio quando condividono gli spazi e possono contare sul sostegno del proprio collega. Mentre nella prima soluzione vengono ridotti tutti gli spazi, anche quelli di “svago”, nel secondo caso solo quelli lavorativi vengono modificati.

 

2.

Problema: Dobbiamo aumentare la concentrazione tra i dipendenti

Risposta convenzionale: introdurre nuove regole di comportamento che impongono il silenzio nelle aree di lavoro, isolare gli uffici dal rumore.

Esempio di Lateral Thinking: Costruire luoghi di lavoro accoglienti e a misura d’uomo, adibendo delle aree dedicate alle conversazioni.

Perché è meglio il pensiero laterale: invece di allontanare i dipendenti e imporre nuovi comportamenti, questi possono godere di spazi più godibili e sentirsi liberi di parlare altrove.

 

3.

Problema: Dobbiamo coinvolgere le generazioni più giovani per accogliere e trattenere nuovi talenti.

Risposta convenzionale: Offrire cibo gratis, spazi di lavoro alla moda, illuminazioni accese e innovative.

Esempio di Lateral Thinking: Impegnarsi su una nuova Responsabilità Sociale d’Impresa, più inclusiva e più vicina ai bisogni dei giovani.

Perché è meglio il pensiero laterale: Sono più importanti i valori delle apparenze, perché le persone vogliono portare un cambiamento positivo nel mondo.

Questi tre esempi concludono questa breve guida al pensiero laterale.

Speriamo di averti accesso qualche nuova lampadina e mi raccomando, pensa sempre fuori dagli schemi 😉.

A presto.

Post recenti

Leave a Comment

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

close

Inizia a digitare e premi invio per effettuare una ricerca

search