Metodologia Lean Startup: che cos’è e come funziona.

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Per spiegare la metodologia Lean Startup iniziamo immaginando uno scenario comune tra gli startupper alle prime armi.

Molte startup iniziano la propria avventura con l’idea di avere tra le mani il prodotto rivoluzionario che le persone vogliono a tutti i costi.

Con questa convinzione passano mesi se non anni nel perfezionamento del progetto senza mostrarlo mai al potenziale cliente e quando finalmente si è pronti alla commercializzazione ci si imbatte in una cruda realtà, il prodotto non interessa a nessuno.
L’indifferenza del cliente è la peggior situazione in questo caso, tempo e lavoro buttati all’aria per il solo motivo di non aver sperimentato, testato e raccolto informazioni a sufficienza.

Non sarebbe quindi utile scoprire in tempi brevi e costi ridotti se un prodotto o un servizio funziona prima di essere definitivamente immesso nel mercato?

Proprio questi sono i presupposti alla base del metodo Lean Startup elaborato da Eric Ries, che propone un nuovo approccio per avviare progetti innovativi. Ries per sviluppare il Lean Startup prende spunto dai principi del Lean Manufacturing sviluppato negli anni Settanta da Toyota per migliorare e velocizzare il ciclo produttivo aziendale. 

Particolarmente indicato per le startup, definite da egli stesso “un’istituzione umana progettata per creare un nuovo prodotto o servizio in condizioni di estrema incertezza”, che aiuterebbe a migliorare quanto prima l’idea di business consegnando più rapidamente una versione embrionale del prodotto nelle mani dei clienti per raccogliere informazioni preziose che saranno utilizzate durante tutto il processo di creazione.

Il termine Lean Startup coniato da Ries racchiude determinati consigli volti a scovare il percorso più sicuro verso la creazione di un business, riducendo drasticamente tempi, costi e le probabilità di fallire. 

 

Come funziona il metodo Lean Startup

La metodologia Lean, sebbene adatta ad ogni tipo di business, è stata concepita prevalentemente per le startup che hanno a disposizione poche risorse e non possono permettersi di lanciare sul mercato prodotti o servizi “flop”.
Premesso questo, Eric Ries individua e determina l’obiettivo del nuovo approccio che non è soltanto risparmiare sulla produzione in termini di tempi e costi, ma evitare di creare un qualcosa di superfluo. 

Tale metodo si compone di tre fasi cicliche: ideazione, verifica e modifica.

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Il primo passo da compiere è la costruzione di un primo prodotto che funga da test che utilizzeremo per verificare e valutare l’efficacia. I feedback e i risultati ottenuti dai clienti dovranno essere esaminati per poi apportare miglioramenti e ripetere il procedimento fin quando il modello diventi sostenibile.

Capiamo benissimo che la raccolta dati in questo caso è essenziale.

Alla base dell’approccio Lean vi è la necessità di aumentare l’efficienza del processo produttivo riducendo al massimo il superfluo ovvero dare al potenziale utente solo ciò di cui ha realmente bisogno.

A supporto di questa tesi, Ries afferma che tutto quello che non viene accettato velocemente dal mercato può essere considerato una perdita di tempo.

 

Lean Startup: come iniziare?

Una volta compreso il problema che deve essere risolto il primo passo è sviluppare da subito un prodotto che possieda le caratteristiche base, il cosiddetto MVPminimum viable product” che viene rilasciato subito nel mercato.
L’MVP ha il compito di raccogliere dati che dovranno essere confrontati con quelli che sono gli obiettivi del business.
Con le nuove informazioni in possesso il team potrà plasmare il prodotto per migliorare la Customer Experience grazie ad un continuo riscontro con il mondo esterno.

Il futuro startupper che intende avviare un impresa dovrebbe orientarsi verso questa metodologia che offre importanti possibilità di studio della propria idea attraverso la prototipizzazione (esistono a tal proposito anche gli Smoke Test o le Landing Page) e la creazione Mvp.

 

A supporto della metodologia lean: le five whys

Per ogni ciclo di produzione è consigliato l’utilizzo di una tecnica “investigativa” volta alla comprensione delle dinamiche nota come Five Whys.
Essa pone semplici domande che aiutano a identificare meglio alcune problematiche rilevate dalle analisi del ciclo.

Questa tecnica Lean, oltre a dare supporto alla fase di analisi, impedisce al team di andare troppo veloci in quanto potrebbe capitare che si inneschi un loop che porti ad agire e prendere iniziative senza riflettere. Tale processo comporta quindi l’obbligatorietà di esaminare con più accuratezza le problematiche derivanti dai processi e prendere precauzioni.

Scarica il PDF delle five whys per eseguire questa analisi.

Ad oggi, la metodologia lean viene trasmessa e insegnata a tutti coloro che vogliono intraprendere un percorso imprenditoriale.

All’interno della nostra community i membri possono scambiarsi consigli e ottimizzare il proprio approccio, migliorando di molto la qualità del proprio lavoro e l’applicazione del metodo lean startup. Dacci un’occhiata.

Adotteresti questo metodo? Scrivilo nei commenti.

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