Servizi Hair & Beauty on demand: intervista alle fondatrici di Madame Miranda

 In Intervista alla startup
Intervista a Madame Miranda

Oggi abbiamo il piacere di intervistare Gioia Fiorani e Diamante Rossetti, fondatrici di Madame Miranda, il servizio di Hair & Beauty on demand che permette alle clienti di avere un servizio tutti i giorni.

…ma lasciamo a loro la parola!

Chi sono Gioia e Diamante, com’è nata e cos’è Madame Miranda?

Madame Miranda è la rivoluzione del beauty 3.0: su www.madamemiranda.com le nostre clienti possono prenotare tutti i servizi – Hair & Beauty – che desiderano, tutti i giorni (anche la domenica) a tutte le ore (dalle 7 alle 22), ovunque (a casa, in ufficio, in hotel o dove desiderano… lo facciamo ovunque!). Dietro a questo progetto c’è il nostro sogno: desideravamo, come tante donne in equilibrio tra vite lavorative e personali intense, un servizio beauty più semplice, accessibile e di qualità, un servizio con la S maiuscola… che ci permettesse di sentirci “a posto” anche solo per affrontare con più grinta l’ennesima giornata impegnativa. Non esisteva, lo abbiamo fatto noi.

 

Com’è stato il passaggio da dipendenti a imprenditrici?

Ci siamo conosciute lavorando per anni fianco a fianco, a capo rispettivamente del Brand Marketing e della Comunicazione. Per Madame Miranda abbiamo lasciato le nostre avviate carriere e ci siamo rimesse completamente in gioco… è la scelta migliore che potessimo fare (e che rifaremmo ogni giorno!). E’ un percorso intenso e non semplice, ma sicuramente formativo, costellato di sfide quotidiane e di una sola certezza: la visione. Iniziare da capo e dover coinvolgere e portare on board le persone, ogni giorno, non è sempre facile, ma per noi diventa ogni giorno più stimolante! La “palestra” di YOOX è stata l’allenamento necessario, che da sempre ci ha fatto pensare più da imprenditrici che da manager. Quello che è arrivato dopo è stato il frutto di tanto lavoro, di tanto learning by doing, e della fortissima determinazione.

 

Quali difficoltà avete incontrato all’inizio e quali soluzioni avete adottato per avviare la vostra startup?

Abbiamo imparato che avere un’idea è più semplice che realizzarla (anche perché non basti tu)! Non ci siamo mai fermate, i numerosi ‘non si può fare’ non ci hanno dissuaso e siamo riuscite ad aprire Madame Miranda dopo più di un anno di intensissimo lavoro….. “Non si può fare non esiste” ed è diventato il nostro mantra.

 

Qual è stata la più grande paura e quale il più grande stimolo di aver fondato una startup?

Quando abbiamo lasciato il certo per l’incerto abbiamo provato una sensazione stranissima, non possiamo definirla paura, perché al brivido si mescolava l’adrenalina… Lo stimolo è l’entusiasmo con cui conviviamo dal giorno zero e che leggiamo nei messaggi delle nostre clienti che grazie a Madame Miranda si sentono più belle, più sicure, più libere.

 

Quali sono i risultati che avete raggiunto fino ad oggi e quali sono i vostri obiettivi per il futuro?

Siamo orgogliose di avere costruito un brand fuori dagli schemi ed una community di Unconventional Ladies che si riconoscono in Madame Miranda. Gli obiettivi davanti a noi ancora tantissimi!

 

Com’è composto il team di Madame Miranda? Quali sono le competenze che ricercate nei vostri collaboratori?

 

Le Beauty specialist di Madame Miranda sono professioniste giovani, altamente selezionate e qualificate, che uniscono alla capacità tecnica un’ottima capacità relazionale e empatica. La preparazione tecnica è il requisito standard, ma per entrare in Madame Miranda servono le soft skills. Dalla nostra selezione sono passati oltre 1000 profili, abbiamo affinato una capacità immediata che ci permette di capire in pochi minuti chi ha l’MM Factor.

I dati della ricerca condotta da Unioncamere e Valore D dicono che solo il 13% delle nuove imprese nate nel 2018 è guidata da una donna. Cosa ne pensate in base alla vostra esperienza? Lo stereotipo di genere è davvero un freno all’imprenditoria femminile?

 

Madame Miranda è un progetto 100% rosa, ideato e creato da due donne e soprattutto dedicato alle donne, dobbiamo ammettere che in alcuni casi nel pubblico maschile riscontriamo qualche pregiudizio sulla presunta frivolezza del progetto. Il pregiudizio poi diventa stupore nel momento in cui la parte femminile nella vita di questi signori (moglie, compagna, fidanzata, sorella,..) li illumina sull’innovatività del servizio.

 

Quale consiglio potreste dare a chi ha un’idea e vuole buttarsi in questa avventura?

Di non mollare mai, di non dare nulla per scontato, e di non sottovalutare l’importanza di trovare una compagna che condivida i tuoi valori e questo bellissimo viaggio insieme a te!!!

Grazie Gioia e Diamante per essere state con noi e per aver condiviso con i nostri lettori il vostro percorso e la vostra esperienza. Siamo sicuri che i vostri consigli possano essere uno spunti per molti dei nostri lettori.

Grazie a Simona Mapelli per aver fatto quest’intervista e a Irene Vecchio per averla caricata su WordPress.

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