
Il media monitoring è un’attività che, analizzando le informazioni pubbliche su un determinato soggetto, permette di esaminare i risultati di una campagna marketing e di pubbliche relazioni.
In questo articolo vediamo dettagliatamente cos’è il media monitoring, perché è importante e quali sono gli strumenti migliori per farlo.
Iniziamo subito.
Cos’è il media monitoring

Come dicevamo, il media monitoring è la rilevazione e l’analisi delle informazioni pubbliche di un’azienda, startup o personaggio pubblico all’interno dei media, sia online che offline.
Per media intendiamo, quindi:
- blog;
- testate giornalistiche;
- radio;
- televisione;
- e social media.
Spesso questa attività può essere affiancata dall’analisi del sentiment che indica il grado di apprezzamento del pubblico su un argomento.
E, sia il media monitoring che l’analisi del sentiment, possono essere svolte da figure professionali, come:
- addetti di un ufficio stampa;
- Digital PR.
Ma perché è utile fare media monitoring?
Scopriamolo ora.
Perché è importante fare media monitoring

Fare media monitoring è fondamentale per conoscere il comportamento del pubblico ed individuare le tendenze future.
Se hai un’azienda, una startup o lavori sulla tua brand identity sapere cosa la gente dice di te sul web ti permetterà di:
- Identificare eventuali criticità e risolvere;
- Misurare il tuo livello di autorevolezza sul mercato;
- Connetterti al tuo pubblico di riferimento;
- Calcolare il net promoter score;
- Definire il marketing plan.
Infatti, questa attività ti fornisce informazioni a 360 gradi sulla tua reputazione online.
Inoltre, attraverso gli strumenti di media monitoring presenti sul web (li vedremo più avanti), potrai anche analizzare i tuoi competitor.
Grazie a ciò avrai la possibilità di scoprire i loro punti di forza e di debolezza andando a intervenire direttamente su di essi, magari tramite un’analisi SWOT.
In questi termini il media monitoring si rivela essere uno strumento potentissimo per migliorare il tuo prodotto/servizio ed emergere sul mercato.
Ma non finisce qui, questa attività ti permette di prevenire o gestire con il giusto tatto situazioni di crisi.
Capita molto spesso infatti che si debba affrontare una crisi aziendale, interna o esterna.
In questi casi le organizzazioni diffondono comunicati stampa per cercare di risolvere la situazione o, quantomeno, limitare i danni.
Il media monitoring ti permetterà di tenere traccia dell’efficacia di queste comunicazioni andando ad ottimizzarle.
Attività che risulta molto meno dispendiosa rispetto alla sua antenata “press monitoring”.
Vediamo quali sono le differenze tra le due operazioni.
Differenza tra media monitoring e press monitoring
Il press monitoring è un’attività che nasce a Londra a metà del diciannovesimo secolo e indica il monitoraggio della stampa locale, nazionale, di quella specializzata ed internazionale.
L’obiettivo era quello di comprendere l’opinione pubblica nei confronti di un determinato argomento.
Questa escludeva tutti gli altri media e mezzi di comunicazione esistenti oggi poiché all’epoca la carta stampata era l’unico disponibile.
Il media monitoring invece è la naturale evoluzione del press monitoring.
Oggi, grazie alla diffusione di internet e al progresso tecnologico, sono nati sempre più tool che permettono il monitoraggio dei media a chiunque.
Ma quali sono questi strumenti?
5 strumenti per fare media monitoring

Di seguito abbiamo raccolto 5 tool di media monitoring che i nostri professionisti di Digital PR utilizzano quotidianamente.
Tra questi troverai sia tool gratuiti che a pagamento.
Tuttavia molti offrono la possibilità di utilizzare le funzioni premium gratuitamente per un periodo di prova limitato, quindi niente paura.
Ecco quindi i tool che abbiamo selezionato per fare media monitoring:
- Google Alert: gratuito;
- Ahrefs avvisi: a partire da 89€ al mese con agevolazioni per i piani annuali;
- Brand 24: a partire da 59€ al mese con una prova gratuita di 14 giorni;
- Hootsuite: a partire da 39€ al mese con una prova gratuita di 30 giorni;
- Mention: gratuito con funzionalità limitate e in abbonamento a partire da 29€ al mese.
E se la lista degli strumenti di media monitoring è terminata, questo articolo non ancora.
Vediamo ora quando fare media monitoring e quindi utilizzare questi tool.
Quando fare media monitoring
Se tu o la tua azienda siete presenti online, allora dovresti sempre tenere d’occhio l’opinione che il pubblico ha sulla tua attività.
Tieni però sempre presente che avere un sito web ed essere presente sui social difficilmente farà crescere la tua reputazione nel breve periodo, soprattutto se sei alle prime armi o stai lanciando una startup.
Infatti il media monitoring serve per inquadrare punto di partenza per poi andare a costruire una presenza online solida e autorevole.
In questo ti può aiutare il nostro servizio di Digital PR.
Nel corso della nostra attività abbiamo aiutato oltre 85 startup ad ottenere pubblicazioni sui principali media nazionali e non, come The millionaire, Forbes, Il Sole 24 Ore, Milano finanza e molti altri.
Questo ha permesso ai nostri clienti di crescere, aumentando l’autorevolezza e permettendo loro di attirare nuovi clienti e investitori.
Se vuoi iniziare a fare attività di Digital PR sul tuo progetto imprenditoriale prenota ora una consulenza gratuita con uno dei nostri professionisti.
Speriamo che l’articolo ti sia interessato.
Grazie per l’attenzione.
A presto.
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