Media monitoring: quando può servire ad una startup?

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media monitoring per startup

Le Startup sono il motore dell’innovazione. Una grande idea si può trasformare in un grande business.

Ma non basta l’idea per avere successo. Certo questa è la base da cui partire ma è condizione sine qua non avere i fondi necessari per realizzarla e saperla comunicare efficacemente al proprio target.

Uno strumento necessario allo sviluppo di una Startup è il monitoraggio dei media.

In cosa consiste il Media Monitoring?

Il monitoraggio dei media è il processo di raccolta, lettura, visione o ascolto di contenuti riguardanti uno o più argomenti su un qualsiasi media, online e offline.

Con un servizio di Media Monitoring possono essere monitorati settori di mercato, prodotti, nomi di brand o complessi incroci di parole chiave per rispondere a qualsiasi necessità.

Negli anni, il monitoraggio tradizionale della stampa si è molto evoluto includendo il Web Monitoring e il Social Media Monitoring. Le nuove funzioni hanno permesso di tracciare i post degli utenti sui social media o gli articoli dei blog online in modo totalmente integrato con la rassegna stampa, il monitoraggio tv e radio.

Gli innumerevoli dati ricavabili dal monitoraggio sono utili alle aziende per analizzare il proprio settore di mercato, misurare la propria Brand Reputation, gestire una crisi e studiare la concorrenza.

Come e quando può essere utile alle Startup?

Il media monitoring può essere utile in tutto il ciclo di vita di una Startup: in fase di ideazione, in fase di crescita, nei momenti di crisi e via dicendo. Ma soprattutto può diventare una risorsa chiave durante ogni round di finanziamento.

Quando nasce l’idea

Le fondamenta devono essere ben salde per garantire un buon risultato. È necessario, infatti, definire con chiarezza la propria business idea.

Per essere sicuri che l’idea sia realmente innovativa e per definire un MVP (o Minimum Viable Product), è importante monitorare il mercato target e capire se esistono già delle applicazioni simili di successo.

Durante il primo round di finanziamenti

Comprendere quali possano essere le potenzialità del proprio progetto in un determinato mercato e l’effettiva attrattività di quel mercato da un punto di vista economico è un incentivo per i potenziali investitori.

Infatti, attraverso questi dati, possono essere misurate le probabilità di successo di un determinato progetto. Un dato utile ai finanziatori per decidere se e quanto investire inizialmente in esso.

Avere dei dati sotto mano per dimostrare che il progetto ha delle potenzialità può far sì che i finanziamenti di Angel Investor o Venture Capital siano ben più probabili.

In fase di crescita

Un servizio di media monitoring risulta indispensabile per valutare l’andamento delle performance della Startup.

Questo perché, oltre ai risultati oggettivi del monitoraggio, attraverso metriche quali OTS (opportunity to see), AVE (Advertising Value Equivalent) e Sentiment è possibile valutare il pubblico potenziale raggiunto, il valore pubblicitario di ogni contenuto e il sentiment preponderante verso un certo prodotto o brand.

La presenza sui media del proprio progetto garantisce una serie di “vantaggi competitivi” rispetto agli altri progetti:

  • Maggiore appetibilità rispetto ai progetti dei competitor
  • Possibilità di migliorare il prodotto o servizio grazie ai feedback della community online
  • Maggiore attrattività per potenziali partnership o sinergie con realtà in settori affini

Questa prima fase può essere anche intesa come una fase di “fine tuning” in cui, misurando il sentiment delle citazione e altri fattori, si prende nota delle richieste del mercato per poter “correggere il tiro”.

Durante il secondo (e successivi) round di finanziamenti

Alcune Startup riescono a raccogliere capitali anche in un secondo round. A questo punto i dati a disposizione degli investitori devono essere più accurati e reali.

social media monitoring per startup

La pagina di Winelivery su Crowdfoundme – con gli articoli dal web in bella vista nella colonna di destra.

Tutti i dati raccolti in fase di crescita del progetto diventano una garanzia per ottenere ulteriori finanziamenti.

Infatti, dimostrare di aver migliorato il proprio prodotto/servizio sulla base dei feedback dei consumatori potrebbe rivelarsi la chiave di volta nel momento della verità.

In caso di crisi

Una delle cose più importanti per un’azienda, e soprattutto per una Startup, è l’opinione degli utenti riguardo il brand, il prodotto o il servizio.

Visto che i Social Media hanno accorciato le distanze tra consumatore e brand, la gestione della Brand Reputation si complica leggermente.

Spesso si pensa che le Startup dovrebbero preoccuparsi meno di incorrere in una crisi online rispetto ad aziende consolidate.

Ma, proprio per la loro vocazione innovativa, le startup sono ancora più soggette a situazioni di questo tipo. Infatti basta davvero poco per scatenare una social crisis, diffondendo a livello globale un messaggio negativo e mandando in fumo anni di sforzi.

Fortunatamente, tutto ciò che viene detto online è monitorabile. Ogni azione, commento, like, nuovo fan, share e articoli che parlano dell’azienda o del brand è un dato importante da osservare attraverso il Media Monitoring.

Spesso si riesce addirittura a evitare una social crisis monitorando trend e hashtag vicini al proprio target group. Capendo cosa piace e cosa non piace alla propria community si può evitare di commettere errori banali.

Però, se la crisi ormai è scoppiata, bisogna arginarla in qualche modo.

Il punto di partenza per fare questo è la tempestività. E per essere tempestivi in questi casi, l’unica possibile soluzione è il Media Monitoring.

Un’attesa dilungata sarà sempre la scelta peggiore.

(Questo articolo è stato scritto da Mara Perotti di L’Eco Della Stampa)

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