MVP (Minimum Viable Product): cos’è, come farlo con 7 esempi e tanti software e tool utili

 In Risorse per startup
Minimum Viable Product (MVP), cos'è e come farlo startup

Un MVP (Minimum Viable Product) è la versione iniziale, o meglio, minima del prodotto o del servizio finale che una startup sta sviluppando. Racchiude, al suo interno, velocità di esecuzione, contenimento della spesa (risorse economiche, persone, tempo) e volontà di testare le caratteristiche essenziali del prodotto.

È difficile pensare di avviare una startup senza aver validato l’idea e la soluzione. L’MVP serve proprio a questo e in questo articolo scoprirai:

  • Cosa significa Minimum Viable Product;
  • Come fare un MVP per startup;
  • 7 esempi pratici di Minimum Viable Product;
  • Tutti i tool che ti servono per creare il tuo MVP.

Sei pronto? Iniziamo subito!

Cos’è un MVP?

Minimum Viable Product significa quindi realizzare quella versione di un nuovo prodotto o servizio pilota, non sviluppato nei minimi dettagli, ma contenente tutte le caratteristiche essenziali promesse nella Value Proposition del nostro prodotto o servizio.

In poche parole MVP significa:

  • Testare,
  • Imparare,
  • Avere una buona base per pivottare,
  • Migliorare / avere una buona base per modificare.

Il tutto spendendo poco e non perdendo troppo tempo.

 

Ma quindi l’MVP è un prototipo?

L’MVP è una via di mezzo tra un “prototipo” e uno “strumento di market analysis” utile alla validazione da parte del mercato (ovvero di alcuni clienti) di un’idea per una startup o di alcune ipotesi fondanti un prodotto o un servizio.

mvp è un prototipo

Per caratteristiche, per obiettivi e per approccio di sviluppo è bene non confondere l’MVP con il prototipo. Per esempio, il Minimum Viable Product potrebbe essere un semplice video dimostrativo, o una pagina internet a carattere pubblicitario, sviluppato per ottenere dei riscontri dal mercato riguardanti metriche definite a monte, e non sviluppato per valutare la funzionalità di tutte le caratteristiche del prodotto / servizio (come avviene per un normale prototipo).

 

Perché un MVP è importante?

La creazione di un MVP del servizio / prodotto che vuoi lanciare sul mercato è fondamentale per quattro motivi chiave. Ti permette di:

  • capire se qualcuno trova veramente utile il tuo prodotto/servizio.
  • imparare, perfezionare, modificare la tua idea sulla base dei feedback del mercato (ovvero l’idea è buona, ma magari va leggermente “limata” per raggiungere il Product Market Fit ottimale).
  • attrarre investitori.
  • attrarre i primi clienti / utilizzatori (fidelizzandoli).

 

Come gestire un MVP

Se ben gestito l’MVP diventa strumento di test, di implementazione, di sperimentazione e di acquisizione dei clienti (partendo dagli early adopters per conquistare l’universo mondo).

Se ben gestito è la premessa necessaria.

Il concetto di “ben gestito” racchiude in sé velocità di esecuzione, contenimento della spesa e rispetto della promessa fatta con la Value Proposition.

Quanti soldi servono per creare un Minimum Viable Product? Se la risposta è decine di migliaia (o anche solo migliaia) fermati un attimo e riflettici. Quanto tempo è necessario per creare l’MVP? Se la risposta è 6 mesi / 1 anno fermati un attimo e riflettici (su questo punto non ho riflettuto abbastanza con la mia prima startup).

La validazione dell’idea, così come l’ottimizzazione del Product Market Fit, devono avvenire in fretta, con un dispendio minimo di risorse.

La cosa più sbagliata è investire tempo e risorse cercando una perfezione che potrebbe essere precipita come non utile da parte dei clienti.

 

Quanto tempo dovresti impiegare per fare un MVP?

Per la creazione di un MVP dovresti metterci meno di un mese.

Certo, molto dipende da qual’è il tuo obiettivo, cosa vuoi testare. Creare un MVP di un software potrebbe richiedere più tempo che creare un sito. Però generalmente devi cercare di restare sotto i 30 giorni o comunque ridurre al minimo il tempo necessario.

L’obiettivo di un MVP d’altronde è quello di validare il prototipo del tuo prodotto o servizio, raggiungere il Product-User Fit. Non sai ancora se la tua idea è davvero valida quindi curare ogni dettaglio nella creazione di un Minimum Viable Product potrebbe risultare inutile. Anche perchè saranno poi coloro che proveranno la prima versione della tua idea a dirti cosa le manca.

 

Quanto dovrebbe costare un MVP?

Anche in questo caso vige la regola del meno possibile. Se paghi più di 1000 € “in casa” oppure più di 3000/5000€ per un’agenzia di sviluppo non si tratta di un MVP.

Dovresti cercare di rimanere al di sotto di queste soglie, sempre perché sarebbe inutile investire molto di più per un’idea che non sai ancora se è valida.

Puoi usare alcuni tool come Google Forms o Typeform per chiedere delle valutazioni, WordPress per la creazione di un sito, oppure Mailchimp per inviare e analizzare il tuo email marketing. Questi tool, come molti altri, ti permettono di creare un MVP del tuo prodotto o servizio mantenendo i costi molto bassi.

 

MVP cosa fare:

  • Sviluppa velocemente e spendi poco (uno dei passaggi che dovrai sicuramente fare è scegliere un piano di hosting per mvp);
  • Crea un MVP con tutte le caratteristiche essenziali del prodotto (ovvero che racchiuda in sé tutte le caratteristiche che esprimono il valore autentico del prodotto o del servizio, in linea con la Value Proposition);
  • Definisci delle metriche di valutazione e di analisi;
  • Monitora il comportamento degli utenti e ascolta i feedback;
  • Migliora il prodotto / servizio ascoltando il mercato.

 

MVP cosa non fare:

  • Creare un prototipo, focalizzarsi sulle funzionalità non necessarie e sulle caratteristiche non in linea con la Value Proposition (spendendo troppo tempo e risorse);
  • Avere paura di mettere in discussione l’idea (o alcune caratteristiche del servizio / del prodotto);
  • Avere paura di testare altri Minimum Viable Product;
  • Non ascoltare i feedback del mercato.

 

7 tipi di Minimum Viable Product (MVP) con esempi

Ora che conosci ogni segreto legato agli MVP, cosa sono e quanto sono importanti, vogliamo presentarti 7 tipi validati assieme a casi studio di startup di successo.

 

Core Feature

Per Core Feature si intende un Minimum Viable Product in cui il prototipo iniziale del prodotto è una versione limitata che comprende una sola funzionalità, quella principale.

Tramite questo MVP è possibile scoprire se la funzionalità chiave, core appunto, del tuo prodotto ha effettivamente una richiesta di mercato e che sia davvero la soluzione al problema che hai individuato.

Successivamente, se il Core Feature dovesse dimostrarsi valida, è possibile aggiungere e ampliare l’offerta.

Fresco Frigo per esempio ha proprio usato questo metodo per validare il loro servizio. Il primo prototipo permetteva infatti di aprire il frigo con l’app/carta/badge ma non effettuare alcun tipo di transazione.

Core Feature MVP

 

Video Demo

Un altro modo per fare un Minimum Viable Product è quello di creare un video demo. Il prodotto non esiste ancora ma c’è un’idea e si vuole capire se potrebbe esserci una vera richiesta di mercato.

Dropbox ha fatto proprio così, senza prodotto ha creato un video con screenshot di mockup delle funzionalità che avrebbe compreso. Tramite il video le iscrizioni alla lista di attesa salirono da 5.000 a 75.000.

Video Demo MVP

 

Mago di Oz

Proprio come fa un mago, se vuoi fare un MVP per validare la tua idea basandoti sulle apparenze, il metodo Mago di Oz è quello che fa per te.

In poche parole il lavoro dietro le quinte è completamente manuale ma si da al cliente l’impressione che sia tutto automatizzato.

Il fondatore di Feat Food per esempio, dopo aver ricevuto un ordine online chiamava un ristorante che cucinava e lui stesso andava in giro in scooter per spedirlo a Lecce.

Mago di Oz Minum Viable Product

 

Concierge

Un MVP basato sul concierge è simile al Mago di Oz ma diverso per user experience. Anche in questo caso viene simulato un servizio automatico ma il cliente sa che sta interagendo con un umano.

Il Founder di Traslochino ha fatto proprio così per la sua startup. Aveva creato due gruppi facebook, uno per chi si offriva di aiutare per i traslochi e uno per chi cercava aiuto. Il founder incrociava domanda e offerta manualmente.

Concierge MVP

 

Piecemeal

Se invece vuoi creare il prototipo del tuo prodotto senza però doverlo costruire da zero puoi usare un Minimum Viable Product Piecemeal. Per costruire il Minimum Viable Product puoi infatti usare dei tool che ti permettono di farlo senza avere competenze particolari e/o grossi investimenti.

Groupon è stato validato proprio in questo modo. Il sito è stato creato con WordPress, i coupon con FileMaker e l’email gestito con Apple Mail.

Piecemeal MVP

 

Crowdfunding

Esistono piattaforme come Kickstarter e Indiegogo che ti permettono di validare il tuo MVP pre-vendendo a un prezzo più basso del futuro prezzo pubblico il prodotto o il servizio che intendi produrre. Questo processo prende il nome di crowdfunding.

In questo modo potrai validare l’idea, capire se ha dei potenziali acquirenti e avrai anche un finanziamento con cui far partire la produzione.

Per esempio Storie della buonanotte per bambine ribelli ha dato via ad una campagna che si è rivelata la più finanziata di sempre per un libro. 675.000 $ da oltre 13.000 persone.

Crowdfunding MVP

 

Pitch deck + Slides

Nel caso in cui non si avessero risorse economiche sufficienti per creare un Minimum Viable Product tramite questi metodi è possibile raccogliere i feedback tramite un pitch agli investitori.

Prepara un discorso e una presentazione con l’obiettivo di parlare ad un potenziale cliente e non ad un vero e proprio investitore.

Raccogli i feedback e capirai se la tua idea valga qualsiasi investimento.

 

I tool e i software per creare un MVP

Vediamo alcuni tool e software per creare un Minimum Viable Product per la tua startup in autonomia.

 

Creare i wireframe dell’MVP

Il primo passo per creare un MVP è progettare i wireframe, ovvero la spina dorsale del tuo progetto che contengono gli elementi funzionali del tuo prodotto mobile o web finale.

È come se fosse il disegno progettuale di un infrastruttura, su cui poi gli operai si baseranno per costruire il progetto finale.

Per sviluppare il tuo sito web o la tua app avrai bisogno dei wireframe per non perdere di vista l’elemento importante del prodotto, quello che non deve mancare.

I software che possono esserti utili per creare i wireframe del tuo MVP sono:

 

  • Balsamiq Wireframes. Basta già leggere la descrizione sulla landing page per capire cosa offrono: “un tool wireframing rapido e divertente”. Ma lo è davvero?

Balsamiq offre, per la creazione dei wireframe di un MVP, una metodologia “schizzo” molto intuitiva che permette di trasformare facilmente le idee in progetti.

Infatti l’intuitività è un punto di forza di tutta l’interfaccia, passando dalla personalizzazione di elementi complessi alla creazione di prototipi per simulare la fruizione dell’utente nel sito.

Balsamiq offre anche la possibilità di permettere l’accesso ai colleghi o collaboratori dandogli diversi gradi di accesso.

 

  • Figma. Anche Figma punta molto sulla facilità di utilizzo del suo tool, merita infatti una menzione il loro editor “drag&drop” che rende molto intuitiva tutta la creazione del wireframe per il tuo Minimum Viable Product. Infatti il software è stato pensato proprio per chi non ha particolari conoscenze tecniche da sviluppatore.

Inoltre la possibilità di simulare il funzionamento del proprio wireframe tramite dei prototipi cliccabili permette un miglior controllo di tutto quello che stai sviluppando.

 

  • Marvelapp. Questo tool permette di creare wireframe dando molta importanza a come questi verranno implementati nei diversi device. Tramite un semplice pulsante si può passare dalla visualizzazione desktop a quella mobile.

Anche Marvelapp offre un editor a blocchi e offre molte funzionalità di condivisione del progetto.

 

Creare un sito web e piattaforme MVP

Se invece sei alla ricerca di tool e software per creare un MVP di un sito web o una piattaforma online ecco i nostri consigli:

 

  • Webflow. Questo tool offre una serie di servizi a partire dalla progettazione di un sito fino alla sua pubblicazione.

Le “Features” di Webflow includono:

    • la progettazione del sito web o della piattaforma senza dover conoscere HTML e CSS, assieme all’implementazione di animazioni grafiche;
    • la realizzazione del proprio progetto con un CMS (Content Management System) integrato e visivamente intuitivo, con la possibilità di creare anche un e-commerce;
    • il lancio e la manutenzione del sito o della piattaforma con un hosting e un editor dedicato.

 

  • Macaw. La loro UVP è chiara: “Smetti di scrivere codice, inizia a disegnarlo”. I punti di forza di Macaw sono:
    • Il responsive design;
    • La personalizzazione della tipografia;
    • L’uso di stili globali;
    • La preview del sito o della piattaforma.

 

  • Bubble.io. Anche questo è un tool che permette di creare il proprio Minimum Viable Product senza dover conoscere alcuna stringa di codice.

Si parte dallo sviluppo del prototipo con la possibilità di coinvolgere chiunque del tuo team a effettuare modifiche e dare feedback.

Si passa poi alla pubblicazione del sito e alla crescita. Il tutto concentrandosi solo sul progetto senza dover pensare alla sua infrastruttura.

 

  • WordPress. Credo che lui non abbia bisogno di presentazioni, si tratta della piattaforma per la creazione di siti più diffusa al mondo.

Facile da usare e altamente personalizzabile con l’uso di plugin (alcune volte a pagamento).

Anche in questo caso non è necessario conoscere linguaggi di programmazione.

 

Molti invece sono i software per creare landing page del tuo MVP. Per citarni alcuni:

 

MVP per siti di e-commerce

Passiamo ora ai tool e software per creare un MVP di un e-commerce.

 

  • Shopify: questo tool ti permette di creare il tuo negozio online e di avere tutto ciò che ti serve a portata di mano.

Potrai creare e personalizzare il tuo negozio direttamente dall’editor integrato e avrai tutte le funzioni necessarie al funzionamento del carrello (accettazione carte, certificato SSL, tariffe di spedizione, tassazione automatica).

Non solo, avrai anche funzioni utili alla gestione del negozio, al marketing e alla SEO, alla gestione dei prodotto e molto altro.

 

  • WordPress + Woocommerce. In questo caso si parla di un plugin per WordPress che una volta scaricato e installato permette la creazione e la gestione del proprio e-commerce.

Anche in questo caso sono incluse tutte le funzioni volte alla vendita online, come la gestione dei prodotti, le spedizioni e l’accettazione dei diversi tipi di pagamento.

 

  • Wix: oltre alla sua piattaforma dedicata alla creazione di un sito web, Wix offre anche il servizio “Stores”.

Come puoi immaginare ti permette di creare una vetrina accattivante per i tuoi prodotti, gestire i tuoi prodotti e accettare diversi tipi di pagamento.

 

MVP di un app

Quando invece il tuo Minimum Viable Product è un’app, ecco i software/tool che possono esserti d’aiuto:

 

  • Glideapp: questo software ti permette di trasformare un Google Sheet in un’applicazione facile da usare.

Ciò che dovrai fare sarà usare il loro editor a blocchi e creare l’interfaccia adatta per il tuo prodotto/servizio e il gioco è fatto.

Glideapp offre anche una serie di template da cui partire, destinati a diversi settore di mercato, così che il tuo lavoro debba essere solo destinato alla personalizzazione.

 

  • Thunkable: come Glideapp, anche in questo l’editor a blocchi è la funzionalità sicuramente più utile e intuitiva del software. Creare il tuo MVP sarà quindi facile e avrai un app in men che non si dica.

Thunkable offre anche molte animazioni con cui rendere la tua applicazione unica e ti permette di sfruttare una serie di templates da cui partire e sviluppare il tuo progetto molto velocemente.

 

  • Adalo: anche qui l’obiettivo è semplice, trasformare la tua idea in un app senza aver bisogno di conoscenze tecniche da sviluppatore.

Un editor a blocchi ti permetterà di personalizzare il tuo MVP in totale autonomia e avrai il totale controllo anche sulle nuove versioni che implementerai.

Adalo offre 3 diversi piani, il primo gratuito anche se limitato e successivamente di passa dai 50 ai 200$ al mese.

 

Tutte e tre le piattaforme permettono di creare app native sia per Android che per iOS, perciò perfettamente ottimizzate per qualsiasi dispositivo mobile.

 

Creare un MVP con un Chatbot integrato

Molto spesso quando si crea un MVP si fa molta attenzione alla customer experience.

Uno dei modi per essere più vicini ai clienti è senza dubbio inserire un chatbot sul proprio sito o sulla propria piattaforma.

Vediamo allora Landbot, un tool che ha proprio la funzione di creare un chatbot personalizzato per il tuo MVP.

Anche qui si basa tutto sul No Code perciò non è necessario conoscere HTML o CSS.

Landbot ti permette di creare un flusso di chat che includa anche gli altri servizi che stai usando per creare un’esperienza utente davvero completa.

Puoi creare una chatbot per Whatsapp, Facebook o, ovviamente, per il tuo sito web di proprietà.

 

Raccogliere iscritti email per il tuo MVP

Se poi vuoi raccogliere i contatti dei tuoi clienti e magari attuare una strategia di email marketing, ecco alcuni tra i migliori software che possono esserti d’aiuto.

  • Mailchimp. Uno dei software di email marketing più popolari al mondo, principalmente perché offre un piano sempre gratuito e allo stesso tempo di qualità.

Troverai un semplice generatore di e-mail drag&drop, servizi di automazione, segmentazione dei contatti in gruppi e monitoraggio delle metriche.

Puoi anche integrare facilmente MailChimp con WordPress, Magento, Shopify e molte altre piattaforme.

Tuttavia ha una funzionalità di automazione, e non solo, piuttosto limitata.

 

  • Active Campaign. Rispetto a Mailchimp, Active Campaign offre funzionalità di automazione molto professionali, se vogliamo è il suo punto di forza, insieme al suo editor a blocchi, anche qui intuitivo e facile da usare.

Inoltre si possono impostare campagne con l’obiettivo di migliorare il tuo database clienti oppure in base al comportamento degli utenti sul tuo sito oppure tramite dati personalizzati.

 

  • Sendinblue. È una piattaforma molto facile da usare, con strumenti intuitivi per creare email efficaci e coinvolgenti.

Anche le funzionalità di automazione sono adatte a chi non ha troppa esperienza nel campo, consentendo di inviare email transazionali, creare flussi di email e segmentare gli utenti.

Si può anche selezionare il momento migliore per inviare e-mail in blocco utilizzando i loro algoritmi per assicurarsi la migliore consegna delle e-mail.

 

  • Getresponse ti consente di inviare alla tua lista di contatti, email curate e moduli di iscrizione ad alta conversione.

Oltre all’email marketing, GetResponse include molte altre funzionalità che ti aiutano a far crescere la tua startup.

Ad esempio, puoi creare e ospitare webinar sul tuo sito, creare landing page per trasformare i visitatori in clienti e altro ancora.

 

A questo argomento abbiamo dedicato un articolo: le migliori piattaforme e software di email marketing.

 

Creare un MVP “piecemeal”

Per MVP “piecemeal” si intende un Minimum Viable Product dove il prototipo è in realtà una serie di software uniti per creare un servizio più completo.

L’esempio classico di MVP piecemeal è quello di Groupon il cui sito è stato creato con WordPress, i coupon con FileMaker e le email gestite con Apple Mail.

Per creare un MVP di questo tipo ti consigliamo il software Zapier.

Sostanzialmente Zapier permette di unire app diverse per creare un automazione complessa in pochi semplici passi.

Le app che il tool attualmente supporta sono oltre 2000, tra cui Gmail, Slack, Dropbox, Google Calendar, Twitter, ecc.

 

Tool per il tracking e monitoraggio dell’MVP

Ora che hai creato il tuo MVP è arrivato il momento di capire quanto sta piacendo alle persone che lo utilizzano.

Il tuo compito è quello di tener traccia di alcune metriche importanti per il tuo particolare prodotto e per il tuo particolare modello di business.

Con i seguenti tool tutto il processo di tracking e monitoraggio sarà più semplice:

  • Hotjar, che ti permette di realizzare delle mappe di calore relative al comportamento degli utenti e ai click che gli utenti fanno sul tuo sito web.

 

  • Pixel di Facebook, da impostare se si ha intenzione di avviare delle campagne di retargeting in futuro.

 

  • Google Analytics, per monitorare quante persone hanno visitato la landing page, qual è la durata media di una sessione, quali sono i canali principali da cui arriva il traffico, etc;

 

  • Google Tag Manager, per racchiudere tutti i pixel in un unico contenitore e avere tutto più ordinato.

 

Tool per trovare grafiche così da rendere accattivanti i propri MVP

Se invece hai bisogno di grafiche e animazioni utili a creare il tuo MVP e renderlo più accattivante, ecco i tool che fanno per te:

  • Flaticon, con quasi 3 milioni e mezzo di icone disponibili;
  • Icons8, per trovare icone, foto, vettori, musica e strumenti gratis;
  • Canva, ottimo per modificare immagini e utilizzarle sul tuo MVP.

 

Dove testare il tuo MVP

Adesso che hai creato il tuo MVP e hai selezionato le metriche da tenere sotto controllo è arrivato il momento di lanciarlo e vedere come performa con i clienti reali.

Ecco alcuni posti per testare il tuo MVP:

  • Betalist, Producthunt e Reddit, luoghi dove le startup possono mettere in mostra il loro prodotto/servizio per raccogliere feedback da parte degli utilizzatori;
  • Campagne di Adv o sfruttare il tuo network. Non ti rimane che attivare campagna di advertising su Facebook e Google, per esempio, oppure sfruttare le tue conoscenze o le community di cui fai parte per chiedere consigli.

Speriamo con questo articolo di aver risposto a tutti i tuoi dubbi su come creare un Minimum Viable Product. Nel caso in cui ne avessi altri non esitare a scriverci un commento qui sotto.

In bocca al lupo con la realizzazione del tuo Minimum Viable Product!

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