Minimum Viable Product (MVP): la guida definitiva [2022]

Minimum Viable Product Cos'è e come crarne uno

Un Minimum Viable Product (MVP) è la versione iniziale, o meglio, minima del prodotto o del servizio che si sta sviluppando. Racchiude, al suo interno, velocità di esecuzione, contenimento della spesa (economica e di tempo) e testing del prodotto.

È difficile pensare di avviare una startup senza aver validato l’idea e la soluzione. L’MVP serve proprio a questo e qui troverai la sua definizione, come farlo ed esempi di successo.

Iniziamo subito!

Cos’è un Minimum Viable Product (MVP)?

Il Minimum Viable Product (estensione di MVP) è una versione pilota di un prodotto o servizio, sviluppata giusto al punto da renderla utilizzabile e poter così raccogliere dati e insight importanti sul suo utilizzo. 

In italiano Minimum Viable Product si può tradurre in Prodotto Minimo Funzionante, termine che racchiude perfettamente il concetto dietro a questo strumento. In poche parole permette di: sviluppare, testare e avere una base per ottimizzare o pivottare se necessario.

L’MVP è quindi una via di mezzo tra un “prototipo” e uno “strumento di market analysis” utile alla validazione da parte del mercato (ovvero di alcuni clienti) di un’idea per una startup o di alcune ipotesi fondanti un prodotto o un servizio.

Per caratteristiche, per obiettivi e per approccio di sviluppo è bene non confondere l’MVP con il prototipo. Per esempio, il Minimum Viable Product potrebbe essere un semplice video dimostrativo, o una pagina internet a carattere pubblicitario, sviluppato per ottenere dei riscontri dal mercato riguardanti metriche definite a monte, e non sviluppato per valutare la funzionalità di tutte le caratteristiche del prodotto / servizio (come avviene per un normale prototipo).

 

Quanto tempo richiede e quanto costa un Minimum Viable Product (MVP)?

Per la creazione di un MVP dovresti metterci meno di un mese. Certo, molto dipende da qual’è il tuo obiettivo, cosa vuoi testare: un software potrebbe richiedere più tempo che un sito. Ricorda però che l’obiettivo è solo quello di raggiungere il Product-User Fit e ogni secondo non deve essere sprecato.

Un MVP dovrebbe costare meno di 1000 € se fatto “in casa” o meno di 3000/5000€ per un’agenzia di sviluppo. Sarebbe inutile investire molto di più per un’idea che non sai ancora se è valida. Più avanti ti presentiamo alcuni tool, molti dei quali gratuiti, che ti permettono di abbattere i costi di sviluppo.

 

Minimum Viable Product (MVP): cosa fare e cosa non fare

Cosa dovresti fare:

  • Sviluppa velocemente e spendi poco (uno dei passaggi che dovrai sicuramente fare è scegliere un piano di hosting per mvp);
  • Crea un MVP con tutte le caratteristiche essenziali del prodotto (ovvero che racchiuda in sé tutte le caratteristiche che esprimono il valore autentico del prodotto o del servizio, in linea con la Value Proposition);
  • Definisci delle metriche di valutazione e di analisi;
  • Monitora il comportamento degli utenti e ascolta i feedback;
  • Migliora il prodotto / servizio ascoltando il mercato.

Cosa non dovresti fare:

  • Creare un prototipo, focalizzarsi sulle funzionalità non necessarie e sulle caratteristiche non in linea con la Value Proposition (spendendo troppo tempo e risorse);
  • Avere paura di mettere in discussione l’idea (o alcune caratteristiche del servizio / del prodotto);
  • Avere paura di testare altri Minimum Viable Product;
  • Non ascoltare i feedback del mercato.

 

7 tipi di Minimum Viable Product (MVP) con esempi

Ora che conosci ogni segreto legato agli MVP, cosa sono e quanto sono importanti, vogliamo presentarti 7 tipi validati assieme a casi studio di startup di successo.

 

Core Feature

Per Core Feature si intende un Minimum Viable Product in cui il prototipo iniziale del prodotto è una versione limitata che comprende una sola funzionalità, quella principale.

Tramite questo MVP è possibile scoprire se la funzionalità chiave, core appunto, del tuo prodotto ha effettivamente una richiesta di mercato e che sia davvero la soluzione al problema che hai individuato.

Successivamente, se il Core Feature dovesse dimostrarsi valida, è possibile aggiungere e ampliare l’offerta.

Fresco Frigo per esempio ha proprio usato questo metodo per validare il loro servizio. Il primo prototipo permetteva infatti di aprire il frigo con l’app/carta/badge ma non effettuare alcun tipo di transazione.

Core Feature MVP

 

Video Demo

Un altro modo per fare un Minimum Viable Product è quello di creare un video demo. Il prodotto non esiste ancora ma c’è un’idea e si vuole capire se potrebbe esserci una vera richiesta di mercato.

Dropbox ha fatto proprio così, senza prodotto ha creato un video con screenshot di mockup delle funzionalità che avrebbe compreso. Tramite il video le iscrizioni alla lista di attesa salirono da 5.000 a 75.000.

Video Demo MVP

 

Mago di Oz

Proprio come fa un mago, se vuoi fare un MVP per validare la tua idea basandoti sulle apparenze, il metodo Mago di Oz è quello che fa per te.

In poche parole il lavoro dietro le quinte è completamente manuale ma si da al cliente l’impressione che sia tutto automatizzato.

Il fondatore di Feat Food per esempio, dopo aver ricevuto un ordine online chiamava un ristorante che cucinava e lui stesso andava in giro in scooter per spedirlo a Lecce.

Mago di Oz Minum Viable Product

 

Concierge

Un MVP basato sul concierge è simile al Mago di Oz ma diverso per user experience. Anche in questo caso viene simulato un servizio automatico ma il cliente sa che sta interagendo con un umano.

Il Founder di Traslochino ha fatto proprio così per la sua startup. Aveva creato due gruppi facebook, uno per chi si offriva di aiutare per i traslochi e uno per chi cercava aiuto. Il founder incrociava domanda e offerta manualmente.

Concierge MVP

 

Piecemeal

Se invece vuoi creare il prototipo del tuo prodotto senza però doverlo costruire da zero puoi usare un Minimum Viable Product Piecemeal. Per costruire il Minimum Viable Product puoi infatti usare dei tool che ti permettono di farlo senza avere competenze particolari e/o grossi investimenti.

Groupon è stato validato proprio in questo modo. Il sito è stato creato con WordPress, i coupon con FileMaker e l’email gestito con Apple Mail.

Piecemeal MVP

 

Crowdfunding

Esistono piattaforme come Kickstarter e Indiegogo che ti permettono di validare il tuo MVP pre-vendendo a un prezzo più basso del futuro prezzo pubblico il prodotto o il servizio che intendi produrre. Questo processo prende il nome di crowdfunding.

In questo modo potrai validare l’idea, capire se ha dei potenziali acquirenti e avrai anche un finanziamento con cui far partire la produzione.

Per esempio Storie della buonanotte per bambine ribelli ha dato via ad una campagna che si è rivelata la più finanziata di sempre per un libro. 675.000 $ da oltre 13.000 persone.

Crowdfunding MVP

 

Pitch deck + Slides

Nel caso in cui non si avessero risorse economiche sufficienti per creare un Minimum Viable Product tramite questi metodi è possibile raccogliere i feedback tramite un pitch agli investitori.

Prepara un discorso e una presentazione con l’obiettivo di parlare ad un potenziale cliente e non ad un vero e proprio investitore.

Raccogli i feedback e capirai se la tua idea valga qualsiasi investimento.

 

Creare un MVP: tool e software

Vediamo alcuni tool e software per creare un Minimum Viable Product per la tua startup in autonomia.

 

Creare i wireframe

Il primo passo per creare un MVP è progettare i wireframe, ovvero la spina dorsale del tuo progetto che contengono gli elementi funzionali del tuo prodotto mobile o web finale.

È come se fosse il disegno progettuale di un infrastruttura, su cui poi gli operai si baseranno per costruire il progetto finale.

Per sviluppare il tuo sito web o la tua app avrai bisogno dei wireframe per non perdere di vista l’elemento importante del prodotto, quello che non deve mancare.

I software che possono esserti utili per creare i wireframe del tuo MVP sono:

 

Creare un sito web o una piattaforma

Se invece sei alla ricerca di tool e software per creare un MVP di un sito web o una piattaforma online ecco i nostri consigli:

 

Molti invece sono i software per creare landing page del tuo MVP. Per citarni alcuni:

 

MVP per siti di e-commerce

Passiamo ora ai tool e software per creare un MVP di un e-commerce.

 

MVP di un app

Quando invece il tuo Minimum Viable Product è un’app, ecco i software/tool che possono esserti d’aiuto:

Tutte e tre le piattaforme permettono di creare app native sia per Android che per iOS, perciò perfettamente ottimizzate per qualsiasi dispositivo mobile.

 

Creare un MVP con un Chatbot integrato

Molto spesso quando si crea un MVP si fa molta attenzione alla customer experience.

Uno dei modi per essere più vicini ai clienti è senza dubbio inserire un chatbot sul proprio sito o sulla propria piattaforma.

Vediamo allora Landbot, un tool che ha proprio la funzione di creare un chatbot personalizzato per il tuo MVP.

Anche qui si basa tutto sul No Code perciò non è necessario conoscere HTML o CSS.

Landbot ti permette di creare un flusso di chat che includa anche gli altri servizi che stai usando per creare un’esperienza utente davvero completa.

Puoi creare una chatbot per Whatsapp, Facebook o, ovviamente, per il tuo sito web di proprietà.

 

Raccogliere iscritti email per il tuo MVP

Se poi vuoi raccogliere i contatti dei tuoi clienti e magari attuare una strategia di email marketing, ecco alcuni tra i migliori software che possono esserti d’aiuto.

A questo argomento abbiamo dedicato un articolo: le migliori piattaforme e software di email marketing.

 

Creare un MVP “piecemeal”

Per MVP “piecemeal” si intende un Minimum Viable Product dove il prototipo è in realtà una serie di software uniti per creare un servizio più completo.

L’esempio classico di MVP piecemeal è quello di Groupon il cui sito è stato creato con WordPress, i coupon con FileMaker e le email gestite con Apple Mail.

Per creare un MVP di questo tipo ti consigliamo il software Zapier.

Sostanzialmente Zapier permette di unire app diverse per creare un automazione complessa in pochi semplici passi.

Le app che il tool attualmente supporta sono oltre 2000, tra cui Gmail, Slack, Dropbox, Google Calendar, Twitter, ecc.

 

Tool per il tracking e monitoraggio dell’MVP

Ora che hai creato il tuo MVP è arrivato il momento di capire quanto sta piacendo alle persone che lo utilizzano.

Il tuo compito è quello di tener traccia di alcune metriche importanti per il tuo particolare prodotto e per il tuo particolare modello di business.

Con i seguenti tool tutto il processo di tracking e monitoraggio sarà più semplice:

  • Hotjar, che ti permette di realizzare delle mappe di calore relative al comportamento degli utenti e ai click che gli utenti fanno sul tuo sito web.
  • Pixel di Facebook, da impostare se si ha intenzione di avviare delle campagne di retargeting in futuro.
  • Google Analytics, per monitorare quante persone hanno visitato la landing page, qual è la durata media di una sessione, quali sono i canali principali da cui arriva il traffico, etc;
  • Google Tag Manager, per racchiudere tutti i pixel in un unico contenitore e avere tutto più ordinato.

 

Tool per trovare grafiche così da rendere accattivanti i propri MVP

Se invece hai bisogno di grafiche e animazioni utili a creare il tuo MVP e renderlo più accattivante, ecco i tool che fanno per te:

  • Flaticon, con quasi 3 milioni e mezzo di icone disponibili;
  • Icons8, per trovare icone, foto, vettori, musica e strumenti gratis;
  • Canva, ottimo per modificare immagini e utilizzarle sul tuo MVP.

 

Dove testare il tuo MVP

Adesso che hai creato il tuo MVP e hai selezionato le metriche da tenere sotto controllo è arrivato il momento di lanciarlo e vedere come performa con i clienti reali.

Ecco alcuni posti per testare il tuo MVP:

  • Betalist, Producthunt e Reddit, luoghi dove le startup possono mettere in mostra il loro prodotto/servizio per raccogliere feedback da parte degli utilizzatori;
  • Campagne di Adv o sfruttare il tuo network. Non ti rimane che attivare campagna di advertising su Facebook e Google, per esempio, oppure sfruttare le tue conoscenze o le community di cui fai parte per chiedere consigli.

Speriamo con questo articolo di aver risposto a tutti i tuoi dubbi su come creare un Minimum Viable Product. Nel caso in cui ne avessi altri non esitare a scriverci un commento qui sotto.

In bocca al lupo con la realizzazione del tuo Minimum Viable Product!

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