Paura del fallimento: cos’è e come superare la paura di fallire

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Una delle sfide più grandi per chi decide di avviare una startup è affrontare e superare la paura di fallire.

In questo articolo spiegheremo che cos’è la paura del fallimento, perché è comune tra gli imprenditori e come superarla per trasformarla in uno strumento di crescita professionale e anche personale.

Iniziamo!

 

Il rischio di fallire

In Italia, purtroppo, la cultura del fallimento non è ancora ben accolta. Chi non riesce in qualcosa è considerato un fallito e nella vita, sin da piccoli, per cercare di evitare la sconfitta si rinuncia spesso ai propri sogni o a obiettivi più audaci.

Avviare un progetto imprenditoriale può già richiedere di per sé un forte impegno mentale, soprattutto se si devono bilanciare più responsabilità, come un altro lavoro o impegni familiari. Se si aggiunge a questo l’alto rischio di fallimento di una nuova impresa, diventa molto facile essere sconfortati.

Ma fallire nel compiere una determinata azione o nell’intraprendere un progetto dovrebbe essere normalizzato, ricordando soprattutto che non sono le persone a fallire, ma i progetti.

Fare impresa non è da tutti ed è normale trovarsi ad affrontare un insuccesso professionale lungo un viaggio imprenditoriale.

Ma in cosa consiste la paura del fallimento?

 

Cos’è la paura del fallimento

Il sogno e l’obiettivo di qualsiasi startupper è costruire una startup che abbia successo, ma sono ancora pochi coloro che riescono nell’impresa.

A molti sembrerebbe addirittura impossibile evitare il fallimento di una startup e per questo sono in tanti coloro che non riescono a trovare il coraggio di uscire dalla propria zona di comfort e lanciare la propria idea.

La paura del fallimento può essere dovuta a una generalizzata paura di non riuscire, che può scaturire anche dal mancato sostegno al progetto delle persone attorno a noi. È importante, perciò, tenere a mente che circondarti di persone che possono comprendere il percorso che stai facendo e supportarti ha un’importanza fondamentale.

Se senti di aver fallito ogni volta che un progetto ti va male diventerà impossibile crescere. Per questo è anche importante mantenere distanza emotiva tra te e il tuo progetto, per non rischiare di abbassare la tua autostima: il fallimento è temporaneo, ti rende solo più pronto alle sfide future.

Ecco di seguito alcuni consigli pratici e alcune strategie utili per aiutarti a gestire questa sfida psicologica per comprendere più concretamente come superare la paura di fallire.

 

Come superare la paura di fallire

Sicuramente dovrai lavorare tanto su te stesso per accettare il fallimento e non giudicarti duramente quando le cose non vanno come le avevi programmate.

La paura del giudizio degli altri può influenzare considerevolmente la paura di fallire: impara a ridurre l’importanza che dai al giudizio degli altri (e non solo in ambito imprenditoriale)!

Per avere meno paura di fallire inizia ogni nuovo progetto stando con i piedi per terra: punta sempre in alto, ma pensa di stare agendo step by step, muovendo piccoli passi alla volta, e tieni in conto che la possibilità di fallire è sempre dietro l’angolo.

Non devi però avere paura di mettere in pratica le tue idee. Infatti, ciò che alimenta l’industria delle startup innovative è pensare fuori dagli schemi e proporre progetti che, anche se possono sembrare banali, offrono qualcosa di nuovo e di qualità.

Supera la tua paura tenendo a mente che il fallimento non indica la fine, ma è solo una parte del viaggio: bisogna accettare, imparare e usare quell’esperienza come trampolino di lancio per iniziative future.

 

Paura del fallimento: i 10 consigli per superarla

Startup Geeks ha stilato 10 consigli per ridurre il rischio di fallimento della tua startup e crediamo possano esserti molto utili se stai leggendo questo contenuto:

1. Accetta il fallimento.

Sii consapevole della possibilità di fallimento e impara ad accettare che è un’opzione probabile. Questo ti aiuterà anche nel ridurre il rischio di fallire, facendoti affrontare tutto il percorso con maggiore tranquillità;

2. Mantieni una mentalità di crescita.

Rifletti molto sulla tua idea, leggi, informati e amplia le tue conoscenze. Conoscere l’ambito in cui stai lanciando la tua idea è un’informazione preziosa per gestire al meglio tutte le strategie necessarie al lancio dell’impresa;

3. Abbi un atteggiamento positivo.

Avere un atteggiamento positivo ti aiuterà molto e per non essere sopraffatto dall’ansia e dallo stress puoi utilizzare rimedi come la meditazione, lo sport, ma anche la lettura e il riferimento a storie positive, che ti daranno la giusta carica;

4. Scegli bene il team.

Un team sbagliato è tra le prime causa di fallimento di una startup. Quando le persone della tua squadra non sono quelle giuste e non condividono i tuoi obiettivi, non metteranno la tua stessa passione nel progetto. Il tuo team non deve solo aiutarti a sviluppare la tua startup ma deve anche essere in grado di generare credibilità e fiducia nei clienti e negli investitori;

5. Studia la grandezza del mercato.

È importante studiare in quale contesto di riferimento si inserisce la tua startup per evitarne il fallimento: se vuoi rivolgerti a una piccola porzione di mercato e costruire un’attività di nicchia tieni in considerazione che sono basse le probabilità che la tua idea si trasformi in un business redditizio e sarà difficile anche trovare il supporto degli investitori. Esistono molti modi per cercare le dimensioni del mercato di un settore e ti consigliamo di fare alcune stime prima di decidere in quale parte di esso ti vuoi inserire;

6. Considera la struttura del mercato.

Una volta scelto il mercato in cui vuoi entrare dovrai strutturare una strategia che sia adatta al tuo obiettivo. Dovresti sapere, per esempio, che i mercati dalla struttura frammentata sono i più facili da aggredire; ci sono poi i mercati più consolidati in cui è importante lanciare un’attività di qualità; e, naturalmente con qualche rischio in più, si può generare un mercato completamente nuovo. Per ridurre il rischio del fallimento, comunque, è necessario elaborare un lavoro di pianificazione ben dettagliato e può essere utile anche testare una versione semplificata del tuo prodotto o servizio, in modo da migliorarlo negli aspetti critici prima dell’inserimento ufficiale nel mercato;

7. Studia i tuoi competitor.

Tieni sempre sotto controllo i punti di forza e i punti di debolezza dei competitor, perché avrai così la possibilità di sviluppare idee innovative per migliorare gli aspetti più deboli di quel mercato e rinforzare ancora di più i punti di forza nella tua impresa;

8. Prepara una strategia per il futuro.

Tra le cause più comuni di fallimento di una startup rientra anche quanto i competitor sono agguerriti. Un altro consiglio è, quindi, essere un passo avanti ai competitor chiedendoti quale sarà il loro atteggiamento in caso di successo della tua startup, o, detto diversamente, cosa faranno o potrebbero fare per farti fallire. Per essere pronto a questo momento concentrati su quegli elementi che ti differenziano dagli altri, perché se le altre aziende non possono imitarti avrai meno probabilità che riescano a far fallire la tua startup;

9. Calcola costi e guadagni.

Assicurati di aver inserito nel tuo piano di business quali sono i costi per far conoscere la tua attività: le pubbliche relazioni, l’attività SEO, le strategie di marketing. Attività di marketing non strutturate strategicamente, infatti, è causa di fallimento per molte startup. Per evitare il fallimento della tua startup invece devi analizzare se le spese per le strategie di marketing hanno un ritorno che ti consente di sostenere tutti i costi. Considera, quindi, se c’è e qual è il vantaggio economico. Dovrai poi decidere quanto far pagare il tuo servizio o prodotto e, soprattutto, dovrai analizzare quanto i consumatori sono disposti a pagare. Attenzione a quest’ultimo aspetto, perché un pricing errato (troppo basso o troppo altro) rientra tra i principali motivi di fallimento di una startup;

10. Definisci il modello di business.

Il business model dovrà essere corretto e preciso: la mancanza o l’inesattezza di questo è tra i principali motivi per cui le startup falliscono. Il modello di business dovrà essere sostenibile in quanto a costi e dovrà essere scalabile per progettare la crescita esponenziale della tua startup.

 

Conclusione

Tieni bene a mente questi consigli e ricorda che in caso di fallimento bisogna essere pronti a pivottare.

Dovrai immediatamente essere in grado di pensare a come incorporare elementi antifragili, per migliorare in seguito ed emergerne più forti e preparati.

Fallimento e imparare, infatti, hanno lo stesso significato e interiorizzando questo concetto forse la parola fallire non ti farà più paura!

Per questo articolo è tutto, a presto!

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