Problem-Solution Fit Canvas: cos’è e come si usa

 In Risorse per startup
Problem Solution Fit Canvas

Il problem-solution fit canvas è un framework basato sui principi Lean ed è uno strumento utilizzato per individuare le caratteristiche del cliente e del problema per poi definire la miglior soluzione da proporre. L’obiettivo è aiutarvi ad esaminare e prendere in considerazione le informazioni più rilevanti e le giuste decisioni in una fase embrionale e incerta.

Secondo i principi Lean Startup le fasi di avvio di un prodotto/servizio, di un’idea o più genericamente di una startup vengono divise in tre diverse fasi:

Nel primo step il problem-solution fit canvas è lo strumento che meglio può aiutarvi a mettere insieme in maniera ordinata tutte le variabili da prendere in considerazione.

L’obiettivo è capire chi sono le persone potenzialmente in target, qual è il problema da risolvere (se realmente hanno la necessità di risolverlo) e se possono essere interessati alla vostra soluzione. Sono 3 gli elementi da tenere in considerazione e che saranno osservati all’interno della tela:

  1. Clienti. Quello che viene richiesto è di sapere se esistono, chi e quanti sono e cosa fanno.
  2. Problema. Questo deve essere reale e percepito da più persone.
  3. Soluzione. Una volta individuato il problema ed il cliente, potete dare sfoggio alla vostra creatività e trovare la miglior soluzione da testare.

 

Come utilizzare il problem-solution fit canvas

È di base un framework come tutti i canva, post-it, creatività e pazienza sono le migliori armi a vostra disposizione per ottenere una prima soluzione efficace, da testare e validare, grazie ad un esame approfondito del problema e del cliente.

Il Problem-Solution fit Canvas è composto da 4 parti che come potete osservare dall’immagine sono contrassegnate da 4 diversi colori.

Problem Solution Fit Canvas

Crediti per la creazione del framework: IdeaHackers.

RosaCustomer state fit: le celle della prima riga definiscono le caratteristiche del target di riferimento, le limitazioni generali del cliente (es. tempo, denaro, etc.) e le soluzioni alternative a sua disposizione.

ArancioProblem Behavior fit: il secondo pannello si occupa di analizzare il problema, la frequenza con cui si presenta e il comportamento che gli utenti adottano per trovare un rimedio.

VerdeCommunication channel fit: prova a capire e definire le sensazioni del cliente e i canali di comunicazione migliori per raggiungerlo.

ViolaSolution guess: riguarda la soluzione da voi proposta basata sullo studio delle sezioni precedenti.

 

Come compilare il problem-solution fit canvas

problem solution fit canvas

Vediamo insieme le celle che compongono lo strumento e in che modo si compila.

La compilazione del canva per le soluzioni innovative non ancora sul mercato inizia dalla prima sezione dedicata al cliente. Infatti se l’obiettivo sarà quello di analizzare e migliorare una soluzione già presente sul mercato, il blocco dedicato alla soluzione potrebbe essere compilato per primo così da permettervi di capire se sia una soluzione ancora rilevante o meno.

Presupponendo di analizzare una nuova soluzione partiremo da:

  • Customer Segments

Identifica il potenziale cliente riportando le caratteristiche che lo contraddistinguono. È molto simile allo studio della Javelin Board o del Buyer Persona con il quale si ipotizza e verifica una molteplicità di dati e informazioni sul target.

  • Customer Limitations

Limitazioni o ostacoli che possono frenare il cliente dall’acquisto o dall’utilizzo del prodotto/servizio. Possono essere sintetizzati come: prezzo, difficoltà di utilizzo, tempo a disposizione, mancanza di attrezzatura necessaria etc.

  • Available Solution

Riguarda l’eventuale soluzione a loro disposizione identificando come e con chi stanno risolvendo il problema e il loro stato di soddisfazione.

La seconda riga è dedicata al problema:

  • Problem:

Che tipo di disagio stanno riscontrando? Sapresti indicare quante volte si presenta.

  • Problem root/cause

In che modo e in quali circostanze si palesa? In che momento della giornata o della settimana?

  • Behaviour

Come la persona affronta la situazione e quante volte cerca di risolverlo.

L’ultima riga è formata da due differenti sezioni che riguardano, in verde, le emozioni personali e i canali di comunicazione dove trovare i clienti e in viola la soluzione proposta. Partendo dalla celle verdi troviamo:

  • Triggers to Act

Quali sono gli input che spingono il cliente ad agire e ad attivarsi verso la soluzione. Un avvenimento, una chiacchierata con gli amici, un programma televisivo?

  • Emotions

Quali sono le sensazioni che il cliente prova prima o dopo aver risolto il problema. Frustrazione, felicità, soddisfazione. Potrebbe sembrare uno studio no sense ma in realtà questa sezione ti sarà utile a impostare una comunicazione efficace.

  • Channel of Behaviour

Aiuta ad identificare i migliori canali online e offline dove poter visionare il comportamento del cliente di fronte al problema.

L’insieme di tutte queste sezioni dovranno aiutarvi a compilare l’ultimo blocco nel quale viene riportata la soluzione.

 

Dopo il problem-solution fit canvas cosa fare?

Problem solution fit canvas

Tutto ciò che viene riportato sul canva ha bisogno di essere validato. Tutte le informazioni riguardanti il cliente o il problema possono essere ipotizzate inizialmente ma per poter trovare una soluzione davvero efficace c’è bisogno di verificare che il cliente ipotetico sia veramente quel tipo di consumatore che noi immaginiamo, idem per il problema.

Dopo aver validato il problem-solution fit canvas il passaggio successivo risiede nella creazione di un test, spesso del MVP (minimum viable product), un prodotto con le sole funzionalità necessarie a risolvere il problema identificato.

Come insegna la metodologia Lean una volta creato il prodotto (build) c’è bisogno di misurare e analizzare (misure) i procedimenti e le interazioni che permetteranno di apprendere (learn) quanto strutturato e tornare a costruire o modificare le funzionalità che non hanno soddisfatto le aspettative per ripetere poi nuovamente il ciclo (build-measure-learn) e cercare di entrare nella fase di product-market fit e infine in quella di scaling.

Scarica il tuo Problem-Solution Fit Canvas cliccando qui. Crediti per la creazione del framework: IdeaHackers.

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