Validare un’idea di business in regime forfettario? Intervista a Silvio Andreoli

Startup e regime forfettario - Intervista Studio Moro

Validare un’idea di business aprendo una partita IVA in regime forfettario.

Non è uno scherzo, si può fare davvero e ti permette di fatturare prima di costituire la tua società vera e propria.

Per saperne di più abbiamo intervistato Silvio Andreoli, CEO di Studio Moro.

Lui e il suo studio si occupano da anni di questa soluzione smart dedicata alle idee innovative di startupper o imprenditori e sanno perfettamente quando e se è il modo giusto per iniziare con la propria attività.

Ma sentiamo il suo parere.

Buona lettura!

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Studio Moro nasce nel 1985 ma da sempre si è contraddistinto per il suo essere “smart” e “giovane”.

Lo studio, di cui Silvio Andreoli è CEO, è specializzato nell’assistere le partite IVA in Regime Forfettario e le Startup Innovative. Offrono quattro tipi di servizi: contabilità, consulenza, paghe e lancio società.

Entra in contatto con Studio Moro con un’ora di consulenza gratuita.

Benvenuto Silvio, come stai? Ti va di raccontarci il tuo background professionale?

Grazie mille, benone! Sono davvero contento di aver conosciuto Alessio e tutti i ragazzi che realizzano ogni giorno Startup Geeks.

Ecco qualcosa sul mio percorso professionale.

Ho 30 anni – classe 1991 – da circa 12 anni lavoro presso Studio Moro e da circa 9 lo amministro. La “svolta” è avvenuta esattamente il 6 aprile 2012, giorno in cui mio padre – titolare dello Studio – è venuto a mancare e giorno in cui son passato dall’essere apprendista all’essere il titolare. Quell’episodio – seppur tragico – è stato determinante nel plasmare la persona che sono oggi.

Studio Moro è uno studio commerciale presente dal 1984 sul territorio e (sempre più) online che si pone l’obiettivo di aiutare le PMI a districarsi principalmente tra: contabilità e bilancio, elaborazione paghe, consulenza in materia fiscale e del lavoro.

Prima di tutto ciò ho seguito il percorso di studi tradizionale: Ragioneria seguita da Economia Aziendale.

Devo ammettere però che studiare mi ha sempre annoiato; ho sempre preferito di gran lunga l’azione, conoscere e capire i problemi dei clienti per aiutare a risolverli e definire insieme a loro strategie di crescita per il loro business.

 

Oggi invece di cosa ti occupi?

Oggi amministro Studio Moro, un team giovane e pulsante di 15 persone che lavora giorno dopo giorno per ridefinire il concetto di studio commerciale, spesso troppo “antiquato”, “inaccessibile” e “ingessato” nell’ideale dei clienti (specialmente i giovanissimi).

Concretamente nel quotidiano mi occupo di gestire la mia squadra settando carichi di lavoro e scadenze periodiche (il fisco italiano è tosto!), curare le relazioni con i clienti ed essere sicuro che, nonostante gli inevitabili imprevisti, riusciamo a mantenere sempre la rotta che ci siamo prefissati.

Parallelamente a questo sono anche advisor per Bluenext, software house italiana che realizza software e applicativi verticali per il mondo degli studi commerciali. Abbiamo in cantiere un progetto che rivoluzionerà il modo in cui i commercialisti si interfacciano con i loro clienti!

 

Sei il CEO di Studio Moro. In cosa è specializzato il tuo studio?

Studio Moro offre tutti i servizi “tradizionali” (noiosi ma necessari :D) che possono essere trovati all’interno di uno studio commerciale: inserimento della contabilità, elaborazione paghe, redazione bilanci, millemila adempimenti fiscali, ecc.

A tutto questo si aggiunge ciò che fa davvero la differenza oltre che essere la parte più dinamica e divertente, ovvero essere partner strategici dei nostri clienti e usare le nostre armi (fiscali e non) per aiutare a migliorare il loro business.

Come ho detto però siamo un team giovane, perciò facciamo tutto questo strizzando un occhio al digital e all’innovazione! Siamo specializzati in startup innovative, regime forfettario, work for equity, equity crowdfunding, private equity e tutte le materie stimolanti e di valore per gli imprenditori in fase di decollo.

 

Parliamo di regime forfettario: ci hai raccontato spesso che può essere molto utile per alcuni startupper. Ci spieghi in breve di cosa si tratta?

Il Regime Forfettario è una figata, sfruttatelo fintanto che esiste 😛

Scherzi a parte, si tratta di un regime fiscale agevolato che consente ai giovani imprenditori in fase di partenza di aprire partita IVA (come ditta individuale o professionista) senza avere mille adempimenti durante l’anno e pagando – come tutti sapete – il 5% di tasse per i primi 5 anni.

 

Secondo te, quando ha senso utilizzarlo?

Ha senso utilizzarlo in tutti i casi in cui non ci sono particolari motivi o vincoli che richiedano sin da subito l’apertura di una SRL.

Faccio l’esempio classico: sei da solo (oppure anche due amici) e avete una bella idea in mente che volete sperimentare al più presto, ma non volete che la burocrazia vi bruci in pochi mesi il gruzzoletto che avete accantonato.

Il Regime Forfettario è interessante perché permette di fatto un “Go to market” veloce e poco costoso, senza precludere ovviamente la possibilità di strutturare la propria azienda in un secondo momento.

 

Ci sono dei requisiti particolari per farne uso?

Il principale requisito, facilmente verificabile anche in autonomia, è non aver percepito redditi da dipendente (lordi ovviamente) superiori a € 30.000 nell’anno precedente a quello in cui si vuole aprire partita IVA.

 

Ci sono dei limiti?

Il limite più importante da rispettare per non fuoriuscire dal Regime Forfettario è quello dei ricavi, per cui fate attenzione a non incassare più di € 65.000 nello stesso anno solare.

 

Quando poi il fondatore vorrà costituire la sua startup innovativa sotto forma di SRL, dovrà fare qualcosa di specifico per passare da regime forfettario a SRL rispetto al costituirla “da zero”?

A livello tecnico è possibile conferire la propria partita IVA in una società, quindi senza creare la nuova SRL completamente “da zero”.

Non è detto però che sia la scelta più conveniente, anche dal punto di vista economico, rispetto a chiudere la propria partita IVA e costituire la propria società ex-novo.

In generale si possono percorrere tranquillamente entrambe le strade, sarà l’imprenditore a decidere come procedere. Il consiglio è di decidere sempre confrontandosi con il proprio consulente di fiducia.

 

Ottimo Silvio, grazie mille per il tuo tempo. Se vuoi puoi lasciare un messaggio per i nostri lettori 🙂

Uno dei nostri obiettivi principali come Studio è quello di semplificare e rendere il più accessibile possibile il mondo del Fisco ai nostri clienti. Ciò nonostante, rimane comunque una materia alquanto complessa e con tante variabili e sfaccettature.

Detto questo, sfruttate la fantastica community di Startup Geeks e sfruttate me 😉 prenotate una call conoscitiva e cogliete l’occasione per farmi domande sulla vostra situazione specifica, così che possa darvi consigli personalizzati.

Grazie infinite a voi per l’intervista!

 

Questa era l’ultima domanda dell’intervista.

Se vuoi entrare in contatto con Studio Moro e con Silvio, per scoprire di più sul regime forfettario o su qualsiasi altro tema, compila il form. Riceverai poi un’email da parte nostre dove ti metteremo in contatto direttamente con Silvio

A presto,

Alessio e Giulia

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