Requisiti per essere startup innovativa: lista completa (2020)

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requisiti per startup innovativa

Vuoi inserire la tua startup nel registro delle startup innovative oppure stai cercando di capire quali sono i vantaggi che ne derivano? Qualunque sia la tua ragione stai leggendo l’articolo giusto. Scoprirai nel dettaglio quali sono i requisiti per diventare una startup innovativa e anche tutti gli sgravi fiscali di cui possono usufruire.

L’ecosistema delle startup innovative, ovvero di quelle imprese con un alto tasso di innovazione, è in crescita anche in Italia e il nostro governo non poteva più trascurare questo importantissimo settore.

Nel 2012 infatti entra in vigore la Legge del 17 dicembre, n.221 nella quale sono contenute “misure urgenti per la crescita del Paese”. La normativa prenderà poi il nome di Startup Act e avrà proprio l’obiettivo di sostenere la crescita del mercato italiano riconoscendo il valore che le startup innovative hanno per lo stesso.

Per sostenere queste imprese lo stato italiano ha previsto numerosi vantaggi fiscali alla quale però si può accedere solo superando determinati requisiti. Vediamo quindi quali sono questi requisiti per diventare startup innovativa a tutti gli effetti.

 

Requisiti per diventare una startup innovativa

requisiti per startup innovativa

Partiamo dalla definizione di startup innovativa.

Per lo Stato italiano la startup innovativa èuna società di capitali, anche costituita in forma cooperativa, che ha come oggetto esclusivo o prevalente lo sviluppo, la produzione e la commercializzazione di prodotti o servizi ad alto valore tecnologico.

Ora che conosciamo il significato di startup innovativa, ecco i requisiti per esserlo.

 

Requisiti obbligatori per essere startup innovativa

I requisiti obbligatori per essere quindi una startup innovativa sono:

  • la società deve essere di nuova costituzione o costituita da meno di 5 anni;
  • il valore totale annuo della produzione deve essere inferiore a 5 milioni di euro;
  • avere sede in Italia oppure in un paese comunitario. In questo secondo caso la società deve avere almeno una sede produttiva o una filiale in Italia;
  • non deve distribuire utili;
  • non sia costituita a seguito di una fusione o di una scissione societaria;
  • non abbia quote o azioni del capitale sociale su un mercato regolamentato.

 

Requisiti addizionali per essere startup innovativa

Come però sottolineiamo prima la caratteristica principale di una startup innovativa è appunto questo suo alto valore tecnologico e innovativo. Ci sono quindi altri 3 requisiti addizionali che una startup innovativa deve, anche se in parte, rispettare. In parte perché è sufficiente soddisfarne solo uno dei tre.

Ecco i 3 requisiti addizionali per le startup innovative:

  • ricerca e sviluppo: è richiesta una spesa in attività di ricerca e sviluppo pari o superiore al 15% rispetto al valore maggiore tra fatturato e costi annui. Per dimostrare questa spesa è necessario inserirla nel bilancio descrivendola tramite una nota integrativa, nel caso in cui non ci sia un bilancio nel primo anno di vita basta una dichiarazione scritta dal legale della società.
  • lauree magistrali: almeno ⅓ della forza lavoro impiegata o complessiva deve essere in possesso di un titolo di dottorato di ricerca (o che stiano svolgendo un’attività di ricerca in università). Oppure è richiesto che i ⅔ della forza lavoro sia in possesso di una laurea magistrale.
  • brevetti: quando una società, che rispetta tutti i requisiti obbligatori di cui sopra, deposita un brevetto riguardante un’invenzione innovativa, può essere inserita nel registro delle startup innovative.

 

Vantaggi e agevolazioni (fiscali e non) per una startup innovativa

agevolazioni e vantaggi per startup innovativa

Dover rispettare tutti questi requisiti avrà pure qualche vantaggio? Si, e non sono poche le agevolazioni per le startup innovative. Per lo più si tratta di agevolazioni fiscali ma non mancano nemmeno quelle burocratiche e per l’accesso ai finanziamenti.

Vediamole più nel dettaglio:

  • Esonero dal pagamento delle imposte di bollo, dei diritti di segreteria e del diritto annuale dovuto alla camera di commercio.
  • Assunzione di personale semplificata e agevolata: il contratto a tempo determinato, che in una startup innovativa non può superare i 24 mesi, può essere rinnovato più volte nell’arco dei due anni.
  • Possibilità di remunerare i dipendenti in modo flessibile.
  • Remunerazione dei collaboratori tramite partecipazione al capitale: una startup innovativa ha la possibilità di pagare i propri dipendenti tramite piani di incentivazione in equity, dove ciascuno avrà in possesso una parte del capitale dell’impresa.
  • Possibilità di raccogliere capitali tramite campagne di crowdfunding, attraverso l’introduzione di una disciplina specifica per il suo funzionamento, autorizzato e controllato dalla Consob.
  • Accesso ad un fondo di garanzia messo a disposizione del governo apposta per le startup innovative per facilitare l’accesso al credito attraverso la concessione di garanzie sui prestiti bancari, con una copertura fino all’80% del credito erogato.
  • Supporto al processo di internalizzazione messo a disposizione dall’Agenzia ICE, tramite un aiuto in materia normativa, societaria, fiscale e molto altro.

 

Vantaggi per gli investitori in startup innovative

Non sono solo le startup innovative a ricevere molte agevolazioni ad iscriversi al registro nazionale ma sono anche gli investitori ad essere avvantaggiati nel finanziarle. Dal 2019 infatti investire in startup innovative è diventato particolarmente conveniente.

La legge di bilancio 2019 ha infatti potenziato gli incentivi per chi decide di investire in business innovativi. Per le persone fisiche la detrazione Irpef sale infatti al 40% (e al 50% fino a 100.000 € di investimento, a causa del decreto rilancio post covid) e la deduzione Ires per le aziende che investono sale fino al 50% in caso di acquisizione totale della società.

Incentivi fiscali che non possono che far del bene ad un settore economico davvero fondamentale per il nostro paese.

 

Come iscriversi al registro delle startup innovative e costituirne una

costituzione startup innovativa

Ora che hai controllato di soddisfare tutti i requisiti che abbiamo elencato sopra e ti sei reso conto dei numerosi vantaggi che ti aspettano, è arrivato il momento di iscriversi al registro delle startup innovative. Questo spetta solo a queste imprese particolarmente innovative

Per iscriversi al registro delle startup innovative bisogna prima di tutto costituire la società.

Questo può essere fatto attraverso il notaio oppure online (sia in autonomia attraverso il sito di Registro Imprese, sia affidandosi a servizi online come Iubenda o Lexdo.it).

Oltre a quanto già detto in termini di prerequisiti, un aspetto fondamentale in questo caso è lo statuto della società, che dovrà rispettare determinati standard al fine di illustrare le caratteristiche di innovatività.

Dopo di che, si richiederà l’iscrizione a registro delle startup innovative.

 

Startup innovative a vocazione sociale

Esiste poi un’altra categoria di startup innovative, quelle a vocazione sociale. Si tratta di startup che lavorano in settori come quello sanitario o educativo e che quindi basano il loro modello di business su attività che migliorano la vita degli individui nella società.

Proprio a causa di questa caratteristica le startup innovative a vocazione sociale hanno accesso a ulteriori vantaggi e sgravi fiscali. Inoltre spesso hanno anche accessi facilitati ai bandi in quanto svolgono questa funzione prima di tutto sociale.

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