Come scegliere la startup giusta su cui investire

Come scegliere le startup su cui investire

Hai deciso di voler investire in startup, ma non sai quali scegliere?

In questo articolo ti spieghiamo tutto quello che devi sapere su come valutare una startup prima di investire.

Iniziamo!

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Perché è importante valutare una startup prima di investire

Prima di tutto è importante capire il perché bisogna prima analizzare una startup per poi poterci investire.

La risposta è intuitiva. Ipotizziamo che uno sconosciuto ti fermi in mezzo alla strada perché ha bisogno di soldi per una sua attività. Ti chiede 10.000 euro e ti promette di restituirteli con gli interessi.

Tu glieli daresti subito? Sicuramente no.

Prima cercheresti risposte alle seguenti domande: “La persona è affidabile?”, “A cosa le servono davvero i soldi?”, “C’è una concreta possibilità che te li restituisca, insieme agli interessi?”.

Lo stesso ragionamento vale per un investimento in startup.

Nessuno investe tanti soldi in un progetto di cui non sa niente. Per decidere se questo investimento è produttivo o meno, è necessario avere il maggior numero di informazioni possibili per poter valutare in modo oggettivo la startup, e quindi l’investimento.

Inoltre, le startup, essendo business appena nati, sono più rischiose, per cui la valutazione iniziale è ancora più fondamentale. I potenziali profitti derivanti da una startup sono alti,così come lo sono anche i rischi.

 

Gli elementi da valutare in una startup

Gli elementi da valutare in una startup

La percentuale di startup che falliscono nei primi anni di vita è molto alta. Ecco perché è importante fare un’attenta analisi delle startup prima di decidere di investirci.

I fattori da considerare sono molteplici. Alcuni sono tipici di un determinato settore o business model, ma ce ne sono anche altri comuni a tutte le startup.

Vediamo insieme i principali.

 

Team

Il team è un fattore chiave quando si valuta una startup, dal momento che sono le persone a fare la differenza nella crescita di un’impresa.

Se la startup opera in un settore specifico sarebbe meglio che i fondatori o collaboratori abbiano esperienza in quel dato settore. In particolare, se si tratta di un business altamente tecnologico, è bene che almeno un membro del team sia un tecnico.

 

Mercato disponibile

Per generare un rendimento elevato, la startup deve essere altamente scalabile, e questo si traduce nella necessità di avere un mercato disponibile molto grande e un prodotto/servizio adattabile su scala internazionale.

Quando si valuta una startup ciò che è rilevante però non è solo la dimensione del mercato totale disponibile, ma anche la porzione di mercato che la startup è concretamente in grado di catturare sulla base delle sue caratteristiche.

La metrica da analizzare in questo senso è il TAM SAM SOM.

 

Vantaggio competitivo

Gli elementi distintivi competitivi e sostenibili includono effetti di rete, proprietà intellettuale, economie di scala, segreti commerciali ecc.

In generale, dovresti essere sicuro che la startup abbia un vantaggio sulla concorrenza, sia ora che in futuro, includendo anche la concorrenza che ad oggi non esiste ancora.

Analizza quindi attentamente l’analisi dei competitor effettuata dai founder.

 

Prodotto / Servizio

Un prodotto e/o servizio dovrebbe essere la soluzione a un problema urgente sentito da molte persone. Idealmente, dovrebbe essere in grado di farlo con una struttura a basso costo, pur fornendo molto valore.

Un modo per conoscere l’opinione del mercato sul prodotto/servizio è quello di guardare a fonti d’informazione disponibili al pubblico per scoprire le opinioni della gente, per intervistare i potenziali o attuali clienti, e, se possibile, per accedere alle metriche chiave del business.

 

Business Model e Traction

Un altro fattore importante da valutare è la traction, che permette di verificare l’interesse del mercato per il prodotto/servizio offerto dalla startup. Le metriche necessarie per misurare la traction cambiano a seconda del tipo di business. Ne abbiamo parlato nel dettaglio qui.

La traction però deve andare di pari passo con il business model. Se infatti da una parte la startup deve avere una buona traction, dall’altra deve anche avere un buon business model che ne assicuri la profittabilità.

Tutti questi elementi li puoi trovare nel business plan della startup, motivo per cui analizzare il business plan di una startup prima di investire è molto importante.

 

Due metodi per valutare una startup

Esistono diversi metodi utili per la valutazione di una startup.

Vediamo i due maggiormente applicati.

 

Venture Capital Method

Questo metodo è utilizzato soprattutto dai venture capitalist e comincia dalla stima del terminal o exit value.

L’exit value è il valore della startup al momento della exit, e si calcola applicando il metodo dei multipli.

Dividendo questo valore per il ROI atteso, puoi ottenere la valutazione post-money.

Se invece sottrai la valutazione post-money al tuo investimento, ottieni la valutazione pre-money.

 

Metodo Berkus

Il metodo Berkus è invece un metodo particolare che, a seconda della grandezza del mercato di riferimento, assegna un valore da 0 a 500.000 euro a ognuno di questi fattori di rischio:

  • Valore base dell’idea di business (rischio del prodotto);
  • Prototipo (rischio tecnologico);
  • Qualità manageriali del team (rischio di esecuzione);
  • Relazioni strategiche (rischio di mercato);
  • Lancio del prodotto o vendite (rischio di produzione).

La somma dei valori di tutti questi fattori permette di misurare l’effettivo valore della startup, che, nel caso in cui i punteggi assegnati siano il massimo per ciascuno, avrà una valutazione pre-money pari a 2,5 milioni di euro.

Per un ulteriore approfondimento sugli altri metodi disponibili puoi leggere il nostro articolo sulla valutazione di una startup.

 

Gli errori da evitare quando si valuta una startup: le opinioni soggettive

Gli errori da evitare quando si valuta una startup - le opinioni soggettive

Gli investitori spesso commettono l’errore di valutare le startup sulla base di pareri soggettivi, ad esempio puntando su un progetto semplicemente perché a loro piace l’idea e pensano possa funzionare. Ciò che conta invece è l’opinione del mercato.

La valutazione di una startup deve essere oggettiva e non devi farti influenzare dalle tue sensazioni o motivazioni personali. Devi giudicare in modo esclusivamente oggettivo i dati.

Se vuoi saperne di più sul mondo degli investimenti in startup, iscriviti alla nostra investor list per rimanere aggiornato sulle migliori startup dello Startup Builder, il nostro incubatore online e ricevere gli inviti per partecipare ai nostri pitch day.

Speriamo che questo articolo ti sia stato utile.

A presto!

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