15 startup sostenibili e italiane che vogliono salvare il pianeta

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Startup sostenibili, un mercato in crescita

Sempre di più negli ultimi anni la sostenibilità sta diventando un tema centrale del dibattito pubblico, tanto che anche grandi multinazionali hanno dovuto adattarsi ad un mercato che richiede sempre più rispetto per le risorse della terra. E’ qualcosa di cui nessuna azienda può più fare a meno, neanche quelle che lavorano combustibili fossili.

La sostenibilità o l’anima green diventa quindi anche centrale per le startup, tanto che molte di queste hanno basato il loro interno business model sulla salvaguardia dell’ambiente.

Si tratta di vere e proprie innovazioni che vogliono invertire la rotta che il nostro pianeta sta seguendo, per un futuro più rispettoso e verde.

 

Le 15 startup sostenibili e italiane

Ecco quindi le 15 startup sostenibili o green che hanno fatto del rispetto dell’ambiente il loro modello di guadagni.

 

Cynomys

cynomis startup sostenibile

Anno di fondazione: 2017

Fondatori: Enrico Carta, Fabiana Surace e Ambra Milani

Cynomys è una startup innovativa che opera nel settore IoT (internet delle cose) a livello internazionale. In particolare sviluppano soluzioni volte a migliorare la salute umana, ad incrementare il benessere animale ed a tutelare il territorio, per garantire un efficientamento della produttività ed un aumento della qualità della vita.

Questa startup sostenibile offre servizi personalizzati in vari ambiti come l’allevamento, il benessere del cavallo, il benessere nei luoghi di lavoro, la qualità dell’aria e per le serre e i terreni coltivati.

 

Planeta Renewables

planeta renewables startup green

Anno di fondazione: 2017

Sede: Milano

Fondatori: Lorenzo Avello

Planeta Renewables opera nel settore delle energie rinnovabili. Il suo obiettivo è quello di produrre energia a impatto zero sviluppando una catena di fornitura completa specificamente per Miscanthus x Giganteus.

Si tratta di una biomassa legnosa che con le sue caratteristiche è particolarmente eco-sostenibile ed efficiente se utilizzata in una centrale elettrica di cogenerazione, come fa la startup sostenibile in questione, e per la produzione di prodotti a base biologica.

 

U-Earth

u earth startup sostenibile

Anno di fondazione: 2018

Sede: Londra

Fondatrice: Betta Maggio

La startup sostenibile U-Earth nasce da un semplice claim: “La vita è troppo preziosa per non respirare aria pulita”. Le emissioni di gas inquinanti che mettono a repentaglio la nostra vita sono difficili da evitare, per questo la soluzione innovativa di U-Earth è di rimuoverle.

Tramite l’uso di biotecnologie all’avanguardia il loro obiettivo è proprio quello di pulire tonnellate di aria inquinata.

La loro soluzione di purificazione dell’aria è divisa in quattro parti. La prima “cattura” dove le molecole inquinate vengono attratte elettricamente. Successivamente avviene la distruzione tramite una digestione naturale. E’ poi possibile monitorare l’andamento della pulizia in tempo reale assieme all’andamento delle performance generali.

 

O2Forest

o2forest startup green

Anno di fondazione: 2020

Sede: Asciano (Siena)

Fondatore: Francesco Salvi, Giulia Faleri

O2Forest nasce con lo scopo di permettere a chiunque di condurre uno stile di vita moderno ma allo stesso tempo sostenibile. Come? Tramite un marketplace che permette alle persone di acquistare e vendere prodotti o servizi ecosostenibili.

Gli acquisti effettuati sulla piattaforma di questa startup sostenibile contribuiscono alla realizzazione di ecosistemi di foreste in terreni acquistati dall’azienda, in Italia e all’estero. Una volta completate le foreste è possibile visitarle gratuitamente.

O2Forest ha inoltre sviluppato le prime calzature, presto disponibili, interamente ecologiche con materiali brevettati ed offre servizi corporate social responsability per le aziende interessate ad accrescere la loro brand identity. Anche le calzature ed i servizi business contribuiscono alla realizzazione dei loro ecosistemi di foreste.

 

3Bee

3 bee startup

Anno di fondazione: 2017

Sede: Fino Mornasco, Lombardia

Fondatore: Niccolò Calandri

3Bee vuole sostenere l’ecosistema delle api e il lavoro degli apicoltori italiani.

La startup sostenibile per le api offre tre prodotti:

  • Per gli apicoltori offre dei sistemi di monitoraggio per migliorare il loro raccolto con la tecnologia.
  • Per i privati è possibile affittare un alveare controllando il suo stato comodamente sul cellulare e ricevendo il miele direttamente a casa.
  • Per i brand offre progetti di corporate social responsability per azioni di impatto.

 

Grycle

grycle senza rifiuti

Anno di fondazione: 2017

Sede: Castelsaraceno (Potenza)

Grycle è una startup sostenibile che ha l’obiettivo di creare un mondo senza più rifiuti. Si tratta di una macchina che trasforma i rifiuti indifferenziati in granuli di materia prima, separati automaticamente e riutilizzabili nei processi di trasformazione industriale, riducendo così il volume dei rifiuti di oltre il 90%.

Questo è possibile grazie a un modulo di intelligenza artificiale che le consente di imparare progressivamente a riconoscere nuovi materiali e di compiere la raccolta differenziata manualmente.

Ogni anno produciamo 1.6 miliardi di tonnellate di CO2 soIo per trattare i rifiuti solidi, ovvero un quinto delle emissioni globali. Grycle è la soluzione a questo grosso problema.

 

Orange Fiber

orange fiber tessuti sostenibili

Anno di fondazione: 2014

Sede: Catania

Fondatrici: Enrica Arena e Adriana Santanocito

Orange Fiber è una startup italiana che ha brevettato e produce tessuti sostenibili per la moda da sottoprodotti di succo di agrumi.

A seguito di una collaborazione con il Politecnico di Milano nel 2012, Orange Fiber ha sviluppato un processo per creare un tessuto utilizzando gli avanzi dell’industria della trasformazione degli agrumi, valutando appena in Italia oltre 700.000 tonnellate all’anno, che altrimenti dovrebbero essere smaltite.

Nel 2017 Salvatore Ferragamo ha lanciato la prima collezione di moda realizzata con la tecnologia della startup sostenibile Orange Fiber. E i riconoscimenti da istituzioni nazionali e internazionali non hanno tardato ad arrivare.

Insomma un bel concentrato, o forse meglio dire succo, di sostenibilità, innovazione e qualità Made in Italy.

 

Pcup

pcup bicchiere riutilizzabile

Anno di fondazione: 2018

Sede: Milano

Fondatori: Lorenzo Pisoni e Stefano Fraioli

Pcup vuole rendere sostenibile i bicchieri usa e getta. Come? Dando dei buoni motivi a chi sta usando il bicchiere di tenerlo in mano finché gli serve e riportarlo indietro quando ha finito di utilizzarlo.

Ogni bicchiere ha un chip, quella che loro definiscono anima, sul fondo che ne custodisce la storia. Leggendolo con lo smartphone accedi alla comunità, offri da bere a chi vuoi, salti la coda e accedi a contenuti esclusivi. Non male come innovazione da parte di questa startup sostenibile per gli amanti delle bevute.

 

Sfridoo

sfridoo senza sprechi

Anno di fondazione: 2017

Sede: Bologna

Fondatori: Marco Battaglia, Andrea Cavagna e Mario Lazzaroni

Sfridoo accelera la transizione di aziende e società verso modelli di economia circolare. Intercetta il valore residuo delle eccedenze di produzione, dei possibili sottoprodotti e dei dispositivi elettrici ed elettronici aziendali per trasformarli dai costi di smaltimento a un enorme vantaggio competitivo.

Il servizio di questa startup sostenibile è rivolto alle PMI e alle grandi aziende in Italia che soffrono del drammatico aumento dei costi di smaltimento e intendono avviare percorsi virtuosi nell’economia circolare.

Ciò che Sfridoo offre è:

• Consulenza sulla valorizzazione dei residui produttivi dell’azienda;

• Acquisto di dispositivi elettrici ed elettronici obsoleti dell’azienda;

• Sfridoo Surplus Management Marketplace, per la gestione degli avanzi di magazzino e asset aziendali;

• Certificato senza plastica.

 

Krill Design

krill design a impatto zero

Anno di fondazione: 2018

Sede: Milano

Krill Design produce lampade esclusive dal design rispettoso dell’ambiente. Lavorano secondo i principi dell’Economia Circolare per ottenere prodotti che non generino alcun impatto durante l’intero ciclo di vita.

La startup sostenibile Krill Design, sfruttando la produzione digitale, è riuscita a creare la prima fabbrica diffusa al mondo con capacità di produzione in oltre 2000 città in 150 paesi. Questo è stato possibile grazie alla conoscenze e all’uso della stampa 3D che consente di generare forme radicalmente nuove creando pezzi all’avanguardia nel design, con una particolare attenzione alla sostenibilità.

 

Bettery

bettery batteria green

Anno di fondazione: 2018

Fondatori: Francesca De Giorgio e Alessandro Pastore

Secondo Bettery  è necessario un cambiamento di paradigma nello stoccaggio e nella distribuzione di energia per una nuova economia energetica circolare sostenibile.

Mirano ad immettere sul mercato batterie a liquido verde, con la massima energia e sicurezza associate ai costi più bassi e ai tempi di ricarica mai registrati. La batteria di questa startup sostenibile può anche essere ricaricata sostituendo il liquido, in un tempo simile al rifornimento di benzina di un serbatoio di un veicolo.

 

Hurba

hurba scooter elettrico

Anno di fondazione: 2017

Sede: Roma

Fondatore: Camillo Piscitelli

Hurba vuole rivoluzionare il concetto di mobilità con uno scooter elettrico sostenibile e innovativo.

Si tratta di uno scooter dallo stile tradizionale ma con la rivoluzione dell’elettrico. Ogni scooter venduto dalla startup sostenibile HURBA è un prodotto unico nato per essere perfettamente integrato nella vita di tutti i giorni.

E’ omologato per due persone e grazie all sua silenziosità permettere di godere anche della compagnia del passeggero. Ha una batteria che permette di percorrere 50Km, che diventano 100Km con l’ausilio di una seconda e il ciclo di ricarica è di 3 ore per ciascuna.

 

Hexagro

hexagro ufficio naturale

Anno di fondazione: 2016

Sede: Milano

Fondatori: Alessandro Grampa e Felipe Hernandez Villa-Roel

Hexagro è una startup che vuole risolvere un semplice problema, quello che trascorriamo il 90% della nostra vita al chiuso e in ambienti di bassa qualità. Tale disconnessione ha un forte impatto sulla nostra vita e non ne siamo consapevoli.

Tramite le tecniche di agricoltura verticale, l’IoT (Internet delle Cose) e il design biofilo, questa startup sostenibile porta la natura direttamente nel nostro ufficio, supportando la nostra creatività, motivazione e soddisfazione, trasformandolo nel luogo più coinvolgente e produttivo in cui vivere e lavorare.

 

Sfera Agricola

sfera aricola orto a impatto zero

Anno di fondazione: 2016

Sede: Gavorrano, Grosseto

Fondatore: Giovanni Ferri

Sfera Agricola ha l’obiettivo di costruire il primo impianto di produzione di ortaggi completamente sostenibile. La selezione dei prodotti avviene con molta attenzione per portare in tavola i sapori più squisiti.

I frutti dell’orto di Sfera Agricola nascono preferendo l’utilizzo di insetti buoni ai trattamenti chimici e con un’attenta e precisa valorizzazione di ogni risorsa naturale, terra, acqua, sostanze nutritive e persino l’aria.

Il prodotto è completamente sostenibile e genuino, coltivato con un risparmio idrico e di suolo fino al 90% rispetto alle colture tradizionali e consegnato in sole 24 ore dal raccolto.

 

Airlite

airlite purificazione aria

Anno di fondazione: 2013

Sede: Londra

Fondatori: Massimo Bernardoni, Arun Jayadev e Antonio Cianci

Airlite, partendo dall’idea per cui la tecnologia intelligente può migliorare la vita delle persone e proteggere il pianeta, ha creato un prodotto, una pittura nello specifico, facile da usare che pulisce l’aria che respiriamo, rimuove i batteri dalle case, dagli uffici e dagli ospedali e riduce il consumo di energia.

Airlite è la prima startup sostenibile che introduce un prodotto che abbraccia le tecnologie verdi per risolvere i problemi di oggi per un domani migliore.

La startup basa tutte le sue attività di produzione sull’economia circolare, utilizzando solo energia rinnovabile e con impianti a basse emissioni di CO2.

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Comments
  • Alessandro Griso

    Bello, che peccato che non ci sia anche NAMI PROJECT, una start up italiana che sta cambiando la consapevolezza delle persone creando rifiuti vicini alle zero nelle attività quotidiane. E’ nata in senno alla vostra comunità e sarebbe stato utile esserci.

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