Startupper: cosa significa, le sue caratteristiche chiave e come diventarlo

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startupper definizione e caratteristiche

“Molto piacere, io faccio lo startupper”. “Startup-cosa?”. “Ho detto startupper”. Questa conversazione sarà probabilmente capitata a molti fondatori di startup che hanno dovuto spiegare cosa fanno nella loro vita.

Potresti essere capitato su questa pagina perchè hai appena sentito parlare del mondo delle startup e vuoi conoscere le figure che lo alimentano oppure perchè sei un aspirante startupper e vuoi capire meglio chi è e cosa fa lo startupper.

Qualunque sia la motivazione non ha importanza. Cerchiamo di capire cosa significa startupper, quali sono le sue caratteristiche, come diventarlo e in cosa si differenzia dall’imprenditore normale.

 

Significato e definizione di startupper

Ma quindi qual’è la definizione di startupper? Secondo Wiktionary, uno startupper è un imprenditore che ha fondato una startup. Certo forse il dizionario di Wikipedia la fa facile però il significato è proprio questo.

Per startupper si intende colui che, magari assieme ad un co-founder, ha fondato una startup innovativa. Ovvero un’impresa che ha fatto dell’innovazione il pilastro portante di tutto il modello di business.

Così dicendo forse si omette molto di quello che realmente fa uno startupper. Non ha solo il merito di avere un’idea innovativa e di trasformarla in un business sostenibile e scalabile, si deve occupare anche di tutta la gestione manageriale della startup stessa.

L’idea e la fondazione è solo l’inizio di un viaggio molto più lungo e non per niente facile che ogni startupper deve fare per raggiungere il successo.

 

3 caratteristiche chiave dello startupper

startupper caratteristiche

Fare lo startupper quindi non è per niente una passeggiata. Non tutti lo possono fare e chi ci prova non è detto che ci riesca, ma questo non deve essere assolutamente un motivo per non provarci.

Puoi però iniziare a vedere se possiedi queste 3 caratteristiche comuni ad ogni startupper. In effetti, per riuscire a creare il tuo business e a farlo crescere, devi avere idee innovative e possedere le capacità per realizzarle nonostante le difficoltà. Vediamo quali sono.

 

Sei visionario?

Ogni business nasce da un’idea e le idee con più successo sono quelle che prevedono un bisogno futuro e crescente. Uno startupper deve quindi capire quale problema vuole risolvere, chi vuole aiutare e se la sua soluzione avrà davvero un potenziale. Questo spesso richiede il fatto di essere visionari: non tutti i problemi/bisogni sono facilmente visibili, spesso neanche i futuri clienti sanno di avere quel bisogno.

Ciò che quindi uno startupper deve necessariamente fare e intuire, basandosi sugli andamenti di mercato, è la richiesta dei consumatori e capire quale sarà un loro bisogno crescente nel prossimo futuro.

Certo, questo significa anche rischiare, ma il rischio è parte integrante della vita di uno startupper. Sta a lui però decidere quanto e come rischiare.

 

Sei resiliente?

La vita di un imprenditore è descritta da alcuni come una serie di problemi che devono essere risolti. Infatti, ogni giorno una nuova difficoltà si presenta: un nuovo competitor cresce, il tuo prodotto non viene apprezzato, i costi per acquisire un cliente sono troppo alti e così via. Insomma, la meta sembra essere lontanissima.

La vita di uno startupper non è affatto diversa. Il suo ruolo è quello di trovare un modo per superare ogni difficoltà e avere la tenacia sufficiente per affrontarle. Questa caratteristica si chiama resilienza: la capacità di un individuo di resistere alle difficoltà.

Insomma per essere un buon startupper bisogna diventare quasi indifferenti alle difficoltà e vederle come un semplice gradino da superare per arrivare a quello successivo, senza arrendersi.

 

Sei un leader?

Ultima ma non ultima caratteristica imprescindibile per uno startupper è quella di essere un bravo caposquadra. Non per niente uno dei criteri principali per la valutazione di una startup da parte degli investitori come business angels è proprio il team. Anzi, favoriranno sempre la squadra vincente e con i migliori startupper alla guida.

Questo significa che per quanto il fondatore, lo startupper, sia importante, il team non è di certo secondario. Ecco perché tra il resto è anche importantissimo possedere una certa capacità nel riconoscere le giuste persone da inserire nel team della propria startup e saperle guidare e motivare durante il percorso.

Infatti, uno startupper da solo non può creare una azienda: per costruire qualcosa che ancora non esiste ha bisogno di un team e deve essere un leader.

 

3 tipologie di startupper

Francesco Inguscio, CEO di Nuvolab, afferma che ci sono 3 tipologie di startupper.

Kamikaze, creatore di procedure, soldatino. Scopriamole assieme.

 

Lo startupper kamikaze

E’ lo startupper di cui una startup ha bisogno all’inizio. Come un kamikaze non ha un metodo, vuole tutto subito, ha tanta energia ed è un leader carismatico. Non si fa buttare giù da una brutta notizia, la cavalca per raggiungere il prossimo obiettivo.

 

Lo startupper che crea procedure

Esattamente l’opposto del kamikaze, il creatore di procedure è quello startupper che vuole avere tutto sotto controllo. Formula strategie che devono essere seguite in maniera maniacale. Tutto subito diventa con calma ma fatto bene.

 

Lo startupper soldatino

Infine c’è lui lo startupper che fa tutto secondo manuale. Ogni giorno si sveglia e sa già cosa deve fare. Il suo lavoro è implementare la routine con lo scopo di raggiungere gli obiettivi in maniera sistematica e senza intoppi.

 

Perchè fare lo startupper: 5 motivi

Ma quindi, se fare lo startupper è così complesso perché mai dovresti farlo? Semplice, perchè è il lavoro che può darti darti tutte le soddisfazioni che cerchi. Scegli quello che ti piace di più e ci crei una startup, un’azienda intera, apposta.

Certo, probabilmente dovrai lavorare giorno e notte, nei weekend, durante le feste, mentre i tuoi amici sono a divertirsi. Però d’altronde lo conosciamo tutti il detto: “trova il lavoro che ti piace e non lavorerai neanche un giorno della tua vita”. In questo caso il lavoro non lo devi neanche cercare, sarai tu a crearlo.

Ecco 5 motivi per fare lo startupper:

  • Puoi lavorare per risolvere un problema che hai identificato e avere un impatto sulla vita delle persone
  • Lavori giorno e notte per creare una realtà che prima non esisteva e per creare nuovi posti di lavoro
  • Diventi padrone della tua vita e del tuo destino e non dovrai dipendere dalle scelte del tuo datore di lavoro: lo sarai tu stesso
  • Ti metti alla prova e scopri cosa sei davvero in grado di fare professionalmente
  • Se le cose andranno bene raggiungerai la libertà finanziaria, potendo guadagnare molto di più di un dipendente. Attenzione però, la motivazione dei soldi da sola non basta!!

E se un giorno quello che starai facendo non ti piacerà più potrai pensare ad una exit strategy. Capita spesso che uno startupper debba scegliere cosa fare della sua startup una volta raggiunto il successo: venderla, entrare nel mercato azionario oppure entrare all’interno di una corporate. Insomma come un bambino, anche la startup un giorno sarà adulta, ma tu rimarrai sempre uno startupper.

 

Startupper o imprenditore: differenze

startupper e imprenditore

Tutto sommato fino a qui uno startupper sembrerebbe avere le stesse caratteristiche di un imprenditore. Entrambi devono cercare di creare un’azienda che abbia dei buoni profitti ed entrambi devono essere dei bravi leader. Tuttavia le differenze ci sono. Vediamo quindi cosa cambia tra startupper e imprenditore.

 

Cosa fa un imprenditore

Un imprenditore ha un semplice obiettivo: avviare un’impresa e assicurarsi di mantenere i profitti alti e in crescita. Questo non significa assolutamente che fare l’imprenditore sia una passeggiata rispetto a fare lo startupper. Entrambe le figure hanno molte difficoltà che devono essere in grado di superare.

Ciò che però non fa un imprenditore è cercare una strategia che gli permetta di aumentare i profitti nel minore tempo possibile per sviluppare un modello di business scalabile e replicabile in situazioni di alta innovatività e incertezza.

Un imprenditore infatti si assicura che la sua azienda non fallisca e non ha intenzione di venderla per aprirne una nuova, cosa che invece uno startupper molto spesso fa. Infine un’altra differenza è che l’imprenditore non sviluppa un’idea innovativa su cui basare il suo business ma opta per una attività più tradizionale.

 

Cosa fa uno startupper

Uno startupper invece fa ciò che un imprenditore non fa. In primo luogo deve avere un’idea innovativa, nuova quindi, che risponda ad un problema di cui per ora non c’è soluzione sul mercato. Di solito lui stesso è affetto da questo problema e quindi comprende come le persone si sentono in quelle determinate circostanze.

Avere un’idea e quindi aprire una startup è solo l’inizio del lungo viaggio che attende ogni startupper. Sarà allora sua premura assicurarsi che la neo azienda da lui creata cresca velocemente, diventi scalabile. Non solo la sua startup dovrà anche essere replicabile in altre regioni o addirittura stati.

Al termine di questa lunga corsa al successo uno startupper deve anche essere pronto a lasciare la sua creatura, da qui la temporaneità di una startup. Questo non vuol dire per lui dover cercare lavoro in altre aziende, anzi, dovrà essere un nuovo inizio, un ciclo che ricomincia.

 

Come diventare startupper

come diventare startupper

Secondo noi non esiste un corso che formi startupper, o meglio non come un’università di medicina forma i medici. Fare lo startupper significa avere idee innovative e avere le abilità per poterle portare avanti e quindi, per definizione, non possono essere insegnate “da manuale”.

Questo non vuol dire che avere conoscere, per esempio, in ambito economico/finanziario, sia inutile e controproducente, anzi. Tuttavia sono hard skill e in quanto tali possono essere acquisite in qualsiasi momento.

Ciò che fa la differenza in uno startupper di successo sono le sue soft skill. Testardo ma capace di mettere in discussione ciò che fa, resiliente, visionario, leader e senza paura di sbagliare e imparare cose nuove.

 

Partecipa ad una community di startupper

Le community di startupper sono degli spazi che nascono proprio per permettere ad ogni startupper di condividere con altri i propri dubbi e chiedere consigli a esperti di settore su come portare avante il proprio progetto imprenditoriale.

Startup Geeks Premium nasce proprio con questo obiettivo. Dare la possibilità a chiunque abbia un’idea innovativa di trasformarla in un business evitando tanti errori che da solo si troverebbe a compiere e prendendo decisioni più velocemente grazie alla possibilità di confrontarsi con molte altre persone nella stessa situazione.

Formati costantemente

La voglia di imparare sempre cose nuove è una delle tante caratteristiche degli startupper. Non si è mai abbastanza formati e non si conosce mai abbastanza tutto. E’ poi anche importante essere sempre a conoscenza delle innovazioni per cavalcare nuove tendenze e creare un business di successo.

Ecco perchè abbiamo per te due liste:

In entrambe troverai storie di startupper e imprenditori che tra successi e fallimenti hanno fatto delle loro aziende la loro vita.

 

Partecipa a programmi di incubazione

Se invece hai già trovato un’idea innovativa e vuoi essere accompagnato nella validazione della stessa, per comprendere il suo vero potenziale, lo Startup Builder è ciò che fa per te.

Si tratta di un percorso di incubazione aziendale diviso in 5 sprint per trasformare la tua idea in un business in 10 settimane grazie a formazione e a sessioni di mentorship personalizzate. Dopo la creazione di tutti i documenti necessari al fine di aprire una startup nel migliore dei modi avrai anche accesso al Pitch Day, dove potrai presentare la tua startup agli investitori.

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