Strategia Oceano Blu: da dove deriva, cos’è e come applicarla

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La strategia Oceano Blu (in Inglese, Blue Ocean Strategy) è una teoria di business diffusa dal 2004 e che è stata a lungo discussa negli ultimi anni.

In questo articolo parleremo di cos’è nell’esattezza la strategia Oceano Blu in che modo può esserti utile, sia che tu abbia una startup o che tu sia un dipendente di un’azienda affermata.

Buona lettura!

 

Strategia Oceano Blu: definizione

La Strategia Oceano Blu è una teoria che è stata esposta per la prima volta nel libro Strategia oceano blu: vincere senza competere di Renée Mauborgne e W. Chan Kim, e che è stata presa come spunto per numerosi webinar a livello internazionale o tesi di laurea.

Secondo la teoria, i mercati in cui operano le imprese di qualsiasi tipo sono come due oceani, uno rosso e uno blu: tutto sta nel come si decide di approcciare il mercato di riferimento.

 

Oceano Blu e Oceano Rosso: la differenza

L’oceano rosso comprende il mercato esistente oggi, e che tutti noi conosciamo, con un approccio tradizionale e limiti ormai ben accettati e compresi. È caratterizzato da una continua lotta tra competitor, per sconfiggere la concorrenza e accaparrarsi una più grande market share.

L’oceano blu, al contrario, si contraddistingue per la sua forte carica innovativa. Comprende il mercato che ad oggi è sconosciuto, inesplorato, dove non c’è quindi competizione, e dove è possibile avere maggiori opportunità di crescita, sia in termini di profitto che di rapidità.

 

Come funziona la Strategia Oceano Blu

Nel libro da cui deriva la strategia vengono proposti 5 step che possono aiutare a riprodurre la strategia Oceano Blu nel proprio business.

 

Scegliere da dove partire e costruire un team che funziona

Importante all’inizio è capire su quale business, prodotto o servizio andrai a lavorare. Questo perché dovrai conoscere i player di riferimento del settore e soprattutto quali sono le dinamiche che lo influenzano. A questo proposito potrebbe esserti utile fare una ricerca di mercato.

È poi necessario organizzare un team che funziona e che porterà avanti le iniziative: ogni singolo membro deve avere un buon grado di confidence, in modo tale che sia preparato a quello che gli/le aspetta. Puoi leggere il nostro articolo su come creare un team di successo.

 

Conoscere ciò che ti circonda

Il secondo step della Blue Ocean Strategy è che ci si deve chiedere se: “ho in mente una visione chiara che tutti possono capire e condividere?” Averne una dell’attuale panorama strategico è infatti fondamentale.

Questo rivela quanto sono simili le strategie tue e dei tuoi competitor, e perchè la tua industria di riferimento sta andando incontro all’oceano rosso.

Aiutati in questo caso tramite la definizione della Unique Value Proposition.

 

Trova i punti deboli della tua industria e sfruttali

Una volta che si ha un’idea su quello che è il mercato attuale, è bene individuare i punti di debolezza che lo limitano.

Per questo motivo la strategia oceano blu suggerisce di sfruttare questi limiti come delle opportunità nascoste, che possono essere utilizzate per sorpassare la competizione e proporre nuove soluzioni a problemi esistenti. Fondamentale è capire chi sono i non-clienti e perchè non lo sono, per cercare di colpire proprio loro.

 

Agire

Ora che hai messo giù un piano infallibile, devi generare operazioni che rispecchiano la tua strategia Oceano Blu. L’obiettivo è sia differenziarsi che mantenere i costi bassi.

Questo significa ricostruire e rimodellare i limiti del mercato a tuo beneficio e creare un nuovo spazio e nuove opportunità, dove gli altri vedono soltanto un oceano rosso di competizione.

Ricordati che in queste fasi ti sarà utile il concetto denominato “Lean Startup” che ti consente di validare un’idea di business (startup e non) a basso prezzo e velocemente.

 

Testare, testare e (se necessario) pivottare

Nulla è ancora scritto nella pietra. La strategia oceano blu ricorda sempre quanto sia importante la fase di test delle ipotesi. Un oceano blu potrebbe essere un abbaglio e portarti dritto in un burrone.

Non dimenticarti mai di valutare oggettivamente ciò che stai realizzando, tramite dei rapidi test di mercato e se qualcosa non ti convince sarai sempre in tempo per fare un passo indietro, affinando la tua soluzione.

Per evitare spiacevoli situazione di questo tipo ti consigliamo di leggere questo articolo sull’arte del pivot.

 

Esempio brillante della strategia Oceano Blu: la Nintendo Wii

La Nintendo Wii è stato un esempio lampante di strategia Oceano Blu. Perchè?

La console innovativa giapponese , lanciata nel 2006, eliminava l’hard disk e il DVD, che allora si trovavano in tutte le console. Mentre a causa di queste modifiche veniva ridotta la qualità grafica e di calcolo del processore, allo stesso tempo però, veniva introdotta una novità mai vista prima: un telecomando wireless capace di percepire i movimenti.

Questo ha permesso a Nintendo di differenziarsi dal mercato esistente, con aziende come PlayStation e XBox, offrendo nuove feature e proponendo quindi il mondo del gioco in una nuova ottica: quella del suo utilizzo per rimanere in forma o giocare in gruppi più grandi.

In questo modo Nintendo ha penetrato l’Oceano Blu, un nuovo mercato ancora inesplorato, mentre tutti gli altri continuavano a “nuotare” nell’affollato oceano rosso.

Anche questo articolo sulla strategia Oceano Blu è giunto al termine.

Speriamo ti abbia aiutato a capire meglio il meccanismo che ne sta alla base.

Il nostro incubatore online, lo Startup Builder, ti assiste nel lancio di una startup innovativa anche nella raccolta di dati su competitor diretti e indiretti. Dura 12 settimane e termina con un Pitch Day agli investitori.

A presto!

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