Intervista al founder di Tebikii: la startup scelta da Nana Bianca

 In Intervista alla startup
intervista al fondatore di tebikii

Abbiamo intervistato Claudio Gabrielli, membro di Startup Geeks Premium e founder di Tebikii, una startup travel che è stata scelta per partecipare al programma di accelerazione Hubble di Nana Bianca.

Claudio dopo aver presentato la sua startup e quello che fa, ci racconta la sua esperienza come startupper, come membro di Startup Geeks Premium e di come è stato essere scelti da Nana Bianca. Non solo, offrirà anche dei consigli, a chi come lui, vuole fare startup.

Sei pronto? Iniziamo con l’intervista.

 

Ciao Claudio, parlaci di te e di Tebikii.

Mi piace molto la definizione di “solution hunter”, ho la convinzione che esistano più soluzioni per lo stesso problema ed è molto intrigante scovarle e renderle funzionanti.

Ho una formazione universitaria “nomade”, ho fatto il dipendente e l’imprenditore, già nel 2007 affrontavo la sfida della mia prima startup, un e-commerce per biciclette elettriche e pieghevoli.

Tebikii è la somma di tutte le mie esperienze, in particolare l’ultima, nel campo dei tour tematici e degli incentive tour.

In Tebikii ci piace qualificarci come abilitatori digitali: guardiamo al mondo delle guide turistiche, la nostra mission è far parlare il territorio attraverso loro. Accettiamo solo guide turistiche abilitate e le supportiamo attraverso la nostra tecnologia, che è pensata per renderle autonome e visibili. Il nostro progetto è estendere ulteriormente la nostra community di guide su tutto il territorio nazionale e per questo ci stiamo impegnando molto per crescere anche come azienda.

Ma cosa può fare davvero con una guida con Tebikii? Può creare, in autonomia, videotour che raccontano i percorsi, gli itinerari e i luoghi in cui normalmente lavora “dal vivo” e venderli facilmente sulla nostra App (senza alcuno sforzo, il Sistema lavora per le guide) ad un pubblico di viaggiatori interessati.

Può, soprattutto, digitalizzarsi e promuoversi, trovando nuovi clienti, attraverso uno strumento che ben presto sarà diffuso in tutta Italia: dal digitale al mondo reale!

Grazie a Tebikii le guide avranno la possibilità di sfruttare una piattaforma dedicata, verticale e performante, che punta a cambiare la fruizione dell’esperienza turistica, fornendo un’alternativa digitale ma altrettanto realistica ed autentica.

 

Quali sono stati i passi chiave che ti hanno portato fino a qui?

Ogni esperienza è stata importante, ogni passaggio, anche quelli a vuoto.

Certamente l’esperienza in ambito turistico, da manager, nell’ambito dei tour tematici e degli incentive tour (viaggi ed eventi aziendali) in Italia mi ha dato un boost fondamentale. All’interno di quella realtà aziendale ho creato una nuova gamma di prodotto che ha pesato per oltre il 10% del fatturato annuo e avuto la fortuna di lavorare con le eccellenze artistico-culturali italiane e con diverse multinazionali in un ambiente famigliare, dove si è sempre in prima linea dalla pianificazione alla costruzione fino alla realizzazione e controllo sul campo.

La presenza dei miei soci è stata altrettanto cruciale: siamo in 3, io mi occupo dello sviluppo commerciale e della gestione aziendale, Stefano De Martino è il nostro art director mentre Matteo si occupa della parte tecnologica.

L’idea Tebikii nasce in occasione di un weekend a Londra con l’allora fidanzata, oggi mia moglie: lei agente di viaggi, io operatore turistico, solitamente pianificavamo i nostri viaggi nei minimi dettagli. Quella volta non ne avevamo avuto tempo, era il 2012. Così partimmo senza avere un piano delle cose da fare / vedere ecc. Tornammo a Lucca con diversi giga di foto e video di luoghi che a volte addirittura non ricordavo di aver visto.

Da li l’idea, grezza, di creare qualcosa che potesse risolvere il problema della pianificazione delle cose da vedere. A cui seguì lo sviluppo e ora l’accelerazione con Hubble in Nana Bianca.

 

Raccontaci un aneddoto della community che ti porti nel tuo percorso di crescita come imprenditore

La community di Startup Geeks è un posto meraviglioso popolato da visionari che portano energia, consigli utili e soprattutto pratici. Un bel network dove puoi trovare opportunità di crescita personale e aziendale dietro ogni post.

Aneddoti ce ne sono diversi, quello che sicuramente mi tengo stretto è quello che mi ha dato lo stress test fatto appena iscritto, un’esperienza d’impatto in un momento storico in cui avevamo bisogno di una scossa.

Se ti interessa entrare in contatto con Claudio, così come con oltre 350 founder di startup, che ogni giorno si scambiano consigli e si confrontano sul loro progetto imprenditoriale, entra in Startup Geeks Premium. È il network di startupper più grande d’Italia con il quale accelerare la tua crescita e quella della tua startup. Clicca qui per scoprirne di più.

Come è stato accedere a Nana Bianca? Quali sono i prossimi passi?

Siamo stati selezionati insieme ad altre 5 startup a partire da una base iniziale di oltre 350 candidature.

La prima scrematura ha portato a 40 il numero dei progetti scelti e da lì ai 6 finali.

Il programma di accelerazione Hubble di Nana Bianca è una vera e propria scuola di formazione per giovani imprenditori digitali. Abbiamo mentor e tutor che ci forniscono un supporto costante su tutti gli aspetti del fare business: amministrazione, marketing, business development, etc…

Siamo davvero contenti di fare questa esperienza, che ci sta consentendo di testare tutte le nostre assumption per arrivare ad un modello di business definitivo e performante.

Siamo in accelerazione fino a dicembre, poi valuteremo uno step ulteriore relativo ad un finanziamento e ad uno scale up.

 

Hai qualche consiglio per chi sta facendo startup come te?

Non mi sento di dare consigli, magari qualche suggerimento che mi guida durante il mio percorso.

Chiedere, ascoltare, testare e non farsi scoraggiare dai feedback negativi ma trarne il massimo insegnamento.

In questo aiuta il circondarsi di persone positive, proattive che vedono in un problema una sfida da affrontare e non un ulteriore motivo per lamentarsi.

La crescita ed il successo di una startup dipendono moltissimo dalla dimensione esecutiva.

Bisogna passare dai fogli excel alla strada, lavorando in modo costante senza perdere mai il sorriso.

E poi bisogna testare, misurare e validare!

Speriamo che questa intervista ti sia piaciuta e ti abbia fornito degli spunti interessanti, qui ne trovi moltissime altre: interviste alle startup italiane. Buona lettura.

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