I 5 fattori per valutare l’investimento in una startup

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I metodi per valutare l’investimento una startup sono molteplici e diversi uno dall’altro dato che, rispetto alle aziende quotate in borsa, non hanno metriche certe legate ai fatturati degli anni precedenti, ai pacchetti clienti già affermati negli anni o spesso nemmeno ancora un prodotto da vendere.

Quindi, voi direte, come si può valutare una startup al fine di decidere se investirci o no?

Bene, dovete sapere che una startup è una società ad alto potenziale di crescita ma allo stesso tempo con un alto grado di rischio di fallimento:  bisogna quindi saper scegliere al meglio su quali startup investire per abbassare al minimo il rischio di fallimento e aumentare le possibilità di avere un ritorno dal nostro investimento.

Si ok Luca, ma noi vogliamo sapere come fare per ridurre il più possibile il rischio facendo una giusta valutazione!

Ecco, comincio dicendovi che prima di tutto una startup deve avere queste caratteristiche (se sei curioso trovi qui un intero articolo su cos’è una startup):

SCALABILE E REPLICABILE: lo stesso processo deve poter essere riprodotto con facilità in modo semplice e veloce (es: franchising );

AUTOMATIZZABILE: soprattutto nelle aziende digitali, più si riesce a automatizzare il processo di acquisizione clienti, transazioni di denaro etc. più si velocizzerà la crescita dell’azienda (es: metodi di pagamenti digitali che sono totalmente automatizzati).

I cinque fattori per valutare una startup

TEAM

La composizione della squadra di lavoro di una startup è fondamentale.
Avere un team eterogeneo ed esperto nel settore e nell’imprenditoria è importantissimo per sviluppare e far crescere una startup anche nei momenti di maggior difficoltà.

PRODOTTO E BUSINESS MODEL

Avere un buon prodotto, innovativo, coperto da brevetti e marchi, con un vantaggio competitivo di prezzo o che si differenzia dalla concorrenza può avere un impatto molto positivo sulla velocità di crescita dell’azienda.

Punto importante per la valutazione del prodotto di una Startup è anche il Business Model, che aiuta a capire la fattibilità del progetto (scalabilità, replicabilità, bisogno reale del cliente), è indispensabile che una startup abbia redatto un Business Model Canvas per capire il reale valore del prodotto immesso sul mercato e le modalità di monetizzazione.

REVENUES E CONTRATTI

Avere già fatturato qualche migliaio di Euro e avere già contratti di vendita in essere per il presente e futuro, abbassano notevolmente il rischio di fallimento dell’attività.

TRACTION

Il fatto di avere già validato il mercato sentendo pareri dei possibili consumatori o avere una versione beta, inizia a dare certezze sull’interesse reale del cliente finale.

MERCATO AGGREDIBILE

Un mercato troppo di nicchia potrebbe essere la causa di una crescita troppo lenta in fase iniziale e non avere un’accelerazione tale in fase di sviluppo da poterne compromettere la riuscita del progetto: un mercato potenziale ampio accresce le possibilità di una crescita esponenziale.

L’attribuzione di un punteggio in base all’analisi di ogni fattore

Ognuno dei 5 fattori può essere monitorato in modo specifico e ad ogni  risposta ottenuta dall’analisi va attribuito un punteggio, in base alla maturità e completezza della startup, che servirà per delineare il grado di rischio di fallimento della società.
Questo punteggio è ciò che trovate tra parentesi qui sotto, a fianco delle caratteristiche di analisi dell’azienda. Più punti vengono attribuiti, migliore è la situazione e minore il rischio sull’investimento. Sotto all’analisi proporrò una scaletta per analizzare la startup in-toto sommando tutti i punti ottenuti dall’analisi.

Detto questo, ora vi illustrerò i fattori da monitorare al meglio per investire in un modo consapevole:

1) TEAM:

  • Un solo fondatore senza esperienza precedente (1)
  • Team eterogeneo (sales, back-end, front-end, marketing), ma alla prima esperienza imprenditoriale (2)
  • Team eterogeneo con esperienze imprenditoriale o di settore precedenti (4)
  • Organico esperto di imprenditoria nel digitale (6)
  • Team, anche di manager, ma con alle spalle IPO o quotazioni in borsa (9)

2) PRODOTTO E BUSINESS MODEL:

  • Idea non ancora abbozzata (1)
  • Idea validata dal parere del potenziale pubblico ma senza ancora un prototipo (2)
  • Prototipo beta con primi feedback da parte degli users (5)
  • Prodotto pronto e lanciato sul mercato (7)

3) REVENUES E CONTRATTI:

  • Non ha ancora iniziato a fatturare (0)
  • Ricavi iniziali senza un seguito crescente (2)
  • Ricavi stabili e in crescita costante (4)
  • Curva dei ricavi in crescita esponenziale mese su mese (6)

4) TRACTION:

  • Non abbiamo traction (0)
  • Lista mail e contatti con commenti positivi sul prodotto, ma il prodotto non è ancora stato venduto (1)
  • Versione beta in commercio e crescita elevata dei clienti soddisfatti (3)
  • Espansione a macchia d’olio e crescita esponenziale delle vendite e della soddisfazione dalla parte dell’user (7)

5) MERCATO AGGREDIBILE:

  • Mercato di nicchia inferiore ai 50 milioni di € (0)
  • Mercato di nicchia inferiore ai 200 milioni di € (1)
  • Mercato internazionale maggiore di 1 miliardo di € (3)
  • Mercato internazionale maggiore di 5 miliardi di € (5)

Valutazione del rischio di una startup in base alla somma dei punti dell’analisi

Avete effettuato l’analisi sopra e attribuito punti in base alle risposte? Ecco come valutare il rischio della startup sommando questi punti, al fine di fare una valutazione più ragionata di un eventuale investimento nella startup.

 Da 1 a 3 punti: rischio molto alto. La startup è in fase iniziale, deve ancora delineare ogni parte del progetto e c’è ancora grande incertezza sul reale interesse del prodotto.

Da 3 a 6 punti: rischio alto. La startup ha mosso i primi passi e ha già avuto feedback positivi, anche se non ha ancora validato il mercato.

Da 6 a 10 punti: rischio medio. La startup ha un prodotto beta da presentare ai clienti, arrivano i primi fatturati e il team inizia a assumere nuovo personale specializzato.

Da 10 a 14 punti: rischio basso. La startup è sul mercato, ha già un prodotto pronto e validato dal consumatore. Può essere già arrivato a coprire il mercato nazionale e inizia a presentarsi a quello internazionale. I ricavi sono superiori ai costi e si ha un EBIT positivo.

Da 14 a 19 punti: rischio molto basso. La startup ha un team specializzato, un prodotto pronto e un fatturato in crescita esponenziale. Sta aggredendo già la clientela internazionale e investe nel continuo sviluppo del prodotto e nel lancio di nuovi prodotti complementari o supplementari.

Questo metodo è un’analisi generica per capire a primo impatto se una startup possa essere appetibile per un investimento, ma va poi integrato con molti altri fattori soggettivi che possono caratterizzare ogni singola realtà imprenditoriale durante il ciclo di vita della startup.

Questo articolo è stato scritto da Luca Bazzini. Per contattarlo clicca qui.

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