Fundraising: cos’è? In cosa consiste? A cosa serve?

 In Risorse per startup
Fundraising, cos'è e come funziona

Il fundraising è il processo per finanziare la tua startup o la tua azienda. In breve è un processo di raccolta fondi, ma tra un istante avrai tutte le risposte che cerchi.

In questo articolo infatti imparerai:

  • Cos’è il Fundraising;
  • Come funziona una raccolta fondi;
  • I vari tipi Fundraising;
  • Come creare una campagna di raccolta fondi.

Sei curioso? Iniziamo subito!

Che cos’è il Fundraising e quando si utilizza

Hai difficoltà a reperire dei capitali e stai cercando un modo per finanziare la tua startup? Sapere che cos’è il fundraising e in cosa consiste potrebbe aiutarti ad avviare la tua azienda: si tratta di un termine inglese con cui vengono indicate le campagne di raccolta fondi, un tipo di attività che implica la raccolta di denaro, effettuate da singoli individui o aziende

La persona che gestisce e si occupa di questo tipo di processo è chiamata fundraiser, ovvero colui o colei che opera e coordina diverse aree di una startup o di un’organizzazione per massimizzare la raccolta, attraverso la creazione e l’implementazione di strategie finalizzate a trovare sostegno finanziario.

Sebbene il concetto di “raccolta fondi” sia associato comunemente a delle organizzazioni non-profit, negli anni questo tipo di soluzione si è sempre più diffusa anche tra gli imprenditori comuni e non solo, sia per finanziare una startup che attività di vario tipo, come ad esempio delle campagne politiche: negli Stati Uniti è considerata normale prassi per i candidati alla presidenza ricorrere al fundraising per finanziare la propria campagna elettorale.

Se il tuo obiettivo è quello di avviare una startup innovativa, ma hai delle difficoltà a reperire dei capitali con cui partire, considera di fare affidamento sull’aiuto economico di altre persone, perché con il loro contributo potresti raggiungere con meno difficoltà il tuo scopo.

Attenzione però: se pensi che il fundraising possa fare al caso tuo, c’è una figura di cui potresti aver di bisogno, ovvero il fundraiser professionista, detto anche fundraising manager.

Vuoi conoscere tutti metodi a tua disposizione per finanziare la tua startup? Abbiamo scritto un eBook gratuito dove passo dopo passo spieghiamo a chi e come ci si può rivolgere per raccogliere denaro. Clicca qui per scaricarlo.

 

Chi è il fundraiser professionista (fundraising manager)? Cosa fa?

Fundraiser cos'è e cosa fa

Come detto in precedenza, il fundraiser professionista è colui che si occupa di trovare sostegno finanziario per un’attività non-profit oppure per un’impresa, dunque pianifica le varie strategie per ottenere dei fondi e coordina le varie attività finalizzate alla raccolta, talvolta intervenendo in prima persona.

Si tratta di una figura professionale molto importante, nota anche con il nome di fundraising manager, che deve essere presente in un’azienda o una startup che decida di adottare questo tipo di soluzione, in modo da assicurare un esito positivo per la raccolta fondi.

Molto spesso questo ruolo è ricoperto dallo startupper stesso, delle volte invece c’è chi preferisce rivolgersi a dei professionisti esterni all’azienda, che hanno una formazione specifica, infatti esistono dei master dedicati a questa professione in questo ambito, e che abbiano anche un network di contatti tra gli investitori.

Esistono anche altre figure simili al fundraising manager, ma con un ruolo meno manageriale, come ad esempio l’operatore del fundraising, che si occupa solo dell’aspetto più pratico e operativo di una raccolta fondi, oppure il consulente di fundraising, che opera come esterno e si occupa solo della parte strategica.

 

I vari tipi di fundraising

I diversi tipi di fundraising

Campagne di raccolta fondi

Si tratta delle classiche campagne di raccolta fondi, che sono caratterizzate da una durata limitata nel tempo e che sono vincolate a un particolare progetto o obiettivo. In genere questo strumento è stato utilizzato in passato soprattutto da organizzazioni non-profit, ma recentemente hanno iniziato a usufruirne anche startup e aziende.

Poiché le campagne di raccolta fondi sono attive solo per un determinato periodo, è necessaria non solo una grande pianificazione, ma anche una grande attenzione dal punto di vista operativo, in modo da riuscire a raggiungere gli obiettivi finanziari prefissati.

 

Campagne di crowdfunding

Come si intuisce dal nome crowdfunding (crowd in inglese vuol dire “folla”), si tratta di campagne di finanziamento collettivo, che coinvolgono una moltitudine di persone attraverso degli specifici portali online.

Chi ha necessità di raccogliere dei fondi per lanciare una startup può proporre tramite dei siti dedicati il proprio progetto, dove degli utenti potranno decidere quanto donare o investire (a seconda della tipologia di campagna) per raggiungere un obiettivo finanziario stabilito dallo startupper.

Il donation crowdfunding riguarda donazioni che non presuppongono l’acquisizione di una quota della startup da parte del donatore (in caso contrario si parlerebbe di equity crowdfunding): la startup in genere ricompensa gli utenti più generosi con dei regali, che possono essere l’accesso anticipato a un determinato servizio o a un prodotto specifico, degli sconti o delle tariffe esclusive, uno stato di membership speciale, etc.

L’equity crowdfunding riguarda invece l’acquisto di quote di una società ed è il più utilizzato dalle startup, abbiamo scritto una guida completa sull’equity crowdfunding che trovi qui.

 

Eventi speciali

Vuoi far conoscere il potenziale della tua startup al mondo e attirare allo stesso tempo dei nuovi investitori? Organizza un evento speciale per raccogliere dei fondi.

Come avrai intuito un’occasione del genere può essere il modo più efficiente per ottenere dei fondi e, contemporaneamente, iniziare a diffondere il tuo brand e i valori della tua azienda.

Nel caso in cui volessi fondare una startup innovativa sociale questo strumento potrebbe esserti molto utile: i potenziali donatori sarebbero ancor più coinvolti nel partecipare a un evento di beneficenza.

Ovviamente non bisogna pensare che esistano solo le serate di gala, perché ci sono tantissime possibilità per organizzare un evento del genere che riguarda il fundraising: concorsi, competizioni sportive, concerti, feste a tema, eventi riguardanti cibo e bevande, lotterie, feste a tema, etc.

Ovviamente, come per il crowdfunding, anche in questo caso si potrebbero offrire dei regali ai potenziali donatori, occhio però al budget: bisogna stare attenti a non spendere più di quanto si raccolga, poiché l’organizzazione di un evento potrebbe già avere dei costi importanti.

 

Contributi a fondo perduto

Se parliamo di ottenere dei finanziamenti a fondo perduto non si tratta di una vera e propria raccolta fondi, però è un concetto molto simile.

I contributi a fondo perduto sono delle agevolazioni che gli enti nazionali, regionali e internazionali mettono a disposizione di startup e imprese.

Perché questo tipo di strumento è concettualmente simile al fundraising? Perché consente di ottenere dei capitali per uno scopo preciso, che non dovranno essere restituiti sia in caso di successo che di insuccesso.

Anche se il percorso per ottenere del denaro è diverso, il risultato è molto simile.

 

Fundraising per startup: ottieni nuovi fondi in 5 passi

Come fare fundraising con la tua startup

Durante il ciclo di vita di una startup è normale che siano necessari più round di finanziamenti: senza fondi è quasi impossibile sviluppare dei prototipi di prodotti e servizi, testarli, diffondere il nome del brand, etc.

Non è un’impresa da poco convincere un investitore che il tuo team ha tutte le carte in regola per raggiungere il successo, figuriamoci provare a chiedere dei soldi a qualcuno!

Se vuoi trovare il capitale per avviare o sviluppare la tua startup tramite il fundraising è necessaria un’attenta pianificazione, in modo da mettere in piedi una strategia davvero efficace che ti consenta di raggiungere i tuoi obiettivi finanziari. Ecco qualche consiglio pratico per ottenere dei nuovi fondi in 5 passi.

 

1 – Definisci gli obiettivi di una campagna e cosa fare con i soldi raccolti

Il primo passo è definire gli obiettivi di una campagna di raccolta fondi e cosa farci. Generalmente il business plan è la bussola con cui scegliere la direzione da seguire: qui sono riportate le linee strategiche, gli obiettivi e la pianificazione patrimoniale, economica e finanziaria di una startup.

Stabilire un obiettivo finanziario per una campagna di fundraising dipende dalla portata e dalle dimensioni del progetto che la tua organizzazione vuole intraprendere. In genere si arriva a questo punto solo dopo aver calcolato attentamente tutti i costi possibili.

Una volta definiti gli obiettivi finanziari sarà possibile stabilire un piano per raggiungerli attraverso una campagna di raccolta fondi: senza un’attenta fase di studio e programmazione il tuo team potrebbe non prevedere gli eventuali problemi prima che si presentino, rischiando di rendersi conto troppo tardi che la tua strategia di raccolta fondi necessita di una revisione.

 

2 – Stabilisci una deadline per la campagna di fundraising

Le campagne di fundraising non possono durare un tempo infinito, per cui è importante stabilire una data di inizio e di fine, in modo da concentrare il massimo delle energie in un determinato periodo per questa attività.

Stabilire una deadline è fondamentale, sia che tu voglia organizzare una raccolta fondi nel mondo reale oppure online attraverso delle piattaforme di crowdfunding.

La tua scadenza dipenderà in gran parte dall’obiettivo finanziario che hai stabilito, inoltre sarà sicuramente influenzata dal numero di potenziali donatori che sei intenzionato a raggiungere.

Se stabilirai la scadenza della tua campagna di fundraising troppo presto rischierai di non centrare il tuo obiettivo, se invece la fisserai troppo in là nel tempo correrai il rischio di dedicare del tempo eccessivo a questa attività, sacrificando energie importanti per lo sviluppo della tua startup.

Valuta attentamente quando fissare la data di fine per la tua raccolta fondi, inoltre se utilizzerai una piattaforma di crowfunding verifica la presenza di condizioni particolari riguardo al tempo massimo disponibile per una campagna di raccolta fondi.

 

3 – Decidi quanto budget dedicare al fundraising

Una campagna di fundraising non si promuove da sé, né si può fare affidamento unicamente al passaparola per la sua promozione: dovrai fissare un budget sia per la preparazione che per il lancio.

Ci sono tante cose di cui tener conto: materiale per il marketing, costi per eventi promozionali, spese varie per la raccolta fondi che potrebbero verificarsi, etc.

Ovviamente una campagna di raccolta fondi potrebbe costare parecchio nel mondo reale, specialmente se associata a un evento speciale (spettacolo, gara sportiva, festa a tema, etc.s), per cui si può anche valutare di sfruttare gli strumenti offerti dal web marketing per promuoversi in modo digitale.

Sebbene sia molto importante tenere sempre a mente i canali di comunicazione preferiti dai tuoi donatori ideali, passare al digital può aiutarti a tagliare i costi e mantenerli bassi, inoltre ti permetterebbe di raggiungere moltissime persone già profilate in pochissimo tempo.

 

4 – Perfeziona il Pitch per la tua startup

Vuoi presentare la tua startup a degli investitori o donatori? Allora dovrai perfezionare il tuo pitch se vuoi ottenere dei nuovi fondi.

Studia bene tutto il materiale che riguarda il business plan e la tua attività di marketing, perché questa è la base per capire come convincere qualcuno a investire nella tua startup.

Parti dal tuo pitch per mostrare come la tua startup possa fare la differenza: avrai già dovuto convincere qualcuno della bontà del tuo progetto, probabilmente costruendo magari una narrativa avvincente attorno tuo brand. Tutto questo lavoro che hai già svolto può essere perfezionato e riutilizzato durante eventi speciali, per campagne di content marketing online, per delle interviste, etc.

Se vuoi raggiungere i tuoi obiettivi ti invitiamo a leggere la nostra guida per presentare la tua startup con un pitch davvero efficace, in modo da essere più incisivo nella comunicazione per promuovere la tua raccolta fondi.

 

5 – Cerca dei potenziali investitori

Adesso che hai delineato i tuoi obiettivi, il budget e hai capito come presentare il tuo progetto, puoi dedicarti alla ricerca di potenziali investitori.

Ci possono essere varie strategie valide, tra queste c’è sicuramente quella di coinvolgere un testimonial d’eccellenza o una personalità autorevole, che possa comunicare un senso di affidabilità e sicurezza. Questo “testimonial” può a sua volta essere un investitore conosciuto nel settore.

Molti investitori sono più disponibili ad aprire il loro portafogli quando qualcuno noto per un certo tipo di ideali decide di appoggiare la tua startup: questo è concetto valido sia quando cerchi degli investitori e vieni presentato da persone con un certo tipo di background, sia quando vuoi comunicare con un pubblico più ampio e su una scala più larga, coinvolgendo molte più persone che non sanno nulla riguardo la tua startup.

In alternativa potresti cercare di costruire e rafforzare la tua presenza all’interno di una community online: forum, gruppi su Facebook, su Linkedin, etc. Si tratta di luoghi virtuali molto animati, dove poter trovare facilmente delle persone accomunate dagli stessi interessi.

Se hai in mente un identikit ben preciso del tuo tipo di donatore o investitore potenziale, potresti contattarlo direttamente su LinkedIn.

Il modo più efficace però è raggiungere il potenziale investitore grazie ad una introduzione da parte di una persona che entrambi conoscete.

Non dimenticare, infine, che c’è anche un altro strumento: la pubblicità online attraverso Google Ads o tramite annunci sponsorizzati sui social. Ovviamente i canali digital possono abbattere i costi e aiutarti a raggiungere tantissime persone profilate in poco tempo, ma possono anche diventare un’arma a doppio taglio se non vengono utilizzati a dovere, poiché potrebbero farti sforare il budget che hai stabilito.

Se vuoi avvalerti a questo canale e non sei un esperto, cerca di rivolgerti a dei professionisti del settore: eviterai costose perdite di tempo e raggiungerai più facilmente i tuoi obiettivi per la tua campagna di fundraising.

Speriamo che questo articolo sia stato utile, nel caso in cui avessi ulteriori dubbi, lascia un commento qua sotto.

Post recenti

Leave a Comment

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Inizia a digitare e premi invio per effettuare una ricerca